Tenuta Frizzoni, una villa secentesca e una tinaia affacciate sulle vigne del Colle d’Argon tutte da vivere.

Sul colle d’Argon, conosciuto anche con il nome di “Colle dei Pasta” in onore della nobile famiglia Pasta che qui vi soggiornò, si trova un esempio e testimonianza di caratteristica villa padronale secentesca, parte della Tenuta Frizzoni. Non la conoscevo e ci sono passata davanti durante la prima tappa del Cammino del Vescovado ripromettendomi di tornarci qualche giorno dopo. E così è stato grazie agli amici delle Terre del Vescovado che hanno organizzato un blog tour per farmela conoscere. E sapete una cosa? Sono strafelice di averlo fatto perchè ora non vedo l’ora di avere un’occasione speciale da festeggiare per organizzare il evento proprio qui. O nella splendida Tinaia, di cui vi racconterò in questo post.

La Tenuta Frizzoni

La Tenuta Frizzoni si trova nel comune di Torre de’ Roveri. Quando oltrepasserete il cancello della tenuta vi troverete immersi in un vero paradiso affacciato su una valletta strepitosa. Il mio primo pensiero è stato che non avesse nulla da invidiare alle colline della Toscana o delle Langhe. E non me ne vogliano gli amici toscani e piemontesi. Ci dimentichiamo o ignoriamo troppo spesso i meravigliosi paesaggi che si trovano nella provincia di Bergamo e andiamo lontano, quando invece a due passi…

Il Paesaggio dalla Tenuta Frizzoni.jpg

La si può raggiungere a piedi, in macchina e persino a cavallo. Infatti è possibile organizzare delle passeggiate a cavallo che la attraversano. Ed è proprio una meraviglia.

Il colle d’Argon, fin dal XVI secolo, fu proprietà dei Pasta, ricca famiglia di Bergamo. Questa famiglia significò molto per questo territorio e per il colle su cui fece costruire non solo questa elegante villa, ma anche una chiesetta e diverse cascine dislocate all’interno della proprietà. Il Colle d’Argon da allora fu chiamato “Colle dei Pasta”.

Giuseppe Pasta, medico ricercatore, cedette l’intera proprietà alla famiglia Frizzoni nel 1882,  tramite vitalizio all’amico Frizzoni che gli fu vicino nei suoi ultimi anni di vita. I Frizzoni, giunti a Bergamo nel 1790 dalla Svizzera, erano esperti commercianti di seta e la villa fu per molti anni la loro dimora estiva. Ancora oggi la tenuta è abitata dagli eredi.

La Villa

Il cuore pulsante della Tenuta Frizzoni è la villa stessa. Adagiata lungo l’asse della strada che taglia la collina quasi alla sua sommità, la villa è composta dal corpo padronale con un elegante cortile e uno splendido giardino in stile “romantico”, mentre adiacente ad essa si trovano, collocate lungo la strada, le cascine dove venivano svolte le mansioni agricole.

L’edificio risale al XVII secolo, anche se subì nel corso della storia diversi interventi di ristrutturazione che ne modificarono l’aspetto, non da ultimo l’intervento di metà Ottocento che gli conferisce ancora oggi l’impronta maggiore.

Le imponenti ante del cancello d’ingresso in ferro battuto si aprono su un’ampia e luminosa corte, in un dialogo armonico tra il costruito e la natura che lo abbraccia.

L'ingresso della Villa Frizzoni.jpg

Da qui, attraverso una scala avvolta in un glicine secolare, ci si immerge in un’ambiente nobiliare, scandito dal ripetersi di suggestivi porticati, sale affrescate, saloni decorati e una grande terrazza panoramica coperta.

Oggi la villa e la tinaia ospitano eventi e matrimoni organizzati dal giovane imprenditore Alessandro di Maver Events & Banqueting di Scanzorosciate. Se volete farvi un’idea di quello che potete vivere in questo luogo, cercate le recensioni: sono davvero ottime.

La cascina e la Tinaia

Adiacente alla Villa si trova una cascina con la Tinaia e, per quanto mi riguarda, questa è una vera chicca. E’ un luogo davvero suggestivo che mi ha completamente affascinato. Le sue origini storiche risalgono al 1727, anno di costruzione da parte della famiglia Pasta di una cascina di proprietà da adibire alla produzione del vino. La tinaia era il locale nel quale avveniva la pigiatura delle uve, la raccolta del mosto e dove veniva messo a maturazione il vino nelle botti. Era il locale dove tra agosto e settembre avvenivano un sacco di cose, dove i contadini trascorrevano la maggior parte del loro tempo dopo la vendemmia, dove padrone e mezzadri si incontravano per lavorare insieme.  Oggi è un ambiente unico e assolutamente emozionante, dove organizzare eventi, indimenticabili aperitivi o dopocena, eventi d’arte e, perchè no, addirittura cerimonie.

La tinaia 1

La tinaia (ve ne renderete conto di persona, ma nel frattempo guardate le foto che ho scattato) è un luogo pieno di fascino. Nei suoi 180 mq trova spazio anche un curioso palcoscenico dove eseguire musica dal vivo, esporre prodotti o organizzare cerimonie civili.

Tinaia Frizzoni.jpg

Ma non solo. Accanto alla tinaia, all’interno della cascina, si trovano tre deliziose salette  unite ad una romantica balconata sormontata da una pergola ricoperta di vite Isabella a completare il quadro romantico dal sapore bucolico.

Il Vino della Tenuta Frizzoni

Un tempo i contadini della zona si recavano presso la villa per compiere le fasi di vinificazione. Alla fine della seconda guerra mondiale la produzione di vino venne limitata al solo consumo della famiglia, fino ad arrivare agli anno novanta in cui la produzione venne bloccata definitivamente. Rimangono le meravigliose vigne, ancora attive.

Chissà se è ancora possibile degustare il Grigionese, Valcalepio rosso prodotto dal vitigno di proprietà della famiglia Frizzoni? Certo è che questo posto è davvero splendido e sono contenta che l’abbiano mantenuto vivo. E’ un piccolo gioiello.

5 angolini instagrammabili della Tenuta Frizzoni

Non so se le mie foto hanno reso giustizia alla Tenuta Frizzoni, ma se deciderete di organizzare il vostro matrimonio in questa tenuta questa parte del post potrebbe interessare quasi certamente più ai vostri ospiti. Sappiate infatti che la tenuta Frizzoni a mio parere è uno dei luoghi più instagrammabili delle Terre del Vescovado e lo dico senza temere smentite. I vostri invitati più Social ve lo confermeranno.

Le sale della villa e i camini che raccontano una storia

All’interno della villa, nelle sale dei ricevimenti avrete solo l’imbarazzo della scelta. Io mi sono innamorata della veranda che dà sull’esterno. Ma sono rimasta incantata anche dall’enorme camino che si trova nella sala rossa (nella foto).

Se ve lo immaginate con il fuoco acceso dovete fermarvi lì, perché sappiate che nessuno lo accenderà. Infatti durante i lavori di ristrutturazione del secolo scorso, per spostare una porta del piano di sopra sono stati fatti degli interventi alla canna fumaria che ne hanno compromesso il funzionamento e da allora questo camino non viene più utilizzato. O meglio, non viene acceso, ma guardate come è stato allestito il locale, non è una meraviglia?

La sala rossa con il camino.jpg

La Tinaia

Quando vi al suo interno scoprirete che ogni angolo della tinaia è come si dice oggi “instagrammabile”. C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Potrete fotografare i tini in cui si pigiava l’uva, i vetri posizionati sopra il soppalco, le scalette con le candele, i tavoli in legno rustico con gli oggetti appoggiati, l’antica bilancia che veniva usata per pesare uva e mostro, le botti con lo stemma del vino di famiglia, le mensoline in pietra scolpita… Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta. Clic, clic…

La Terrazza della Tinaia

In estate vi ci trovate dei tavolini e dei portacandele illuminati dalle fiammelle che danno a tutto l’ambiente un fascino d’altri tempi. Qui è bellissimo rimanere seduti a chiacchierare con lo sguardo sulla valle e le vigne.

Il Parco della Villa

Un grande giardino settecentesco all’italiana articolato da vialetti di bosso e contornato da palme e lecci secolari. Questa ambientazione naturale garantisce un piacevole spazio vitale e di respiro. Qui potrete scattare  fotografie davvero incantevoli, ambientate in un’atmosfera magica, che evoca tempi passati.

Il paesaggio davanti alla villa

La felice posizione permette un’ampia veduta delle colline e circostanti sino alla pianura. Gli scorci sono meravigliosi e… non vi dico altro. Parlano le foto.

Leggi anche: La prima tappa del Cammino del Vescovado

Note

Le foto sono mie o recuperate in parte dall’account facebook di Villa Frizzoni. Questo articolo è frutto di una collaborazione con l’Associazione Terre del Vescovado, nell’ambito del bando di promozione turistica Viaggio #inLombardia. 

12 commenti

  1. Davvero … siamo pronti a fare 15 ore di aereo e poi qui a due passi da casa ci sono posti meravigliosi da visitare! Grazie per questa chicca!! 🙂

  2. A possederla una Villa così!!! Non tanto per le stanze, per lo spazio, per i giardini… quanto per la tinaia. Ho tanti ricordi legati alla vendemmia, a quando tutta la famiglia si riuniva nella vecchia tinaia della casa di campagna a pigiare l’uva col trocchio manuale. Ricordo persino con piacere gli odiati moscerini del mosto. Il mio sogno è quello di ritrovare umano casa in campagna e adibire le cantine per fare vino, marmellate e bottiglie di pomodoro!

  3. Che spettacolo questa tenuta! Come dici tu, non ha proprio nulla da invidiare ad altre località più note per la bellezza paesaggistica. Chissà quanto deve essere bello partecipare, o organizzare, un evento qui!

  4. Oltre ad essere stupenda, questa tenuta offre anche una vista pazzesca! Sembra proprio un luogo dove ci si sente subito bene, accogliente, curato e rustico allo stesso tempo: me lo segno subito per quando passerò per queste zone.

  5. Che meraviglia questa villa, non ne avevo mai sentito parlare. Grazie al tuo blog scopro sempre dei luoghi molto suggestivi e particolari che solitamente non vengono menzionati 🙂 Devo proprio organizzare un bel weekend a Bergamo e cercare di scoprirne i dintorni

  6. Che bella questa villa settecentesca!! Non conosco la zona e i posti limitrofi quindi per me è una bella scoperta, grazie! Gli interni sono tutti da scoprire ed il panorama poi… Che gioiello italiano! – Paolo

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