Val Seriana | Alla scoperta del Bosco Incantato di Giannino e della magia del legno

Sono molti i segreti che i nostri territori custodiscono gelosamente. Per chi cerca escursioni poco note al pubblico tra antichi sentieri, natura ed il silenzio della montagna, allora il Bosco Incantato di Giannino è la miglior scelta.

Il sentiero del Bosco incantato è un percorso facile , il cui itinerario si sviluppa tra la Val SerianaVal di Scalve e Val Camonica. E’ adatto a famiglie e bambini, che si sviluppa all’interno della foresta a Colle Vareno, non distante dalla località sciistica del Monte Pora. Il percorso è animato da 40 sculture in legno che rappresentano l’interpretazione di alcune leggende locali e del folclore alpino, come gnomi e fate, e si affiancano a pannelli esplicativi che ne narrano i dettagli.

 

L’incanto di un artista del Legno: Giannino Trussardi

Incantati, fatati, primordiali: i boschi sono luoghi dell’anima. Alla periferia di Clusone, lungo la salita che conduce al Rifugio San Lucio, Giannino Trussardi, artista del legno, ha deciso di installare le sue opere in legno. Si tratta di sculture e installazioni realizzate negli anni dal “creatore di sogni”, come lo hanno ribattezzato i visitatori del Roccolo Zuccone nel corso del tempo.

Il Bosco Incantato di Giannino è un luogo che trasporta chiunque vi metta piede in un universo magico, dove la fantasia si intreccia indissolubilmente con la natura. Un’esperienza unica, che rimane impressa nell’anima, proprio come i sogni.

Proprio come l’ambiente naturale in continua evoluzione, anche il Bosco Incantato non è da meno per via dell’incessante lavoro del suo creatore. In simbiosi con la natura, attraverso percorsi e sentieri, le sue opere ne sono diventate parte integrante, in un costante dialogo tra creatività e ambiente. Un percorso che sembra sospeso, fuori dal tempo, ma in perfetta connessione con il paesaggio, anche grazie all’uso di una sola materia prima: i rami caduti dagli alberi. Senza mai intaccare la bellezza del luogo, Giannino ha saputo creare un paesaggio mitologico, che ipnotizza i visitatori, invitati al rispetto di questo luogo privato.

Un mondo fatato e mitologico entra nel bosco

L’incipit è l’incisione che accoglie tutti: “Anche gli alberi hanno un’anima”. Da qui si entra in un mondo fatato, dove la realtà lascia spazio al mondo senza confini della fantasia. Case dei nanetti, il castano dal cuore d’oro, gufi, mostri, fantasmi, scoiattoli, cerbiatti, orsi, una formica gigante, senza dimenticare la meravigliosa casa sull’albero: sono loro i protagonisti di questo luogo, insieme ai numerosi aforismi incisi su tavole di legno. Eccone una: “La bellezza delle piante: i soli esseri in questo universo che non producono rumore né rifiuti”.

Prendetevi il tempo necessario per immergervi completamente nell’esperienza offerta dal Bosco Incantato di Giannino Trussardi. Alzate e abbassate lo sguardo, esplorando ogni angolo con lentezza, per cogliere ogni dettaglio delle meravigliose sculture che popolano questo luogo di pace e bellezza. Ogni opera racconta una storia, invitandovi a un dialogo silenzioso con la natura circostante. Non perdetevi la splendida casa sull’albero: una costruzione incantevole che vi permetterà di salire tra i rami, sebbene con cautela. Addentratevi nelle case dei nanetti, scoprite il castano dal cuore d’oro e leggete attentamente gli aforismi intagliati sui quadri di legno. Ogni frase è una riflessione che arricchisce l’anima. E poi, divertitevi a cercare i gufi, gli scoiattoli, i grandi serpenti, le enormi fionde, e tutti i mostri e i fantasmi che abitano questo luogo fatato e ipnotico, dove la fantasia regna sovrana e ogni passo vi avvicina un po’ di più a un mondo di sogni e meraviglie.

Il Roccolo Zuccone: un balcone panoramico

Situato nel cuore del suggestivo Bosco Incantato, si trova come una gemma nascosta, il Roccolo Zuccone. Originariamente torre di avvistamento, il Roccolo è stato trasformato in un magnifico balcone panoramico che offre una vista spettacolare sulle valli circostanti. Da questo punto, lo sguardo abbraccia un paesaggio che va dai rigogliosi prati alle maestose cime montuose. Ricordiamo che questo è un luogo privato a cui non è possibile accedere, almeno quando non è Giannino a invitarvi.

Una passeggiata sensoriale nel bosco

L’ascensione al Roccolo Zuccone è un’esperienza entusiasmante, un viaggio attraverso i sentieri del bosco, accompagnato dal profumo del muschio e dal canto degli uccelli. Lungo il percorso, si può ammirare la perfetta fusione tra arte e natura, concedendosi momenti di pace e contemplazione lontani dal frastuono della vita quotidiana.

Itinerari e percorsi

Il sentiero per arrivarci è adatto a tutti: si può raggiungere sia in macchina che a piedi, in ogni caso è bene essere muniti di scarpe da trekking.

Per coloro che desiderano un’esperienza più avventurosa, ci sono anche due percorsi escursionistici, sempre dalla località La Spessa, che raggiungono il Rifugio San Lucio in circa un’ora e mezza di camminata.

Sentiero per famiglie

Tra le opzioni disponibili,  la prima, la più comoda e adatta ai bambini, è in auto: si parcheggia al Rifugio San Lucio facilmente raggiungibile percorrendo per 4 km la strada sterrata che parte dalla località La Spessa di Clusone. Una volta raggiunto il Rifugio, si ridiscende percorrendo il sentiero Zuccone e in qualche minuto di cammino si arriva al Bosco Incantato e al Roccolo.

Sentieri escursionistici

Il primo itinerario, chiamato “del Disiol”, si dirige verso sinistra e offre un percorso inizialmente tortuoso che si apre presto su un ampio spazio soleggiato. Seguendo una leggera pendenza lungo la mulattiera verso est, si attraversa un fitto bosco di conifere, fino a incontrare un crocefisso a 750 metri di altitudine. Da qui, si abbandona la mulattiera per svoltare a destra su un sentiero che ci porta verso una cascina. Continuando lungo il costone sulla destra, ci sovrapponiamo al secondo percorso, “la Direttissima”. Dopo aver superato il fienile Folì, nel bosco a sinistra, si incontrerà il Roccolo Zuccone, preludio dello spettacolo che si svela agli occhi di tutti appena varcato l’invisibile confine del Bosco Incantato.

Si può poi salire verso il rifugio prendendo il percorso che proviene dal monte Beur: seguendolo verso sinistra, si raggiungono le cascine Zuccone e si arriva al prato di San Lucio. Da qui, la vista panoramica sull’altopiano di Clusone e sulla conca della Presolana è mozzafiato, con il rifugio San Lucio, (situato a 1.027 metri di altitudine) che svetta proprio sopra di noi, segnando il raggiungimento della meta.

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