Bergamo, terra di tradizioni e artigianato, è arricchita da luoghi che narrano storie di antichi mestieri e tecniche artigianali. Uno di questi luoghi è il Museo del Tessile di Leffe Martinelli Ginetto, immerso nella pittoresca Val Gandino.
Il Museo del Tessile di Leffe non è solo un museo, ma un viaggio nel tempo che celebra l’arte tessile locale. Attraverso le sue esposizioni e le storie intrecciate tra i fili, questo luogo incantevole offre una prospettiva unica sulla storia e l’evoluzione dell’industria tessile nella Val Gandino. Un’esperienza da vivere per chiunque desideri comprendere e apprezzare l’importanza della tessitura nell’identità culturale di Bergamo.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Una storia tessuta nella Val Gandino

Situato nel cuore della Val Gandino, il Museo del Tessile di Leffe è un luogo che conduce il visitatore in un viaggio attraverso la storia dell’industria tessile bergamasca. La valle stessa è stata per lungo tempo un centro di produzione tessile, e questo museo si propone di preservare e condividere il ricco patrimonio tessile di quest’area.
Il Museo del Tessile è un luogo che va oltre la semplice esposizione di manufatti tessili. È un’immersione nell’arte tessile, un binomio tra Leffe e l’arte tradizionale della tessitura. La struttura stessa, inserita in un ex opificio, aggiunge un tocco di autenticità all’esperienza museale.
Un percorso intorno ai telai: le antiche tecniche tessili

I visitatori del Museo del Tessile saranno accolti da un percorso avvincente che li condurrà attraverso le diverse fasi della produzione tessile. Dai telai antichi ai reperti storici, il museo offre uno sguardo approfondito sulle tecniche tradizionali della tessitura. Il percorso mostra le fasi di lavorazione delle fibre, l’evoluzione dei telai, il finissaggio e le lavorazioni speciali.
È possibile ammirare il grande torcitoio della seta (fra i pochissimi presenti in Italia, con particolari progettati da Leonardo da Vinci), la ruota del mulino ad acqua dal diametro di oltre tre metri, il reparto carderia, la serie di telai dal medioevo a metà del XX secolo e la trasmissione centralizzata a cinghia di inizio Ottocento. Notevoli e particolari le macchine di finitura dei tessuti quali garzatrici, cimatrici, macchine da ricamo (una Wuerker del 1926 rivaleggia con analogo esemplare esposto al Museo del Lavoro di Berlino) e per merletti.
Un patrimonio preservato per il futuro

Il Museo del Tessile di Leffe non è solo un luogo di esposizione, ma un presidio che protegge e valorizza il patrimonio tessile bergamasco. La sede è ubicata nel Polo Scolastico «Gianni Radici» di via Locatelli, in un ex opificio, cui si affiancano aula didattica multimediale, tensostruttura congressuale e il giardino delle piante tessili.
Ci sono il giardino botanico con piante tessili e tintorie, il nuovo reparto di preparazione alla tessitura, dotato di «cantra» e «orditoio» ed un reparto per la produzione di filati speciali come ciniglia e virgolino (il celebre lamé). Esposto anche l’incannatoio, macchina molto utilizzata anche nelle case di Leffe negli anni ’60/’80. Prendeva il filo da matasse o spole per formare le rocche per la tintura o la preparazione alla tessitura.
La particolarità di questa macchina è la presenza di grossi cilindri scanalati che distribuiscono correttamente il filo sulle rocche. Una sorta di evoluzione dell’intuizione di Leonardo da Vinci, che nel ’500 inventò lo «zetto» con lo stesso compito di stesura corretta del filo. Al Museo del tessile esso è visibile sul grande torcitoio della seta.
Visite guidate al Museo del Tessile di Leffe

Ogni sabato e domenica alle 15, i volontari dell’associazione Arts onlus (fondatrice del Museo nel 2005) propongono un suggestivo percorso fra i macchinari esposti al Museo del Tessile di Leffe, tutti perfettamente funzionati e in grado di proporre una filiera completa delle diverse lavorazioni che in un passato non certo lontano hanno fatto la fortuna della Val Gandino.
Le visite guidate si tengono alle ore 15, fino alla fine del mese di giugno. Guide esperte sono pronte a condividere le storie dietro ogni filo intessuto, offrendo un’esperienza educativa e coinvolgente.
Per informazioni, cliccate qui
Se anche voi siete affascinati dalla storia dell’industria
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Bellissimo questo museo, vale davvero la visita!
Sono d’accordo. Grazie della tua testimonianza.