Bèrghem Mola Mia e Bergamo #staystrong fanno il giro del mondo, con la preghiera laica dedicata ai bergamaschi.

Da alcuni giorni troviamo sui social la scritta Bèrghem Mola Mìa e il video Bergamo #Staystrong ovunque e una preghiera laica. I primi a rendere virale la frase bergamasca Bèrghem Mola Mia sono stati i giocatori dell’Atalanta al termine della storica vittoria contro gli spagnoli che ha portato la squadra orobica ad accedere ai quarti di finale della Champions. Il Video Bergamo #Staystrong è opera di un gruppo di giovani bergamaschi che hanno voluto raccontare la città e la forza dei bergamaschi. E sempre sui social leggiamo la commovente preghiera laica dedicata ai bergamaschi che racconta con semplicità questo popolo.

Mai come in questi giorni mi sento parte di questa grande famiglia.

La traduzione in italiano del messaggio MÓLA MIA o #molamia

Che sia scritto nella lingua bergamasca Móla Mia o nella lingua moderna degli hashtag #molamia, la traduzione è semplice. Per noi, qui, è immediata: significa “Non Mollare“, “Stai su”, “Continua a combattere!” (e tradotto in inglese diventa “Stay Strong”). Ce lo diciamo quando le cose si fanno difficili, quando viene voglia di abbattersi e invece no, quando è il momento di combattere. Perché questa è una terra che non si abbatte, che non si lamenta, che va avanti con forza e caparbietà. Nonostante tutto e tutti.

Bergamo Mola Mia Atalanta

La foto è un frame di quello che si è visto al termine della partita Valencia-Atalanta in televisione, su Canale 5: i giocatori mostrano la maglia “Bergamo è per te: Mòla Mia” verso la telecamera. Quest’immagine ha fatto il giro del mondo, ma è evidente che all’inizio “Mola Mia” l’abbiano capita solo i bergamaschi e che abbia acceso la curiosità di moltissimi appassionati di sport e non solo. Lo so perché da quel giorno, ogni giorno, centinaia di persone da ogni parte del mondo digitano su google alla ricerca della traduzione della parola Mola Mia, e qualcuno accende anche sulla pagina “I 20 modi di dire bergamaschi più usati (a casa mia)”.

Bergamo #StayStrong

Bergamo #StayStrong è  il messaggio in inglese che sta diventando virale (nell’accezione bella del termine in questo periodo di coronavirus) in queste ultime ore grazie ad un video realizzato da alcuni giovani bergamaschi. Il videomessaggio, con la voce di Teo Scarpellini, racconta in Italia e all’estero la caparbietà e la forza di Bergamo e quella dei suoi abitanti in un momento così difficile.

La traduzione in italiano del video #Staystrong

Ecco il testo tradotto dall’inglese che potete leggere nel video sottotitolato in italiano:

Dietro la bellezza si può celare una grande forza.
Possediamo tesori da togliere il fiato ad ogni angolo.
La nostra storia è scolpita nella pietra e nei monumenti, questa storia è costellata da momenti duri, nemici da combattere, epidemie da debellare.
Niente di tutto ciò ha scalfito la magnificenza della città, anzi, ha forgiato il suo animo. Abbiamo affrontato tragedie, perdite, cambiamenti, supereremo anche questo!
Bergamo, #Staystrong.


La preghiera laica dedicata a Bergamo letta da Linus

Bergamo e la bergamasca rimarranno così, belle e magnifiche. Ricordiamocelo sempre. La loro bellezza ci deve far venire la voglia di tornare a visitarla quando finalmente potremo uscire. Non prima. Solo quando finalmente sarà possibile. Perché prima dobbiamo pensare alla nostra gente.

Ieri a Radio Deejay, Linus e Nicola Savino hanno ricordato Bergamo, i Bergamaschi e l’Atalanta. E’ stato un bell’intervento che si è concluso con la lettura di questa preghiera laica che sta girando in queste ore.

Se volete ascoltare l’intervento eccolo: Preghiera laica sui bergamaschi

Linus legge la preghiera laica dei bergamaschiIn Lombardia impari fin da piccolo che:
“Non ce la faccio” non si può dire;
“Non ci riesco” non esiste;
“Sono stanco” non è mai abbastanza.
Cresci così, un po’ chiuso, un po’ con la convinzione di non essere mai all’altezza. Ecco come li riconosci quelli della Lombardia: testa bassa e  lavorare.

I Lombardi, quelli veri, sono polentoni. Si, perché la polenta è ciò che li rappresenta. Ruvida, dura e fredda fuori, con quella crosticina che si forma appena sfornata. Tenera e avvolgente dentro, non ti delude mai.

I Lombardi sono proprio così: un po’ tonti, ruvidi e schivi, ma dentro sono buoni e dal cuore tenero. Lo so, lo so, niente di speciale la polenta: acqua, sale e farina gialla. Ma si sa’, le cose semplici sono speciali perché rassicuranti, perché ci sono…
I Lombardi ci sono, sempre, su di loro ci puoi contare, li puoi odiare, ma se te ne innamori allora sei spacciato, perché sarà per sempre.

Piange la mia Lombardia, senza far rumore, per non disturbare. Giace a terra, fatta a pezzi da un nemico vigliacco subdolo, che non si fa vedere.
Gli occhi sono bassi, tristi e pieni di paura.
Ci sono solo ambulanze e silenzio.

Lombardia mia non ti posso abbracciare, ma tu non mollare proprio adesso.
Ricordi?
“Non ce la faccio” non si può dire.
“Non riesco” non esiste
“Sono stanco” non è mai abbastanza

 

Note

Le immagini e il video sono stati recuperati in Rete. 

17 commenti

  1. Mamma mia, da pelle d’oca… Ho i miei parenti nella Bergamasca, tutti barricati in casa ovviamente. Come ti avevo già scritto, ho vissuto a Treviglio e ad Arcene per tanti anni. Un pezzo del mio cuore è lì. Speriamo che finisca tutto quanto prima. Un abbraccio Raffaella.

  2. Da lombarda non posso che avere la pelle d’oca, ho letto il tuo post con gli occhi lucidi. Non molliamo, anche se è difficile, ne usciremo! Un abbraccio.

  3. Mi sono venute le lacrime agli occhi a leggere questo post. Ogni parola è superflua, e non mi sento di aggiungere nulla se non un augurio di cuore per uscire presto dalla pesante situazione che avvolge la città. Vi sono vicina con il pensiero e il cuore. Un grande abbraccio!

  4. Da vicina a cavallo tra Bergamo e Milano non posso che confermare l’impegno, la determinazione, la forza dei cittadini bergamaschi. Ci auguriamo tutti che Bergamo e la Lombardia si riprendano il prima possibile. Un abbraccio

    1. Grazie cara. Ne ho proprio bisogno in questi giorni. Tengo duro, ma non è sempre facile. Grazie del pensiero. È importante.

  5. La preghiera che è poi un inno ai lombardi, mi ha veramente commosso. E’ vero, noi siamo così non facciamo molto rumore ma siamo prostrati dal dolore e dall’impotenza. Dai nostri balconi non ci sono stati canti, ognuno si è tenuto le lacrime dentro. Voi bergamaschi siete forti, tenaci, generosi. Ce la farete nonostante tutto. Mòla Mia Berghem! e anche tu, Raffi mi raccomando non mollare!

  6. Inutile dire che il post che il post mi ha commosso ma che l’intera situazione mi lascia sempre un groppo in gola. Io e mio marito ci siamo ripromessi che quando tutta questa storia sarà alle spalle una delle prime città che visiteremo sarà proprio Bergamo.

  7. Ho trovato cosi commuovente la preghiera laica a Bergamo! Un pensiero a questa citta’ stupenda e a tutte le sue valli che stanno soffrendo cosi tanto in questo periodo.

  8. Bellissimo messaggio “non mollare mai” per una città che sta lottando da giorni come un guerriero. So che Bergamo non mollerà e uscirà con dolore ma con tanta dignità e forza da questa terribile esperienza. Mi viene quindi da dire “Bergamo mola mia”! Con tutto il cuore.

  9. Mi è piaciuta la frase “i lombardi sono polentoni”. Il tuo posto è molto bello e profondo. In un momento così delicato ogni italiano si stringe a Bergamo. Un forte abbraccio

  10. Mio cugino vive a Bergamo, sua moglie è infermiera all’ospedale di Bergamo. Ecco che tutto il dramma che state vivendo improvvisamente mi diventa forte, reale, anche se vivo a centinaia di km di distanza. Abbraccio te come abbraccio loro. ❤

  11. Un’ osservazione di grafia… L’accento tonico cade e va posto sulla prima e… Bèrghem anche in italiano è Bèr-gamo. Inoltre deve essere grave “è” per indicare il suono aperto della e. Bèrghem mola mia… Luciano Ravasio

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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