Itinerario gastronomico: Passeggiata in Punta di Forchetta nelle Terre del Vescovado (stando comodamente a casa)

Un menù squisito, consegnato direttamente a casa e cucinato con eccellenze a km 0 delle Terre del Vescovado, da gustare abbinato ad una video intervista esclusiva a passeggio nelle aziende con i produttori, online e non solo. Quando mi hanno proposto La Passeggiata in Punta di Forchetta mi sono subito sentita felice e ho deciso di provare questo tour gastronomico in anteprima per voi.

Il menù creato da Alessandro Maver della Maver Events & Banqueting (manager e anima della Tenuta Frizzoni di Torre de’ Roveri, la villa seicentesca affacciata sulle vigne del Colle d’Argon, che mi ha fatto letteralmente innamorare delle Terre del Vescovado) era sfizioso e sapevo di andare sul sicuro.

Ma la vera chicca è un’altra, ossia la video-intervista esclusiva abbinata al menu che racconta i prodotti a km0, attraverso gli occhi dello Chef e delle Aziende Agricole Palamini ed Eligio Magri. Prodotti le cui storie si intrecciano tra di loro nelle Terre del Vescovado, in un mix di tradizione, storia e innovazione.

Un’iniziativa davvero particolare e intrigante, soprattutto in questo momento in cui abbiamo bisogno di viaggiare con la fantasia e di lasciarci coccolare…

Tenuta_Frizzoni

Nelle Terre del Vescovado, il cibo diventa un racconto

Alessandro Maver nella Tinaia della Tenuta FrizzoniL’idea di questa passeggiata gastronomica a chilometri 0 è di Alessandro Maver, anima della Maver Events & Banqueting: “Scoprire una meta ormai è un’esperienza a 360° fatta di bellezze naturali e culturali ma anche e soprattutto di cibo. Questa Food Experience è un mix di prodotti, sapori e tradizioni che regala un’esperienza culinaria unica all’interno di un territorio di straordinarie eccellenze come le Terre del Vescovado.

L’esperienza che ho avuto la fortuna di fare in anteprima e che vi propongo è un vero e proprio percorso enogastronomico con una passeggiata sensoriale (virtuale) in vigna, la visita (sempre virtuale) all’azienda agricola e al caseificio, la degustazione guidata di un vino storico del territorio. Una proposta che prosegue nel solco tracciato dalle Rassegne gastronomiche delle Terre del Vescovado dedicate ai buongustai che desiderano una food experience che, oltre ad essere fortemente legata al buon cibo, sia anche rispetto e valorizzazione del territorio, riscoperta di piatti antichi e di tradizioni locali.

tenuta frizzoni

Un Menù esclusivo coi sapori della tradizione

Il menù è assolutamente di grande qualità e Alessandro Maver lo propone come il direttore di una grande orchestra: crea sinfonie di gusto che incantano i commensali, trasformando ogni piatto (anche quello studiato per coccolare gli amanti del buon cibo al tempo del lockdown) in un’armonia di sapori difficile da dimenticare. Il tutto con i migliori prodotti del territorio.

Le pietanze studiate dalla Maver Events & Banqueting (l’azienda che gestisce la Tenuta Frizzoni per intenderci) arrivano a casa in comodi contenitori ecocompatibili, pronte per essere impiattate con i consigli dello chef. Riceverete le immagini degli impiattamenti d’autore studiati e fotografati da Davide Fazio, food photographer, che potrete divertirvi a riprodurre sulla vostra tavola, con la vostra famiglia. Il profumo non ve lo posso mostrare, ma vi posso raccontare che rimarrà dentro di voi e vi farà sognare per ore.

Una passeggiata in Punta di Forchetta

Volete sapere cosa mangerete? Ecco il menù.

Polentina macinata a pietra affogata alla fonduta di Stracchino di Vacca dell’Azienda Agricola Palamini, il loro salame e carciofi fritti croccanti.

FORMAGGIO-GUSTOSO-Az.-Agricola-Palamini

 

Lasagnette di pasta all’uovo al ragù e scaglie di formaggio Saporito (az. Agr. Palomini)

 

Lyr Valcalepio RossoTaglio nobile di torello (Palomini) brasato al Lyr Valcalepio Rosso Eligio Magri, prugne avvolte nella pancetta e soffice di patate.

e per finire, il dolce…

Brownie al fondente nero con pera ubriaca al Lyr Valcalepio Rosso Eligio Magri e crema vaniglia.

 

Costo 35€ a persona (delivery incluso)

La passeggiata gastronomica diventa un video. Ma non solo.

Una delle cose che ho imparato è che le esperienze enogastronomiche devono coinvolgere tutti i sensi. L’elemento enogastronomico, grazie alla video intervista che vedrete in esclusiva, diventa il punto centrale attorno cui ruoterà la “Passeggiata in Punta di Forchetta” e dove i reali protagonisti dell’esperienza unica e irripetibile sono gli ospiti stessi che scoprono così la storia dei produttori del cibo che hanno nel piatto, dalla loro viva voce. Perché il cibo della tradizione è un classico, che, come sosteneva il grande scrittore Italo Calvino, “non finisce mai di dire ciò che ha da dire”. Le applicazioni sono infinite, “a patto di saperlo non solo preparare ma anche raccontare“.

E quando il lockdown non ci permette di muoverci, dobbiamo lasciarci condurre dalla fantasia. In questo ci viene in aiuto il video creato per l’occasione da Alessandro e dal videomaker Andrea Tortora che ci porta virtualmente in un vero e proprio percorso gastronomico alla scoperta dei  prodotti delle Terre del Vescovado che stiamo per assaggiare: Stracchino, Salame, Brasato, Lyr Valcalepio DOC…

Il cibo racconta delle storie straordinarie

Il concetto di food experience diventa quindi qualcosa di totale, che non si limita al “cenare bene” o “cenare a casa al tempo del coronavirus”.  Si tratta di un vero e proprio percorso attraverso luoghi, tempi e sapori del territorio da creare e vivere insieme ai commensali.  Un percorso dove le storie si intrecciano e diventano un lungo racconto

A partire dalla storia di Alessandro Maver che, pur essendo così giovane, vanta una grande esperienza nel campo della ristorazione di qualità: si forma nell’azienda agricola di famiglia, in Umbria, dove per anni sperimenta con mano la qualità delle ricette tradizionali e si trasferisce a Bergamo. Si innamora delle Terre del Vescovado e decide di creare una sua azienda con l’obiettivo di dare il giusto valore ai veri sapori di una volta.

Quando le sue idee incontrano la maestria, l’esperienza e la grande sensibilità per il gusto dei suoi chef capisce di essere sulla strada giusta e non si ferma più. E così va alla ricerca dei sapori della tradizione e delle eccellenze del territorio. Va alla ricerca delle storie da raccontare con il cibo e trova l’Azienda Agricola Palamini che lo colpisce per l’ordine e la qualità dei suoi prodotti, e l’azienda Vitivinicola Eligio Magri che produce un Valcalepio DOC, il Lyr, lo stesso vino che veniva prodotto anticamente nella Tenuta Frizzoni sul Colle Pasta.

Tini tenuta frizzoni

Azienda Agricola Palamini di Pedrengo (BG)

La storia dell’Azienda Agricola Palamini comincia nel 1924 ossia quando Gioachino Palamini si trasferì da Parre – suo paese natale – a Pedrengo. Da allora, sempre con la medesima passione, l’azienda è passata di padre in figlio fino a Bruno che attualmente conduce l’azienda  aiutato dalla sua famiglia.

L’attività principale dell’Azienda Agricola Palamini è l’allevamento di bovini da latte per la produzione e vendita di latte crudo, sia all’industria casearia che al consumatore finale tramite distributori automatici, dislocati sul territorio. Negli anni l’azienda  si arricchisce di un piccolo caseificio interno per la produzione di  formaggi tipici bergamaschi, diventati il fiore all’occhiello dell’attività. A questo si aggiunge il famoso salame insignito più volte di premi e riconoscimenti per la qualità e la maestria di produzione.

Azienda Agricola Eligio Magri

L’azienda vitivinicola Eligio Magri nasce negli anni Ottanta grazie all’impegno e alla tenacia di Patrizio, del figlio Eligio e della moglie Luciana, che nella zona della Valcalepio e in particola di Torre de’ Roveri, hanno saputo individuare e scegliere i terreni migliori per la coltivazione della vite, producendo vini di qualità pregiata.

Il primo nucleo di vinificazione nasce nel 1993, i successivi ampliamenti, l’ultima dei quali nel 2006, hanno portato la superficie ai 1200 metri quadrati. Sono stata a visitarli qualche mese fa e mi avevano colpito per la passione con cui hanno saputo costruire l’azienda credendo fortemente nella produzione di qualità, quindi basse rese per ettaro e notevoli attenzioni nella vinificazione e maturazione dei vini.

Le uve provengono dai vigneti dislocati attorno al Comune di Torre de’ Roveri, i terreni si presentano con strati coltivabili di natura argillosa di colore rosso/bruno e di medio impasto, i substrati sono costituiti da marna calcarea di colore grigio e sabbia.

Il Lyr Valcalepio Eligio Magri (per me)

Io sono innamorata del Lyr Valcalepio Eligio Magri che scelgo sempre quando viene proposto nella carta dei ristoranti: profumato ed equilibrato come piace a me.
E’ un Valcalepio rosso, DOC. Uvaggio Cabernet Sauvignon 40% e  Merlot 60%. 

La maturazione avviene in barriques e tonneaux di rovere americano e francese conservate in ambiente controllato e fresco per un periodo variabile di 12/15 mesi. Alla fine del periodo di invecchiamento il contenuto delle botti viene riassemblato in botti d’acciaio. Perfetto con le carni bergamasche e nelle preparazioni lente per il profumo e i sentori capace di sprigionare.

La bottiglia costa 10 €

 

E ora? Provare per credere…

E ora eccomi alla parte in cui vi racconto cosa dovete fare per provare come me questa esperienza gastronomica così speciale. Basta prenotare contattando la Maver Events e apparecchiare la tavola per il 3 maggio.  Riceverete tutte le pietanze direttamente a casa con le istruzioni per l’impiattamento d’autore.

Impiattamento d'autore

E riceverete un link all’intervista in esclusiva dove potrete scoprire la storia del territorio e dei prodotti che vi accingete a degustare grazie alle sapienti mani degli chef di Maver Events & Banqueting.
Ma su questo, non vi spoilero niente. L’esperienza è anche… sorpresa!

 

Nota

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione di Promozione Turistica Terre del Vescovado che riunisce sotto un unico marchio 15 paesi della Bergamasca. L’idea è quella di portare i sapori della tradizione e del territorio direttamente a casa dei viaggiatori privilegiando la food experience nelle Terre del Vescovado.

 

 

 

22 commenti

  1. Questa è davvero una bellissima iniziativa che permette di scoprire sapori e luoghi senza muoversi da casa ma con quel qualcosa in più. Purtroppo invece nelle mie zone le consegne a domicilio di solito avvengono solo nel comune o in quelli strettamente limitrofi. Nel paese dove abito io di fatto posso ordinare solo la pizza.

  2. Davvero lodevole questa iniziativa, e devo dire che avrei approfittato anche io volentieri. Oltre a conoscere i piatti della tradizione locale e i prodotti autoctoni, Si aiutano le aziende in difficoltà per questo lockdown. Bravi!

  3. Mi piace molto l’idea del video che racconta la terra da cui provengono i prodotti e poi mi piace anche che i piatti arrivino a casa con le istruzioni per l’impiattamento perchè anche l’occhio vuole la sua parte a tavola. be vengano queste iniziative di promozione dei prodotti ineguagliabili del nostro territorio soprattutto i formaggi della bergamasca di cui io sono una fan accanita

  4. Bellissima iniziativa che permette di coniugare in maniera molto concreta la gastronomia con il territorio e le persone coinvolte nella filiera. Il cibo per me è anche una fonte di consolazione, sembra assurdo, ma l’idea di cenare (o pranzare) con cose buone può letteralmente svoltarmi la giornata, e in questo periodo ancora di più. Per questo mi piacciono tantissimo iniziative del genere – per il momento dalle mie parti ci limitiamo a sognarle, anche se la materia prima qui in Piemonte non scarseggia…

  5. Una bellissima iniziativa, che contribuisce a valorizzare la gastronomia del territorio in questo periodo durante il quale non possiamo esplorare, gustare e toccare con mano!

  6. Ottima idea, ottimo itinerario e validissima iniziativa. Questo vuol dire darsi da fare concretamente per fronteggiare le difficoltà, continuare a fare promozione alle aziende e permettere al pubblico di scoprire gusti nuovi, anche se a distanza. Bravi!

  7. Ti pensavo in questi giorni, Bergamo e Brescia nel cuore. Detto questo, la tradizione del nord e’ piena di sapore e anche se non posso mangiare piu’ 3/4 dei vostri prodotti tipici (veganella), il vino non me lo toglierebbe nessuno. XD Se riusciro’ a tornare in Italia, provero’ il Valcalepio Rosso.

  8. Questo sì che è un ‘viaggio’ che farei volentieri… quando c’è del cibo io sono sempre pronta! A parte le battute, è una bellissima iniziativa per far conoscere sapori, tradizioni e aziende anche in un periodo come questo! Andrebbe replicata anche in altre zone…

  9. Bellissima iniziativa soprattutto in questo periodo in cui possiamo fare più attenzione al cibo e alla sua provenienza, così poco distratti da altre occupazioni. Le tradizioni meritano tempo e pazienza.

  10. Che bella iniziativa, bravi che sono riusciti a reinventarsi in questo periodo così difficile! Sperando di poter tornare a fare veramente esperienze di questo tipo che io adoro!

  11. Un’iniziativa davvero lodevole che dovrebbe diventare buona pratica anche dopo questo periodo di confinamento. Il menù sembra buonissimo, il prezzo giusto e il video credo che sia la vera chicca. In queste ultime settimane ho riscoperto il piacere di sedere alla mia tavola e trovare un cibo di qualità consegnato a domicilio sarebbe un plus a tutta l’esperienza.

  12. Wow mi è piaciuta tantissimo questa iniziativa, un modo interessante per viaggiare e provare dei sapori stando comodamente a casa. Anche altre aziende dovrebbero fare questo genere di iniziative!

  13. Se c’è una cosa che ricordo piacevolmente della tua città, è proprio il cibo. Non solo quello ovviamente. Per me Bergamo è la città più bella della Lombardia❤️

  14. Ritrovandomi in terra austriaca mancano ancor di più i sapori della mia terra e questo tour virtuale e anche culinario mi affascina molto, che acquolina solo guardando le foto e il menù proposto, davvero una bella idea riunire reale e virtuale insieme 🙂

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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