Contare gli angeli e gli ammoniti fossili ad uno ad uno nella chiesa delle Suore Sacramentine di Bergamo

Avete mai visto un ammonite fossile in una lastra di marmo rosso di Verona? Avete mai visitato una chiesa normalmente non aperta al pubblico piena di angeli scolpiti, a sbalzo, dipinti, di vetro soffiato o realizzati a mosaico? Avete mai avuto la sensazione di trovarvi nel futuro, visitando una chiesa che tra 100 anni sarà nei libri di storia dell’arte per la bellezza del luogo e delle opere d’arte che contiene?

Be’, se non vi è mai capitata nessuna di queste cose, dovete proprio andare a visitare la chiesa della Casa di Riposo delle Suore Sacramentine a Colognola, a Bergamo. Non vorrei sembrare blasfema, so che le chiese non sono luoghi di divertimento ma luoghi di preghiera;  voi sapete quanto mi appassioni scoprire i luoghi di Bergamo che troppo spesso rimangono nascosti per raccontarli e, credetemi,  non ve ne pentirete!

E’ un luogo straordinario, un gioiello dell’architettura dalle linee contemporanee di cui in Rete si trova molto poco (addirittura non è censita tra i Beni Culturali da proteggere, ma credo proprio che dovrebbe). Consacrata il 10 settembre 1967 dal vescovo  Clemente Gaddi, questa chiesa è inserita nel complesso dell’Istituto delle Suore Sacramentine di via San Bernardino che fino al 1979 accolse le attività scolastiche gestite dalle religiose e che oggi è diventato una casa di riposo e istituto geriatrico. Fa da raccordo con quello che un tempo era l’edificio della scuola e Villa Tasca, l’edificio settecentesco acquisito  dalle suore per ingrandire la struttura.

La chiesa è in mezzo e unisce come un ponte ideale queste due strutture e svetta con la sua cupola a tutto sesto sormontata da una lanterna con tetto conico che verticalizza ulteriormente il tutto. La cupola è l’elemento che sovrasta la chiesa e, da sotto, se ne può ammirare la bellezza esaltata dai finestroni che lasciano entrare la luce naturale.

L’ingresso dal quale sono entrata si apre con un bel portale in legno squadrato sul lato della chiesa. Entrando, sulla destra, troviamo l’altare e di fronte un magnifico mosaico realizzato dal celebre artista bergamasco Trento Longaretti. Guardandolo non si possono non notare gli undici angeli che fanno da cornice alla Madonna con Bambino su sfondo azzurro e rosa.

E gli angeli saranno l’elemento decorativo che troveremo in tutta la chiesa: sui  candelabri, sui reggi mensola, sull’altare, sui portalampada in vetro soffiato che scendono dal soffitto. Le suore che si prendono cura di tutta la struttura hanno dichiarato che sono almeno 160 e io ci credo visto che sono loro a doverli smontare tutti quando li devono spolverare e pulire. Immaginate che lavoro e che attenzione devono metterci per maneggiare con cura queste opere d’arte!

Ma la sorpresa la possiamo avere anche guardando in basso, sul pavimento. Sono rimasta senza parole quando mi hanno fatto notare la particolarità delle lastre di marmo rosso di Verona che lo compongono. Se guardate con attenzione noterete che è pieno di ammoniti e trilobiti fossili inseriti nel marmo che formano dei disegni unici.
Si tratta di un pavimento preziosissimo.

Non so se le suore hanno contato anche quelli (forse no, visto che non devono smontare il pavimento per pulirlo), ma io confesso che appena ho saputo di questa particolarità ho cominciato a cercare gli ammoniti e a fotografarli: sono uno più bello dell’altro.

E sono andata persino vicino all’altare. Una magnifica struttura di colore blu intenso che penso sia di lapislazzuli. E, credetemi, anche questo merita una foto.

Note
Le foto sono mie. Non ci sono molte notizie su questa chiesa in Rete, per tanto ho messo insieme le informazioni che ho raccolto dalla spiegazione di Daniela Plebani, durante la visita guidata organizzata dalle Guide Turistiche Città di Bergamo, e dal poco che ho trovato in Rete. Come al solito ho sguinzagliato amici e appassionati d’arte, ma anche loro hanno poche informazioni.

Ovviamente se qualcuno dovesse avere notizie più precise sarò lieta di correggere e aggiornare. 

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21 Comments

  1. Sono un modesto raccoglitore di pietre, roccia, cristalli ma quello che ho visto nella Chiesa delle Suore Sacramentine è uno spettacolo che solo in Italia si può vedere.
    La storia dell’universo scritto nel marmo rosso di Verona. I fossili come se fossero dipinti e posizionati da GIOTTO o LEONARDO. Sito da Visitare assolutamente.
    Delio

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    1. Ci sono moltissimi critici d’arte che non lo sono e questo non ha impedito loro di studiare le opere meravigliose che si trovano nei luoghi di culto di tutto il mondo. Come avrai notato nelle mie descrizioni non ci sono commenti di merito rispetto alla fede religiosa. 😉

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  2. Non ho mai visto una chiesa con così tanti angeli 😍 la cupola poi è davvero stupenda. Vorrei saperne anche io di più su questa chiesa 😊 ma grazie per averci fatto scoprire comunque qualche particolare unico e interessante su questo luogo 😊

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  3. No, a me non è mai capitata nessuna di quelle cose… 😁 mi piace molto l’effetto della cupola vista dall’interno/sotto, così come il pavimento, stupendo! 😊 ora in rete c’è almeno un bell’articolo che parla di questa chiesa. 😉

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