Bergamo Alta cela molti segreti sotto le sue antiche strade. Tra questi, uno dei più affascinanti è sicuramente l’esistenza di una cisterna d’acqua sotto Piazza Mercato delle Scarpe, la piazza di approdo della funicolare di Città Alta. Questa grande struttura invisibile agli occhi, costruita nel 1486, rappresenta un importante pezzo di storia che ancora oggi lascia meravigliati i turisti e gli appassionati di storia della città ogni volta che lo scoprono.
Oggi, Piazza Mercato delle Scarpe è uno snodo vitale per chi visita Bergamo Alta, ma la sua storia è nascosta sotto i piedi di chi vi passeggia. La cisterna rappresenta un simbolo di come il passato idraulico della città abbia contribuito a renderla vivibile e prosperosa. Un luogo che, apparentemente normale, nasconde sotto di sé uno dei segreti più affascinanti della città e che sono sicura che vi farà guardare Bergamo con occhi diversi.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Piazza Mercato delle Scarpe: non solo l’approdo della Funicolare

Arrivando in Piazza Mercato delle Scarpe, la prima cosa che si nota è la vivacità di questo spazio, crocevia di turisti e cittadini che utilizzano la storica funicolare. Ma pochi sanno che, secoli fa, questa piazza era il centro di un vivace mercato dove scarpe e prodotti in pelle venivano scambiati. Era anche la sede della Corporazione dei Calzolai, la cui attività definì la funzione e il nome della piazza. Il passato commerciale di questa zona di Bergamo si intreccia con quello idraulico, grazie alla presenza di una delle tre grandi cisterne d’acqua di Città Alta.

Costruita dall’architetto Alessio Agliardi nel 1486, la cisterna di Piazza Mercato delle Scarpe è un capolavoro dell’ingegneria idraulica rinascimentale. Alimentata dall’acquedotto Magistrale, la cisterna aveva una capacità di ben 25.000 brente bergamasche, equivalenti più o meno a 1.800 metri cubi d’acqua.
Leggete anche: Alla scoperta di Piazza Mascheroni in compagnia di Barbara Savà, guida turistica della Città di Bergamo
Cosa la rendeva così speciale?
Come prima cosa dobbiamo dire che le sue dimensioni, nonostante siano invisibili agli occhi, la rendevano una delle più grandi della città insieme al Fontanone e alla cisterna di Piazza Mascheroni. Ma non solo.
La cisterna, nascosta sotto il livello della piazza, era collegata a un sistema di vasche di decantazione, che purificavano l’acqua prima di distribuirla alle abitazioni e alle fontane circostanti, come quella di Porta Dipinta.
Con la costruzione delle Mura Veneziane, questa cisterna divenne parte integrante del sistema di difesa della città. Poter contare su una grande riserva d’acqua, infatti, era fondamentale per garantire la sopravvivenza della popolazione in caso di assedio. In un’epoca in cui l’acqua rappresentava una risorsa vitale, questa cisterna assicurava agli abitanti di Città Alta l’approvvigionamento di acqua per un mese, rendendola di fatto una componente strategica non solo per la vita quotidiana, ma anche per la difesa militare della città.
Oggi, il pozzo originale è stato sostituito da una fontana visibile arrivando da via Porta Dipinta, ma la presenza dell’antica cisterna è ancora testimoniata da una targa e da un cartiglio posizionati nella piazza per raccontare una chicca bergamasca altrimenti invisibile.
Una targa e un cartiglio

Passeggiando in Piazza Mercato delle Scarpe, se vi fermate davanti alla fontana che guarda verso via Porta Dipinta, potete certamente notare una targa che si integra perfettamente col muretto e la pavimentazione che racconta l’esistenza di questo monumento sotterraneo. Questa targa è stata posizionata una prima volta negli anni Cinquanta dall’associazione Amici di Città Alta per ricordare la straordinaria opera di ingegneria idraulica che, nei secoli passati, aveva garantito un flusso d’acqua costante agli abitanti della zona. Oggi questa targa con le scritte belle nitide è stata evidentemente sostituite o restaurata e viene integrata dalle informazioni che si trovano sul cartiglio a destra della fontana.

Tutti i numeri della Cisterna sotto Piazza Mercato delle Scarpe
La cisterna sotto Piazza Mercato delle Scarpe è un vero capolavoro d’ingegneria idraulica e i suoi numeri parlano da soli. Costruita nel 1486 dall’architetto Alessio Agliardi su volere della Repubblica Serenissima di Venezia che dominava Bergamo dal 1427, poteva contenere come abbiamo già detto fino a 25.000 brente bergamasche d’acqua, equivalenti a circa 1.800 metri cubi. La struttura, imponente per l’epoca, misura 22 metri in lunghezza, una larghezza variabile tra 7 e 9 metri e un’altezza di 9 metri.
Il complesso sistema di raccolta e purificazione dell’acqua, alimentato dall’acquedotto Magistrale, comprendeva vasche di decantazione che filtravano le impurità prima di immettere l’acqua nella cisterna o nelle fontane vicine. Ma non solo. I cunicoli che circondano la cisterna e le vasche di decantazione testimoniano la sofisticatezza del sistema idraulico, che secondo alcuni permetteva anche di raccogliere l’acqua piovana anche dai pluviali delle case vicine.
Oggi si conosce anche l’esistenza della rete di canali sotterranei che collega la cisterna al resto della città, grazie allo studio e all’esplorazione degli stessi condotta dal Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole nel 1992. Un lavoro che ha analizzato antichi documenti e progetti e che ha permesso di esplorare e mappare quanto è rimasto di quest’importante architettura idraulica cittadina.
Le foto che vedete qui sotto nello slideshow mostrano la cisterna da un punto di vista inedito e speciale, quello di un’esploratore urbano che ha l’ha visitata per noi in compagnia delle Nottole.
Piazza Mercato delle Scarpe oggi: tra passato e presente
Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, il blog che vi suggerisce le 1001 cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione, ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio. Il mio obiettivo è ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.
L’idea per questo articolo è nata dopo aver visto un documentario sulla Bergamo sotterranea, di cui ho già scritto (leggi qui). In quel documentario, ho visto l’archeologo Darius Arya immergersi insieme agli speleologi urbani delle Nottole, attraversare i cunicoli sotterranei fino a raggiungere la cisterna di Piazza Mercato delle Scarpe. È stato affascinante vederlo nuotare eccezionalmente nella cisterna, un’esperienza riservata a pochi, e poi risalire attraverso un cunicolo che collega la piazza a un tombino in via Porta Dipinta.
Se però siete dei temerari e calarvi da tombini e cunicoli non vi spaventa, le Nottole organizzano 3-4 visite all’anno di cisterne e antichi acquedotti tra aprile e settembre. Per non perdere l’occasione di partecipare alle visite guidate (sono organizzate per massimo 15 persone) vi consiglio di monitorare il sito delle Nottole.
Note
Questa esplorazione sotterranea mi ha affascinata, ma mi ha anche fatto capire che certe esperienze non sono per tutti. Così ho deciso di scriverne, per permettere a tutti voi di scoprire la storia e la struttura di questa meraviglia nascosta. Ho anche inserito alcune immagini tratte dal documentario Under Italy andato in onda su Rai5, per mostrarvi la bellezza e il mistero di questo luogo.
Continuate a seguire il blog per esplorare insieme a me i tanti segreti che Bergamo ha da offrire, sopra e sotto la sua superficie.
Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.