Incontrare l’uomo che fotografa (Bergamo) con lo specchio e che scrive parole che si abbracciano.

L’uomo che fa le foto con lo specchio (e scrive parole che si abbracciano). La definizione non gliel’ho data io. Se l’è data da solo e l’ha pubblicata su Instagram. Lui è Luigi Sutera e fa delle splendide foto utilizzando lo specchio. Un grande occhio sulla bellezza che lo circonda. Un grande occhio sulla bellezza che, diciamocelo, sa trovare e creare.

Ci siamo incontrati per caso ad un workshop organizzato dall’Accademia Carrara di Bergamo e per caso ho scoperto la particolarità del suo modo di fotografare le città, le opere d’arte e il mondo che lo circonda. Mi sono subito innamorata del suo modo di fare, delle sue idee, della sua capacità di legare le parole e di farle diventare poesia.

Luigi è un consulente d’immagine, architetto, giornalista, instagrammer, fotografo, poeta. E’ tutte queste cose messe insieme, tutte fatte a livelli egregi. In una parola: poliedrico. Lui dice semplicemente: Faccio molte cose e non saprei dirti quale mi rappresenta di più. Forse sono così perché mi rappresentano tutte.

Lo scatto di Luigi Sutera che vince il contest Il SartoLuigi è anche uno dei vincitori del concorso Fattore R, organizzato da Visit Bergamo Official con l’Accademia Carrara, per promuovere la mostra Raffaello e l’Eco del Mito e la bellezza della nostra città e della nostra Italia. Non è la prima volta che le sue opere fotografiche vengono premiate. Anche in occasione della mostra”Il Sarto” aveva vinto il contest con uno scatto che ha spopolato sui social.

Luigi Sutera fotografa San Sebastiano a BergamoInsieme  abbiamo visitato la mostra di Raffaello e non ho potuto fare a meno di fotografare il modo in cui guarda le opere d’arte e riesce a coglierne l’essenza attraverso lo specchio. Lo specchio è una metafora, ma è anche uno strumento di lavoro per lui che collabora da anni con Diego Dalla Palma.

Mentre giravamo per le sale dell’Accademia ero come ipnotizzata dal suo modo di fotografare e l’ho subito cercato su Instagram: @luigisutera12. Ne  rimasta folgorata: lui non fa semplici foto,  lui trasforma le foto allo specchio in poesie. E lo fa con uno specchio, uno smartphone e le sue parole.

L’ho avvicinato e ho scoperto che Luigi e le sue foto sono molto legati a Bergamo. Questo mi ha fatto decidere che avrei dovuto raccontarvi la sua storia e la storia di questo incontro così speciale. Mi ha subito detto di si, con un entusiasmo e una disponibilità che mi ha travolto e riempito di gioia.

Luigi Sutera fotografa Bergamo
Immagine articolo Luigi Sutera

Nome:  Luigi Sutera
Anni: Fra tre ne ho sessanta.  (Strabuzzo gli occhi) Uno choc vero? Lo so. Sono così e non ho nemmeno i capelli tinti. Dormo in frigorifero. (Sorride)
Devo farti una foto…
Prendila su Instagram: ne ho una in una piscina, con la camicia bianca.
(Lo faccio subito: nessuna donna resiste agli uomini in piscina in camicia bianca. Non so chi gliel’abbia fatta, ma è davvero notevole.)
Di dove sei?

Sono siciliano. Nato e cresciuto in Sicilia. Oggi vivo a Milano (per scelta), una città che amo moltissimo.
Qual è il tuo percorso?
Nasco musicista. Ho studiato architettura e adesso faccio il consulente d’immagine. Io inciampo sulle cose che faccio. Collaboro con Radio24. Ho scritto per un blog del Sole24ore.
L’immagine sicuramente è il mio lavoro.
Com’è cominciata questa avventura delle foto allo specchio?
Nasce per caso. Ed è piaciuta. Instagram mi ha fatto scoprire il mondo dell’arte e ho scoperto che le mie foto allo specchio piacciono ai musei. Sul profilo della Triennale di Milano trovi 9 foto che ho realizzato per loro. A giorni andrò al Museo Martini per un altro take over. E poi vari brand che mi hanno corteggiato oggi hanno alcune mie foto sul loro profilo. Ma non solo. L’ultimo progetto di cui sono molto fiero è la foto all’Obelisco del Bottonuro vestito di baci dal maestro Barnaba Fornasetti, in via Marina a Milano durante la Settimana del Salone del Mobile. Un’emozione che non riesco neanche a descrivere.
Cosa ti lega a Bergamo?
Io sono molto legato a Bergamo. La mia prima foto con lo specchio l’ho realizzata proprio a Bergamo Alta, tre anni fa.
Quindi si può dire che L’uomo che fa foto allo specchio è nato qui. Ci racconti la storia di questa foto?
Il primo specchio in realtà era un vassoietto. La persona che ha pensato a questa foto e che spesso mi regge lo specchio (ed è diventato famoso anche per essere Le Mani) è Matteo Pirovano. Devo dire che abbiamo iniziato insieme. Poi io ho continuato e lui ha fatto altro. Matteo ha un suo profilo ed è molto bravo. Lo trovate come @Totema_  Guardate le sue foto: sono belle e speciali.
Cosa ti ha colpito di Bergamo?
E’ una città bellissima. Io mi innamoro, come mi innamoro di qualcosa che all’apparenza è meno bella di un’altra, ma di cui scopro tutta la bellezza man mano che la conosco. Io ho fotografato Parigi (Igersfrance ha postato le nove foto più belle dell’anno e una è la mia) ma io amo di più Bordeaux, perchè Bordeaux mi sa accogliere. Ecco, Bergamo è Bordeaux. Bergamo è un luogo dove io torno sempre molto volentieri. Bergamo è una città che sa accogliere. Bergamo è un luogo dove io mi sento a casa.
(Come dargli torto?)

E non c’è nulla di meglio che guardare le sue foto e leggere le sue parole  per comprendere che tutto il suo amore per Bergamo è vero.

Parole e immagini attraverso lo specchio… 

Luigi Sutera fotografa Bergamo Bassa

Luigi Sutera fotografa Bergamo Bassa vicino a Porta San Giacomo


Parole e immagini…

L'occhio di Luigi Sutera sul Campanone

Scatto di Luigi Sutera sul Battistero

Portoni di Città Alta visti da Luigi Sutera

Luigi Sutera fotografa un portone di Bergamo

Palazzo Medolago Albani vista da Luigi Sutera

Luigi Sutera fotografa San Vigilio

Luigi Sutera fotografa una coppia sulle Mura Venete

Luigi Sutera fotografa Bergamo e le sue strade
Grazie di averci fatto entrare nel tuo mondo. Un mondo che ha la predilezione per il bello.

Note
Le foto che vedete sono tutte di Luigi Sutera. Le ho screenshottate da Instagram. Le ho volute pubblicare (con il suo benestare) per farvi entrare nel suo mondo e per per farvi entrare nel suo modo di amare Bergamo. Perchè Bergamo la si può amare in molti modi. Anche con uno specchio. Ma lui ci riesce bene anche senza. Che ne dite?

L’intervista l’ho fatta a margine del workshop FattoreR organizzato dall’Accademia Carrara di Bergamo e l’ho trascritta con un po’ di ansia. Chissà se gli piacerà come scrivo…

12 Comments

  1. L’articolo è scritto con dovizia di particolari e le fotografie di Sutera rispecchiano l’anima poetica della terra di Trinachia. Vado subito a vedere il suo sito.
    Delio.

  2. Bellissimo articolo complimenti 👏👏
    Seguo su FB il maestro Luigi Sutera: i suoi scatti sono opere d’arte!! Parole e immagini si intrecciano in un gioco di emozioni che è l’essenza della vita che scorre incessantemente.
    Giovanni

  3. Grazie per le parole belle e per come sei riuscita a far emergere il mio cuore: grazie davvero!!! ❤️

    1. Grazie a te. Credimi non lo avrei fatto se non avessi sentito una bella energia che meritava di essere raccontata. Tengo molto a questo blog e poter raccontare l’incontro di una persona come te, con la tua creatività e la tua storia, e Bergamo è stato un regalo inaspettato. Come disse “qualcuno”: nelle cose belle ci si inciampa. 😉

  4. Bella questa intervista… Un personaggio originale! Mi é piaciuto quando dice che si innamora di quei luoghi in apparenza meno belli di altri, ma che poi lo conquistano. Anch’io la penso così… Spesso i luoghi meno conosciuti nascondono una bellezza sorprendente😍

  5. Di solito, gli artisti migliori sono sempre stati quelli che passavano da una materia all’altra come se niente fosse ma sotto sotto le varie attività si contemplano tra loro: non c’è arte senza estetica, non c’è architettura senza arte e instagram & la fotografia sono i nuovi mezzi di oggi per comunicare. Non mi meraviglio che i musei lo vogliono!

    Ora so chi andare a curiosare su instagram, grazie per avermelo fatto conoscere 🙂

  6. Ho appena finito di leggere il tuo post e sono subito volata su Instagram a cercare il suo profilo, unico nel suo genere, questo è certo! Non faccio fatica a credere che abbia collaborazioni a destra e a manca, la sua originalità è evidente!

Rispondi