Una visita nel tempio dei libri? La Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo è un’esperienza unica. È certamente una tappa imperdibile per chi ama i libri e la storia della città di Bergamo e ve la consiglio assolutamente.
La Biblioteca Civica Angelo Mai si trova all’interno di un edificio storico che si affaccia su Piazza Vecchia, caratterizzato da una facciata candida e da un bellissimo colonnato. Il Palazzo Nuovo (così è chiamato l’edificio che ospita la Biblioteca Mai) chiude come una quinta teatrale il lato della piazza situato oltre la via Colleoni di Bergamo Alta.
Non è solo un luogo di prestito, ma anche un centro di conservazione e catalogazione del patrimonio librario bergamasco di grande importanza storica.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Il Palazzo Nuovo, una sede prestigiosissima per i libri

Costruito su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio, l’edificio ha cambiato destinazione d’uso più volte: da sede del Comune di Bergamo a sede del Museo di Scienze Naturali, fino a diventare definitivamente la sede della Biblioteca Civica.
La sua costruzione occupa ben tre secoli: inizia nel 1611 e viene completata nel 1928. E sempre per tre secoli, fino al 1873, l’edificio è stato la sede del Comune di Bergamo.
Il progetto per una nuova sede comunale risale alla fine del XVI secolo, realizzato da Andrea Vannone. La costruzione vera e propria, situata vicino all’antica chiesa di San Michele all’Arco, inizia nel 1604 e dal 1611 viene affidata a Vincenzo Scamozzi, allievo di Palladio. La facciata rimane incompleta fino al 1928, quando Ernesto Pirovano interviene per completarla.
L’ultimo intervento risale al 1958 e riguarda le sculture di Tobia Vescovi, poste sui timpani del primo piano. L’Artigianato, L’Industria, Il Fiume Brembo, Il Fiume Serio, L’Agricoltura, Il Lavoro sono i singolari soggetti delle sei statue poste all’esterno dell’edificio sopra le enormi finestre della Biblioteca.
La storia della Biblioteca Angelo Mai di Bergamo

La Biblioteca Angelo Mai apre al pubblico nel 1768, grazie al lascito del cardinale Alessandro Furietti. La sua prima collocazione fu in un locale del Palazzo Nuovo che ospitava il Comune Negli ultimi decenni del Settecento, essa si arricchisce di opere e studi di eruditi dell’epoca. Ma non solo. Nel 1797, con la soppressione di conventi e monasteri, accoglie l’ingente patrimonio storico di queste istituzioni religiose. In quello stesso anno viene trasferita presso la canonica del Duomo.
Nel 1843, con un patrimonio di circa 70.000 volumi, trova una decorosa sede presso il Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia. Le acquisizioni nel corso dell’Ottocento sono notevoli: dalla biblioteca del Liceo cittadino alle carte dell’esploratore Costantino Beltrami e all’archivio di Bertrando Spaventa; dal dono del conte Paolo Vimercati Sozzi, comprendente lettere del carteggio di Giovanni Simone Mayr, al fondo musicale di Giovanni Simone Mayr e alla raccolta dedicata a Torquato Tasso. La biblioteca inizia anche ad acquisire la produzione di importanti case editrici di Bergamo come l’Istituto Italiano d’Arti Grafiche e la Bolis.
Nel XX secolo, la biblioteca acquisisce due importanti archivi istituzionali: quello storico del Comune di Bergamo (1908) e quello della locale Opera Pia Misericordia Maggiore (1912). Seguiranno altre acquisizioni di archivi privati e istituzionali.
Nel 1928, ritorna finalmente nella sede originaria, occupando l’intero Palazzo Nuovo. L’intitolazione dell’Istituto al cardinale Angelo Mai, erudito, filologo, grande studioso di pergamene antiche e scopritore di antichi testi, prefetto della Biblioteca Vaticana, avviene nel 1954.
La raccolta di opere librarie alla Biblioteca Mai

La Civica Biblioteca Angelo Mai è un istituto di conservazione e di ricerca. La biblioteca ospita inoltre associazioni e centri studi che hanno come finalità la valorizzazione del patrimonio librario e documentario e la promozione della ricerca (anche attraverso premi e borse di studio) e la divulgazione delle conoscenza, tra cui il Centro studi Tassiani di cui vi dirò più sotto, l’Archivio Bergamasco, l’Associazione Cultura e Musica “Mayr-Gavazzeni” e l’Osservatorio Quarenghi.
Dedicata ad Angelo Mai (o Angelo Maj) quindi solo intorno alla metà del Novecento, la Biblioteca Civica oggi ospita centinaia di migliaia di libri, molti dei quali dedicati alla città e alla cultura di Bergamo, provenienti da collezioni private o da istituzioni religiose e culturali locali.
Il continuo incremento del patrimonio fa sì che oggi esso possa essere stimato in oltre 700.000 volumi, materiali archivistici e documentari, quadri, busti, medaglie, monete e cimeli. Oggi la biblioteca conserva anche materiale musicale manoscritto e a stampa costituito da decine di migliaia di partiture e spartiti.
Tra i tesori custoditi vi sono cinquecentine, incunaboli, manoscritti musicali dei grandi compositori bergamaschi, libri, manifesti, un’emeroteca storica e la più importante collezione di studi tassiani, dedicati al poeta Torquato Tasso.
Qui sotto i numeri del patrimonio storico librario della Angelo Mai di Bergamo
- 710.000 volumi a stampa,
- 11.200 giornali e riviste,
- 10.180 manoscritti,
- 2.140 incunaboli,
- 12.000 cinquecentine,
- 30.000 musiche;
- 22.000 pergamene,
- 171 carteggi,
- 1.106 stampe e disegni,
- 1.920 mappe cartografiche,
- 125.000 fotografie;
- l’Archivio storico del Comune di Bergamo,
- l’Archivio storico della Misericordia Maggiore,
- 71 fondi archivistici di enti, persone e famiglie.
Un tour della Biblioteca Angelo Mai

Varcando la soglia del Palazzo Nuovo, già nell’atrio sarete sopraffatti dalla maestosità e dall’eleganza classica che contraddistinguono tutto l’ambiente: in particolare, la Colonna Camozzi, un leggio scolpito a forma di albero con gli stemmi di Bergamo e di Brescia, e il busto di Bartolomeo Colleoni, il più famoso condottiero locale del 1400.
L’atrio Scamozziano è praticamente una sala espositiva, allestita ogni mese con una mostra diversa dedicata al patrimonio librario della Biblioteca Civica.
Proseguendo il viaggio all’interno del Palazzo visiterete altre sale meravigliosamente decorate, con busti e ritratti a far compagnia ai numerosissimi volumi antichi.
Sala Lettura delle Colonne
Se già l’atrio con le sue mostre temporanee vi ha colpito, sappiate che niente è paragonabile all’emozione che proverete entrando nella Sala Lettura delle Colonne al primo piano. Questa sala di consultazione è decorata con semicolonne di legno pregiato, stucchi sul soffitto e finestre alte che si affacciano su Piazza Vecchia. Qui è possibile consultare i libri della biblioteca, immersi in un ambiente storico e suggestivo.
Se volete fare un tour virtuale di questa sala lettura cliccate qui.
Il Salone Furietti
Dalla Sala Lettura delle Colonne si accede al Salone Furietti, dove si trovano i gioielli della biblioteca: la collezione tassiana, i Globi di Coronelli e teche che raccontano la storia del libro come oggetto d’arte e cultura.
Centro Studi Tassiani
Il Salone Furietti ospita la raccolta del Centro Studi Tassiani la più importante collezione di opere dedicate a Torquato Tasso. Questa raccolta si compone di tre nuclei fondamentali: la biblioteca del cardinal Alessandro Furietti, la collezione di Pier Antonio Serassi e la collezione dell’avvocato Luigi Locatelli. Un vero tesoro per gli studiosi di Tasso.
Il Centro di Studi Tassiani nasce a Bergamo nel 1950 con lo scopo di valorizzare il più grande patrimonio documentario esistente al mondo relativo a Bernardo e a Torquato Tasso, conservato presso la Civica Biblioteca “Angelo Mai” di Bergamo.
I Globi del Coronelli

In questa sala sono presenti due globi secenteschi del Coronelli: il globo terracqueo e quello celeste. Questi globi, capolavori dell’arte pre-enciclopedica, sono decorati con annotazioni scientifiche del Seicento in cinque lingue e rappresentano un’importante testimonianza della diffusione del sapere scientifico dell’epoca. Entrambi i globi poggiano su basi di noce che ne permettono la rotazione e sono decorati con segni zodiacali, calendario e nomi dei venti.
Storia del Libro: la rilegatura nei secoli

Se desiderate studiare il libro come oggetto, il Salone Furietti offre teche contenenti libri di diverse epoche, esposti per mostrare le varie tecniche di rilegatura attraverso i secoli. Un viaggio affascinante che cattura l’attenzione di ogni visitatore.
Se amate i libri non potete perdervela
Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, il blog che vi suggerisce le 1001 cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio. Il mio obiettivo è ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.
Per saperne di più su questo blog navigatelo. E se desiderate rimanere aggiornati sugli articoli che pubblico ogni settimana, lasciate il vostro indirizzo email nel form che trovate scorrendo col dito in basso (se state leggendo questo articolo dal cellulare) o sulla spalla destra del blog (se lo state leggendo da PC).
Sono entrata per la prima volta in questa splendida biblioteca di Città Alta grazie alla visita guidata che viene organizzata ogni ultima domenica del mese, chiamata #maididomenica. Grazie ai volontari della Biblioteca Civica Angelo Mai che accolgono i visitatori, ho potuto aggirarmi in queste magnifiche sale, sontuosamente decorate e me ne sono innamorata.
Per ammirare esemplari rari e preziosi del patrimonio librario di Bergamo, vi consiglio di visitare la Biblioteca Angelo Mai (tenete d’occhio il sito). Grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici della Biblioteca, periodicamente la biblioteca apre per le visite guidate. Durante queste visite, i Bibliotecari e i Volontari illustreranno la storia del Palazzo Nuovo, le sue opere d’arte e la formazione della Biblioteca Civica.
Vi consiglio inoltre di leggere questo articolo, dedicato alle biblioteche bergamasche: Famolo strano (tra i libri): le biblioteche più belle e particolari di Bergamo e provincia
Avviso importante
Il Comune di Bergamo ha programmato in questa seconda parte del 2024 un intervento di restauro dell’Atrio scamozziano della Biblioteca Civica Angelo Mai. Durante i lavori, con alcune, rare eccezioni, la Biblioteca rimarrà regolarmente aperta al pubblico, erogando i consueti servizi.
La prima di queste eccezioni si realizza da venerdì 21 a sabato 29 giugno inclusi, quando la sede di Palazzo Nuovo rimarrà chiusa al pubblico con sospensione dei servizi in presenza per consentire il montaggio dei ponteggi che garantiranno l’effettuazione dei lavori senza eccessive limitazioni nei mesi successivi. Restano attivi i servizi da remoto. Nessuna limitazione alle attività nella sede di Casa Suardi.
Siamo certi della vostra comprensione, nell’attesa che l’Atrio di Palazzo Nuovo sia restituito alla piena fruizione pubblica ancora più bello e accogliente.
Approfittiamo dell’occasione per ricordare che, con l’applicazione dell’orario estivo, la Biblioteca rimarrà chiusa al sabato dal 6 luglio al 31 agosto e adotterà l’orario ridotto dei servizi in sede – dalle 9 alle 14 – da lunedì 15 luglio a venerdì 24 agosto. Durante tale periodo le sale espositive di Casa Suardi rimarranno comunque visitabili fino alle 17.30.
Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Ho avuto la fortuna di visitare la biblioteca e devo dire straordinariamente bella e decisamente interessante.
Ricordo la biblioteca quando si andava a fare ricerca per le scuola, senza sapere il passato storico di questo Palazzo, articolo interessante che va in profondità nella storia, complimenti.
Qui si può vedere in VR la Biblioteca
https://www.gianchi.com/biblioteca/
Grazie. Se ti fa piacere posso utilizzarlo nell’articolo.
naturalmente, grazie.
se ti può essere utile qui https://www.gianchi.com/pano360.html ci sono altri VR da utilizzare nei tuoi articoli