Rocca Martinengo di Monte Isola e Isola di San Paolo

Lago d’Iseo | Alla scoperta della Rocca Martinengo di Monte Isola: storia, leggende e… tour virtuale!

Il castello di origine medievale chiamato Rocca Martinengo di Monte Isola sopra il golfo di Sensole, tra Peschiera Maraglio e Siviano, è uno dei monumenti più particolari e affascinanti dell’isola. Lo si raggiunge a piedi o in bicicletta con una salita non particolarmente impegnativa – ma per gambe allenate – da Sensole.

Anche se la Rocca non è visitabile, la passeggiata che conduce allo spiazzo antistante il castello è comunque molto bella e vale la pena di essere fatta. E’ un sentiero didattico pieno di informazioni sulla flora e la fauna dell’isola che renderà il percorso verso questa rocca di origine medievale molto piacevole e interessante per grandi e piccini.

La Rocca ha perso la sua funzione di castello ed è diventata un’abitazione privata, ma se siete curiosi, alla fine di questo  articolo troverete alcune informazioni sugli interni con relative foto che vi faranno sognare.

Rocca Martinengo di Monte Isola 3

Dove si trova Rocca Martinengo a Monte Isola

Rocca Martinengo si trova a Monte Isola (o Montisola) su uno sperone roccioso rivolto sulla sponda bergamasca, di fronte a Tavernola. Per la sua erezione nel XIV secolo, fu scelta questa posizione perché da qui era possibile controllare tutto il lago da nord a sud.

Se vi chiedete come mai questo castello non si trova nel punto più alto dell’isola, la risposta è molto semplice. Il più alto di Monte Isola era già occupato dal Santuario della Ceriola e, nello specifico, gli abitanti del castello non dovevano controllare la sponda bresciana in quanto questa era sotto la giurisdizione degli Isei, poi Oldofredi, che non li avrebbero certamente attaccati. Gli abitanti del castello invece dovevano guardarsi dai nemici… bergamaschi, appunto!

Come raggiungere Rocca Martinengo di Monte Isola

Va subito detto che Rocca Martinengo è una proprietà privata e non è possibile visitarne gli interni. È possibile comunque ammirarla dall’esterno percorrendo un’antica via che sale attraverso il borgo oppure camminando lungo il “Sentiero Naturalistico della Rocca Martinengo” che si snoda attraverso il bosco e i terrazzamenti circostanti offendo ai visitatori (grandi e piccini) percorsi didattici alla scoperta della flora dell’isola.

A piedi 

Per raggiungere la Rocca Martinengo dovrete raggiungere il paesino di Menzino e cercare il sentiero che si trova alla fine del paese verso Sensole. Una volta imboccata la via sarete immediatamente assorbiti dalla fitta vegetazione e dopo 250 mt. di salita sarete giunti al Castello.

Pochi lo sanno ma proprio dietro il castello è stata costruita una zona pic-nic dove è possibile sostare immersi nella natura. L’Area di Sosta per campeggiatori e per visitatori alla rocca è attrezzata per barbecue e allestimento tende.

In bicicletta

A Rocca Martinengo in bicicletta

La strada per raggiungere la Rocca Martinengo con la bicicletta è sostanzialmente la stessa di quella che percorrete a piedi: da Peschiera Maraglio bisogna andare verso Sensole e, poco prima del piccolo borgo, imboccare la salita a destra che porta verso Menzino. La salita è impegnativa e dura circa un chilometro. Al termine della salita troverete una piccola deviazione che porta verso la Rocca e il Sentiero Didattico. Se avete una MTB potete proseguire con la bici, altrimenti vi consiglio di scendere e spingere. Sono circa 300 metri di salita immersi nel verde prima di raggiungere la Rocca.

Se vi piace andare in bicicletta, vi consiglio di completare il giro di Monte Isola. Sono sicura che vi interesserà leggere: Gite fuoriporta | Il giro di Monte Isola in bicicletta alla scoperta di uno dei Borghi più belli d’Italia

La storia di Rocca Martinengo di Monte Isola

Rocca Martinengo di Monte Isola

La storia della rocca è abbastanza travagliata: ha conosciuto un breve periodo di gloria nel Rinascimento per poi essere abbandonata nelle epoche successive e fatta oggetto di ripetuti saccheggi da parte della popolazione.

A cosa serviva la Rocca in origine

La rocca rivestiva una funzione prettamente difensiva, importantissima in passato per garantire la sicurezza della sponda bresciana. Inoltre, era stata concepita in modo da poter ospitare non solo i signori ma anche l’intera popolazione dei borghi di Menzino e Siviano in caso di attacco nemico.

Il passaggio della Rocca dagli Oldofredi ai Martinengo

Non si sa quando i Martinengo acquistarono la rocca, ma si può supporre che sia stato Antonio Prevosto attorno alla metà del XV secolo ad entrare in possesso del maniero. In quel secolo si ricorda la grande rovina degli Oldofredi (i primi proprietari): a causa della loro amicizia con i Visconti furono costretti a vendere molte delle loro proprietà, tra cui questa. Al contrario i Martinengo, per i servizi resi alla Serenissima, appena insediata nel bresciano, avevano grandi possibilità economiche e quindi acquistarono questo piccolo castello sull’Isola grande in mezzo al lago d’Iseo che sembrava strategico.

Nel Cinquecento la Rocca diventa un “semplice” palazzo

Dopo il 1427 quando il territorio bergamasco passò sotto Venezia, la funzione difensiva della rocca venne meno e fu quindi ridotta alla funzione di palazzo. Così fanno supporre le cornici e le montature nelle finestre e l’ampio portale, scolpiti in pietra di Sarnico, fino allora mai usata sull’Isola. Quest’opera è stata compiuta forse dal valoroso Girolamo o ancora prima da suo padre Antonio II.

Eppure, pur essendo stato modificato, l’edificio non dovette essere di grande gradimento per i signori. Questa dimora, in un’isola lontana dal mondo, senza terreni adiacenti e lontana anche dai loro diretti interessi, fu così abbandonata. Dalla fine del Cinquecento sarà denunciata negli atti legali dei Martinengo come “rocchetta mezzo in rovina”.

La Rocca oggi è una residenza privata 

Oggi la rocca ha subìto diversi rimaneggiamenti ed è stata trasformata in residenza di vacanza: dalla seconda metà del Novecento è appartenuta ad una famiglia di imprenditori lombardi che la abitava in particolari occasioni e in estate. Oggi, dopo essere rimasta in vendita per un paio di anni, risulta venduta ad un nuovo proprietario.

 

Com’è fatta Rocca Martinengo di Monte Isola

Come tutti i castelli, anche Rocca Oldofredi Martinengo di Monte Isola nasce come torre di avvistamento e di segnalazione, che si proteggeva con un muro distanziatore cui in seguito si addossavano le altre costruzioni.

Si presenta su base quadrata, imperniata attorno ad un’imponente torre a pianta circolare e base scarpata, origine e fulcro del castello, con il lato verso monte adibito a residenza, tutto costruito nel secolo XV.

La torre cilindrica, a base troncoconica, era impiantata sulla roccia al piano dell’odierno circuito al primo livello, coperto dal cortile in un secondo tempo.

Attenzione al muro di cinta, che sembra basso e facilmente accessibile, ma presenta dei pezzi di bottiglia rotti murati sulla parte sommitale del muretto che fungono da dissuasori anti-intrusione e possono risultare molto molto pericolosi per chi decide malauguratamente di scalare il muro di cinta.

Se volete immaginare (o vedere) gli interni…

Visitare i castelli e le dimore antiche è una delle mie passioni. Ogni volta che mi trovo di fronte ad un castello o una dimora storica chiuso, cerco sempre di scoprire come sono fatti gli interni e mi metto a cercare. E se anche voi siete curiosi di scoprire come sono gli interni di Rocca Martinengo, dovete solo fermarvi un attimo su questo articolo.

Fino a qualche mese fa tra le proposte di un’agenzia immobiliare di fascia Luxury veniva segnalato un “Castello medievale del XIII secolo, disponibile in una fascia di prezzo compresa tra 1 e 2 milioni di euro”, che di fatto altro non era che la Rocca Martinengo di cui stiamo parlando in questo articolo.

Dal sito si potevano vedere alcune immagini inedite di Rocca Martinengo e scoprire si sviluppa per oltre 550 metri quadrati, su tre piani, con 7 camere da letto e 5 bagni, circondato da un parco alberato per una superficie totale di proprietà di 5.500 mq.Tra le caratteristiche di spicco vengono segnalati muri in pietra, cortile pavimentato, soffitti a volta, pavimenti in cotto, camini in pietra originali, ma pure una torre e un ponte levatoio. Mica bubbole!

Era ovviamente da ristrutturare (l’ultima messa a punto risaliva al 1964), ma ora questa incombenza sarà dei nuovi proprietari che l’hanno appena acquistata, anche se io (viste le foto) lo lascerei esattamente così com’è. Volete vedere finalmente cos’ho trovato sul sito dell’immobiliare che ne ha curato la vendita? Ecco qualche immagine estrapolata.

La leggenda della Rocca Martinengo di Monte Isola

Un castello non è un castello se non c’è una leggenda che lo anima. La leggenda di cui vi parlo oggi narra che un tempo un perfido castellano colpiva a cannonate le barche dei pescatori se questi, giunti sotto il castello, dinanzi al roccione di Herf (Serf), non ammainavano la vela in segno di sottomissione.

Dopo l’affondamento di alcune barche qualcuno pensò di trasformare questo gesto obbligato in un devoto omaggio alla Vergine Maria, ardentemente venerata sull’Isola. Così venne dipinta sullo scoglio di Herf l’immagine della Madonna della Ceriola.

La leggenda narra che il castellano morì annegato nel tentativo di cancellare l’immagine della Madonna.

 

Note: le foto sono in parte mie, scattate durante una gita in bicicletta a Monte Isola e in parte recuperate dal web

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