Ricordare i santi civili del nostro tempo al Museo Bernareggi di via Pignolo

Ogni domenica, ormai, da anni cammino per le vie di Città Alta alla ricerca di una delle 101 cose da fare a Bergamo da raccontare. Non è sempre facile. Il rischio di ripetersi è alto.

Poi un giorno capita di passare davanti a un palazzo storico e di scoprire qualcosa di bello e particolare che era lì da mesi senza che io me ne accorgessi. Ed è successo proprio domenica scorsa, quando passando davanti al Museo Diocesiano Bernareggi di Via Pignolo e mettendo la testa dentro, ho notato questa installazione di cui non mi ero accorta prima.

Basta entrare nel cortile del Museo e alzare lo sguardo. Al primo piano, proprio di fronte all’ingresso, sulle 8 finestre ad archi, si possono notare 8 figure straordinarie che tutti noi riconosciamo.  Facendo scorrere lo sguardo da sinistra a destra si possono distinguere i volti di Peppino Impastato, Aldo Moro, Paolo Borsellino, Etty Illesum, Nelson Mandela, Giovanni Falcone, Pino Puglisi, Oskar Schindler.

Si intitola “Stencil Iconostasis” ed è il frutto di un progetto curato dallo street artist bergamasco Paolo Baraldi (Il Baro) in collaborazione con il Patronato San Vincenzo.
E’ un’opera davvero singolare. Si tratta in buona sostanza di un’iconostasi contemporanea per santi del nostro tempo. Grandi personaggi, riconosciuti da tutti, non necessariamente di esponenti del mondo cattolico sono raffigurati nell’opera. Personaggi che hanno sfidato l’ineluttabilità della morte dedicando la propria vita all’amore per il mondo, per la verità, per la libertà e la giustizia, sono inseriti come quadri sullo specchio di finestre di un colonnato.

Difficile non fermarsi a pensare in silenzio. Ognuno di questi uomini ha una storia straordinaria fatta di impegno e sacrificio e oggi sono per tutti modelli di dedizione civile e umana.

L’installazione è opera dell’artista bergamasco Paolo Baraldi (Il Baro) con gli studenti del Patronato San Vincenzo, autore di alcune opere disseminate per la nostra città. Si inserisce nel progetto “Forte come la morte è l’amore” a cura della rete dei Musei della Diocesi di Bergamo.Forte come la morte è l’amore è una citazione dal Cantico dei Cantici, che ribadisce la forza dell’amore di Dio, capace di sconfiggere la morte.

Per quanto mi riguarda si tratta di citazioni moderne meravigliose, all’interno di un contesto storico che spesso parla di antico. Lo consiglio a tutti.

Per informazioni

E’ possibile vederla da martedì a domenica dalle 15 alle 18,30 con accesso gratuito (si trova nel cortile del museo). Via Pignolo, 76, Bergamo.

Note:
La foto dell’opera è mia e le informazioni le ho recuperate in Rete.