In gita da Bergamo al Lago d’Iseo con il TrenoBlu del Sebino Express

locomotiva del TrenoBlu Locomotiva a vapore 740-287 impiegata dalle Ferrovie Turistiche

Vi piacciono le gite di fine estate? Vi piacciono i viaggi nei borghi più belli d’Italia? Vi piace vivere il viaggio in modo diverso? Vi piacciono i tuffi nel passato? Vi piacciono le locomotive d’epoca? Vi piace vivere un’esperienza unica da ricordare per sempre? Allora quello che sto per proporvi è proprio ciò che fa per voi: una gita a Montisola, sul lago d’Iseo, partendo da Bergamo e arrivando a Paratico-Sarnico con il TrenoBlu del Sebino Express. Con un vero treno a vapore, restaurato e rimesso in circolazione dalle Ferrovie dello Stato grazie all’attività delle Ferrovie Turistiche Italiane, un’associazione di ferrovieri volontari.

Credetemi, non ve ne pentirete!

Il mio viaggio sul TrenoBlu

Appuntamento alle 10.00 sul binario 4 della Stazione di Bergamo. Il TrenoBlu del Sebino Express, arriva sbuffando con la mitica locomotiva 625-100, la “Signorina”, del 1913. E’ divertente vederlo arrivare avvolto nel fumo nero di carbone. Si ferma e tutte le portiere si aprono. Scendono i controllori e fanno salire i passeggeri con e senza biglietto.

La card che avevo trovato su Instagram informava che si poteva fare il biglietto sia on line, che in biglietteria, che direttamente in carrozza senza maggiorazione di prezzo. Non sarebbe stata previsto l’assegnazione dei posti tramite prenotazione: chi prima sarebbe arrivato, meglio si sarebbe accomodato. Pensavo che facendo il biglietto in carrozza non avrei trovato posto visto che il treno partiva da Milano e faceva una fermata anche a Monza), ma sono stata fortunata.

Questa mattina il TrenoBlu del Sebino Express era pienissimo. Solo a Bergamo sono salite 80 persone e con quelle che erano salite a Milano e Monza si contavano oltre 300 adulti. Segno che l’idea di viaggiare su un treno a vapore degli anni Venti attira moltissimo. C’erano persone che arrivavano da Pavia, da Milano, Monza. Uno – abbiamo sentito che lo diceva – arrivava addirittura da Lugano.

Il biglietto del TrenoBlu del Sebino Express costa  11 euro a/r da Bergamo a Paratico/Sarnico (quello che vedete nella foto è una tratta per due persone). I bambini fino a 14 anni non pagano e sta al buon cuore dei genitori fare in modo che se i bimbi sono piccoli, magari è meglio tenerseli in braccio lasciando il posto agli adulti paganti. Devo dire che mi sembra il minimo, ma ci sono dei genitori che fanno fatica a capire (o fanno finta di niente, anche se vedono degli adulti in piedi).

Tutto quello che ho notato sul TrenoBlu

Dopo aver fatto i biglietti ci siamo accomodati in carrozza. Ci siamo seduti e, dopo aver socializzato un minimo con i signori che erano seduti di fronte a noi, abbiamo cominciato a guardarci in giro.

C’erano delle cose davvero particolari e insolite, testimonianze di tempi davvero lontani. Le carrozze del treno erano di epoche diverse: le più antiche, con i sedili in legno e le tendine a fiorellini erano quelle che gli esperti chiamano “delle Cento porte”.

Quelle un po’ più recenti, invece, avevano i sedili in finta pelle, i radiatori in ghisa con la manopola sotto i sedili. Vicino ai gabinetti si trovavano 4 posti separati dal resto dello scompartimento probabilmente quelli più simili a quelli di Prima Classe.

Il finestrino del treno si apriva completamente e ci si poteva sporgere del tutto (cosa che oggi sarebbe davvero vietata per le norme di sicurezza).

Affacciata al finestrino del treno
Affacciata al finestrino del treno storico delle Ferrovie Turistiche

E poi il fumo che in alcune carrozze non era vietato. Io ero proprio seduta in una carrozza per fumatori, anche se non ho visto nessuno azzardarsi ad accendere la sigaretta. Tanto bastava il fumo che usciva dalla locomotiva e che avvolgeva tutti i vagoni di testa: davvero impressionante!


Il percorso del TrenoBlu

Il viaggio si svolge lungo la ferrovia che arriva sul Lago d’Iseo: la linea turistica Palazzolo sull’Oglio – Paratico Sarnico (una linea rimasta chiusa per quasi 30 anni e riattivata nel 1994 grazie a FBS, Trenitalia e RFI, WWF, enti locali e aziende private).

TrenoBlu

Arrivati a Palazzolo con la linea ancora in uso, il TrenoBlu farà delle operazioni di manovra per spostare la locomotiva che vedrete portare dalla parte opposta del treno e prenderà una linea che (vi accorgerete dai rami che finiranno sulle carrozze) viene utilizzata solo per queste iniziative. Per questo motivo, attenzione a non sporgervi troppo se avete deciso di tenere il finestrino giù per fare qualche foto.

Qualche notizia sul treno a vapore che ci ha portato in giro

Sebbene sembrino tutte uguali, le locomotive a vapore delle Ferrovie Italiane hanno vita e caratteristiche diverse tra loro. La locomotiva che ci ha portato in giro da Bergamo fino a Paratico e ritorno è un’unità della serie 740.

Questa serie fu prodotta dal 1911 al 1923 e fu messa in funzione dal 1911. Ne produssero 470 esemplari con varie modifiche nel corso degli anni e fu impiegata per i viaggi difficili e pesanti delle linee appenniniche dell’Italia Centrale.

Ho trovato anche queste specifiche tecniche che riporto per gli appassionati di treni (nel caso ce ne fossero a leggermi), ma non chiedetemi cosa significhi perché proprio non lo so.

Dimensioni
18.075 mm serie con tender a 3 assi,
19.885 serie con tender a carrelli (misura tra i respingenti)
Interperno – 4.700 mm (tra assi estremi accoppiati)
Massa in servizio – 66.500 kg
Massa aderente – 56.000 kg
Massa vuoto – 59.800 kg
Rodiggio – 1-4-0 (1’Dh2)
Diametro ruote motrici – 1.370 mm
Distribuzione – Walschaert, Caprotti
Potenza oraria – 980 CV (720kW)
Sforzo trazione massimo – 14.700 kg
Velocità massima omologata – 65 km/h
Alimentazione – Carbone
Autonomia
Acqua: 12.000 – 22.000 litri,
Carbone 6.000 kg

La 740.278 (questo è il suo numero di identificazione che troviamo sulla fascia rossa) è stata rimessa in pressione solo un anno fa, e precisamente nel mese di agosto 2017, presso il deposito rotabili storici di La Spezia Migliarina.  Oggi viene utilizzata nei viaggi con i treni storici in Liguria, Toscana e Lombardia.

Selfie e foto per tutti

Ogni volta che attraversavamo  i passaggi a livello, i ciclisti e gli autisti delle macchine in coda ci salutavano sorridendo e scattando foto con lo smartphone. Qualcuno era sorpreso. Qualcuno invece aspettava di vederci passare lungo il percorso, appostandosi con un treppiedi professionale e una macchina fotografica che sembrava un cannone.

Chissà che effetto fa vedere un treno a vapore sulle rotaie della ferrovia di Trenord. Io posso dirvi che effetto fa salire su un treno a vapore ed è davvero carino.

La disponibilità dei macchinisti e dei capistazione domenica era davvero totale. Nelle stazioni ho notato fotografi scortati da operatori delle Ferrovie in zone solitamente interdette al pubblico.  A treno fermo (a Paratico e Bergamo) i bambini e gli adulti potevano salire a fare le foto di rito, addirittura sulla locomotiva.

Io mi sono limitata a un selfie e sono entrata eccezionalmente solo sul vagone merci.

 

Verso Monte Isola (o Montisola)

Dopo aver fotografato in lungo e in largo il TrenoBlu del Sebino Express, dalla stazione di Paratico ci siamo diretti verso il battello che ci avrebbe portato a Monte Isola. Ci avevano detto di tenere il biglietto del TrenoBlu perché questo ci avrebbe dato diritto ad uno sconto sul prezzo del viaggio in battello, ma così non è stato. Forse lo sconto era per chi aveva acquistato un pacchetto più costoso, che non il semplice biglietto del treno. Ma tant’è. Da Sarnico a Monte Isola il  biglietto A/R costa 9 euro a persona ed è affrontabilissimo. E poi noi volevamo ad ogni costo andare a provare il salmerino in uno dei ristoranti di Montisola, ci saremmo arrivati anche a nuoto, se necessario.

Mentre eravamo sul battello ho rivisto Villa Faccanoni da una prospettiva diversa, dal lago, e me ne sono (ri)innamorata: è un edificio liberty di una bellezza straordinaria in una posizione meravigliosa. La rivisiterei mille volte se potessi!

Siamo passati accanto ai mitici Cantieri Riva e abbiamo visto svettare sul lago un paio di motoscafi Riva. Pensare che quella barca costa quanto metà del mio appartamento mi fa un po’ impressione, ma non mi dispiacerebbe farci un giro prima o poi.

 

A Montisola per un pranzo a base di pesce di lago 

Monte Isola si trova in provincia di Brescia ed è l’isola lacustre più grande d’Europa. Ci si arriva solo in battello o barca (ovviamente) e da Sarnico ci si mette un’ora circa perché fa un po’ di fermate sul lago, procedendo a zig zag.

Siamo salpati da Sarnico alle 12.35 e abbiamo attraccato a Monte Isola alle 13.30. Appena scesi a terra ci siamo fiondati immediatamente in Trattoria per provare il celebre pesce di lago essiccato (specialità del luogo) e l’olio d’Olivo di Sarnico. Il pranzo è stato davvero molto buono. Non pensavo che il pesce di lago mi sarebbe piaciuto e invece ho dovuto ricredermi: era saporito e di ottima qualità.

Dopo una breve passeggiata nel borgo siamo ritornati al battello. Questa volta il giro è stato più lungo e ci abbiamo messo quasi un’ora e mezza a tornare a Sarnico. Ma devo dire che stando all’aperto, a prua, è stato davvero piacevole: sembrava di fare una mini-crociera andando a toccare le località della riva bresciana e della riva bergamasca del Basso Sebino.

Il ritorno a casa

Scesi dal traghetto, senza perdere tempo, ci siamo diretti al treno e alle 17.30 siamo ripartiti. Siamo riusciti a ritrovare i posti dell’andata liberi e ci siamo seduti. Questa volta la prima parte della tratta la locomotiva era in coda. Dopo 15 minuti è stata spostata ed era praticamente davanti alla nostra carrozza e questo ci ha fatto capire cosa significava viaggiare con il fumo nelle carrozze.

I bambini si divertono un sacco, anche se non sono certa che capiscano perché sia così straordinario viaggiare su un treno a vapore, un treno che oggi esiste solo nei film e nei cartoni animati. Ma sicuramente i loro genitori, si divertono di più.

Arrivati a Bergamo abbiamo fatto un po’ di foto, mettendo a confronto i treni di oggi con quelli di 100 anni fa.

E’ stata un bella giornata. (Ari)credetemi, ne vale la pena!

 

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Note
L’iniziativa TrenoBlu è possibile grazie all’Associazione di volontariato senza scopo di lucro “F.T.I. – Ferrovie Turistiche Italiane” (sezioni lombarde Ferrovia del Basso Sebino e Ferrovia Turistica Camuna). Sappiate che tutti quelli che hanno lavorato sul treno erano volontari che hanno dedicato una giornata a questa iniziativa senza percepire un soldo. Grazie a loro il “come viaggio” è diventato un’esperienza da raccontare tanto quanto il “dove viaggio”. Mi sembra quindi doveroso ringraziare queste persone che si sono prese cura del nostro viaggio sul TrenoBlu, del nostro benessere e della nostra sicurezza. 

Note sui testi, sulle foto e sugli scontrini
Le info tecniche sul Treno le ho raccolte in rete. Le info sull’Associazione di volontariato le ho raccolte dalla viva voce di uno dei volontari che chiacchierava con tutti durante il viaggio.
Le foto sono mie e del mio consorte (più bravo di me a fotografare).
Tutti i prezzi che ho riportato nel testo sono stati regolarmente pagati con rilascio di scontrino (archiviato successivamente su supporto digitale).