Val Seriana | Campanula Bergomensis: la nuova specie di Campanula scoperta tra Songavazzo, Onore e Clusone

Val Seriana Campanula Bergomensis. Aggirarsi tra i sentieri tra i picchi imponenti e i verdi pascoli della provincia di Bergamo può diventare un’esperienza straordinaria, soprattutto quando ci si imbatte in specie botaniche rare e affascinanti come la Campanula Bergomensis.

Questa campanula è la nuova specie scoperta nelle Prealpi bergamasche, come  pubblicato e ufficializzato sulla rivista scientifica Phytotaxa. Un fiore di montagna che si trova esclusivamente nella provincia di Bergamo (ai fini della ricerca, è stato individuato nei Comuni di Songavazzo, Onore e Clusone) e da 10 anni c’era il sospetto della sua esistenza. Agli studi ha partecipato una équipe dell’Università di Siena e di Milano coordinata dal professore Marco Caccianiga dell’Università degli studi di Milano e che ha visto coinvolti 13 studiosi.

Campanula Bergomensis, certificata la “bergamaschità”

Campanula Bergamensis – Mangili e Mangili

Il fiore è stato chiamato in questo modo “perché, dicono gli esperti, da quel che si sa, esiste esclusivamente in Bergamasca. È stata la Fab (Flora alpina bergamasca Aps, associazione che riunisce appassionati, esperti e studiosi della flora spontanea bergamasca) ad aver chiesto di collaborare con l’Università di Milano e quella di Siena per confermare questa supposizione, fare analisi e capire se effettivamente questa fosse una specie nuova”.

Stabilirlo non è stato né semplice né banale: servono diversi elementi.  Come prima cosa bisognava capire se da un punto di vista morfologico questa specie è diversa da tutte le altre note finora. Poi bisognava determinare se dal punto di vista genetico ci fosse differenza tra questa specie e le altre specie che già si conoscono. Ma non solo. Importante è stato anche capire che caratteristiche avesse da un punto di vista ecologico e geografico.

L’unicità della Campanula Bergomensis

È stato dimostrato che la Campanula Bergomensis ha effettivamente differenze significative rispetto ad altre specie che si trovano sulle alpi orientali (la Campanula Cespitosa) in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Alto Adige, Slovenia e Austria.

I risultati sono stati poi pubblicati su una rivista scientifica internazionale per avere un riconoscimento e un parere a livello esterno, ottenendo quindi l’ufficialità. E a quando pare è così: la Campanula Bergomensis è una nuova specie.

Si tratta dell’ennesimo stenoendemita (ovvero una specie la cui distribuzione è estremamente localizzata e puntiforme) orobico che rende ancora più straordinario il territorio bergamasco.  E questo è importante perché il territorio bergamasco non è un territorio poco conosciuto a livello floristico, perché è studiato da sempre (anche nell’800 venivano dalla Svizzera in carrozza ad ammirarne la flora) in quanto particolarmente ricco di biodiversità, rispetto alle Alpi. Ma questa scoperta di nuova specie dimostra che c’è ancora possibilità di trovare specie nuove.

Cosa dicono gli studi

Questo è quanto si legge nell’abstract della rivista scientifica su cui è stato pubblicato lo studio:

“Una nuova specie di Campanula (Campanulaceae), C. bergomensis sp. nov., viene descritta dalle Prealpi bergamasche (Prealpi orobiche, Lombardia, Italia settentrionale), sulla base di prove morfologiche e molecolari. La nuova specie è stata considerata in passato come una popolazione isolata di C. cespitosa, che presenta una distribuzione alpina orientale. C. bergomensis si distingue morfologicamente da C. cespitosa per il numero di fiori nell’infiorescenza racemosa, la forma della corolla e la superficie pollinica giallo-biancastra con molte spinule.

Dal punto di vista genetico, la presenza di un’inserzione di 81 bp nelle sequenze trnL-F è molto caratteristica. Sono necessari ulteriori studi per definire meglio la relazione filogenetica tra le tre specie strettamente correlate, C. bergomensis, C. cespitosa e C. cochleariifolia. C. bergomensis abita con i detritici dolomitici a basse altitudini. La specie ha un areale ristretto e le attività umane la minacciano gravemente. È quindi urgente adottare misure di protezione e conservazione per questa nuova specie”.

 

Sapevate che la Bergamasca è piena di unicità botaniche?

Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, blog indipendente attivo dal 2017 che vi suggerisce le mille mila cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita.

Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio, nell’ottica di ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.

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Una passeggiata tra i monti della provincia di Bergamo è un’avventura

La sensazione di trovarsi in un luogo così speciale, dove la natura rivela segreti sorprendenti, è irresistibile soprattutto per gli amanti della flora e della montagna.

La consapevolezza di camminare in aree dove crescono esclusivamente fiori unici, come la Campanula Bergomensis, aggiunge una dimensione magica all’avventura, alimentando un entusiasmo palpabile per la bellezza straordinaria di questi luoghi e la ricchezza della biodiversità locale.

La scoperta di queste specie uniche è un invito a esplorare e preservare la straordinaria varietà botanica che rende la provincia di Bergamo un vero paradiso per gli appassionati di natura.

Tra le unicità botaniche della bergamasca anche le stelle alpine che crescono a bassa quota. Ne ho parlato qui: Alla scoperta della Valle del Freddo, la Riserva Naturale dove crescono le stelle alpine.

Ne conoscete altre di cui volete raccontarci? Scrivete qui sotto nei commenti.

 


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