Passeggiata nelle vie di Gromo e sosta all’Emporio del Vecchio Forno, tra biscotti artigianali e oggetti vintage

Qualche giorno fa sono stata a Gromo a trovare un amico e ho scoperto un luogo davvero straordinario e unico di cui mi piacerebbe raccontarvi perché sono certa piacerà a tutti quelli che amano  viaggiare nel tempo attraverso gli oggetti e il cibo.

Gromo è un paesino della Val Seriana a due passi da Valbondione (la località da cui si parte per andare a vedere le Cascate del Serio, quelle del film Chiamami col tuo nome) e dagli Spiazzi di Gromo. Situato sulla destra orografica del fiume Serio, Gromo è a circa 40 chilometri da Bergamo. E’ un piccolo borgo (uno dei Borghi più belli d’Italia), dall’impianto medievale molto caratteristico, con palazzi e case in pietra grigia e i tetti neri in ardesia (piòde in dialetto bergamasco),  vie strette e scalette lastricate di pietre e sassi .

Durante il Medioevo era soprannominato “la piccola Toledo” per via della numerose fucine che ne facevano un centro molto importante per la lavorazione del ferro e per la produzione di armi bianche, alabarde, scudi e corazze.

Qui da qualche settimana si può visitare la casa di Babbo Natale. Ma non solo. Anche se non avete bambini ma vi piacciono le chicche dovete proprio andarci per visitare l’Emporio del Vecchio Forno di Gromo e perdervi tra oggetti vintage e biscotti e dolci artigianali. 

Emporio al Vecchio Forno di Gromo


L’Emporio del Vecchio Forno di Gromo

Mentre mi aggiravo per questo paesino fotografando gli scorci più romantici e particolari ad un certo punto sono stata attirata da una musica natalizia che risuonava nella via. Mi sono avvicinata e ho scoperto un luogo davvero molto particolare: si tratta di un emporio in quello che un tempo era il Vecchio Forno di Gromo.

L’Emporio del Vecchio Forno di Gromo nasce dall’amicizia tra Diego e Alessandra, figlia del panettiere e proprietaria del forno. Insieme hanno creato l’ambiente e stanno condividendo questa avventura unendo le due anime: biscotti panettoni e prodotti del panificio del borgo – che ha solo spostato il forno (sempre a Gromo) ma non l’anima e i prodotti – e gli oggetti vintage che raccontano mille storie diverse.

Non ha vetrine e quindi potrete entrare senza aprire porte. A fare la guardia di questo luogo un cavallo a dondolo in legno. Verrete accolti dalla musica, dal calore della stufa antica su cui trovate sempre una caffettiera al caldo o una tisana di zenzero, e dal sorriso e dalla parlantina di Diego, anima dell’Emporio. Qui, guardandovi intorno, noterete un sacco di oggetti vintage e antichi molto particolari che, se avrete tempo e voglia, Diego vi illustrerà con una competenza e una passione che vi faranno rimanere senza parole.

Mi ha mostrato oggetti fantastici che avevo già visto spesso in foto, ma di cui ignoravo la storia e gli aneddoti. Credetemi: trascorrere del tempo in quell’emporio ricavato in un vecchio forno e ascoltare Diego è un’esperienza da fare assolutamente e troverete sicuramente qualche oggetto particolare che vorrete acquistare.

Perché è quello che è successo a me, che sarei stata ore ad ascoltarlo.


Qualche oggetto che vi farà sgranare gli occhi

Ho potuto ammirare un’alzata in vetro “incamiciato” scoprendo come viene realizzata questa preziosa lavorazione dai maestri vetrai del centro Italia. Ho ammirato un servizio da té di Sheffield scoprendo tutto sulla storia di questa particolare lega in ferro e argento.

Ho ammirato tutta la vetreria esposta. I carinissimi alberelli di Natale in vetro soffiato Gli schiaccianoci inglesi. Le preziose pochette anni 60 in rettile. Le stampe e i disegni d’arte della raccolta dell’Accademia Carrara, quelli che un tempo venivano realizzati dalle banche bergamasche per i migliori clienti…

Ma girando ho anche scoperto, appoggiata in terra, una campana che un tempo veniva usata per fare il formaggio e che ora contiene la legna per la stufa. Nella saletta accanto si trova ancora lo scivolo da cui facevano scendere i sacchi di farina e un gruppo frigo di cinquant’anni fa. Credetemi: tutto davvero affascinante!

Per non parlare del documento in cui si attestava l’esercizio di produzione e vendita del pane. E di tutti i prodotti da forno che si producevano, come ad esempio i biscotti caserecci,  che mi hanno fatto letteralmente sgranare gli occhi.


Il Biscotto Casereccio che si trova in un dipinto di Baschenis

La storia di questo Biscotto Casereccio è legato a doppio filo al periodo in cui la famiglia Olivari, famiglia di contadini, viveva tra prati, stalle, pasti poveri e tanto lavoro agli Spiazzi di Gromo.

Il cibo era sempre troppo poco, il pane lo si chiudeva a chiave nella credenza e si viveva solo di quello che gli animali permettevano di produrre. Una volta al mese si barattavano le uova con della farina e dello zucchero con questi nonna Carolina produceva i biscotti per i suoi figli.

Quando nel 1963 la famiglia Olivari rilevò il panificio in Piazza Dante inserì questo prodotto in negozio per venderlo al pubblico e da allora non ha più smesso.

Biscotti Caserecci di Gromo

Ideale da essere inzuppato il Biscotto Casereccio artigianale di Gromo è composto da ingredienti semplici che lo rendono facilmente digeribile e molto sostanzioso e, grazie alla produzione di tipo artigianale, ha davvero un sapore unico e inimitabile.

Era una ricetta semplice che si tramandava di madre in figlia e nessuno mi toglie dalla testa che non sia una ricetta in fondo antichissima. Infatti quando l’ho visto sono rimasta senza parole e la mia mente è corsa subito al Ragazzo con canestra di pane e biscotti di Evaristo Baschenis, artista secentesco bergamasco che ho potuto ammirare lo scorso anno all’Accademia Carrara. Il giovane ritratto ha in mano una cesta con pane bianco e biscotti. E si nota subito quel biscotto, dalla forma caratteristica, molto simile ai moderni savoiardi, ma decisamente più lungo. Che ne dite, non è uguale al Biscotto Casereccio di Gromo?

Evaristo Baschenis e biscotti

Chi era Evaristo Baschenis

Evaristo Baschenis era un pittore bergamasco nato nel 1617 e morto nel 1677. Dipinse quasi esclusivamente composizioni di strumenti musicali, in cui la resa precisa degli oggetti si accompagna a un sentimento particolare della loro immobilità e l’apparente realismo della rappresentazione, spinto quasi al limite dell’illusionismo con la rappresentazione della polvere sugli strumenti musicali, raggiunge effetti di magica sospensione. Solo raramente dipinse figure  e tra queste troviamo appunto il Ragazzo con cestino di pane e biscotti (Bergamo, collezione G. Suardi) Autoritratto con altro personaggio e strumenti (Bergamo, collezione Agliardi).

 

Note

L’Emporio al Vecchio Forno di Gromo è un’esposizione temporanea e rimarrà aperto fino al 6 gennaio tutti i giorni dalle 10 alle 19.30.

Le foto sono tutte mie e sono state scattate durante la mia visita a Gromo. 

13 commenti

  1. Grazie di cuore….. di sicuro nei prossimi giorni non mancherò i passare a visitar questo posto così speciale

  2. Come nel tuo caso, potrei trascorrere ore in un luogo come l’Emporio, magari ascoltando le storie con una bella tazza di tè preparata con quel servizio Sheffield 😍Peccato sia solo un’esposizione temporanea

  3. Solo fino al 6 gennaio – peccato! Stavo proprio pensando a un weekend dopo le feste, ma magari il prossimo anno per il periodo di Natale decideranno di ripetere. Un luogo da favola, dove potrei rimanere per ore a guardare gli oggetti esposti, a sentire la loro storia. La pochette in rettile mi ispira tantissimo. E i biscotti, ora devo assolutamente provarli 🙂

    1. Ho saputo che forse terranno aperto nei week end anche dopo Natale. Se ti interessa puoi scrivergli via Instagram: hanno una pagina deliziosa e rispondono subito

  4. Ciao! Ogni volta che scopro posticini nuovi e interessanti nella mia città ne rimango piacevolmente colpita! A Gromo non ci sono mai stata…nonostante spesso bazzichi in val Seriana. Ma l’Antico Forno sembra proprio una chicca da non farsi sfuggire! Inoltre la mia deformazione professionale mi ha fatto apprezzare moltissimo la corrispondenza fra il biscotto della nonna e il dipinto del Baschenis…!!! Adoro questi aneddoti! 🙂 Sinceramente non so se sarei riuscita a collegare le due cose…brava!

  5. L”Emporio del Vecchio Forno é la location perfetta per il capitolo di un romanzo d’altri tempi. Come al solito mi affascini con le tue deliziose chicche. 🙂

  6. mi piacerebbe andarci, aspetto un po’ di neve per abbinarci una giornata in montagna a Spiazzi. mi piace sempre fare un mix tra visite e dìvertimento

    1. Per sapere se sono ancora aperti e gli orari, controlla sulla pagina Instagram dell’Emporio del Vecchio Forno di Gromo.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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