Bergamo e provincia | I cinque luoghi del cuore di Marco Dusatti, guida escursionistica ambientale

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica che ci permette di conoscere luoghi nuovi attraverso gli occhi di chi li ama. Questa volta vi racconterò i cinque luoghi del cuore di Marco Dusatti, guida escursionistica ambientale con la passione per l’illustrazione e per la montagna.

Ho conosciuto Marco durante un’escursione guidata sul Monte Canto alla ricerca del foliage. Grazie a quell’escursione ho (ri)scoperto il piacere di camminare nei boschi e di farmi guidare dal racconto dei luoghi della natura da un vero esperto.

Nel link che segue trovate il racconto di quella camminata nei boschi sui monti dell’Isola Bergamasca: Sotto il Monte: camminata nel foliage alle pendici del Monte Canto.

Marco è una guida escursionistica ambientale, ma è anche un illustratore molto conosciuto nella Bergamasca: suoi sono molti degli acquerelli che trovate sulle pagine della rivista Orobie con cui collabora da diversi anni. Da sempre appassionato di montagna è riuscito a trasformare questo amore anche in un’attività insolita di cui vi parlerò più sotto: “Tracciare i confini dei territori trovando e ripristinando i segni lasciati nel passato, ossia le croci di confine“.

 

Costa del Palio

Luoghi del cuore Marco Dusatti_Costa del Palio
Foto: Marco Dusatti

Costa del Palio  Costa del Palio si trova in Valsassina, nel territorio di Morterone, uno dei più piccoli comuni d’Italia. E’ il primo dei cinque luoghi del cuore di Marco Dusatti che mi ha voluto raccontare perché è stato il luogo che lo ha fatto riavvicinare alla montagna  dopo un temporaneo allontanamento per vicissitudini personali.

Lì c’è una corona prativa di pascoli che divide la Valsassina (e non Val Sassina come avevo precedentemente scritto) dalla Val Taleggio e la Valle Imagna . Si trova proprio di fronte al Resegone, ma dalla parte opposta a quella che vedeva Renzo dei Promessi Sposi“, spiega Marco. Il paesaggio è un susseguirsi di dolci vallate e verdi pascoli con le alte cime a far da cornice e alberi secolari.

Di questo luogo ricorda una notte trascorsa all’addiaccio con un amico, dormendo appoggiato ad una roccia, scaldandosi con legna secca trovata e raccolta. Un’esperienza indimenticabile che a distanza di 40 anni è ancora viva in lui. “Qui ho ritrovato il vento che mi ricordava il mio amato Trentino e il paese natale di mio padre“.

Val Brembana: Ornica e Val d’Inferno

loghi del cuore Marco Dusatti Valle d'Inferno
Foto Marco Dusatti

Marco Dusatti frequenta la Val Brembana da sempre, ma da circa vent’anni questa frequentazione si è intensificata grazie ad una sua passione che si è anche trasformata in un’attività professionale: segnare i confini dei territori recuperando le vecchie croci di confine indicate negli antichi mappali. Le croci erano i segni di riconoscimento che venivano incisi sulle pietre e fissati nel terreno per delimitare i confini dei paesi e dei vari possedimenti terrieri. E’ una pratica iniziata molti secoli fa e ancora oggi questi segni servono a delimitare i territori.

Credit: Orobie.it

Oggi Marco è uno dei massimi esperti bergamaschi capaci di ritrovare antiche croci di confine seguendo le indicazioni disegnate sugli antichi mappali e collabora con Enti e professionisti per recuperare i confini, ripristinarli e tracciarli sui nuovi mappali.

Grazie a questa attività, nata come passione e diventata anche un lavoro, ha passato molte giornate da solo nei boschi della Val Brembana e questo gli ha permesso di entrare a contatto con la natura della Valle come non avrebbe mai potuto fare. A Ornica e alla Val d’Inferno, infatti, sono legati i ricordi dei suoi incontri con il mondo selvatico delle Orobie: qui ha avvistato un capriolo a pochissimi passi da lui (era sottovento e l’animale non se ne è accorto), una volpe risalire la montagna, uno stormo di Francolini di monte alzarsi in volo; ha potuto assistere alla danza dei serpenti in amore; ha visto stambecchi, camosci…

Val Seriana: Alpe Vaccaro

Luoghi del cuore di Marco Dusatti_Alpe Vaccaro
Foto: Marco Dusatti

Il terzo dei cinque luoghi del cuore di Marco Dusatti è Alpe Vaccaro in Val Seriana. Qui Marco ha fatto una delle esperienze più forti della sua vita: ha vissuto in alpeggio per una settimana lavorando proprio come alpeggiatore. E’ stata una sfida molto bella e formativa che gli ha fatto vivere davvero la montagna, quella aspra e faticosa, ma anche piena di silenzi e vita.

La vita dell’alpeggiatore era un’esperienza che volevo fare e che sono contento di aver fatto. Non è una vita facile, anzi. Svegliarsi alle quattro del mattino, uscire per andare a mungere le mucche, portare il latte in casera, dare da mangiare agli animali, spostare i recinti, pulire i pascoli… Tutto questo prima di colazione. Poi comincia la giornata. Niente a che vedere con la vita bucolica che molti si immaginano, anzi.

Il racconto di Marco sembra sottolineare solo la fatica, ma non è così. “E’ una vita faticosa, essenziale, dove il contatto della natura scandisce i tempi dei propri pensieri e le relazioni con gli altri. All’Alpe Vaccaro ho potuto vedere cieli azzurri e temporali improvvisi, boschi di abeti e grandi pascoli. Colori accesi che cambiano col mutare della luce.  Tutta questa natura mi rimarrà per sempre nel cuore”. 

 

Val Cavallina: Chiesa di San Defendente

Luoghi del Cuore Marco Dusatti_Panoramica dalla chiesa di San Defendente
Foto: Marco Dusatti

Questo luogo è un amore recente per Marco Dusatti: l’ha scoperto mentre faceva il corso di Guida Ambientale nel 2022. Si tratta della chiesa di San Defendente: una chiesa rupestre affacciata sul lago d’Iseo. Da lì si domina il lago e si gode di una vista splendida a 360º sul Sebino, su Montisola, la Corna Trentapassi, il Monte Guglielmo, la Valcamonica, fino al paese di Bossico. La foto panoramica che vedete qui sopra è stata scattata da Marco mostra perfettamente lo sguardo a perdita d’occhio di chi si affaccia dal balcone naturale su cui poggia questo affascinante eremo.

Credit: partodamilano.it

La si raggiunge con un bel giro panoramico della collina di Solto, tra boschi e splendidi paesaggi del lago d’Iseo, partendo dalla frazione Esmate e seguendo il sentiero CAI 565c fino alla cima della collina  su cui sorge la seicentesca chiesetta di San Defendente.

È probabilmente uno dei panorami più belli del lago e proprio qui ha messo in pratica per la prima volta una delle attività che propone durante le sue guide escursionistiche, ossia disegnare il paesaggio e colorare con matite e pennelli quello che si è visto e si è percepito durante il percorso. Un esercizio che da allora ripropone durante le sue escursioni alle persone che accompagna, perché rileggere la natura con il linguaggio artistico è un’esperienza che arricchisce l’esperienza e la rende unica, così come ascoltare i suoni del bosco o guardare il colore delle foglie.

Isola Bergamasca: Borgo del Canto

Luoghi del cuore Marco Dusatti_Borgo del Canto
Foto Marco Dusatti

Il Borgo del Canto si trova tra i comuni di Sotto il MontePontida, nella provincia di Bergamo, sul Monte Canto. Piccolo centro rurale, di fondazione medievale, che tra gli anni Cinquanta e Settanta ha subìto un progressivo spopolamento.  e oggi sono rimasti solo i ruderi delle vecchie strutture, invasi dalla vegetazione. Principalmente si trovano resti di cascinali o stalle, che testimoniano la passata anima agricola del luogo. Oggi è raggiungibile solo a piedi, tramite una piacevole passeggiata tra i boschi.

L’ultimo abitante del posto risale agli anni Novanta. Simbolo di una generazione attaccata alla propria terra, Paolo Panzeri, conosciuto da tutti come “Ol Paolì del Cat” , è stato l’ultimo abitante del Borgo del Canto. Morto all’età di 87 anni nel dicembre 2001, è salito giovanissimo sul monte all’inizio dello scorso secolo e non si è mai più mosso, neanche quando a partire dagli anni Cinquanta la contrada ha iniziato  a essere abbandonata da tutti.

Marco e quello che sarebbe diventato suo cognato l’avevano conosciuto negli anni Ottanta e lo andavano a trovare ogni tanto per andare a visitarlo e fare due chiacchiere. La sua vita era come un film: niente acqua calda, niente riscaldamento, isolato da tutto e da tutti in mezzo a dei ruderi costruiti secoli fa. Le giornate seguivano il ritmo della natura: sveglia all’alba, mattinata nei campi e rientro a casa al tramonto.  “Tutti in paese sapevano che lui era al Monte Canto da solo e c’era sempre qualcuno che gli faceva visita. Persino il medico del paese, che era un cacciatore, ogni tanto andava a trovarlo e controllava che stesse bene e che fosse tutto a posto“.

Ancora oggi, quando Marco passa dal Borgo del Canto ripensa al Paulì e alla sua scelta di non abbandonare mai la sua casa, la sua terra, il suo Borgo. “Solo lui, un eremita moderno“.

Per saperne di più sul Borgo del Canto, leggete: Paesi fantasmi | Borgo del Canto, il borgo fantasma sulla cima del Monte Canto tra Fontanella e Pontida.

Ora tocca a voi: quale luogo vi ha ispirato?

Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, blog indipendente attivo dal 2017 che vi suggerisce  cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita.

Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio, nell’ottica di ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.

Se volete saperne di più su questo blog navigatelo. Oppure se desiderate rimanere aggiornati sugli articoli che pubblico ogni settimana, lasciate il vostro indirizzo email nel Form che trovate scorrendo in basso col dito (se state leggendo questo articolo dal cellulare) o sulla spalla destra del blog (se lo state leggendo da PC). 


Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

One comment

  1. Buongiorno.
    Due osservazioni se non vi dispiace.
    Riguardo alla Costa del Palio … il toponimo corretto della citata Val Sassina e’ Valsassina. La Costa divide la Valle Imagna dalla Val Taleggio perché geograficamente Morterone appartiene alla Val Taleggio in quanto posto nel bacino idrografico dell’ Enna. Quindi niente Valsassina anche se amministrativamente Morterone dipende dalla Comunità Montana della Valsassina.
    Saluto cordialmente

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.