Gite Fuoriporta | A due passi da Bergamo: a Terno d’Isola raccolta girasoli self service per celebrare l’estate

Per una gita fuoriporta, a due passi da Bergamo e da Milano, o anche solo per un paio d’ore immersi nel bello della natura e dei fiori. Celebrare l’estate e il sole nel primo campo di girasoli Self Service u pick della bergamasca. A Terno d’Isola, di fronte all’Eurospin, in via Biagi, in corrispondenza della rotonda, si trova un nuovo campo che propone la raccolta self service di girasoli, quei meravigliosi fiori dai petali gialli che rincorrono il sole da mattina a sera.  E’ un’idea di Tulipania, che già da qualche anno propone nella bergamasca la raccolta self service di fiori (tulipani e iris) e di zucche.

U pick, così come si pronuncia in inglese you pick, significa in poche parole “raccogli da solo”.

Come raggiungere il campo di girasoli di Terno d’Isola (BG)

Il campo di girasoli self service u pick si trova a Terno d’Isola, in via Biagi, in corrispondenza della  rotonda dell’Eurospin.

Cercate l’Eurospin di Terno d’Isola, entrate nel parcheggio e posteggiate l’auto. Il campo lo trovate proprio di fronte. Basta attraversare la strada e trovate l’ingresso. Non ci sono recinzioni. Il campo è immediatamente accessibile.

Quante varietà di girasoli trovate nel campo di Terno d’Isola

Andando nel campo di girasoli di Terno d’Isola allestito da Tulipania, sarete accolti da uno spettacolo di migliaia di girasoli di 15 diverse varietà. Entrate, osservateli: scoprirete che il girasole non è solo uno, ma sono tanti e tutti diversi per colore, dimensione, altezza.

C’è la varietà del girasole gigante che ha una dimensione davvero notevole.

Poi c’è quella con i petali giallo limone che si nota per la dimensione più contenuta del fiore e per i colori più tenui dei petali.

Poi se amate avere dei rami pieni di fiori, ci sono i girasoli multipli, con 6/8 fiori tutti ravvicinati.

Girasoli giallo limone a Terno d'Isola

Noterete anche i girasoli neri, davvero particolari, con i petali gialli, ma il gambo scuro e la parte dove si sviluppano i semi, scurissima. Poi ci sono i girasoli bassi, perfetti per essere raccolti dai bambini.

E ancora, i girasoli siamesi, che producono due fiori praticamente attaccati come i gemelli siamesi.

Lo staff di Tulipania ha piantato diverse varietà di girasoli con fioriture precoci o tardive. Nella foto sotto una varietà non ancora sbocciata.

Raccogliere girasoli o fotografarli: come funziona e quanto costa

Volete sapere come funziona la raccolta di girasoli self service nel campo di Terno d’Isola, quando costa la raccolta u pick e fotografare i girasoli?

Fotografare i girasoli è gratuito

Potete entrare nel campo e fare tutte le foto che volete. Dovrete solo rispettare le distanze con gli altri visitatori e seguire i percorsi tra i filari di fiori per non rovinare le piante.

Come funziona la raccolta di girasoli nel campo u pick di Terno d’Isola

E’ possibile entrare liberamente nel campo tra le 7 e le 20, tutti i giorni. Raggiungere il campo fiorito attraverso i percorsi delineati. Scegliere e raccogliere tutti i girasoli desiderati. Contarli e lasciare l’importo corrispondente nella cassetta posta all’ingresso.

Norme anti Covid nel campo di girasoli di Terno d’Isola

Dato che il campo è all’aperto non servono le mascherine né il green pass, ma entrando nel campo troverete dei flaconi di gel igienizzante per le mani. I coltelli con la lama seghettata che userete per tagliare i girasoli vengono igienizzati tre volte al giorno.

All’interno del campo sono stati installati dei cartelli che ricordano di mantenere il distanziamento e di percorrere solo i sentieri tracciati per l’ingresso e per l’uscita.

Quanto costa la raccolta di girasoli self service

Raccogliere e portarsi a casa i girasoli ha un costo decisamente interessante:  3 euro l’uno per i fiori più grandi (e sono davvero grandi) e di un euro per quelli più piccoli. Per capire quanto costa un fiore potete tagliarlo e metterlo a misura in speciali cartelli che vi indicano se si tratta di un fiore da 1 o da 3 euro.

Al termine della raccolta, dovrete solo fare il conto e lasciare  il denaro in una cassettina all’ingresso, senza che lo staff sia presente a controllare.

Una prova di fiducia: si paga quello che si raccoglie in autonomia

Si, avete capito bene: raccogliere i girasoli, contarli e pagare sarà fatto in totale autonomia: nessuno vi controllerà. E’ una scommessa sull’onestà delle persone? Forse, ma come spiegano gli ideatori di questa iniziativa “Ripartire significa anche avere fiducia nel prossimo”.

Luciano Alborghetti, ingegnere, che gestisce Tulipania insieme alla moglie Cecilia Cefis, a Sergio Persutti e al giardiniere Michael Wolfger, ci credono e vogliono dare il buon esempio con questa iniziativa. Per questo invito tutti a onorare questa fiducia e ogni volta che andiamo a raccogliere i girasoli nel campo di Terno d’Isola contiamoli con onestà e lasciamo i soldi correttamente.

Lo staff di Tulipania visiterà comunque il campo più volte al giorno per sanificare gli attrezzi da giardinaggio messi a disposizione degli ospiti per tagliare i girasoli e per preparare gli eventi del prossimo settembre, quando prenderà il via la raccolta delle zucche.

Le leggende dei girasoli sono tante: per i bambini e per i grandi

La leggenda dei girasoli

Dietro alla nascita del girasole ci sono tante leggende, alcune perfette per i bambini (una la troverete anche nel campo di Girasoli di Terno d’Isola, altre per gli adulti. Io ne ho selezionate un paio: scegliete voi quella che preferite.

La leggenda dei girasoli (per i bambini)

Un giorno, in un grande giardino in mezzo a tanti fiori colorati, era nato un fiore davvero strano: brutto e storto. Tutti gli altri fiori dicevano che era il più brutto fiore fra tutti e nessuno voleva stargli vicino.

Il povero fiore, triste e solo, soffriva, ma non si lamentava mai. Trascorreva le sue giornate a guardare il sole nel cielo. Gli piaceva così tanto il sole che, per cercare di avvicinarsi a lui, si era allungato molto. Quando il sole si spostava, anche il fiore lo seguiva girando la sua corolla.

Un giorno il sole si accorse di quel fiore solo e triste che lo guardava sempre, decise di conoscerlo e gli si avvicinò. Dopo aver ascoltato la triste storia del fiore, il sole decise di aiutarlo e con i suoi raggi splendenti abbracciò il fiore, che si accese subito di un bel giallo vivo e sembrava essere quasi d’oro.

Da quel giorno il fiore diventò il più alto e il più bel fiore fra tutti quelli del giardino. Diventati amici, il sole decise che meritava un nome speciale e così da quel giorno venne chiamato GIRASOLE

La leggenda dei girasoli (per i grandi): il mito di Clizia

Clizia era una giovane ninfa innamorata del dio del Sole, Apollo. Ogni giorno la giovane seguiva il bellissimo dio con lo sguardo mentre guidava il carro di fuoco. Apollo lusingato da tanto amore dapprima cedette alla ragazza, ma dopo averla sedotta, l’abbandonò. Si dice addirittura che scelse la sorella.

Clizia, disperata, pianse per nove giorni interi immobile in un campo, mentre continuava ad osservare il dio del Sole viaggiare sul suo carro. Pianse talmente tanto che piano piano il corpo della ninfa si irrigidì trasformandosi in uno stelo sottile ma resistente, i suoi piedi si conficcarono nella terra, mentre i suoi capelli diventarono gialli. Clizia era diventata un girasole che continua a seguire il suo amore.

 

Il significato e simbologia della parola “girasole”

Nonostante le leggende antiche raccontino di un amore sfortunato, il simbolo del girasole è quello di amore, devozione, lealtà e ammirazione.

Forse a qualcuno di voi sarà venuta in mente un’altra storia d’amore cantata in tempi più recenti: la canzone di Giorgia, “Girasole”: un inno alla passione, alla dolcezza e all’affetto per la persona amata. Chi di voi ora la sta canticchiando mentalmente?  “E come un girasole giro intorno a teeee, che sei il mio sole anche di nottee!”.

Dal punto di vista etimologico, “girasole” è formato da “girare” e “sole”. Il suo nome scientifico è “helianthus”, parola composta da due termini greci latinizzati: ἥλιος “sole” e ἄνθος “fiore”.

Il girasole era anticamente chiamato eliotropio (formato da ἥλιος “sole” e τρέπω “rivolgo”). In effetti, è forse il fiore più rappresentativo dell’eliotropismo, ossia la tendenza di quasi tutte piante a volgersi verso oriente, quando sorge il sole, e a seguirlo nel suo corso.

 

Note: le foto sono mie e sono state scattate il 15 agosto 2021

Un commento

  1. Grazie. Ho letto con molto interesse le notizie (precise e dettagliate) sul girasole.
    Ciao lorefana

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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