Vedovelle di Bergamo. In giornate torride come queste, trovare una fontanella pubblica dove ristorarsi dal caldo, bagnarsi i polsi e la testa e bere un sorso d’acqua fresca è una vera benedizione. Proprio in questi giorni mi sono ricordata di come in alcune città le fontanelle siano diventate vere e proprie attrazioni turistiche, o addirittura il tema di affascinanti progetti fotografici. È il caso di Milano, dove anche lì sono chiamate vedovelle, o di Roma, dove queste fontanelle prendono il nome di “Nasoni”. E Bergamo non è da meno, con le sue iconiche vedovelle che non solo offrono ristoro, ma raccontano anche una parte importante della storia e dell’identità cittadina.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Le Vedovelle: un patrimonio di Bergamo

Le vedovelle di Bergamo non sono semplici fontanelle d’acqua potabile, ma simboli profondamente radicati nella storia e nella cultura cittadina. Chiamate affettuosamente “vedovelle” perché solitarie e zampillanti ininterrottamente, queste fontanelle sono distribuite in punti strategici della città, offrendo ristoro a residenti e turisti.
Oltre cinquecento quelle distribuite tra città e provincia – evidenzia un report di Uniacque –, una tradizione non solo locale, basti pensare che nella sola città di Milano sono quattrocento. Distribuiscono acqua potabile e fresca, sono accomunate dalla stessa linea (alte un metro e mezzo, larghe cinquanta centimetri e munite di una vasca alla base) e rigorosamente dipinte in verde scuro.
Il Fascino del “Drago Verde”

Un colore iconico
Le vedovelle sono conosciute anche come “drago verde” grazie al loro caratteristico colore verde, che è diventato una parte integrante dell’identità di Bergamo. Questo verde distintivo non è solo una scelta estetica, ma un vero e proprio emblema a cui i bergamaschi sono profondamente affezionati.
Un legame affettivo
La passione dei cittadini per il tradizionale verde delle vedovelle è emersa chiaramente lo scorso anno, quando una delle fontanelle sul Sentierone, una delle più belle passeggiate pedonali di Bergamo, è stata dipinta di grigio dopo i lavori di risistemazione. La reazione della popolazione è stata immediata e decisa: una petizione popolare ha richiesto che la fontanella tornasse al suo colore originale, e così è stato. Questo episodio evidenzia quanto le vedovelle siano amate e considerate un patrimonio collettivo.
La mappatura delle Vedovelle
Ci sono tanti modi per rispettare l’acqua. Uno fra questi consente anche di risparmiare e di evitare l’arsura nei caldi giorni d’estate, avendo a disposizione acqua sempre fresca, ad esempio, quando si va per trekking e cammini. Come? Riempiendo la propria borraccia con acqua di fontana.
A mappare le fontanelle pubbliche di Bergamo e provincia con l’obiettivo di renderle facilmente individuabili ci ha pensato Uniacque Spa, l’azienda pubblica che dal 2007 gestisce il servizio idrico della Provincia di Bergamo, tra le prime monoutility del settore in Italia, che presenta il progetto di mappatura delle fontanelle di tutto il territorio bergamasco. Importanti e storici presidi territoriali, le “vedovelle” distribuiscono acqua potabile fresca, buona, periodicamente controllata.: a Bergamo e provincia se ne contano oltre 500, segno di un territorio saldamente legato a questa risorsa.
Uniacque e il censimento delle fontanelle
Uniacque, la società che gestisce il servizio idrico integrato, ha censito tutte le vedovelle presenti a Bergamo, rivelando che oltre 500, segno di un territorio saldamente legato a questa risorsa. Questo lavoro di mappatura non solo preserva un elemento fondamentale del patrimonio urbano, ma rende anche le fontanelle più accessibili a tutti.
Vedovelle sull’App Orobie Active
La posizione di ogni vedovella è ora disponibile sull’app Orobie Active, uno strumento prezioso per residenti e turisti che vogliono scoprire le fontanelle d’acqua potabile durante le loro passeggiate in città. Questa integrazione tecnologica sottolinea l’importanza delle vedovelle nella vita quotidiana e il loro ruolo nel promuovere uno stile di vita sano e sostenibile.
Le Vedovelle e la vita quotidiana

Un’icona di Bergamo
Le vedovelle sono più di semplici fontanelle; sono vere e proprie icone di Bergamo. Situate in parchi, piazze, e lungo le strade principali, queste fontanelle offrono un servizio essenziale e gratuito a chiunque ne abbia bisogno. La loro presenza è una testimonianza della cura e dell’attenzione che la città dedica ai suoi abitanti e ai visitatori.
Un ristoro per tutti: uomini e animali
Oltre a servire i cittadini, le vedovelle sono utilizzate anche dagli animali per ristorarsi, grazie alla vasca posta alla base della fontanella. Questo dettaglio dimostra come queste fontanelle siano progettate per essere accessibili a tutti gli esseri viventi, rendendo le vedovelle un simbolo di inclusività e attenzione verso l’ambiente.
Una tradizione che continua
La storia delle vedovelle è una tradizione che continua a evolversi, mantenendo intatta la sua essenza. Le fontanelle di Bergamo non solo forniscono acqua potabile di alta qualità, ma rappresentano anche un elemento di continuità storica e culturale. La loro conservazione e valorizzazione sono fondamentali per preservare l’identità e il patrimonio della città.
Non vi è venuta sete?
Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, il blog che vi suggerisce le 1001 cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio qui e su Instagram.
Il mio obiettivo è ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.
E in tutto questo parlare di acqua che zampilla, non vi è venuta voglia di cercare la vedovella più vicina a voi?
Le vedovelle di Bergamo, con il loro zampillare incessante e il loro inconfondibile colore verde, sono un simbolo di identità cittadina e di affetto popolare. La recente petizione per ripristinare il colore originale di una fontanella sul Sentierone testimonia l’importanza di queste fontanelle nella vita dei bergamaschi. Con oltre 500 vedovelle censite e rese accessibili tramite l’app Orobie Active, la provincia di Bergamo continua a valorizzare questo prezioso patrimonio, garantendo che restino un punto di riferimento per tutti, umani e animali, che cercano ristoro e connessione con la storia e la cultura della città.
Ma questo oggetto di arredo urbano così iconico non è l’unico che caratterizza Bergamo Alta.
Leggete anche: 10 cose da sapere sulle vetrine di Città Alta a Bergamo
Ma se nel frattempo vi è venuta voglia di scoprire davvero Bergamo, lasciate il vostro nome e il vostro indirizzo email qui sotto nel form. Riceverete altri articoli come questo. Ah proposito, è gratis.
Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.