Bergamo ospita un evento imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea e dell’arte performativa: la mostra Between Breath and Fire, dedicata a Marina Abramović, un’artista che ha trasformato il concetto di arte performativa nel mondo. Fino al 16 febbraio 2025, presso lo spazio espositivo Gres Art 671, questa esposizione offre l’opportunità di esplorare la carriera di una delle figure più influenti dell’arte contemporanea.
La mostra “Between breath and fire” segna il ritorno di Marina Abramović in Italia dopo la performance in mixed reality “The Life”, presentata lo scorso giugno a Pesaro. Anche in quell’occasione, l’artista ha esplorato i confini tra realtà e immaginazione, offrendo al pubblico un’esperienza innovativa e immersiva. La mostra a Bergamo conferma il ruolo di primo piano di Abramović nell’arte contemporanea internazionale, dove la sua ricerca artistica, focalizzata su temi universali come il corpo, il dolore e la morte, continua a sollevare interrogativi e a incantare appassionati di arte performativa di tutto il mondo.
Non perdete l’occasione di visitare questa straordinaria mostra, che combina performance, installazioni e opere storiche in un percorso che attraversa l’essenza dell’arte contemporanea. Between Breath and Fire è molto più di una mostra: è un viaggio nell’anima e nel corpo, un invito a riflettere e a sentire. E qui sotto vi spiego perchè.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Chi è Marina Abramović

Marina Abramović è una delle figure più influenti dell’arte contemporanea, conosciuta come pioniera dell’arte performativa. Nata a Belgrado nel 1946, ha dedicato oltre cinquant’anni della sua carriera a esplorare i limiti fisici e psicologici del corpo umano, utilizzandolo come mezzo per indagare temi universali come il dolore, la resistenza, il tempo e la mortalità. Celebre per performance estreme, come Rhythm 0, The Artist is Present, Rest energy, Abramović ha spinto il concetto di arte oltre i confini tradizionali, coinvolgendo direttamente il pubblico nelle sue opere. La sua carriera ha influenzato generazioni di artisti e continua a ridefinire il panorama dell’arte globale.

Ammirare Marina Abramović significa riconoscere la straordinaria capacità di un’artista di mettersi completamente a nudo, fisicamente ed emotivamente, per sfidare i limiti del corpo e della mente. Ciò che trovo affascinante di Abramović è la sua audacia nel trasformare la sofferenza, il sacrificio e la vulnerabilità in un potente strumento artistico. Attraverso le sue performance, riesce a coinvolgere il pubblico in esperienze catartiche che interrogano le convenzioni sociali, la percezione del dolore e il senso della mortalità.

Ammirare Abramović significa anche apprezzare il coraggio di un’artista che non ha mai temuto di esplorare territori inesplorati, mettendo sempre in discussione i confini tra artista e spettatore, arte e vita. La sua capacità di toccare corde profonde nell’animo umano, spingendoci a riflettere su chi siamo, è ciò che la rende unica e assolutamente irresistibile per chiunque ami l’arte contemporanea.
Un viaggio tra corpo, respiro e morte

La mostra, curata da Karol Winiarczyk, si concentra sui temi chiave che hanno definito la carriera di Abramović: il corpo umano, il respiro, la relazione con l’altro e il confronto con la morte. Con più di 30 opere in esposizione, Between Breath and Fire presenta un dialogo continuo tra l’artista, lo spazio e lo spettatore. Tra i pezzi più rilevanti c’è Seven Deaths, un’installazione cinematografica ispirata alla vita della soprano Maria Callas, con cui Marina Abramović ha sempre sentito un forte legame emotivo.

Il video di Marina Abramovic è forse una delle opere più belle e struggenti che abbia mai visto. L’artista realizza la messa in opera di sette finali di altrettante opere famosissime interpretate magistralmente dalla Callas. In tutte le sette opere la protagonista femminile incontra la morte, ogni volta in modo diverso ma sempre profondamente drammatico, toccando ogni volta punte altissime dal punto di vista artistico, scenico nonché, naturalmente e innanzitutto, musicale. Le sette opere sono: La Traviata, Carmen, Tosca, Lucia di Lammermoor, Otello, Norma, Madama Butterfly.
La combinazione di immagini potenti e gli assoli lirici della soprano trasportano il visitatore in una dimensione di introspezione profonda.
Cinque buoni motivi per visitare la mostra
- Una retrospettiva sulla carriera di Abramović
Dai primi lavori performativi, come Lips of Thomas, dove l’artista metteva alla prova i limiti del suo corpo, fino ai progetti più recenti, la mostra permette di ripercorrere le tappe di una carriera che ha ridefinito il concetto di arte. Un’occasione unica per scoprire come Abramović sia riuscita a plasmare la scena artistica internazionale.
- Un’esperienza immersiva cinematografica
L’installazione Seven Deaths è un capolavoro visivo e sonoro, capace di suscitare emozioni forti attraverso il parallelismo tra la vita di Maria Callas e quella di Abramović. Non si tratta di un semplice film, ma di un’opera che trascina lo spettatore in un universo di dolore, passione e arte.
- Interazione tra spettatore e opera
La mostra non è solo da guardare. In opere come Mambo a Marienbad, il pubblico è invitato a partecipare attivamente, ballando di fronte alla proiezione. Questo coinvolgimento diretto abbatte il confine tra performer e spettatore, creando un’esperienza condivisa.
- Una riflessione sulla mortalità
In un mondo che corre verso la tecnologia, Marina Abramović ci ricorda la fragilità e la caducità della condizione umana. Opere come Dozing Consciousness, dove il respiro è rappresentato come forza vitale, o Dissolution, che esplora il legame tra corpo e mente, invitano a riflettere sulla nostra esistenza e sul rapporto con la morte.
- L’Innovativo spazio espositivo
Gres art 671 non è solo un museo, ma un polo culturale che offre al visitatore un’immersione completa.
Informazioni utili
Gres art 671 nasce con l’ambizioso progetto di riqualificare un’ex area industriale, trasformandola in uno spazio dedicato all’arte contemporanea e alla cultura. Inaugurato nel 2023, questo centro di oltre 3.000 metri quadrati si distingue per la sua capacità di coniugare bellezza e impatto sociale, offrendo al pubblico un’esperienza culturale immersiva e coinvolgente.
Il progetto, promosso dal Gruppo Italmobiliare e dalla Fondazione Pesenti, mira a creare un luogo di incontro, sperimentazione e dialogo tra artisti e visitatori, proponendo mostre, performance e laboratori che esplorano i linguaggi artistici contemporanei. Gres art 671 è molto più di uno spazio espositivo: è un simbolo di rigenerazione urbana e di rinascita culturale per la città di Bergamo, che aspira a diventare un punto di riferimento per la produzione artistica internazionale.
La mostra è aperta da mercoledì a domenica, dalle 10.00 alle 20.00. I biglietti sono prenotabili online sul sito di gres art 671 con tariffe ridotte per studenti e over 65. Approfittate di questa opportunità unica per immergervi nell’arte di Marina Abramović e vivere un’esperienza che lascerà un segno indelebile nella vostra memoria.
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