Assistere alla realizzazione del grande murale per la finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio

Un grande murale per ricordare la finale di Coppa Italia e per festeggiare una squadra che sta facendo sognare i bergamaschi, l’Atalanta.  Assistere alla sua realizzazione è una delle 101 cose da fare almeno una volta nella vita a Bergamo, per onorare la squadra cittadina che andrà a disputare la finale di Coppa a Roma contro la Lazio.  Due artisti siciliani, Rosk & Loste, hanno iniziato a realizzarlo l’8 maggio con l’obiettivo di terminarlo entro il 15 maggio, data in cui si disputerà Atalanta-Lazio. 

Il murale, che ha preso vita in pochi giorni, servirà a ricordare uno dei momenti più emozionanti della storia della Dea. La squadra bergamasca, nonostante un brutto avvio di stagione, è arrivata alla finale di Coppa Italia in barba a tutti i pronostici che davano per vincenti squadre più blasonate con giocatori dagli ingaggi milionari.

Il progetto dei murales per la finale di Coppa

Se vi chiedete di chi è stata l’idea e chi paga, sappiate che questo murale è un regalo. Infatti, in vista della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, la Lega Serie A ha fatto dono alla città di Bergamo e Roma di due grandi murales che raffigurano i volti rappresentativi delle società finaliste.

Per l’occasione sono stati scelti writers italiani di fama internazionale: Jorit, per la città di Roma, e Rosk&Loste, per Bergamo. I lavori degli artisti sono stati commissionati con l’obbligo di terminare il tutto prima della disputa della Finale. 

Le opere che celebrano l’impresa sportiva delle squadre di Gasperini e Inzaghi si trovano in zone periferiche delle due città, nell’ottica di riqualificazione del territorio urbano attraverso l’unione di arte e calcio. Per il capoluogo orobico si tratta di un intervento in linea con l’idea di riqualificare le aree dismesse dei quartieri periferici e si inserisce nel palinsesto di iniziative che continueranno nei prossimi mesi.

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Dove si trova il murale dell’Atalanta a Bergamo

Il murale dedicato all’Atalanta si trova sul grande edificio dei Magazzini Generali, tra Boccaleone e la Clementina, in via Rovelli: un edificio da tempo abbandonato, di proprietà della società immobiliare di Ubi e visibile – date le dimensioni – anche da grande distanza.

Non è  una  facciata “facile” da dipingere, vista anche l’altezza, ma il risultato come dicono gli inglesi non può che essere impressive, impattante e memorabile.

Su quel grande edificio scelto dall’amministrazione comunale, gli artisti Rosk&Loste hanno deciso di imprimere il mister Gian Piero Gasperini, in primo piano, e alle sue spalle i tre campioni dell’Atalanta che da mesi stanno facendo sognare i bergamaschi: Duván Zapata, Josip Ilicic e il Papu Gomez.


Dove si trova il murale della Lazio a Roma

Il murale dedicato alla Lazio è stato realizzato sulla facciata di una delle palazzine popolari di via Luthuli, a Ponte di Nona Vecchia, a Roma. Qui, pochi giorni prima che iniziasse la realizzazione di quello bergamasco, è comparso il volto fiero di Ciro Immobile, il capitano della Lazio, e a lato due giocatori che si abbracciano.

Quello che vedete nelle foto è il momento della realizzazione e il lavoro terminato. Purtroppo a poche ore dalla conclusione, nella notte, alcuni vandali hanno imbrattato di vernice l’immagine di Ciro Immobile che ha dovuto subire il suo primo restauro ad opera degli autori.


Chi sono Rosk & Loste: gli street artist che hanno dipinto l’Atalanta

Rosk & Lost sono i due artisti siciliani che, attraverso la tecnica del graffito, uniscono la pittura figurativa alla street art. Il loro percorso artistico è iniziato nel 2004. Tre anni dopo, una serie di collaborazioni positive li porterà a realizzare dipinti in tutta la Sicilia. La partecipazione ad eventi in giro per l’Italia e l’Europa spalanca loro le porte di un circuito artistico internazionale: ottengono le prime commissioni da parte di realtà famose come il marchio Ceres e Stella Mc Cartney. Oggi le loro opere si trovano anche oltre Oceano, in Brasile e Messico. 

Qui sotto alcuni momenti della realizzazione del murale bergamasco immortalato nelle stories di Instagram del duo.

 

Note

Quando ho scritto questo post il murale di Bergamo era in via di realizzazione. Le foto e le informazioni sono state aggiornata man mano. 

Ecco gli aggiornamenti di domenica mattina.  Il fotografo nella foto, ovviamente, non sono io, ma mi faceva piacere riprenderlo, visto che mi segue ogni volta che vado alla ricerca di una delle 101 cose da segnalarvi.

Il mese di maggio 2019 si sta rivelando un mese denso di notizie sull’Atalanta per Cose di Bergamo. A partire dalla prima e ultima serata che ho trascorso in Curva Nord, poi demolita. Seguirà la lettura del libro Quel giorno che l’Atalanta conquistò lo scudetto acquistato alla Fiera dei Librai e l’acquisto della Sciarpa dedicata alla finale.

13 commenti

  1. Negli ultimi anni la street art si sta diffondendo e le amministrazioni delle varie città italiane stanno promuovendo vari progetti su questo tema.
    Bello che sia stata la Lega della Serie A a fare dono alle due città finaliste dei murales: un ottimo modo per tenere traccia di questa finale.
    Conosco i volti che Jorit ha realizzato in molti paesi del mondo.
    Aspetto di vedere la foto del lavoro completo di Rosk & Lost a Bergamo 🙂

  2. La street art rende le città allegre e vitali, quando è vera arte. I murales di queste dimensioni poi mi attraggono moltissimo, mi sono sempre chiesta come fanno gli artisti a mantenere il senso delle proporzioni quando non riescono a vedere tutta l’opera mente ne dipingono una parte.

  3. Amo la street art. testimoniano i campioni e gli eroi e catatterizzano un luogo pco conosciuto della città, notevoliquesti di Bergamo

  4. Non sono appassionata di Coppa Italia ma questo murale è un evento! Immagino sia coinvolgente assistere alla creazione di un’opera d’arte moderna di questo tipo. Sono felice che la street art si stia diffondendo sempre più. 🙂

  5. La street art assume ogni giorno un ruolo più centrale, addirittura si arriva a regalare un murales alla città per onorarne la squadra di calcio, che idea originale

  6. Adoro i murales! Non mi è mai capitato di vedere la realizzazione di un murale così grande . Belle le foto durante il lavoro

  7. Sono delle opere bellissime, dei veri capolavori. Poi dipinti di quelle dimensioni, aumenta la difficoltà di realizzazione. Bravi i writers, complimenti per l ‘articolo

  8. Non capisco nulla di calcio, ma mi piace l’idea di usare questo sport per creare arte. Molto bello vedere step by step la realizzazione di questo enorme murale. Penso a come questa opera dovrebbe mettere d’accordo tutti, tifosi o meno, perchè il bello non ha “partiti”, anche se c’è sempre chi non la capisce.

  9. Il murales è davvero bello. Ma credo che sia stato ancora più emozionante vederlo sempre più completo, vederlo formarsi ogni giorno giorno di più. Mi piace tantissimo che tu l’abbia inserito nelle cose da fare!

  10. Ho appena sentito una mia amica laziale che ospitava degli amici di bergamo per la partita che ci sarà proprio oggi!!! Pazzesco!!! Hanno realizzato anche un murales…deve essere una partita davvero importante! Io di calcio non ci capisco molto!

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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