Itinerario dell’Acqua in provincia di Bergamo: 9 cascate bellissime tutte da scoprire

Fin dagli albori delle nostre civiltà, le cascate hanno esercitato un fascino tutto particolare sull’uomo, fino ad essere considerate tra le bellezze naturali più suggestive del nostro pianeta.  Le cascate riescono, anche per la loro mole ed energia, ad impressionare ogni tipo di viaggiatore, e naturalmente oggi sono tra le mete più ambite in assoluto. Ma quali sono le cascate più belle della bergamasca che bisogna assolutamente conoscere? Ne ho individuate una decina e le ho suddivise per area geografica così da aiutarvi a localizzarle ed eventualmente a realizzare un Itinerario dell’Acqua da percorrere in più giorni. Ecco quindi 10 cascate bellissime della provincia di Bergamo tutte da scoprire.

Cascate della Val Seriana e Val di Scalve

Se mi chiedessero di rispondere a bruciapelo alla domanda “qual è la cascata più importante della provincia di Bergamo”, direi senza pensarci “le Cascate del Serio”. Poi però la mente correrebbe anche alle Cascate della Val Vertova che sono molto conosciute, non tanto per la loro altezza, quanto per le pozze d’acqua cristallina nelle quali ci si può addirittura tuffare. Poi, deviando verso la Val di Scalve, arriverei senza dubbio alla Cascata del Vo, meno blasonata, ma ugualmente suggestiva.
Eccole quindi nel dettaglio qui sotto.

Cascate del Serio

Le Cascate del Serio sono le più famose della Bergamasca e sono formate dall’omonimo fiume pochi chilometri dopo la sua nascita, nelle Alpi Orobie in Alta Val Seriana (in provincia di Bergamo, ovviamente).

Nei primi chilometri del suo percorso il Fiume Serio forma i Laghi di Barbellino Superiore e Inferiore, e attraversa la località turistica di Valbondione, nel cui territorio sono localizzate le cascate del Serio: si tratta di un triplice salto per complessivi 315 metri, tra i più alti in Italia e in Europa. La testa della cascata si trova a circa 1.750 m di altitudine.

 

Uno spettacolo che fa accorrere migliaia di ammiratori  ogni anno

Nel 1931, nel luogo in cui sorgeva un piccolo lago naturale, venne edificata una diga per la produzione di energia elettrica che interruppe il corso del fiume. Nel ’69 la diga aprì le barriere per far rivivere la bellezza delle cascate. Da allora, in accordo con ENEL, l’evento è ripetuto diverse volte lungo ogni stagione estiva: 5 per la precisione, 4 domeniche ed un sabato (con apertura notturna).

Lo spettacolo di 10.000 metri cubi di acqua in caduta libera è qualcosa di incredibile. In più ci si trova immersi nel bellissimo contesto paesaggistico dell’anfiteatro della conca di Maslana, circondato dalle più alte cime delle Orobie e da bellissimi boschi alpini!

cascate del serio con le persone ad ammirarle

Curiosità

Inutile dire che queste Cascate hanno un fascino che ha letteralmente attraversato i tempi catturando l’attenzione di personaggi noti e meno noti

Giovanni Maironi da Ponte, scienziato e scrittore italiano del XVI secolo, definì così la bellezza dello spumeggiante salto generato dalle limpide acque del Barbellino.  “Il luogo dove rifarsi delle tante amarezze della vita“.

Ma dobbiamo ricordare anche che il triplice salto è ben visibile in un film da Oscar: Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.

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Chiamami col tuo nome e le cascate del Serio


Cascate della Val Vertova

La Val Vertova è uno degli angoli più suggestivi della Media Valle Seriana. Questa valletta si insinua tortuosa e incassata, tra il Monte Cavlera e il Monte Cedrina sino al cuore del Monte Alben. È di fondamentale importanza dal punto di vista geologico, naturalistico e paesaggistico. Qui trovate cascate e cascatelle, ruscelli, forre e marmitte dei giganti modellate dalla forza dell’acqua, severe pareti, ma anche dolci pendii verdi.

Davvero un posto strepitoso, che vi ho già raccontato e che vi consiglio di raggiungere per una gita fuori porta. E’ perfetto in qualsiasi stagione dell’anno, anche con i bambini.

La Val Vertova in inverno: rocce, cascate e pozze d’acqua verde smeraldo. What else?

Val-Vertova-cascate-e-marmitte-dei-giganti


Cascata del Vò

La Cascata del Vò si trova a Schilipario (BG), in Val di Scalve, ed è una meravigliosa cascata formata dall’omonimo torrente che, con un salto di 25 metri, si tuffa nel fiume Dezzo. Il sentiero che porta alla cascata è largo, ben battuto e segnalato e parte dallo Chalet del Vò in località La Paghera.

Il percorso, indicato come 413A, è immerso nei boschi e percorribile in circa mezz’ora. Non presenta difficoltà, per questo è adatto per una gita fuori porta con i bambini. Alle pendici della cascata c’è un’area pic-nic ben attrezzata. Da lì si può prendere il sentiero che porta al rifugio Tagliaferri.

La Valle del Vò, sul territorio del comune di Schilpario, è da sempre considerata una zona di alto pregio ambientale e naturalistico. I percorsi sentieristici che la attraversano sono sempre stati di particolare interesse e la caratterizzano con significativi segni antropici, già oggetto di progetti finalizzati alla costruzione di una carbonaia (puiàt) per la produzione del carbone di legna e il recupero di una ‘reglana’, fondamentale struttura legata all’antica estrazione mineraria scalvina.

Se ti ha incuriosito l’idea di andare a visitare anche le miniere di Schilpario, ecco un articolo che ti interesserà leggere: Scoprire quali sono le miniere bergamasche visitabili e programmare una bella gita coi bambini

Cascata del Vò

Cascate della Val Brembana e Val Taleggio

Anche la Val Brembana e la Val Taleggio vantano degli scorci naturalistici pazzeschi e delle cascate strepitose. Segnalo la Cascata della Val Fondra, un salto di quasi 500 metri che si verifica in alcune particolari situazioni, ma che se siete fortunati e vi trovate nei paraggi vi permetterà di assistere ad uno spettacolo che vi rimarrà nel cuore per sempre.

Cascata della Val Fondra

La cascata di Val Fondra è davvero uno spettacolo imperdibile. Detiene il primato di ‘cascata più alta d’Italia’, grazie al suo altissimo dislivello. E se lo contende con le Cascate del Serio, visto che queste ultime vengono citate come le più alte d’Italia e le seconde in Europa.

In alcuni giorni è possibile ammirarla in tutto il suo splendore, ma solo per poco tempo: la sua apertura al pubblico è infatti variabile, determinata a seconda del procedere dei lavori alla centrale Enel di Moio de’ Calvi.


Cascata di Branzi

La cascata di Branzi è una di quelle attrazioni che non potete proprio perdervi. E’ visibile dal paese che ha dato il nome al celebre formaggio, il branzi. L’acqua cade con la sua potenza, la sua spuma bianca e la sua freschezza che punge il viso, proprio ai piedi del paese, a due passi dal municipio, dalla chiesa parrocchiale, dalla scuola, dalle case del centro di Branzi. La cascata della Val Borleggia è una meraviglia che viene dalla diga di Pian Casere.

Cascata della Val Sambuzza

Se amate camminare in montagna vi consiglio una bella gita in val Sanbuzza, tra scrosci d’acqua e verdi vallate. Situata tra gli abitati di Carona e Foppolo, questa piccola valle racchiude tra le sue cime un piccolo tesoro naturale, da cui prende il nome: il Lago di Valsambuzza. Posto a 2085 metri di quota, questo bellissimo specchio d’acqua naturale è alimentato dalle acque di fusione del Pizzo Zerna e del Monte Masoni, posto più a ovest, nonché dal piccolo specchio d’acqua situato 200 metri più a monte: il laghetto di Verrobbio. Le acque dei suddetti laghi danno vita alla bellissima Cascata della Valsambuzza andando poi ad alimentare il Fiume Brembo.

Cascata della Sorgente dell’Enna

Ad oggi non si conosce ancora quale sia il bacino di carico della sorgente, se circoscritto solo alla Val Taleggio o se raccolga invece anche acque provenienti dalla Valle Imagna. Per poter vedere da vicino le sorgenti dell’Enna, dobbiamo guadare con attenzione il torrente Remola. Si raggiungono con una camminata nel bosco partendo da Vedeseta, in Alta Val Brembana, seguendo le indicazioni per le Sorgenti dell’Enna.

Si tratta di un percorso abbastanza semplice, ma andateci attrezzati per il trekking e soprattutto per i repentini cambi di meteo. Arrivati a destinazione è possibile lasciarsi affascinare ed emozionare dallo spettacolo di queste cascate bellissime, formate dall’abbondante acqua appena fuoruscita dalla caverna sotterranea e subito precipitante a valle a salti e cascate che tagliano la scoscesa roccia.  Si tratta di una spumeggiante cascata bianca del ‘Fiume Latte’ (bianco come il latte per l’acqua bianca delle cascate) in una profonda marmitta fluviale che vi lascerà senza parole.

 

Cascate della Valle Imagna

In Valle Imagna vi segnalo la Valle del Brunone una bella valletta perfetta per escursioni naturalistiche con i bambini.

Cascate della Valle del Brunone

In realtà non sono delle cascate particolarmente alte. I salti sono di pochi metri, ma ho voluto segnalarle perché si trovano all’interno di un parco naturalistico davvero interessante.

Il Parco del Brunone si trova in Valle Imagna, nel comune di Berbenno (è facilmente raggiungibile dalla strada ed è fornito di un ampio parcheggio). Prende il suo nome dal torrente Brunone che l’attraversa ed è stata riconosciuto come monumento naturale per la sua ricchezza di giacimenti paleontologici, i cui ritrovamenti sono di grande interesse a livello mondiale.

Il Parco del Brunone offre anche la possibilità di fare escursioni naturalistiche alla scoperta di angoli meravigliosi, con possibilità di ristorarsi presso le aree pic-nic poste lungo i sentieri. Nella valle sono presenti anche sorgenti di acqua sulfurea, ora non più attive, che in passato erano molto conosciute per le loro particolari capacità curative. E qua e la incrocerete delle piccole cascatelle molto suggestive.

Parco del Brunone in Valle Imagna

Cascate della Val Cavallina e Val Borlezza

Anche la Val Cavallina e la Val Borlezza offrono delle attrazioni d’acqua interessanti. Ne ho riunite un paio sotto un unico cappello perché hanno la particolarità di essere legate all’arte. Quelle della Val Cavallina si trovano infatti all’interno del Parco del Gigante: un’area all’interno della quale si trova la scultura di Meli: il Gigante scolpito. E quelle della Val Borlezza, dette Dei Frati, si trovano a Sovere e sono state rese particolari da alcune installazioni di un artista locale. Ma vediamole nel dettaglio

Cascate del Parco del Gigante

In Val Cavallina, nel comune di Luzzana (BG), lungo il torrente Bragazzo, prima che sbocchi nel Cherio, troviamo un ripido pendìo che sovrasta la Valle dell’Acqua, dove si trovano dei laghetti che formano belle cascatelle d’acqua trasparente.

Una rete di passerelle e sentieri corrono lungo il torrente offrendo numerosi punti di osservazione da cui ammirare la natura incontaminata circostante e la piattaforma antistante Il Gigante scolpito dall’artista Meli. Una vista spettacolare sia della scultura sia dell’ambiente circostante.

Per approfondire, leggi anche: Una passeggiata nel Parco del Gigante di Luzzana, per ammirare l’uomo di roccia che sostiene la montagna

Cascata dei Frati di Sovere

Nei pressi del Santuario Madonna della Torre a Sovere (Bg) si transita a fianco la Cascata dei Frati. Il nome deriva dal fatto che nelle immediate vicinanze c’è un convento di Frati Cappuccini.
Qui si possono notare opere di un artista locale di Sovere, Marco Meloni, che abitando nella casa a pochi passi dalla cascata ha pensato di rendere più interessante la passeggiata, soprattutto con i bambini.
Sue sono infatti delle simpatiche installazioni in lamiera, tutte da scoprire. Si possono notare infatti due code di cetaceo dentro la pozza formata dal salto, poco avanti il monumento alla protezione civile con una sagoma di uomo disteso a terra che tende la mano verso altre mani che chiedono aiuto protese verso la sua.

E visto che siete in zona vi consiglio di andare anche a visitare la Valle del Freddo. I bambini ne andranno pazzi. Per saperne di più, ecco l’articolo: Alla scoperta della Valle del Freddo, la valle dove crescono le stelle alpine

Cascata dei Frati di Sovere

 

 

 

Note: le foto sono in parte mie e in parte recuperate in Rete. 

10 commenti

  1. Le cascate hanno sempre un loro fascino e, come dalle mie parti, vedo che anche in provincia di Bergamo ce ne sono parecchie. L’articolo è davvero molto completo ed esauriente

  2. Sono stata soltanto alle Cascate del Parco del Gigante e ho dei bellissimi ricordi! Adoro il contatto con la natura e le cascate sono davvero affascinanti! Siamo fortunati ad avere tanti parchi naturali e sorgenti nel nostro Paese!

  3. Quante cose che mi stai facendo scoprire nella zona del bergamasco! Appena rientrerò a Milano organizzerò subito una gita per una di queste cascate!

  4. Adoro le cascate e cerco sempre di includerne una nelle mie passeggiate in montagna. Immancabile quella di Branzi, dove vado ogni volta che posso a fare scorta di formaggio, ma bellissime tutte!

  5. Anche solo guardando le foto si capiscono la potenza e il valore del territorio del bergamasco anche dal punto di vista naturalistico. Sarà che sono nata al mare, ma passeggiate alla scoperta di queste testimonianze meravigliose della natura per me sono meravigliose.

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