Bergamo e provincia | Bar e ristoranti bergamaschi: 10 esempi di inclusività sociale in Bergamasca

Bar e ristoranti: 10 esempi di inclusività sociale in provincia di Bergamo. In un mondo in continua evoluzione, dove la diversità dovrebbe essere celebrata e abbracciata, Bergamo e provincia si distinguono per alcune iniziative straordinarie nel panorama gastronomico: ristoranti che fanno dell’inclusione sociale la loro cifra di riconoscimento accogliendo nei propri staff e valorizzando persone con sindrome di Down o autismo, ritardi cognitivi, ex carcerati o individui in regime di semi libertà.

Oltre a deliziare i palati con pizza e prelibatezze locali, offrono un ambiente accogliente e inclusivo, dimostrando che la diversità è una risorsa da coltivare, trasformando ogni pasto in un’opportunità per promuovere la comprensione, la solidarietà e la coesione sociale. Questi locali non solo si dedicano all’eccellenza culinaria, ma fungono anche da ponte verso un’importante missione di integrazione e inclusione.

Bergamo e provincia si confermano, dunque, come luoghi in cui la gastronomia diventa un mezzo potente per costruire una società più inclusiva e consapevole.

Ristorazione bergamasca e inclusione sociale: 10 esempi da  tutta la provincia

L’inclusione sociale rappresenta un valore fondamentale per la società in quanto promuove un ambiente in cui ogni individuo, indipendentemente dalle differenze, è riconosciuto, rispettato e valorizzato. Quando si estende questo principio al contesto dei ristoranti, come quelli presenti a Bergamo e provincia che integrano persone con sindrome di Down e autismo, ritardi cognitivi, ex carcerati o individui in regime di semi libertà, si crea un impatto positivo a diversi livelli.

L’invito è quindi quello di scoprire quali sono e di sostenerne i valori diventandone clienti.

Pizzeria Pit’Sa – Bergamo, via Pitentino

Pit'sa a Bergamo, dove la pizza è sostenibile e inclusiva | La Cucina Italiana

Sono 7, accolgono i clienti, apparecchiano la tavola, danno consigli sul menù. I ragazzi con la sindrome di Down che lavorano da Pit’sa, la pizzeria di Bergamo (via Pitentino), hanno dai 18 ai 25 anni e sono un vero punto di forza per il locale. I clienti apprezzano la solerzia e la cordialità di cui arricchiscono il servizio, e seguono i loro suggerimenti appassionati su quale pizza scegliere.

L’imprenditore Giovanni Nicolussi è stato lungimirante, quando ha deciso di fondare Pit’sa, nonostante molti cercassero di dissuaderlo dal suo progetto: l’inclusione sociale è un valore e qui si respira un’atmosfera gioiosa. Un risultato eccezionale, soprattutto perché le pizze di Pit’sa sono realizzate con materie prime sostenibili e solo di origine vegetale, ottenute da agricoltura genuina e non da allevamenti intensivi.

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Il Circolino – Città Alta, Bergamo

Circolino di Città Alta, la casa di tutti - Prima Bergamo

Lotta al pregiudizio e all’emarginazione sociale caratterizzano quindi le nostre scelte aziendali, allineate sulla consapevole convinzione che non esista una vera inclusione senza il riconoscimento e il rispetto della diversità. La nostra realtà crede fortemente nella ricchezza e nel potenziale umano derivanti soprattutto da un contesto relazionale di melting pot in cui i diversi background culturali trovano forti connessioni.

Presso il ristorante del Circolino di Città Alta lavorano da anni cittadini stranieri, che hanno trovato oltre a un salario e un lavoro dignitosi anche la possibilità di una crescita professionale e sociale. Nel tempo abbiamo valicato la frontiera degli inserimenti lavorativi di detenuti in prova ai Servizi Sociali o persone in regime di semilibertà grazie alla consolidata collaborazione con il Comitato Carcere e Territorio e con l’area pedagogica della Casa circondariale di Bergamo.

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Lo spettro delle Delizie – Bergamo

Un nuovo spazio di gusto, cultura e inclusione. È il progetto Lo Spettro delle Delizie dell’Associazione Autismo è…onlus che da anni si occupa di persone neurodivergenti e delle loro famiglie sul territorio bergamasco. II punto vendita si trova in via Broseta 44 e ha l’obiettivo di far incontrare la tradizione enogastronomica italiana con l’impegno e la dedizione di associazioni nazionali che coinvolgono persone autistiche nella produzione delle loro specialità regionali, offrendo loro opportunità di apprendimento e di inclusione.

Aperto al pubblico da oggi dalle 10 alle 20.30, in negozio è possibile acquistare dolci, pasta secca, conserve, birre e vini di alta qualità. Ma anche di gustare direttamente sul posto i prodotti per degustazioni, pranzi e aperitivi. La realtà è gestita da persone autistiche affiancate da educatori specializzati.

 

ONP Bistrò – Bergamo, ex Manicomio

E nell'ex manicomio arrivò il bistrò - La Rassegna

ONP Bistrò è molto più di un bar e ristorante, è un progetto di natura sociale e culturale avviato nel 2016. Il progetto è stato fortemente voluto dall’associazione di promozione sociale Circolo Ricreativo del Day Care, in collaborazione con l’ASST Papa Giovanni XXIII, sostenuto dalla cooperativa La Bonne Semence ed è gestito da Namasté cooperativa sociale.

Accanto ai professionisti del settore, nel nostro staff trovano spazio alcune persone in condizione di fragilità, che hanno così la possibilità di lavorare in un ambiente accogliente e sereno.

Ogni volta che prendi un caffè, pranzi, affitti lo spazio eventi all’ONP Bistrò, ogni volta che acquisti un pasto a domicilio o per la mensa sul tuo luogo di lavoro o per la scuola di tuo figlio, dai un aiuto concreto alle persone a reinserirsi nel mondo del lavoro!

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La Porta del Parco – Mozzo, BG

La Porta del Parco si trova a Mozzo, in via Masnada (angolo via Trento), alle porte del Parco Regionale dei Colli, facilmente raggiungibile in auto ma anche a piedi, dai sentieri che arrivano da Sombreno o dall’ex monastero di Astino.

È composto da un bar punto ristoro e pizzeria con forno a legna, un’ampia area verde con orti sociali e collettivi e un’area gioco per i bambini, il mercato agricolo del sabato mattina con prodotti locali e biologici, il frutteto e il vigneto.

La Porta del Parco è un progetto di comunità teso alla valorizzazione di un’area agricola e all’attivazione di pratiche di sostenibilità che coinvolgono la cittadinanza, frutto della collaborazione tra le Cooperative Sociali Oikos e Alchimia.

 

Ristorante Bo.po  – Ponteranica, BG

Ponteranica, il Bo.Po riapre a dicembre «Spazio sempre più inclusivo e solidale» - Cronaca

Dopo tre anni, ha riaperto a dicembre 2023 il Bo.po di Ponte Ranica, ristorante pizzeria che si distingue per la modalità di gestione solidale, con l’inserimento lavorativo di persone fragili e disabili, per garantire accessibilità e inclusione sociale. Qui, oltre alla ristorazione è il cuore che sostiene l’iniziativa e dà opportunità di formazione e occupazione per chi ha delle fragilità.

Tutte le iniziative sono in stretto rapporto con la comunità, coinvolgendo le associazioni e le realtà aggregative del territorio e dando vita ad attività connesse ai servizi sociali e alle politiche educative.

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Un tirolese Di-verso – San Pellegrino Terme, BG

esterno sulla via principale 3

La cooperativa “I love Val Brembana”, con sede a Oltre il Colle, impegnata nell’inserimento di ragazzi e disabili adulti oltre che nella valorizzazione del territorio, ha aperto il 22 aprile 2023 a San Pellegrino Terme il ristorante “Un tirolese Di-verso”, negli spazi dello storico locale (sorto nel 1976) posto nei pressi del ponte Cavour di San Pellegrino.

Un ristorante dove i protagonisti sono i ragazzi disabili della cooperativa, in cucina, ai tavoli, al bar, alla torrefazione del caffè.  L’iniziativa si aggiunge a quella avviata nel 2022, in via Aldo Moro, sempre nella cittadina termale: ovvero la “Bottega dell’inclusività”, dove gli stessi ragazzi disabili propongono prodotti del territorio, dai formaggi ai salumi, dalle marmellate al miele.

Il nuovo ristorante-torrefazione Un tirolese Di-verso è stato pensato, per usare le parole degli ideatori stessi, come “un luogo dove le diversità si trasformano in risorse; dove la valorizzazione del territorio diventa un modo per conoscere e condividere. Un luogo dove ognuno si sente importante”.

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Ristorante Mate – Treviglio, BG

MaTe - Ristorante, hamburger, pizzeria, bottega a Treviglio, Bergamo

Circa 5 anni fa il Ristorante Matè di Treviglio (Bg),  ha avviato un progetto di inclusione rivolto a ragazzi con la sindrome di Down, e anche ad altri giovani con disagi psichici. Si tratta di un progetto in collaborazione con cooperative sociali del territorio, che già avevano avviato progetti di integrazione di queste persone in lavori di tipo meccanico, in ambienti protetti. “Sit down, please!” è il percorso di inclusione sociale avviato nel 2016, in cui il comune collabora con le cooperative “Insieme” di Treviglio, “il Susino” di Caravaggio e “Fili intrecciati” di Brignano, offrendo alle persone disabili la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro.

I giovani che ne fanno parte, quattro ragazzi e quattro ragazze, prima di iniziare a lavorare al Mate hanno seguito dei corsi preparatori all’Abf, la scuola professionale provinciale. Dopo un periodo di tirocinio, sono passati a un contratto stagionale (da ottobre a maggio), e ora a quello indeterminato. Lavoreranno sempre in due, da lunedì a venerdì, nei turni dalle 19,30 alle 22 nella sala del locale.

I responsabili del progetto rivelano che questo progetto fa bene al cuore: si assiste ogni volta a uno scambio emozionale tra queste ragazze e questi ragazzi e il personale fisso in carico al ristorante, nel quale ogni soggetto coinvolto impara qualcosa dall’altro. Senza contare, inoltre, l’ottimo riscontro alla loro presenza e al loro lavoro, fatto registrare ogni settimana dai commensali.

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Pizzeria da Monir – Pagazzano, BG

La Pizzeria da Munir di Pagazzano ha aderito al progetto di inclusione di Ci sono anch’io Onlus
Hanno insegnato il lavoro di cameriere ad alcuni dei ragazzi diversamente abili che fanno parte della ONLUS. Questo progetto sta aiutando i ragazzi ad accrescere la propria autostima e autonomia.
Ogni terzo venerdì del mese, potete trovarli nel locale a lavorare, sempre sorridenti, dalle 19.30 alle 20.30. Tutti gli altri venerdì, invece, aiutano ad apparecchiare i tavoli dalle 17.30 alle 18.30.
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La Serra – Seriate, BG

C’è un luogo speciale a Seriate. Un locale che è un esempio di architettura sostenibile ma che è anche un ristorante pizzeria e allo stesso tempo uno spazio di cultura, intrattenimento e una palestra formativa per persone svantaggiate. Si tratta de La Serra – il Locale Cordiale impresa sociale .

La Serra il Locale Cordiale con l’attività di ristorazione promuove azioni di solidarietà sociale e culturale attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, accompagnandole lungo un percorso di autonomia e professionalizzazione: un laboratorio pratico per chi si affaccia al mondo della ristorazione. A oggi più del 30% del personale de La Serra è costituito da persone con disabilità o in cura in comunità terapeutiche, richiedenti asilo, Neet e donne con fragilità.

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Dolci Sogni Liberi – Nembro, BG

Il bar, panificio e pasticceria Dolci Sogni Liberi si trova a Nembro, in Val Seriana. Qui si incontrano il gusto artigianale e la volontà di cambiamento in un ambiente che accoglie tutti e celebra la diversità.

Crocevia di storie, sapori ed opportunità, non è solo un luogo di incontro: qui si offrono nuove opportunità lavorative a tante persone che avrebbero difficoltà in altri contesti. Qui, disabili, ex-detenuti e persone in situazioni di vulnerabilità trovano un luogo sicuro per crescere, lavorare e reintegrarsi nella società.

La Società Cooperativa Sociale Dolci Sogni Liberi è una realtà del territorio che collabora con il carcere di Bergamo per favorire il reinserimento sociale dei detenuti.  La storia di Dolci Sogni Liberi è una testimonianza potente di come un’idea innovativa possa trasformarsi in una realtà che cambia la vita delle persone. Da un semplice bar a un simbolo di rinascita e riscatto sociale, la cooperativa si è affermata come un esempio di come le attività commerciali possono avere un impatto sociale profondo e duraturo.

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Conoscete altri esempi di inclusività sociale nella ristorazione bergamasca?

Ciao, io sono Raffaella Garofalo e sono l’autrice di cosedibergamo.com, blog indipendente attivo dal 2017 che vi suggerisce cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. 

Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze, la mia conoscenza del territorio e tutto quello che scopro sui libri o in rete, nell’ottica di ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.

Se volete saperne di più su questo blog navigatelo. Oppure se desiderate rimanere aggiornati sugli articoli che pubblico ogni settimana, lasciate il vostro indirizzo email nel form che trovate scorrendo col dito in basso (se state leggendo questo articolo dal cellulare) o sulla spalla destra del blog (se lo state leggendo da PC). 

Conoscete altri progetti di inclusività sociale che coinvolgono la ristorazione bergamasca? Se sì, scrivetelo nei commenti: allungherà la lista. Grazie a tutti. 

E intanto che ci pensate, ecco un articolo sui ristoranti che preparano piatti inclusivi: Mangiare di magro | A Bergamo la Quaresima è gourmet: piatti vegetariani o vegani di 5 ristoranti di Città Alta!

 

Note: le foto di questo articoli sono recuperate in Rete e dai siti dei locali. 


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