Pattinare sul ghiaccio in Piazza della Libertà, nel cuore dell’inverno e del Centro Piacentiniano

Non sarà la pista del Rockfeller Center New York , quella che ha fatto innamorare i personaggi dei più bei film d’amore ambientati d’inverno nella Grande Mela, ma pattinare in Piazza della Libertà a Bergamo è diventato una tradizione, un appuntamento al quale grandi e piccini non rinunciano più.

Lo scenario è quello del Centro Piacentiniano, all’ombra del Palazzo della Libertà (a due passi dalla sede della Camera di Commercio di Bergamo). Una piazza storica di Bergamo, progettata a inizio Novecento dall’architetto Piacentini, che con le sue linee squadrate e i colori chiari esaltano le luci del Natale e i toni dell’inverno.

E’ aperta praticamente sempre, dalle 8.30 del mattino (per chi non si fa intimorire dal freddo e vuole tentare delle evoluzioni più azzardate) a mezzanotte. Chiude solo per la pausa di pranzo e cena, ma poi la trovate sempre lì: fredda e liscia.

I numeri sono importanti: l’anno scorso pare sia stata solcata (si può dire così?) ben 15.000 volte tra pattinatori esperti e semplici scivolatori. Ma tutti divertiti e divertenti.

Io confesso di esserci stata solo una volta perchè sono una frana. Ma se siete come me troverete utilissimi quegli animaletti in plastica che potete usare come appoggio mentre scivolate sul ghiaccio. Una sorta di aiuto per gli imbranati o per chi vuole imparare senza cadere troppe volte. 

I prezzi sono davvero popolari.

Per conoscere gli orari, i prezzi e gli eventi in pista clicca qui.

E se non siete capaci di pattinare, niente paura. Si possono seguire corsi di pattinaggio individuali e di gruppo, anche questi a prezzi davvero interessanti.

 

E dopo aver pattinato?

E al termine della pattinata, non c’è niente di meglio che concedersi un bel bicchiere caldo di vin brûlé ai mercatini di Natale di Piazza Dante (a un minuto a piedi). Oppure andare nel mezzo del Quadrilatero e scattarsi un selfie sotto il cuore rosso o vicino alla stella gigante e postare il tutto su Instagram, usando l’hashtag del Centro Piacentiniano che viene solitamente comunicato con un cartello. 

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