Valle Imagna: trekking per tutti (anche con la neve) fino ai Tre Faggi di Fuipiano

9Avete voglia di fare una belle camminata non troppo complicata nella neve? Se anche in Valle Imagna ha nevicato da poco e siete in zona vi consiglio una bella gita ai Tre Faggi di Fuipiano, una camminata sulla neve e nella natura indicata davvero a tutti. Per la sua brevità e il poco dislivello lo consiglio anche a famiglie con bambini.

Fuipiano, a 1019 metri di quota, è l’ultimo paese della valle Imagna, un posto tranquillo, punto di partenza per escursioni interessanti tra boschi e prati, lungo i crinali tra la Val Brembilla e la Valle Taleggio, sulla panoramica Costa del Palio che porta verso il Resegone. Un cartello, all’ingresso dell’abitato, informa di essere arrivati sul “Tetto della Valle Imagna”. Guardatevi intorno: è davvero così.

L’itinerario che vi propongo oggi vi porterà fino alla  località “Tre Faggi” (1399 m) dove, su un dosso ai piedi della cresta dello Zucco di Pralongone, è stato eretto un piccolo altare dedicato alla Madonna, al centro di un recinto fatto con pilastrini in pietra. Il luogo prende il nome dai “Tri fò”, i tre faggi che giganteggiano e che vi lasceranno senza parole. Un posto davvero affascinante, reso ancora più suggestivo dalla camminata sulla neve.

Quella che vedete sotto è una foto di repertorio che ho trovato in rete e che mostra alcuni scorci del percorso. Io in quell’occasione avevo il cellulare quasi scarico (stupidamente avevo dimenticato di caricarlo e avevo dovuto ripiegare su una sferzata di carica in auto) e così ho scattato pochissime foto. Praticamente ho riacceso il cellulare solo quando sono arrivata a destinazione per immortalare la mia escursione.

Giro verso i Tre faggi con la neve

L’escursione verso i Tre Faggi

L’escursione ha inizio nei pressi del fabbricato dell’acquedotto che si raggiunge passando dalla piazza principale del paese e imboccando, sulla destra, la Via Milano che deve essere risalita fin dove la strada asfaltata termina. Qui, su uno slargo a sinistra, si può parcheggiare.

Si prosegue a piedi lungo la stradella asfaltata – all’inizio seguite il segnavia 579, per poi prendere il 579a – che sale a destra, si alza con un tornante costeggiando deliziose aree picnic e aprendo lo sguardo sulla Valle Imagna, sul dirimpettaio Resegone e la verdissima Costa del Palio. A un bivio con crocefisso in legno si lascia a sinistra il sentiero che porta verso i Canti e si prosegue sulla bella strada sterrata coperta di neve.

Seguendo la stradina sterrata, dopo circa dieci-quindici minuti (molto dipende da quanto siete veloci a camminare sulla neve e se siete con dei bambini perchè si sa che la loro meravigliosa curiosità rallenta tutto), ad un bivio, occorre andare a destra (cartello segnavia C.A.I. per i “Tre Faggi”) per salire nel bosco fino ad un bivio successivo, dove si prende la sterrata che si dirige a sinistra e, con pendenza più accentuata, attraversa una bellissima faggeta (un cartello indica “sentiero di montagna”).

Strada per entrare nei faggeti di Fuipiano cdb

Mantenendo sempre il tracciato principale, si lascia a destra quello che noterete essere un alto roccolo fino a uscire dal bosco attraversando prati costellati di cascine.  Questo è un ideale punto di sosta per riposare e allo stesso tempo ammirare il panorama che spazia su quelli che in estate sono pascoli punteggiati da baite. Siamo a 1315 metri sul livello del mare e 40 minuti dal parcheggio. Da notare un casello con fontana: è la ricostruzione di un silter, destinato alla conservazione dei formaggi.

Ora, tenendo come punto di riferimento le due baite poste in alto, sotto la fascia boschiva, si sale attraverso il prato fino alla staccionata della prima baita; da qui si deve arrivare sul sentiero che si trova appena più in alto. Se non siete i primi dopo un’abbondante nevicata, troverete sicuramente il sentiero di neve battuta di chi è passato prima di voi. Da questo punto, percorrendo verso destra il sentiero pianeggiante, in pochi minuti si arriva senza eccessiva fatica ai piedi dei “Tre Faggi”.

Il fascino dei Tre Faggi

L’ultimo tratto del percorso è molto suggestivo e offre una bella vista panoramica sulla vallata e sul Resegone; di fronte, i maestosi faggi e il recinto in pietra, quasi un piccolo monumento preistorico. Quando l’ho visto ho subito pensato ai dolmen e ai menir e devo dire che non sono l’unica perchè con i miei amici abbiamo subito cominciato a parlarne snocciolando riminiscenze legate alla scuola.

Il panorama visibile dal dosso vicino, con santella e cippi (semi distrutti) che ricordano un misterioso cerchio di dolmen, è veramente notevole.

madonnina e dolmen tre faggi con la neve

Una visita alla contrada di Arnosto Fuipiano

Lasciare questo posto è difficile perché si vorrebbero fare mille mila foto. Ma come vi ho detto ero praticamente senza cellulare e dovevo tenerlo carico quel tanto per avere la possibilità di chiamare in caso di bisogno anche se il campo andava e veniva. Per questo mi ero ripromessa di tornarci con la bella stagione e quindi  Si ritorna lungo l’itinerario di salita. La frazione di Arnosto, con le originali e ben conservate costruzioni rustiche tipiche della Valle Imagna e della Valle Taleggio, merita una visita.

Costituita da due fitte schiere di case, dai caratteristici tetti in piòde (lastre calcaree sovrapposte), la contrada di Arnosto (non chiamatela borgo perchè sennò vi bacchettano) conserva edifici di notevole valore storico-artistico, come la piccola chiesa e l’austero palazzo della dogana della Serenissima. L’impianto regolare e ben recuperato fa del piccolo nucleo un luogo davvero suggestivo. Ora è sede del Comune (217 abitanti),  della Biblioteca di Fuipiano e presto della BergamHaus. Tante sono le curiosità su questa contrada. Se volete saperne di più vi consiglio un post che ho scritto dedicato proprio alle 10 curiosità da conoscere prima di visitare Arnosto.

Arnosto Fuipiano con la neve

Sosta al Ristorante Albergo Moderno

In questi ultimi tempi sto scoprendo la Valle Imagna come non avevo mai fatto. Era la prima volta che andavo a fare un’escursione sulla neve, lo ammetto. E’ stato entusiasmante, ma alla fine mi ha messo addosso una fame pazzesca. E non c’è niente di meglio che infilare le gambe sotto il tavolo trovandola pronta. Così ci siamo fermati al Ristorante Albergo Moderno di Fuipiano a mangiare.

La posizione di questo albergo ristorante proprio sul “Tetto della Valle Imagna”  è strategica e da qui è possibile partire per fare moltissime delle escursioni più belle. Qualche mese fa ho fatto un elenco e adesso, pian piano le farò tutte. Senza dimenticare ovviamente una sosta per il pranzo o per la cena proprio qui.

Guardate le foto di quello che abbiamo mangiato. Non è invitante? Dopo una bella camminata, il cibo della tradizione è davvero quello che ci vuole per chiudere in bellezza una giornata già di per sé stupenda.

Tris di primi al Ristorante Moderno di Fuipiano

Casoncelli alla bergamasca, tortelli con pomodoro e basilico, ravioli di grano saraceno e formai de mut. E di secondo una porzione fumante di polenta e stracchino all’antica alla piastra. Anche ora che lo sto scrivendo sento il profumo inebriante di questi sapori.

Polenta e stracchino all'antica della Valle Imagna

E al termine? Be’, dopo il caffè abbiamo prenotato una sera per due alla Casa dell’Acqua per due persone.  La voglia di continuare a prenderci cura del nostro benessere psicofisico e di ritagliarci uno spazio tutto per noi, qui si amplifica. E la Casa dell’Acqua ci viene in aiuto. Non vedo l’ora di poterci tornare.

 

Note

Le foto sono in parte mie e in parte recuperate in rete. 

 

 

 

 

 

11 commenti

  1. Che posto meraviglioso! Mi ci vedo già, a passeggio in tranquillità, senza nessun rumore se non quelli della natura! E ovviamente a mangiare solo cose buone!

  2. Adoro camminare nella neve, anche se per via dei miei occhi chiarissimi devo sempre proteggermi perché il bianco soprattutto con il sole mi provoca dei giramenti di testa causati dalla vista! Vecchiaia a parte..grazie per un po’ di respiro all’aria aperta in questo momento!

    1. Ciao Federica, con la neve mi sembra alquanto complicato e ci sono dei punti davvero poco agevoli. Con la bella stagione ti saprò dire: alla mia prossima escursione farò attenzione e ne scriverò.

  3. È bellissimo riscoprire montagne e sentieri di casa per passeggiate ricche di emozioni d’inverno (oltre che d’estate)!

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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