Curiosità Bergamo rifugi antiaereo. La difesa della popolazione, residente in città o nei paesi, dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale era affidata ai rifugi di varia natura ricavati da parti di immobili esistenti, ad esempio scantinati, oppure costruiti come strutture separate dalle precedenti.
L’8 giugno 1940 la Direzione Centrale della Protezione Antiaerea chiede al Comitato Provinciale di Bergamo di avviare una ricognizione ufficiale di tutte “le cantine, scantinati, seminterrati pubblici o privati esistenti nella città”, per allestire luoghi di protezione per la popolazione cittadina in caso di attacco aereo (siamo all’inizio della Seconda Guerra Mondiale). Durante la ricerca vengono individuati 44 locali sotterranei, 7 in Bergamo Alta e 37 in Bergamo Bassa, che si valuta possano funzionare, se sistemati e riadattati a tale scopo, come rifugi antiaerei.
All’inizio dell’anno 1943, il Comune approva il progetto di costruzione di 26 rifugi pubblici di tipo tubolare (ne verranno costruiti solo 16). Intanto, vengono programmati anche lavori di rafforzamento di alcune strutture sotterranee di Città Alta. Rispetto ai progetti iniziali, alcuni rifugi non verranno mai realizzati, per motivi strutturali o per il costo eccessivo dell’opera. Altri, costruiti solo in parte, diventeranno poi cantine ad uso domestico. Altri ancora, infine, saranno convertiti per utilizzi privati e sono tutt’ora, se non facilmente visitabili, comunque integri.
E poi ci sono i tre che hanno cambiato radicalmente uso nel a distanza di decenni. Scopriamoli insieme.
Ecco quello che troverete in questo articolo
La Galleria Conca d’Oro

E’ una galleria stradale che collega viale Vittorio Emanuele II a via Francesco Nullo, ma durante la seconda guerra mondiale questo breve tunnel, lungo poco meno di 250 metri (245 metri e 70 centimetri, per la precisione) e largo 10 metri, oggi chiamato Galleria Conca d’Oro o Galleria Grande, accoglieva un magazzino di mezzi militari e un rifugio antiaereo accessibile da una porticina che si scorge ancora. Dove oggi transitano centinaia di veicoli, più di settant’anni fa la gente entrava per cercare riparo dagli aerei che avrebbero lanciato ordigni sulla città, anche se, va detto che, fortunatamente, Bergamo venne risparmiata dai bombardamenti.
La trasformazione da rifugio a galleria stradale avvenne invece negli Anni Cinquanta.
Per saperne di più, leggete: Galleria Conca d’Oro a Bergamo: il tunnel che un tempo era un rifugio antiaereo in città bassa
La Galleria Conca d’Oro non fu l’unico ricovero antiaereo di Bergamo a protezione dei suoi abitanti. Molti rifugi sono stati progettati, ma mai costruiti, altri non furono mai completati. La riscoperta delle strutture di difesa antiaeree si deve al Gruppo Speleologico Le Nottole che ogni tanto organizzano anche delle visite guidate per mostrare ciò che resta di questi manufatti di protezione ancora presenti in città ormai in disuso.
Il Globe di Piazza Dante

Il Globe, il nuovo locale di Balzer realizzato dove un tempo si trovava l’ex Diurno di Piazza Dante, in tempo di guerra accolse gli abitanti di Bergamo quando suonavano le sirene antiaeree.
La “cittadella” sotterranea, realizzata nel 1944 come rifugio antiaereo, riqualificata successivamente ad albergo e sala biliardo, è tornata ad essere il punto d’incontro nel centro di Bergamo.
Ispirandosi al teatro Shakespeariano, sia nel nome sia nella sua forma circolare, il Globe è il risultato di un importante recupero architettonico dell’ex Diurno in Piazza Dante, presentandosi in una nuova e moderna versione.
La nuova veste di Globe si ispira ai ruggenti anni Venti e riprende lo stile Art Deco nel design e nei diversi ambienti, con un connubio tra ristorazione e spettacolo.
Se volete scoprire com’era prima di questa versione ristorante cocktail bar, leggete: Addentrarsi nell’ex Albergo Diurno di Piazza Dante, nel cuore del Centro Piacentiniano di Bergamo
L’uscita pedonale del Parcheggio di Città Alta

L’apertura del nuovo “parcheggio di Città Alta” ci permette di attraversare uno dei rifugi antiaerei utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale dagli abitanti di Città Alta. Quando attraversate la galleria dell’uscita pedonale a monte del parcheggio ricordatevi quindi che lì, in tempo di guerra, si riunivano gli abitanti di Città Alta per scampare ai bombardamenti.
Per fortuna Bergamo fu risparmiata dagli attacchi aerei. La salvezza si deve a don Vittorio Bonomelli, sacerdote bresciano, che partigiano durante gli anni di guerra, si destreggiò come paracadutista, telegrafista, agente segreto della Special Force inglese dove strinse amicizia con il capitano Peter Cooper, che aveva il compito di tenere i collegamenti tra gli alleati e i patrioti. Sarà lui a intervenire presso il supremo comando alleato per risparmiare Bergamo dai bombardamenti, che pure erano previsti, in considerazione anche del fenomeno che si era nel frattempo verificato (maggio 1944) dell’apparizione della Madonna alle Ghiaie di Bonate Sopra che richiamava una folla di pellegrini e alla quale don Vittorio si era fiduciosamente ispirato per la sua richiesta.
Leggete: Bergamo | Parcheggiare in Città Alta: novità e curiosità sul nuovo parcheggio della Fara.
Avete mai visitato un rifugio antiaereo?
Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, il blog che vi suggerisce le 1001 cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio. Il mio obiettivo è ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.
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Leggete anche: Guerra in Ucraina | Bunker e rifugi antiaerei a Bergamo e provincia: i bergamaschi vogliono sapere dove sono
Note:
Le foto della galleria Conca d’Oro e del Globe foto sono state recuperate in rete.
Sitografia: nottole.it, bergamonews.it, primabergamo.it
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Grazie per le interessanti informazioni.
A Ponte san Pietro sono presenti tre rifugi antiaereo, di cui uno perfettamente agibile e visitabile. Verrà aperto il 2 giugno in occasione della Festa della repubblica.
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A Ponte San Pietro sono presenti tre rifugi antiaereo di cui uno perfettamente agibile e visitabile. Verrà aperto al pubblicoil 2 giugno in occasione della festa della Repubblica.