I 20 modi di dire bergamaschi più usati (a casa mia)

Copertina di Bergamascamente copertina del libro di Umberto Zanetti, Bergamascamente

Il dialetto ha enormi risorse espressive e quello bergamasco, nato oltre mille anni fa sulla dissoluzione del latino imperiale, parlato in modo diverso da una zona all’altra della provincia, è parte della nostra storia e di quello che ci circonda ancora oggi.

E se non volete immergervi completamente nel dialetto bergamasco, ma lo volete attraversare per comprendere meglio i bergamaschi, vi segnalo Bergamascando, e Bergamascamente, due fantastici libri  di Umberto Zanetti in cui sono state raccolte oltre mille locuzioni tipiche di questo idioma. Io ho divorato entrambi i libri, per comprendere meglio certi modi di dire e la psicologia del bergamasco.

Ecco quindi 20 modi di dire bergamaschi che ho dovuto assolutamente imparare quando mi sono trasferita a Bergamo

bergamascamenteSe volete entrare nel cuore della cultura e della psicologia bergamasca partite da Bergamascamente, il libro di Umberto Zanetti, poeta e scrittore, uno dei massimi esperti del dialetto bergamasco.

Il volume raccoglie e spiega 500 detti e modi di dire in bergamasco, 800 voci del Gaì (il gergo dei pastori) e 140 denominazioni di malattie, sempre in bergamasco.

Volete qualche esempio? Ecco i primi 20 che ho imparato, volente o nolente, quando sono arrivata a Bergamo 25 anni fa e mi sono ritrovata a fare la collaboratrice del quotidiano locale. Io non vi metterò la spiegazione di Zanetti (quella la potrete leggere sul libro), ma vi basti sapere che queste sono le prime che ho sentito con le mie orecchie durante un consiglio comunicale al quale avevo assistito nella zona dell’Isola Bergamasca. Vi assicuro che se vi dovesse capitare di parlare con un bergamasco che parla il dialetto, molte di queste locuzioni le sentirete sicuramente.

  1. Borla zò – cadere
  2. Dàle de santa rezù – darle di santa ragione
  3. Desda fò – Muoviti
  4. Ess mia a bola – Non essere del tutto a posto di cervello
  5. Fà aqua de tote i bande – Fare acqua da tutte le parti
  6. Fa ‘l so tep – Ha fatto il suo tempo
  7. Fo’ de cò – Fuori di testa
  8. Grignà – Ridere
  9. Iga i màn buse – Hanno le mani bucate
  10. Leà de tera – Urlare con tanta forza da sollevare da terra qualcuno
  11. Lecàs i dicc – Leccarsi le dita
  12. ‘ndà a muruse – Corteggiare una ragazza con l’obiettivo di fidanzarsi
  13. Porta dré negot – Non portare niente
  14. Servel de poia – Cervello di gallina
  15. Sifulà i orège  – fischiano le orecchie perchè qualcuno sta parlando male di noi
  16. Staga dré – Stagli dietro
  17. Sta so de dos – Non starmi addosso
  18. Tegn a mènt – tenere a mente qualcosa
  19. Usa dré – urlare a qualcuno
  20. U tat al toch  – un tanto al pezzo

Come noterete sono modi di dire abbastanza bruschi, ma non lasciatevi intimorire: i bergamaschi hanno un cuore grande così.

Note
Sia Bergamascando che Bergamascamente fanno parte della mia libreria personale e li ho acquistati  senza sconto. Non conosco personalmente l’autore, ma mi piacerebbe incontrarlo e non escludo che un giorno non gli chieda un’intervista.