Scoprire la splendida chiesina di San Bernardino a Lallio, capolavoro del 1400. 

E’ proprio vero che scoprire di avere a due passi da casa un tesoro di cui ignoravamo l’esistenza è una bella sensazione. Ed è proprio vero che a volte le combinazioni astrali che si allineano in modo fortunato hanno il potere di farti vivere un’esperienza quasi mistica. Sicuramente unica.
E’ il caso della mia prima visita alla piccola chiesa quattrocentesca di S. Bernardino di Lallio, a due passi da Bergamo, durante la quale ho assistito da sola per caso alle prove di un gruppo sinfonico che stava preparando un concerto di musica sacra. 
Sono entrata con l’obiettivo di visitare la chiesina di cui avevo letto qualcosa, ma che non conoscevo, e sono rimasta folgorata dalla solennità e dalla bellezza del momento al quale stavo assistendo:  l’incontro di due arti, la musica e la pittura, che in questo luogo si esaltano a vicenda. Ero da sola e sono stata in fondo alla chiesa vuota per non disturbare i musicisti, ma avevo i brividi. Non per il freddo, ovviamente, ma per l’emozione.
Così ci sono tornata il giorno dopo per seguire la visita guidata organizzata dal gruppo di volontari Amici della Chiesa di San Bernardino Onlus. E ho fatto benissimo.
La chiesa di San Bernardino è la più antica costruita in onore del grande Santo senese, risalente addirittura allo stesso anno della canonizzazione (1450). Fu costruita a Lallio per volontà di Eustacchio Licini detto “Cacciaguerra”, frate non professo del convento delle Grazie fondato da S. Bernardino durante la sua permanenza a Bergamo. Devoto al Santo Eustacchio, lascia in eredità in perpetuo le decime dei suoi possedimenti per il mantenimento della chiesina, lascito che servirà a renderla preziosa negli anni e mantenerla fino ai tempi napoleonici.
Oggi è un monumento nazionale per l’importanza storica ed artistica; è considerata importante documento del manierismo lombardo, uno dei rarissimi esempi rimasti in Lombardia.
San Bernardino Lallio
Il suo interno è completamente affrescato: nella prima campata possiamo vedere ancora cicli dedicati alla vita della Madonna realizzati sulla base dei racconti dei vangeli apocrifi; nella seconda campata, nelle due cappelle laterali, aggiunte nel 1532, si trovano affreschi dedicati a S. Caterina d’Alessandria e altri santi di grande devozione popolare (fatta eccezione dell’affresco rappresentante una Madonna del Latte più antica); nella terza campata il ciclo di affreschi sulla vita di S. Bernardino; e nel presbiterio gli affreschi e la tela dedicati alla passione, morte e resurrezione di Cristo. Nei sottarchi dell’unica navata col tetto a capanna sono raffigurati le Sibille e i Profeti.
Ogni angolo è dipinto. E’ un tripudio di colori, di immagini sacre, di simboli religioni e filosofici che si devono calare e leggere con gli occhi e le conoscenze del tempo in cui furono realizzati. I 99 dipinti che si trovano all’interno sono opera di Gerolamo Colleoni (1500 – 1570), di Cristoforo Baschenis il Vecchio (1520 – 1613) e di un autore ignoto (sul dipinto sono visibili le iniziali T.L.) del 1600 sono dei veri e propri racconti di fede.
Anche la facciata esterna, ora spoglia, era ricoperta di affreschi che, nel 1967, sono stati staccati per sottrarli alla rovina completa e attualmente si trovano nella sagrestia della chiesa parrocchiale, raggiungibile a piedi.
Ogni anno a maggio la chiesa di San Bernardino ospita una Rassegna di Arte e Musica Antica . L’evento musicale, giunto alla 36esima edizione (la prossima sarà la 37a), è stato promosso dall’associazione “Amici di san Bernardino onlus” di Lallio con il patrocinio degli assessorati alla Cultura della Provincia di Bergamo  e del Comune di Lallio, in collaborazione con la Parrocchia di Lallio. Direttore artistico è Daniele Rocchi.
Dopo aver ascoltato il concerto inaspettato tutto per me, e aver goduto dell’acustica straordinaria di questo luogo, assistere ad uno dei concerti durante la rassegna di maggio sarà una di quelle 101 Cose di Bergamo da fare almeno una volta nella vita che metterò sicuramente in calendario. La pelle d’oca è assicurata, lo so.
Per saperne di più
– Su come arrivarci
Impostate sul navigatore
Lallio, via Arciprete, 4 
– Sugli orari di apertura:
Tutti i sabati e le domeniche.

Da novembre a marzo – apertura ore 15.00-17.00
Da aprile a ottobre – apertura ore 15.30-18.00.

 

Note – Non è una meta turistica molto battuta ed è per questo che consiglio di impostare il navigatore, ma davvero non perdete questa chicca che è oggi un vero monumento artistico nazionale. Le foto degli interni sono prese dalla pagina FB dell’associazione Amici di San Bernardino Lallio onlus. Non è possibile fare foto all’interno della chiesa (se non con autorizzazione speciale richiesta), ma per avere un ricordo potete prendere una delle pubblicazioni a offerta consigliata che vanno da 1 a 8 euro circa. Sono molto ben fatte e aiuteranno l’associazione con i restauri.