Provincia di Bergamo | Tour letterari da non perdere: un viaggio tra le pagine e i luoghi

Tour letterari tra Bergamo e provincia. L’autunno, con il suo fascino malinconico e le sue sfumature dorate, sembra fatto apposta per riscoprire storie dimenticate e immergersi in luoghi che portano ancora i segni del passato. Dal 5 ottobre al 23 novembre 2024, le località di Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro e Bergamo si trasformano nello scenario di Tour Guidati Letterari di Produzioni Ininterrotte, un ciclo di tour che uniscono la bellezza della letteratura alle visite guidate in siti di grande valore identitario, spesso non accessibili al pubblico. Questi tour offrono l’opportunità di immergersi in luoghi che raccontano epoche passate, storie di lavoro, famiglie e avventure intrise di mistero, facendo emergere anche il legame con il presente.

I protagonisti di questi percorsi saranno il villaggio operaio di Crespi d’Adda, con il suo cotonificio del 1878 e la centrale idroelettrica del 1909, la città operaia di Dalmine e i suoi bunker antiaerei, i rifugi di Ponte San Pietro e le storiche mura veneziane di Bergamo, patrimonio UNESCO dal 2017. Questi luoghi, con il loro ricco patrimonio storico, architettonico e culturale, hanno ispirato autori e autrici che vi hanno ambientato le loro opere, offrendo una prospettiva unica sul territorio orobico.

In un territorio ricco di storia come quello di Bergamo e della sua provincia, i tour letterari diventano l’occasione perfetta per intrecciare letteratura e realtà. A Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro e tra le mura di Bergamo Alta, ogni passo sembra risuonare delle voci dei personaggi che hanno abitato quei luoghi. E attraverso le parole degli autori, ci si può davvero perdere in un tempo che non esiste più, ma che ha lasciato tracce indelebili.

Crespi d’Adda: il villaggio operaio tra realtà e finzione

Crespi d'Adda

Il villaggio di Crespi d’Adda non è solo un pezzo di archeologia industriale, ma un luogo vivo, in cui la storia e la letteratura si incontrano. Il romanzo “Al di qua del fiume” di Alessandra Selmi ci porta nel cuore della vita dei Crespi, una famiglia che ha segnato la storia dell’industrializzazione bergamasca. Attraverso le vicende di Emilia, Silvio, Carlo e degli altri personaggi, il villaggio operaio si trasforma in un teatro a cielo aperto, dove la quotidianità di un tempo rivive tra le case dei lavoratori, la centrale elettrica e il cotonificio.

Il romanzo come chiave di lettura del territorio

Crespi d’Adda non è solo un sito storico, ma anche un luogo letterario. Il romanzo di Selmi ci fa vedere questi spazi con occhi diversi, ci fa capire cosa significasse vivere e lavorare in un villaggio operaio all’inizio del Novecento, quando la vita era scandita dal suono delle sirene e dalle rigide regole della famiglia Crespi. Questo è il potere della letteratura: trasformare un luogo conosciuto in qualcosa di nuovo e affascinante. Chi mi legge da tempo sa quanto io abbia amato questo libro, che ho letteralmente divorato e che mi ha fatto scoprire un luogo in maniera totalmente diversa da come l’avevo sempre visto.

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Una passeggiata tra storia e architettura

Attraversando le strade perfettamente ordinate del villaggio Crespi, sembra di poter sentire ancora il rumore dei telai, il brusio dei lavoratori che si affaccendano nelle loro mansioni. Ogni edificio racconta una storia: le case operaie con i loro piccoli giardini, la chiesa, il dopolavoro e il maestoso cotonificio che ha dato vita a tutto. Ma è la centrale elettrica, ancora in funzione, a rimanere impressa nella mente di chi la visita: una struttura elegante, quasi fuori luogo rispetto all’aspetto industriale degli altri edifici, un simbolo di progresso tecnologico in un’epoca in cui l’elettricità era ancora una rarità.

Il tour è un’occasione per visitare da vicino tutto questo, compresa la centrale idroelettrica, gioiello di archeologia industriale fondata nel 1909 per sopperire al fabbisogno energetico del cotonificio e del villaggio. Oggi la centrale è nuovamente in attività dopo il fermo avvenuto nel 2009.

Un’esperienza che va oltre la semplice visita guidata e che permette ai visitatori di immergersi completamente in un’epoca passata attraverso la vita di chi l’ha vissuta.

Le date dei tour guidati sono programmate per il 20 ottobre, 1, 3 e 17 novembre 2024, con partenze alle ore 10, 14.30 e 15.30.
Durata: 2 ore e 30 minuti circa
Per informazioni: info@tesserememoria.it

 

Dalmine: la città operaia che racconta la storia del lavoro in Italia

Tour guidato nella città di Dalmine e nei bunker

Non lontano da Crespi, a Dalmine, si organizza invece il tour letterario dedicato al libro Tute Blu” di Andrea Sangiovanni. Questo libro ci porta in un altro scenario, nel cuore di un luogo profondamente legato alla storia industriale italiana. Dalmine è quella che si definisce una Company Town moderna, ossia una città nata e cresciuta attorno alla sua fabbrica, la Dalmine S.p.A., che ha segnato non solo il paesaggio urbano, ma anche la vita delle persone che vi abitano. Il tour letterario ripercorre la storia della città, passando per i bunker antiaerei costruiti durante il fascismo e le abitazioni operaie che ancora oggi conservano tracce del loro passato.

L’epoca fascista e l’architettura industriale

Camminare per le strade di Dalmine significa immergersi in un’epoca in cui l’architettura razionalista dominava il panorama urbano. I portici costruiti con i tubi della fabbrica, le linee severe dell’ex Casa del Fascio, i bunker nascosti nei cortili delle case operaie: ogni dettaglio parla di un periodo storico in cui la città era il simbolo del potere industriale e del regime. Ma oltre alla rigidità architettonica, emerge anche la lotta degli operai, che hanno segnato la storia del movimento sindacale italiano, uomini che hanno lottato per i loro diritti e per condizioni di lavoro migliori.

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L’Italia operaia e i bunker antiaerei

Immergersi nei luoghi del lavoro operaio della città di Dalmine significa anche rivivere le storie di operai che dagli anni Cinquanta hanno dato il via a quel miracolo economico che in breve tempo ha trasformato l’identità del paese portandolo tra i più industrializzati del mondo. Qui si rivive l’Italia operaia dal 1950 al 1980 di cui Dalmine è luogo iconico del lavoro grazie alla grande industria siderurgica nata nei primi anni del Novecento con gli edifici pubblici e le residenze per i lavoratori e le dirigenze.

È compresa nel tour anche la visita ai bunker antiaerei costruiti nel periodo della seconda guerra mondiale nei quartieri in prossimità dell’azienda. I bunker di Dalmine sono una delle testimonianze più interessanti del tour. Costruiti per proteggere i lavoratori dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, questi rifugi raccontano storie di resistenza e sopravvivenza. Scendere nei tunnel scavati nella terra è un’esperienza che lascia il segno, perché la paura e l’angoscia di quegli anni è palpabile.

Orari di partenza dei tour: ore 10, 14, 16
Durata: 2 ore circa
Per informazioni: info@tesserememoria.it

 

Ponte San Pietro: un rifugio nel buio

Tour guidato nei Bunker di Ponte San Pietro (BG)

A pochi chilometri da Bergamo, Ponte San Pietro ci riporta indietro nel tempo, ai giorni in cui le sirene suonavano per avvisare degli imminenti bombardamenti. Il libro “Bombe sulla città” di Achille Rastelli è la guida perfetta per esplorare i rifugi antiaerei che si nascondono sotto il paese. Questi rifugi sono stati costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Ponte San Pietro, con il suo ponte ferroviario sulla linea Bergamo-Milano, era un punto strategico per gli alleati.

Un viaggio tra paura e speranza

Visitare i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro (Bg) attraverso il racconto dei bombardamenti degli alleati su Milano e sulle provincie lombarde durante la Seconda Guerra Mondiale. I rifugi di Ponte San Pietro vennero realizzati dal Comune a partire dal 1942, in vari punti della città, per proteggere la popolazione dai bombardamenti da parte delle truppe alleate vista la presenza sul territorio di un ponte ferroviario della linea Bergamo – Milano.

Entrare nei rifugi antiaerei significa immergersi in un’atmosfera di tensione e paura. Le pareti di cemento grezzo sembrano ancora trattenere il respiro di chi si rifugiava lì, cercando riparo dalle bombe. La guida racconta le storie degli abitanti che, durante i raid aerei, si affollavano in questi spazi angusti, sperando che il suono delle esplosioni finisse presto. Un’esperienza che permette di comprendere la fragilità della vita durante la guerra e il coraggio di chi ha vissuto quegli anni difficili.

Un’occasione unica per riflettere su quanto la guerra abbia cambiato il volto della nostra provincia.

Leggete anche: Bunker e rifugi antiaerei a Bergamo e provincia: i bergamaschi vogliono sapere dove sono

I tour si terranno il 19 ottobre e il 2 e 16 novembre. Orari di partenza dei tour: ore 10 e 11
Durata: 1 ora
Per informazioni: info@tesserememoria.it

Le mura di Bergamo Alta: storie di delitti e misteri

Mura Venete di Bergamo

Infine, il tour letterario più intrigante e misterioso di questo autunno è quello delle mura di Bergamo Alta. Durante il weekend di Halloween, le mura diventano il teatro di un viaggio nel lato oscuro della città. Le antiche mura veneziane, che hanno protetto Bergamo per secoli, nascondono storie di delitti, complotti e avvelenamenti che si intrecciano con la storia della città.

Leggete anche: Mura Venete di Bergamo: dal 2017 sono Patrimonio dell’UNESCO

Un Halloween tra storia e suspense

Per chi è alla ricerca di un’alternativa al classico “dolcetto o scherzetto”, il tour notturno delle mura è perfetto. Le guide narrano i fatti più oscuri avvenuti tra le mura: dalle congiure durante il periodo della Serenissima ai crimini più recenti. I partecipanti si muovono tra vicoli e passaggi nascosti, scoprendo i luoghi in cui questi eventi terribili hanno avuto luogo. Le visite sono previste per il 31 ottobre, 1 e 2 novembre, con partenza alle ore 21 da Porta San Lorenzo.

Il fascino dell’ignoto

Per esplorare e scoprire luoghi meno conosciuti delle Mura di Bergamo Alta. Una visita notturna, da Porta san Lorenzo al borgo storico, tra percorsi inediti e luoghi misteriosi per vivere uno dei beni storici più rinomati della città nel weekend di Halloween.

La notte, le mura sembrano quasi sussurrare i segreti che nascondono. Il tour non è solo un’occasione per scoprire fatti storici, ma anche per vivere un’esperienza immersiva che unisce la bellezza architettonica di Bergamo Alta con il fascino dell’ignoto. È un modo diverso di esplorare la città, in cui ogni angolo buio potrebbe nascondere una nuova storia da raccontare.

Per informazioni: info@tesserememoria.it

 


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