Val Seriana | Clara Maffei in mostra a Clusone: un’eroina risorgimentale al centro della scena

Clara Maffei in mostra a Clusone. La figura di Clara Maffei, una delle personalità più influenti del Risorgimento italiano, è celebrata attraverso una mostra dedicata a Clusone fino al 13 ottobre. Clara, nata a Bergamo il 13 marzo 1814, è conosciuta non solo per le sue doti intellettuali e diplomatiche, ma anche per il suo impegno indomito per l’unità d’Italia e la libertà personale.

La mostra «Clara Maffei a Clusone. Un’amica a tutta prova» rappresenta un’opportunità imperdibile per riscoprire una delle figure femminili più influenti del Risorgimento italiano. Clara Maffei, con il suo salotto, le sue relazioni e il suo impegno civile, continua a ispirare e a essere un simbolo di libertà e dedizione per le generazioni future.

Una visita alla mostra non è solo un viaggio nel passato, ma un richiamo alla valorizzazione delle grandi donne che hanno contribuito a plasmare la storia del nostro Paese.

Una vita tra amicizie illustri e battaglie per l’indipendenza

Al MAT di Clusone una mostra inedita sulla Contessa Clara Maffei
Credit: bergamonews.it

Clara Maffei, figlia unica del conte Giovanni Battista Carrara Spinelli di Clusone e della colta Ottavia Gambara di Brescia, dedicò la sua vita alla lotta per la libertà e l’indipendenza dell’Italia. Nata in un palazzo di via Arena a Bergamo, visse con la zia dai nove anni fino a quando si trasferì a Milano per completare gli studi. A diciotto anni, il 10 marzo 1832, sposò Andrea Maffei, un poeta trentino di sedici anni più vecchio, molto noto negli ambienti mondani della città.

Intima amica del grande compositore Giuseppe Verdi, che la definì “un’amica a tutta prova“, Clara rappresentava il cuore pulsante di un salotto milanese che divenne il quartier generale dei patrioti e intellettuali del Risorgimento. Il suo salotto, inaugurato nel 1834, era frequentato da poeti, musicisti, pittori e politici italiani, e divenne una meta obbligata anche per intellettuali e artisti europei di passaggio a Milano. Tra gli ospiti più illustri si annoverano Franz Liszt, Sigismund Thalberg, Alessandro Manzoni, Tommaso Grossi, Massimo d’Azeglio, Gaetano Donizetti, Felice Romani, Temistocle Solera e il giornalista Carlo Tenca, con il quale Clara instaurò una profonda relazione sentimentale dopo la separazione dal marito.

Nonostante le difficoltà e le relazioni personali tribolate, Clara rimase sempre fedele ai suoi ideali. Il salotto di Clara non era solo un luogo di incontro, ma un vero e proprio centro operativo durante le Cinque Giornate di Milano del 1848, dove si organizzavano i soccorsi e si distribuivano aiuti alle famiglie dei caduti.

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La mostra a Clusone: un tributo a una donna straordinaria

Clusone, una mostra celebra Clara Maffei. C'è anche un ritratto di Hayez - MyValley.it notizie!
Credit: MyValley.it

Il Comune di Clusone, in collaborazione con il Comitato Clara Maffei, ha voluto rendere omaggio a questa figura storica con la mostra «Clara Maffei a Clusone. Un’amica a tutta prova», allestita al MAT – Museo Arte Tempo. La scelta del luogo non è casuale: il museo si trova infatti in via Clara Maffei, di fronte al Palazzo Carrara Spinelli, dove la contessa trascorse gran parte della sua vita e dove ospitò alcuni dei personaggi più illustri dell’Ottocento durante le sue vacanze estive.

La mostra offre un ritratto completo di Clara Maffei attraverso una preziosa selezione di opere, documenti, lettere e oggetti personali. Tra i pezzi esposti, molti dei quali mai mostrati al pubblico, si trovano ritratti meno noti della contessa, compreso un secondo ritratto di Hayez raffigurante una Clara più matura. La curatela della mostra è affidata a Claudio Rota e Irene Ferretti, che hanno lavorato per riscoprire e valorizzare l’immagine di Clara, spesso oscurata nel corso del tempo.

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Oggetti parlanti e nuovi studi

Clara Maffei salonnière del Risorgimento tra Clusone e Milano
Credit. L’Eco di Bergamo

La mostra si propone di sfatare i miti e gli stereotipi legati alla figura di Clara, mettendo in luce aspetti meno noti della sua vita. Oltre ai ritratti, sono esposti oggetti di uso quotidiano, come un abito originale di Clara e la stola tricolore indossata durante le Cinque Giornate di Milano. Di particolare interesse sono anche il diario personale di Clara, in cui esprimeva il dolore per la perdita della figlia, e i progetti per la Scuola dell’Infanzia di Clusone.

Secondo Claudio Rota, presidente del Comitato Clara Maffei, «un certo appannarsi dell’immagine della Contessa Clara Maffei iniziò dopo l’Unità d’Italia, quando una nuova generazione di intellettuali prese il sopravvento sugli eroi del Risorgimento. Oggi, grazie a nuovi studi e a materiali inediti, stiamo riscrivendo la biografia di Clara, riportando alla luce una donna straordinaria che seppe fare dell’amicizia e delle relazioni la sua guida durante periodi così travagliati».

Iniziative collaterali per esplorare la vita di Clara

File:Palazzo Carrara Spinelli 2.jpg - Wikipedia

La mostra è accompagnata da una serie di eventi e appuntamenti che permettono di approfondire la conoscenza della figura di Clara Maffei. Tra questi, visite guidate (sabato 3 e domenica 22 settembre alle 16; martedì 13 agosto alle 21 a lume di candela) e laboratori per bambini (venerdì 9 e sabato 31 agosto alle 16). Le visite si estenderanno anche alla collezione del museo che custodisce dipinti, disegni, sculture da Palma il Giovane a Giacomo Manzù, da artisti clusonesi alla scuola lombarda del Settecento, donati al Comune dalle famiglie Sant’Andrea, Querena, Trussardi Volpi e Nani.

Gli eventi sono organizzati dal Comune di Clusone in collaborazione con Origami Cooperativa Sociale, offrendo un’occasione unica per immergersi nel contesto storico e culturale dell’Ottocento italiano. Per informazioni seguire il sito del MAT (Museo Arte Tempo di Clusone). 

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