Suonare uno degli 8 pianoforti di Piano City For Peace sparsi per Bergamo

Uomo che suona un pianoforte

Nel mese di aprile e di maggio, da alcuni anni, la musica diventa protagonista nelle vie della città. Ve ne accorgete subito, sentendo le note del pianoforte echeggiare nelle strade, nelle piazze, nelle stazioni e nei luoghi pubblici di Bergamo e provincia.

La prima volta che successe, ricordo che ero vicino al Balzer e notai un ragazzino che suonava un pianoforte appoggiato alla vetrina del locale. Suonava molto bene e la giovane età mi aveva fatto escludere che fosse un musicista da piano bar. Chi era?
Poco più tardi, mentre camminavo sulla Corsarola, mi accorsi che qualcun altro stava suonando un pianoforte appoggiato alla vetrina di un locale: era un signore coi capelli bianchi che suonava una musica molto bella. Anche lui sembrava passato di lì per caso.

Poco dopo trovai un altro pianoforte in Piazza Vecchia, vicino alla vetrina del Caffè del Tasso, questa volta suonato da un ragazzo che mi sembrava di conoscere. Sembrava il ragazzo che aveva suonato anche a Italia Got Talent. E ancora una volta ne rimasi incantata.

Ma cosa stava succedendo? e perchè c’erano tutti quei pianoforti nelle vie più importanti e di maggior passaggio?

Soprii che si trattava di PianoCity for Peace, l’iniziativa promossa nell’ambito di Bergamo Festival – Fare la Pace  e, da allora, in questo periodo non vedo l’ora che i pianoforti spuntino in città per vivere dei piccoli e straordinari momenti musicali. Organizzata in collaborazione con Michele Pianoforti e dalle associazioni della città, porta i pianoforti in otto punti della città in un percorso ideale negli snodi più importanti. In Città Bassa troverete un pianoforte presso il Quadriportico del Sentierone e la Funicolare bassa;  in Città Alta lo troverete in Piazza Vecchia, alla Funicolare di Bergamo Alta , a Colle Aperto e in via Bartolomeo Colleoni.
Infine troverete un pianoforte presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e all’Aeroporto “Caravaggio” di Orio al Serio.

Questa iniziativa è molto apprezzata dai bergamaschi e dai turisti che vengono accolti dalla musica di pianisti in erba e pianisti professionisti… Ma non solo. Gli 8 pianoforti aspettano solo di essere suonati da tutti coloro che vorranno cimentarsi, improvvisando in libertà.

Chiunque passi  e abbia la forza di vincere la timidezza, può improvvisare la sua jam session pianistica. L’anno passato, tra maggio e giugno, una melodia diffusa e gioiosa aveva abbracciato le vie di Bergamo, rubando alla frenesia della quotidianità di ognuno di noi piccoli istanti musicali al limite del poetico. Quest’anno l’iniziativa è partita prima e terminerà alla fine di maggio.

Come ogni anno ci saranno diversi appuntamenti veramente imperdibili per vivere appieno questi due mesi di magia in note. Grazie alla collaborazione con il Conservatorio Donizetti e le scuole di musica del territorio, PianoCity for Peace offrirà ogni sabato e domenica dei mesi di aprile e maggio un grande happening musicale: in maniera libera ed estemporanea gli allievi suoneranno i pianoforti dislocati negli otto punti. Gli stessi allievi si trasformeranno poi in insegnanti per laboratori musicali dedicati appositamente ai più piccoli.

Ecco, ora, se mi trovate in giro a strimpellare, abbiate pazienza.
Non ho saputo resistere: ho un’anima da musicista. Mi manca solo un po’ d’esercizio.

Note: 
Anche se normalmente i pianoforti sono a disposizione della cittadinanza, chi desidera prenotarne uno per il proprio concerto, può contattare gli organizzatori tramite l’indirizzo email info@bergamofestival.it . In questo modo il concerto verrà comunicato al pubblico tramite i social e la newsletter di Bergamo Festival. 

Le prime due foto sono mie. La terza (quella del signore che suona il pianoforte a coda posizionato al Papa Giovanni XXIII è di Gras-de-Rost, instagrammer del gruppo degli Igersbergamo). La curiosità per questo evento è assolutamente genuina e dura sin dal primo anno. L’atmosfera musicale, beh, quella dovete viverla…

3 Comments

  1. Come al solito sei molto precisa e completa. Non ti dilunghi mai nelle tue descrizioni e riesco a leggerti tutto di un fiato. Ero all’Ospedale Papa Giovanni XXIII per delle analisi e ho sentito un PIANISTA sonare nel vasto salone d’attesa, mi sono fermato ad ascoltare e poi sono andato a fare le Analisi in reparto.
    Tutto bene, pressione ottima, respirazione normale, cuore con buone pulsazioni.
    E’ vero, musica fa bene al fisico e alla mente.
    Delio.

  2. ricordo ancora quando ho visto per la prima volta suonare un piano per la strada. Era Natale ed io ero ad Urbino tutta addobbata a festa … credo fosse il 1997. Ad un certo punto sento della musica in strada, mi volto e vedo un ragazzo vestito da babbo natale che suonava il piano per una via della città! è stato davvero magico ed emozionante

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