Scegliere e selezionare cinque luoghi del cuore per chi fa la guida turistica non è per niente facile. Ormai lo so. Quando ho chiesto a Laura Benzoni, guida turistica con una passione viscerale per l’arte, quali fossero i suoi, ne abbiamo dovuto parlare un po’ al telefono.
Ho conosciuto Laura durante una bellissima visita guidata a Palazzo Fogaccia, palazzo storico di Clusone. Da allora siamo rimaste in contatto, anche grazie ad un’amica comune e un pomeriggio siamo andate insieme alla scoperta di Cà Minelli, la Casa del Proverbi, di cui ho scritto qui.

Laura Benzoni si definisce una guida POP (popular): “Una guida che ti fa scoprire e amare l’arte anche se non sai nulla di arte, che ti racconta le storie dei luoghi e dei personaggi anche se non sei un esperto di storia“. Trovo che questo approccio sia molto interessante e corretto perché parte dal presupposto che tutti possano amare l’arte e la storia anche senza un background culturale, basta che qualcuno gliela racconti nel modo giusto e con lo spirito giusto.
Quando non insegna a scuola la potete trovare in giro per la provincia di Bergamo a raccontare luoghi e storie a gruppi di grandi o piccini. Oppure a seguire lei stessa visite guidate in luoghi conosciuti e meno conosciuti. “Mi piace girare come se fossi una turista anche a due passi da casa. Ogni volta c’è da imparare o riscoprire qualcosa. Noi guide abbiamo bisogno di un costante aggiornamento per essere all’altezza del nostro lavoro. Andare a vedere, visitare, scoprire…”.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Trionfo della Morte e Danza Macabra in notturna di Clusone (BG)

Il primo luogo del cuore di Laura Benzoni, clusonese DOC, è la Danza Macabra “ma di notte!” ci ha tenuto a precisare. “Tutti vanno a visitare la Danza Macabra di giorno, ma di notte, con le luci calde, diventa un luogo magico, perfetto per riflettere e trovare pace. Per me è un luogo romantico, pieno di amore, anche al cospetto degli scheletri che, da clusonese, sono abituata a vedere e non mi incutono timore”.
L’affresco del Trionfo della Morte e Danza Macabra è situato sulla facciata esterna dell’Oratorio dei Disciplini, che prende il nome dall’omonima confraternita, una delle più antiche e diffuse nel tardo Medioevo. Gli adepti, preoccupati per la loro salvezza dopo la morte, si sottoponevano ad una vita di preghiera, penitenza e autoflagellazione; motivo per cui venivano definiti anche “battuti”.
La congregazione si riuniva all’interno dell’Oratorio sulla facciata del quale spicca l’affresco che, in un’unica opera (l’unica in Europa!), rappresenta i grandi temi medievali dedicati alla morte. I tre temi sono il Trionfo della Morte, la Danza Macabra e l’Incontro dei tre vivi con i tre morti.
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Museo Arte Tempo di Clusone (BG)

Il secondo luogo del cuore di Laura Benzoni è il Museo Arte Tempo di Clusone. Quando era una studentessa universitaria, Laura ha lavorato nel museo ed è nata lì la sua passione per gli artisti clusonesi che ha cominciato a studiare approfonditamente.
Nelle sale del MAT ha cominciato a fare le sue prime guide come operatrice museale e ad appassionarsi a questa struttura, tanto da fondare il MAT Club, l’associazione di amici del museo, di cui è stata presidentessa per anni. Al MAT Club ha dedicato moltissimo tempo per organizzare iniziative originali che facessero vivere il museo in modo speciale: concerti, mostre particolari, attività didattiche per i bambini.
Il MAT si trova all’interno di Palazzo Marinoni Barca, costruito nel XVI secolo dalla famiglia Marinoni su un edificio preesistente, diventando poi della famiglia Barca dopo il matrimonio di Maria Candida Marinoni con Giovanni Battista Barca che lo ebbe in eredità. Nel parco situato sul lato a nord, la famiglia Marinoni aveva posto un giardino esotico, di questa coltivazione ora rimangono solo tre grandi sequoie secolari che sono la caratteristica del palazzo stesso.
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Qualche cenno sulle collezioni del Museo Arte Tempo di Clusone
Il museo si divide in tre sezioni distinte con collezioni che raccontano il patrimonio artistico e culturale clusonese. La pinacoteca raccoglie una ottantina di quadri di autori clusonesi, tra questi Antonio Cifrondi, Lattanzio Querena, Domenico Carpinoni, Giovanni Trussardi Volpi, e Antonio Brighenti, o che hanno lavorato nel territorio bergamasco, un’opera di Giacomo Manzù eseguita negli anni della sua residenza a Clusone e lavori di Attilio Nani. Uno spazio al primo piano è dedicato alle mostre temporanee che periodicamente affrontano aspetti diversi dell’arte bergamasca.
La sezione storica raccoglie antichi meccanismi di orologi da torre, che vogliono omaggiare l’Orologio planetario Fanzago del XVI secolo. La sezione dedicata alle fotografie è frutto di una donazione della fondazione Cristilli e racconta la storia del paese e della sua gente durante i primi anni del Novecento.
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Basilica e Sacrestie di Alzano Lombardo (BG)

“Impossibile non innamorarsi di questa Basilica. Le sue decorazioni non stancano mai. E se penso che nel passato ogni immagine, ogni simbolo era conosciuto e riconosciuto dai fedeli, rimango senza parole”.
Il complesso della Basilica di San Martino ad Alzano Lombardo è uno dei massimi esempi di arte barocca in Lombardia. La chiesa, realizzata nelle forme che vediamo tra Sei e Settecento, presenta un forte impatto scenografico con gli stucchi che, letteralmente, sommergono le membrature architettoniche e le cappelle laterali che ospitano dipinti, tra gli altri, di Giovan Battista Piazzetta e Giambettino Cignaroli.
La tematica mariana contraddistingue l’ottagonale Cappella del Rosario. Qui sono presenti opere dei più importanti pittori neoclassici, ma anche l’Agar e Ismaele di Giovanni Carnovali, detto Il Piccio, capolavoro del Romanticismo italiano. Nella navata centrale spicca poi il monumentale pulpito con i quattro telamoni, massimo capolavoro di Andrea Fantoni.
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Le Tre Sagrestie adiacenti la Basilica sono il trionfo dell’arte lignea e segnano il punto più alto della collaborazione della bottega dei Fantoni con quella dei Caniana. “Quando sono entrata per la prima volta nella Seconda Sagrestia ho avuto la Sindrome di Stendhal. Sono rimasta pietrificata dall’emozione e poi mi sono commossa, travolta da tutte le immagini dei santi. Un’emozione così non l’ho mai più provata” racconta Laura.
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Casa Museo Fantoni di Rovetta (BG)

Dal terzo al quarto luogo del cuore il passaggio è stato quasi naturale dopo aver sentito il racconto dell’emozione vissuta nella sagrestia di Alzano Lombardo. Si tratta infatti dell’antica casa-bottega degli scultori Fantoni, situata nel centro storico di Rovetta, in Alta Valle Seriana. Questo luogo trasformato in casa-museo conserva un ricchissimo patrimonio di opere e di testimonianze artistiche e documentarie derivato dall’attività delle diverse generazioni di artisti della famiglia. “Non c’è nessun altro posto che io conosca che conservi così tanti disegni, opere in legno e in marmo, modelli in terracotta, legno e gesso di una sola famiglia di artisti” racconta Laura.

Tra i disegni e i modelli si contano esemplari elaborati dalle diverse generazioni di maestri Fantoni tra il secolo XVI e il XVIII e pezzi confluiti nei repertori della bottega da altri ambiti artistici dell’Italia settentrionale. A queste collezioni si affianca un fondo, di prevalente interesse storico, costituito da un ricchissimo archivio di memorie, contratti di lavoro, epistolari e notizie relative alle opere e ai processi di produzione. Le raccolte sono completate dai libri mastri riguardanti l’attività e la gestione economica della bottega, da una galleria di ritratti dei membri della famiglia, da una serie di strumenti per la lavorazione del legno e da una collezione di pergamene risalenti ai secoli tra il XIV e il XVIII.
“Qui visitando gli ambienti di vita e di lavoro dei Fantoni, è possibile ricostruire la cultura e i metodi di lavoro tipici di una bottega artistico-artigiana locale. E’ davvero un luogo straordinario!” conclude Laura.
Rifugio San Lucio (Clusone, BG)
Quando le ho chiesto di raccontarmi l’ultimo dei suoi 5 luoghi del cuore Laura Benzoni non ha avuto tentennamenti: “Quando ho bisogno di ricaricare le pile, la meta ideale è il Rifugio San Lucio di Clusone: vengo qui e mi riconcilio col mondo“. Questo luogo ha radici profonde nella tradizione e nella cultura di Clusone e delle Prealpi Bergamasche ed è il luogo che Laura preferisce quando sente il bisogno di rigenerarsi immergendosi nella natura incontaminata e gustando piatti tradizionali.
Immerso nella splendida cornice delle Prealpi Bergamasche, il Rifugio regala dalla sua terrazza panoramica una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Oltre alla sua bellezza naturale, infatti, il ristorante del Rifugio San Lucio delizia i visitatori con gustose specialità locali e Laura cita le sue ottime torte: “Pensa che ci sono camminatori che passano al rifugio e prenotano la torta, per essere sicuri di trovarla a pranzo“. La sua posizione strategica lo rende una meta ideale per gli amanti delle attività all’aria aperta, come escursioni, trekking e mountain bike, ma anche di chi ha bisogno di silenzio e quiete.
Il rifugio si trova ad un’altitudine di 1.027 metri sul livello del mare, in una posizione strategica che offre una vista spettacolare sulle montagne circostanti. A pochi minuti a piedi è possibile anche raggiungere il Roccolo Zuccone, un sentiero pieno di sculture in legno, molto amate da grandi e piccini. Un luogo da raggiungere assolutamente.
Vi è piaciuto seguire Laura Benzoni nei suoi luoghi del cuore?
Ciao, io sono Raffaella Garofalo e sono l’autrice di cosedibergamo.com, blog attivo dal 2017 che vi suggerisce cose da fare a Bergamo e provincia almeno una volta nella vita.
Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze, la mia conoscenza del territorio e di quella delle persone che incontro, e tutto quello che scopro sui libri o in rete, nell’ottica di ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.
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Bell articolo. Davvero interessante. Ne approfitteremo per allargare la nostra conoscenza della valle Seriana. 👏👏👏👏