Vall’Alta Medievale, nella Valle del Lujo, la festa che ti porta indietro nel tempo

Giocolieri a Vall'Alta Medievale Spettacolo di giocolieri a Vall'Alta Medievale

L’inizio dell’estate da anni ormai (12, mica bubbole) segna lo svolgersi di uno degli eventi più sentiti e attesi della Valle del Lujo: Vall’Alta Medievale, una festa dai colori, sapori e suoni medievali amata da grandi e piccini. Era un po’ che ne avevo sentito parlare, ma non mi ero ancora decisa ad andarci. Per questo, qualche giorno fa, ho deciso che il 2018 sarebbe stata la volta buona e sono andata a Vall’Alta per la sagra medievale che si è svolta dal 29 giugno al primo luglio.

Ambientata a Vall’Alta, piccola frazione del comune di Albino adagiata sui pendii del Monte Altino, è una festa che vede il coinvolgimento dei suoi abitanti che allestiscono e animano il paesino trasformandolo in tutto e per tutto in un borgo medievale. Ed è così che, fin dalla prima edizione, il primo fine settimana di luglio Vall’Alta si trasforma completamente attirando appassionati e turisti della Valle.

Tutto ciò che è medievale (stendardi, fregi e insegne di antiche botteghe) compare come per incanto sulle facciate delle case. La paglia copre le strade e le fiaccole, affisse ai muri, sono pronte ad ardere per illuminare la notte. Nei cortili e sotto i porticati prendono posto  tavoli e panche dove, la sera, è possibile gustare ottimi piatti tipici della cucina bergamasca, come i prelibati “Casonseì”, saporiti cotechini, costine e pancetta e formagelle alla griglia. Io ho mangiato un panino con Strinù, pancetta e formagella alla griglia davvero strepitoso (solo 5 euro) che ho sognato tutta la notte e che spero di riuscire a trovare di nuovo la prossima volta che tornerò: era saporito e morbidissimo.

Danzatori, giullari, musici e bardi allietano con la loro allegria tutte le vie del paesino, durane Vall’Alta Medievale, mentre sapienti artigiani riscoprono e fanno riscoprire antiche arti e mestieri da tempo abbandonati. Ogni angolo è l’occasione per scattare una foto indimenticabile. Credetemi, ho fatto davvero fatica a scattarne solo 250!

Ma non solo. Aggirandovi per le vie di Vall’Alta Medievale incrocerete molti altri personaggi legati all’iconografia dell’epoca. Ecco quindi maghi, streghe, alchimisti e i loro naturali persecutori, l’Inquisizione al gran completo. Ma troverete anche musici, saltimbanchi, osti e figuranti nei loro meravigliosi costumi medievali.

 

E non è tutto. In un percorso storico-culturale molto ben fatto, nelle giornate di sabato e domenica, Vall’Alta Medievale catapulterà  i suoi visitatori indietro nel tempo, grazie alla presenza di figure caratteristiche come il Mastro Tintore e il Mastro Artigiano, insieme all’associazione culturale Emporium Athestinum di Padova e ai gruppi Terre d’Este di Padova e Giano Artigiano. Vi consiglio di entrare nel cortiletto del mastro tintore dove potrete conoscere e apprezzare tutte le informazioni sui tipi di tintura della lana usati nel Medio Evo non solo nella valle, ma in tutta l’Europa.

E non perdetevi gli spettacoli di musica medievale, le sfilate dei percussionisti e i giocolieri. Ne rimarrete incantati. Non so quanti video ho girato con il mio iphone…

Prima di andare via mi sono fatta coniare una moneta bergamasca. Non perdetevela: sarà un ricordo davvero carino.

 

Qualche informazione in più su Vall’Alta

La frazione di Vall’Alta è situata sul lato destro della Valle del Lujo, tributaria della val Seriana sul versante sinistro. Come si evince dal nome, il borgo è situato in una posizione elevata rispetto agli altri centri della zona, e si sviluppa sulle pendici occidentali del monte Altino (1.018 m s.l.m.). Venendo da Bergamo, seguite le indicazioni per la Valle del Lujo.

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Il centro abitato si suddivide in numerosi nuclei e contrade poste su pendii e dossi, tra cui CantulloColle SfaninoColzineGrumelduroMolinello e Valbosana, oggi sempre più contigue tra loro per via dell’espansione edilizia avvenuta negli ultimi decenni che non ha risparmiato nessuna zona della valle.

Il piccolo centro storico, di origine medievale, è molto caratteristico e ancora oggi conserva caratteristiche architettoniche tipiche di quel periodo storico. Il borgo si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale che, dedicata Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, ha un’origine incerta, databile presumibilmente ai primi anni del XIV secolo.

17_vallaltaDi grande importanza per gli abitanti è il Santuario della Beata Vergine di Altino. Questo santuario, posto ad un’altezza di circa 800 m.s.l.m., deve la sua costruzione ad un fatto avvenuto il 23 luglio 1496. Quel giorno Quinto Foglia, abitante di Vall’Alta, si trovò a lavorare nei boschi posti sulle pendici del monte Altino con i suoi due figli. Preso dalla sete causata dall’arsura, pregò la Madonna affinché potesse aiutarlo a dissetarsi. Il miracolo avvenne ed apparve una sorgente.

 

Note
Le foto sono tutte mie. Le ho scattate sabato intorno alle 20, dopo aver mangiato e aver gironzolato per Vall’Alta.
Se siete preoccupati di come raggiungere Vall’Alta non temete, è facilissimo e ben segnalato e non avrete nessun difficoltà a parcheggiare perchè per l’occasione è stato allestito un parcheggio dedicato alla Sagra in uno dei campi vicini al centro del paese.