C’è un luogo nel cuore di Bergamo, in via Tasso, dove l’arte e la natura si fondono, creando un’esperienza unica, quasi sospesa nel tempo. Si tratta del Parco della Scultura, un giardino a cielo aperto abitato da opere di artisti straordinari, che è di nuovo fruibile per il pubblico dopo una significativa opera di restauro e riordino. Immaginate di passeggiare tra sculture che raccontano storie e significati profondi, mentre vi muovete tra gli alberi e il verde che avvolge questo spazio artistico nel centro della città.
Ricordo perfettamente la mia prima visita al Parco della Scultura nel 2018, quando rimasi affascinata da questo angolo nascosto di Bergamo, dove l’arte sembrava emergere dalla natura stessa. Quando ho saputo della sua riapertura dopo il restauro, non vedevo l’ora di tornarci. E vi confesso: il parco è ancora più affascinante di quanto ricordassi. Le sculture, restaurate con cura, brillano di una nuova luce e, per quanto mi riguarda, rendendo il percorso ancora più suggestivo e immersivo.
Questo spazio, così prezioso per la cittadinanza, è finalmente di nuovo accessibile e offre un’esperienza che consiglio vivamente a tutti i bergamaschi e ai visitatori.
Ecco quello che troverete in questo articolo
La storia del Parco della Scultura

Il Parco della Scultura nasce all’inizio degli anni 2000, quando la Provincia di Bergamo decise di creare uno spazio in cui arte e natura potessero convivere armoniosamente. Il progetto prese forma negli anni, ospitando sculture di artisti del territorio come Giacomo Manzù, Ugo Riva, Alberto Meli, Franco Normanni, Stefano Locatelli ed Edoardo Villa. Questo spazio verde collega via Tasso con via Camozzi, offrendo ai visitatori un percorso immersivo tra opere d’arte di grande valore.
Le opere più significative del Parco della Scultura

All’interno del parco si trovano alcune delle opere più emblematiche del panorama artistico locale. Ecco un breve riepilogo delle sculture che non puoi perdere:
Giacomo Manzù – Celebre scultore bergamasco, Manzù è noto per le sue opere dal forte impatto emotivo. Le sue sculture, presenti anche nel Parco, sono un omaggio all’introspezione umana.
Alberto Meli – Le opere di Meli trasmettono un profondo senso di armonia con la natura e il territorio. Le sue linee eleganti dialogano perfettamente con l’ambiente circostante. (Su questo blog abbiamo già parlato di questo artista qui )
Franco Normanni – Scultore dalla forte sensibilità materica, Normanni gioca con i contrasti tra materiali e forme, creando opere che sfidano lo spazio e la gravità.
Ugo Riva – Tra i più apprezzati artisti contemporanei bergamaschi, Riva è un maestro nella rappresentazione del corpo umano. Le sue figure espressive, che richiamano la classicità, sono simboli di grazia e sofferenza. (Su questo blog abbiamo già parlato di questo artista qui. )
Edoardo Villa – Artista che ha sempre sperimentato nuove forme e materiali, le sue sculture nel Parco rappresentano la sintesi tra dinamismo e staticità, perfettamente integrate nel contesto naturale.
Un nuovo volto per il Parco della Scultura di Bergamo: accessibilità e tecnologia
Il Parco della Scultura è stato riaperto dopo un accurato intervento conservativo che ha riportato a nuova vita le opere di alcuni dei più importanti artisti locali. Un progetto che mette in luce l’importanza di conservare e valorizzare il patrimonio culturale di Bergamo, rendendolo accessibile a tutti, cittadini e visitatori.
Dopo anni di esposizione agli agenti atmosferici, le sculture hanno subito un necessario restauro per preservarne l’integrità. Franco Blumer e Anna Rizzi, restauratori esperti, hanno eseguito interventi di manutenzione conservativa, pulendo le superfici, eliminando prodotti corrosivi e applicando trattamenti protettivi per garantire la longevità delle opere.
L’attività di rinnovamento del Parco della Scultura non si è limitato alla conservazione delle opere. Un elemento innovativo è stato l’introduzione di un nuovo sistema didascalico bilingue, progettato dall’architetto Valentina Nani, che permette di accedere alle informazioni sulle sculture in modo semplice e immediato. Grazie a un sistema a QR-code, i visitatori possono approfondire la conoscenza delle opere direttamente sul proprio smartphone, scegliendo tra italiano e inglese. Un modo moderno e interattivo di scoprire l’arte, reso ancora più coinvolgente dalle fotografie di Mario Albergati, che ha saputo catturare l’empatia tra scultura e paesaggio.
Questo intervento è solo la fase 1 di un progetto più ampio, che mira a valorizzare ulteriormente l’arte contemporanea a Bergamo. Le opere di artisti ancora viventi, come Ugo Riva, verranno trattate in future fasi di restauro e conservazione, insieme agli arredi del parco.
5 motivi per visitare il Parco della Scultura di Bergamo
La riapertura del Parco della Scultura di Bergamo rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti della città. Una passeggiata tra arte e natura, dove ogni scultura racconta una storia e dove il passato dialoga con il presente. Se ami l’arte, la storia o semplicemente il bello, il Parco della Scultura è una tappa da non perdere a Bergamo.
- Un museo a cielo aperto – Il Parco offre un’esperienza unica, permettendoti di immergerti in un museo all’aperto dove la natura si fonde con l’arte contemporanea.
- Sculture di artisti di fama – Potrai ammirare opere di alcuni dei più grandi scultori del territorio bergamasco, un’opportunità imperdibile per chi ama l’arte.
- Restauro delle opere – Le sculture sono state recentemente restaurate, riportate al loro splendore originario. Una visita ora ti permetterà di vederle come non le hai mai viste prima.
- Accessibilità per tutti – Grazie al nuovo sistema di informazioni bilingue e ai QR-code, puoi approfondire la tua conoscenza delle opere in modo facile e intuitivo, direttamente dal tuo smartphone.
- Una passeggiata nel cuore di Bergamo – Situato tra via Tasso e via Camozzi, il Parco è un’oasi di tranquillità in pieno centro città, ideale per una passeggiata rilassante.
Informazioni utili per la visita

Il Parco della Scultura è aperto tutti i giorni negli orari di apertura del Palazzo della Provincia di Bergamo e l’ingresso è gratuito. Si trova in via Tasso, nel cuore di Bergamo, facilmente raggiungibile a piedi o con i mezzi pubblici. Grazie al percorso che collega via Tasso a via Camozzi, il parco è perfetto per regalarsi un momento di silenzio immersi nell’arte bergamasca, durante una visita alla città.
Per chi desidera scoprire di più sulle opere, basta scansionare i QR-code presenti vicino alle sculture per ottenere dettagliate informazioni in italiano e inglese. Non dimenticate di portare con voi il cellulare con il lettore di QRcode già installato!
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