Spazio Lanzeni, Brignano – C’è una strada che attraversa la pianura bergamasca, silenziosa e piena di storia. È lì, tra il marmo e la memoria, che giovedì 5 giugno 2025 è nato qualcosa di nuovo e potente: l’inaugurazione dello Spazio Lanzeni e dell’opera site-specific di Steven Cavagna, intitolata Binders – Leganti. Un doppio evento che ha trasformato un luogo produttivo nel cuore di Brignano Gera d’Adda in un vero e proprio crocevia di arte, design, industria e innovazione.
Io c’ero. Con il microfono in mano e l’emozione che cresceva ad ogni parola, ho avuto l’onore di raccontare ai presenti quello che stava accadendo: la nascita di un progetto coraggioso, Overlaps Materials, e l’apertura di uno spazio polifunzionale in provincia di Bergamo che non è solo fisico, ma profondamente simbolico. Uno spazio che dà voce al territorio, ai suoi artigiani, agli artisti e alle eccellenze bergamasche. Proprio come faccio ogni giorno con Cose di Bergamo, il mio blog dedicato a chi vuole scoprire storie autentiche e sorprendenti della nostra provincia.
Il progetto Overlaps nasce con un intento preciso: promuovere la collaborazione e la contaminazione delle idee, ma anche un nuovo modo di fare rete tra realtà che troppo spesso lavorano in parallelo, senza incontrarsi davvero. Un progetto che coinvolge le aziende, ma anche gli architetti, i designer, i progettisti che ogni giorno si interfacciano con gli artigiani e trasformano i materiali in visioni. È un invito a uscire dai propri confini, a lasciarsi ispirare da altri linguaggi, ad aprirsi al nuovo.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Spazio Lanzeni (Brignano Gera d’Adda): da laboratorio a luogo di incontro

Lo Spazio Lanzeni (Brignano Gera d’Adda) ha aperto le sue porte per la prima volta al pubblico in occasione di questo evento. Ricavato all’interno della storica azienda Lanzeni Mario Srl, dove il marmo ha sempre raccontato storie di lavoro, arte e precisione, oggi si presenta con una nuova identità: quella di spazio polifunzionale, creativo e ispirazionale. Non è più solo un luogo di produzione, ma un contenitore di idee, un punto di incontro tra aziende, progettisti, creativi e professionisti.

Qui si potrà fare formazione, si potranno organizzare eventi, mostre, incontri, momenti di confronto e di crescita. Sarà un luogo vivo, dove le competenze si contaminano, dove il territorio si racconta anche attraverso il design, l’architettura, l’arte e l’industria. Un vero incubatore di connessioni, dove la bellezza non è fine a sé stessa, ma generatrice di valore.
Un’opera, sei materiali, infinite storie da raccontare
Tutto ruotava attorno a “Binders – Leganti”, l’opera site-specific firmata dall’artista bergamasco Steven Cavagna. Un’esplosione di forme e colori, una composizione che non si limita a esistere, ma dialoga. Con lo spazio, con la luce, con chi la guarda. E soprattutto, fa dialogare la spugna con sei materiali molto diversi fra solo – marmo, legno, vetro, metallo, carta da parati, sughero – di altrettante aziende che li producono e che li hanno donati, con fiducia, generosità e un pizzico di incoscienza creativa.
Durante la serata, ho raccontato l’opera insieme a Steven Cavagna, camminandole intorno, toccandola, chiedendo all’autore di svelarne i dettagli e le intenzioni. “Binders – Leganti” è un’opera concettuale che va esplorata, toccata, quasi annusata. È fatta per essere vissuta, non solo guardata. La spugna, elemento cardine dell’opera, diventa simbolo di assorbimento, di unione, di scambio tra mondi diversi. Non è solo un materiale: è un concetto vivo. Un invito alla contaminazione tra architettura, design e arte, ma anche tra persone, pensieri, approcci. E’ l’uomo che lavora, che si adatta, che trova soluzioni. Tutto tenuto insieme dalla volontà, dalla visione, da una cima di colore nero che si scopre essere uno dei colori aziendali dell’azienda ospite proprietaria del nuovo spazio polifunzionale.
Le eccellenze bergamasche che si sono messe in gioco

A rendere possibile tutto questo è stata Overmedia Agency che ha messo insieme sei realtà del territorio, sei aziende bergamasche che rappresentano il meglio del nostro saper fare, e un artista, Steven Cavagna. Queste aziende sono:
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Lanzeni Mario Srl, padroni di casa, da generazioni maestri del marmo;
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GMP Porte, artigiani del legno e del design su misura;
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Tecnosugheri, portatori di una filosofia sostenibile legata al sughero naturale;
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Austoni Design, che piega il metallo alla poesia;
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DSM Vetreria, dove il vetro diventa luce, riflesso, trasparenza;
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Il Punto Grafico, esperti in personalizzazione e materia visiva.
Ognuna di queste aziende ha messo a disposizione il proprio materiale, non solo per esporlo, ma anche per lasciarlo andare, per vederlo trasformarsi in qualcosa di inedito, di artistico, di condiviso. Un gesto che è insieme coraggio e visione, fiducia e apertura.
Il racconto dal vivo: emozioni, domande, sorprese

Durante la serata ho avuto il privilegio di dare voce anche ad alcune di queste realtà. Di fare domande, raccogliere emozioni, stupori, aneddoti. Di vedere negli occhi degli imprenditori quel misto di orgoglio e meraviglia che nasce quando il proprio lavoro esce dai confini abituali e diventa arte. Di sentire i loro racconti, fatti anche di passaggi generazionali e di apertura alle nuove sfide.
C’è stato chi ha visto il marmo vibrare di nuova leggerezza, chi ha scoperto che la carta da parati può raccontare storie, chi ha riconosciuto nel vetro una nuova libertà. Tutti hanno percepito che stavamo assistendo a qualcosa di più grande della somma delle singole parti. Una vera sinfonia di materia e idee. E a raccontarci l’orgoglio del territorio per i progetti che fanno crescere anche il sindaco di Brignano, Marco Bonardi.
Overlaps Materials, un seme che porterà nuovi frutti

Overlaps Materials è un seme. Di collaborazione, di contaminazione, di fiducia. È un modo nuovo di fare rete, che parte dalla materia ma arriva alla cultura, all’identità, alla comunità.
E per Cose di Bergamo, raccontare storie come questa è il senso di tutto. Perché dietro ogni lastra di marmo, ogni foglio di carta da parati, ogni tavola di legno, ci sono mani, volti, storie. E quando queste storie si intrecciano, succede la magia.
Grazie a Overmedia Agency per aver ideato tutto questo. Grazie a chi ha creduto nel progetto. E grazie a chi, come voi, continua a seguirmi nel mio viaggio dentro le meraviglie (spesso nascoste) della nostra Bergamo.
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