Alla scoperta di Bonate Sotto, a due passi dal Brembo, tra Romanico e prati aridi

CBS_2018_Percorsi podistici interno EXEDa quando ho cominciato questo blog una delle cose che ho scoperto è che per visitare bene i luoghi che vi racconto non basta avere un’auto che ci porta di qua e di là, ma bisogna sviluppare l’attitudine al turismo lento, a muoversi camminando con gli occhi (e il cuore) spalancato. Così come accade a Bonate Sotto, paese che mi ospita da oltre vent’anni e che da due giro in lungo e in largo a piedi per fare la mia passeggiata quotidiana.

Ecco quindi una nuova cosa che vi consiglio e che può certamente essere inserita tra le 101 cose da fare almeno una volta nella vita (spero di più) in provincia di Bergamo. Fare una camminata tra Romanico e prati aridi del Brembo seguendo i percorsi pedonali di Bonate Sotto.

Percorsi permanenti: tra Romanico e prati aridi

Qualche tempo fa infatti sono apparsi a Bonate Sotto alcuni cartelli segnaletici che indicano tre percorsi pedonali permanenti denominati “Tra romanico e prati aridi“.

Questi cartelli sono stati realizzati dal Comune di Bonate Sotto con l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico attraverso la pratica della camminata e della corsa amatoriale e favorire l’interesse per l’ambiente, la natura e per sollecitare la scoperta del territorio che ci circonda. Un’iniziativa molto interessante che ha l’obiettivo di concentrare l’attenzione sui luoghi che viviamo quotidianamente e scoprire storie spesso sconosciute.

Fanno parte dei circuiti podistici della FIAPS e hanno tre distanze diverse con tre percorsi che in alcuni punti si sovrappongono.

Tre percorsi per immergersi nella storia e nella natura di Bonate Sotto

I tre percorsi da 7, 10 e 13 km, sono da considerarsi delle vere e proprie passeggiate che attraverseranno i prati aridi dei magredi del Parco Brembo e daranno l’opportunità di conoscere alcuni luoghi storici e caratteristici di Bonate, come la Basilica di Santa Giulia, la Chiesa Parrocchiale, la Chiesa di San Giorgio, l’ex chiesa di San Giuliano, il Borgo di Mezzovate, il Vicolo dell’Usciolo, i “tri pucc” e il Fontanile di San Quirico.

La partenza dei tre percorsi, si trova nei pressi del sagrato della chiesa parrocchiale, mentre l’arrivo per i 10 e i 13 è nei pressi della piazza Duca d’Aosta e per i 7 km torna al sagrato della chiesa parrocchiale.

Poco prima di Natale l’amministrazione comunale ha fatto avere ad ogni famiglia bonatese la cartina con i percorsi e le informazioni sintetiche di quello che si può incrociare camminando (i punti di interesse), ma siccome non tutti abitate a Bonate ho pensato di mettervela qua sotto riportando i cenni storici (con qualcosa in più, ovviamente). Se desiderate stamparla, contattatemi che vi mando il pdf così avrete una risoluzione migliore di quella che trovate qui sotto.

Bonate sotto Percorsi di cammino

A spasso nella storia e nei monumenti di Bonate Sotto

Quando sono venuta a vivere a Bonate Sotto non immaginavo tanta storia e tante storie in un paese così piccolo. In realtà, a distanza di anni, ho scoperto davvero molte cose interessanti.  Armatevi dunque di cartina e seguite questo percorso insieme a me. E non dimenticatevi la macchina fotografica o lo smartphone perché potreste trovare l’ispirazione per fare delle bellissime foto, in qualsiasi momento dell’anno.

1. Basilica Romanica di Santa Giulia

La Basilica romanica di Santa Giulia si trova oggi nella zona del Cimitero, all’estremità del paese, immersa nella quiete e nella natura. E’ stata una dei primi luoghi che ho visitato per Cose di Bergamo e uno dei primi post che ho scritto. Rileggendolo vi accorgerete delle foto pazzesche che si possono fare. Non perdetevela perché da sola vale una passeggiata a piedi fino alla zona del cimitero di Bonate Sotto e ritorno.

Costruita nell’antico Borgo Lesina, era situata in un punto i rilevanza strategica, alla confluenza del Brembo e del Lesina, dove sorgeva il centro abitato di cui ne era il cuore. Verso il 1200 il Castrum Lisina, risalente al Neolitico, viene raso al suolo per punizione politica e gli abitanti decidono di abbandonarlo e di costruire un nuovo insediamento verso il borgo dove è oggi il centro di Bonate.

La costruzione a pianta leggermente trapezoidale risale all’XI secolo, in origine con una struttura a tre navate con absidi semicircolari e cinque campate.
Della prima struttura originaria rimangono parte del muro perimetrale, le tre absidi e la prima campata, coperta.
Sono andati perduti il tetto e parte del muro esterno, anche a causa della spoliazione durante i secoli, delle pietre della Basilica per la costruzione di altri importanti edifici della zona. Per darvi un esempio, sul muro perimetrale del campanile di Bonate Sotto, nella piazza del comune potrete notare una pietra con un’iscrizione. Quasi certamente è una pietra della Basilica Romanica di Santa Giulia.

La Basilica passa da luogo centrale a luogo sempre più marginale e viene abbandonato fino a diventare zona cimiteriale dall’800. Visitandola vi accorgerete di quanto sia affascinante anche questo aspetto di Santa Giulia. Infatti è uno dei cimiteri più belli e particolari della bergamasca perché inserito in quello che un tempo era la navata centrale della basilica.

 

2. Borgo di Mezzovate

Si tratta del primo nucleo abitato del Borgo, fondato in tempi remoti. Alcuni documenti attestano la sua esistenza già nel 1063. Anche se è piccolo, il centro abitato aveva due luoghi di culto documentati: un piccolo oratorio dedicato a S. Maria Elisabetta, ora scomparso, e la piccola chiesina di San Lorenzo, ancora esistente e dove vengono celebrate ancora delle funzioni. E’ davvero piccola ma è stata recentemente restaurata e dotata di un bell’altare.

Potrete vedere ciò che resta di una casa-torre che serviva agli abitanti del borgo per avvistare i nemici da lontano e per mettersi al riparo in caso di attacco.

Questa parte del paese ha un nome che ha origini lontane nel tempo. La leggenda narra infatti che una notte alcuni briganti arrivarono dal fiume per mettere a segno una delle solite razzie e una donna del posto esasperata si cosparse di piume e si mise a urlare dal cornicione del portale del borgo fingendo di essere un animale. I briganti videro questo strano essere urlare nella notte e impauriti scapparono a gambe levate pensando ad un animale demoniaco. E la donna, soddisfatta dell’impresa, saltellando (questa volta di gioia) urlò a gran voce: “M’è zuat, m’è zuat” (mi è giovato, mi è giovato). Da allora questa parte di borgo si chiama Mezzovate. Ma c’è un’altra spiegazione ed è legata al Lesina, il fiume che passa a pochi metri e che doveva essere guadato molto attentamente. Ecco, quella era proprio la zona dove il fiume si abbassava e poteva essere superato con un “mezzo guado”.

Il Borgo Mezzovate è una delle zone più instagammabili di Bonate. Se ci passate non potrete fare a meno di fotografare il portone verde, i muri di pietre borlanti, la casa torre, l’edificio bianco che un tempo era un frantoio dove si produceva l’olio con le olive della zona. Si, perché l’Isola secoli fa era una zona dove si coltivavano gli ulivi e dove si produceva l’olio. Poi, con il tempo gli ulivi sono stati sostituiti dalla coltivazione del mais.

Se fate attenzione potete anche vedere i punti in cui si innestavano le porte che venivano richiuse di notte per proteggere il borgo, quelle vicine al fiume e quelle dalla parte opposta vicino alla strada principale che un tempo era la Strada Postale che portava a Milano.

 

3. Chiesa Parrocchiale

La chiesa è la Parrocchiale di Bonate Sotto, la cui prima pietra venne posata il giorno 8 ottobre 1908. I lavori furono abbastanza veloci e, nonostante i rallentamenti causati dal primo conflitto mondiale, la chiesa venne aperta al culto l’11 agosto 1916 e consacrata il 22 aprile 1927.

Bonate_Sotto parrocchiale
Foto @wikipedia

Numerosi sono gli artisti, molti dei quali bergamaschi, che sono stati chiamati a prestare i loro servizi per la costruzione e l’abbellimento dell’edificio neogotico, come attestato con precisione dai dettagliatissimi registri dei lavori. Tra questi, ricordiamo le nuove vetrate realizzate su disegno di Trento Longaretti e il fonte battesimale del contemporaneo bonatese Tarcisio Falchetti.
Ma vi invito ad entrare e soffermarvi su ogni particolare decorativo: ci sono delle chicche davvero straordinarie che presto vi racconterò in un post dedicato.

4. Ex chiesa di San Giuliano

Vicino a Banca Intesa, si trova l’ex Chiesa di San Giuliano, di cui oggi resta solo la forma absidale originaria nella parte esterna, vestigia del passato tormentato del luogo. Antica testimonianza architettonica del periodo romanico longobardo, alla chiesa era annesso un monastero di suore benedettine che venne, in seguito, unito ai monasteri cittadini di Bergamo. Ripristinato il monastero dopo qualche tempo,  la chiesa di San Giuliano rimase attiva almeno sino al 1781, quando cessano le notizie come luogo di culto.

Anche qui consiglio delle foto perché le rimanenze romaniche sono davvero interessanti. E soprattutto trovo affascinante il fatto che questa chiesa sia stata trasformata in casa colonica anche grazie ad un bellissimo restauro che non ne ha stravolto e cancellato le preesistenze romaniche.

5. Chiesa di San Giorgio

La chiesa di San Giorgio venne costruita dalla comunità di Bonate Sotto per adempiere ad un voto fatto durante la terribile pestilenza del 1630 che uccise oltre la metà della popolazione del paese. Non è la prima chiesa eretta dopo la peste nella zona (nella zona degli Almenni è successa la stessa cosa e ne ho raccontato in un post) , questo a dimostrazione di quanto terribile fu quell’evento per tutta la popolazione bergamasca.

Bonate sotto chiesa di san giorgio
Foto Locatellirizzuto.it

Non è sempre aperta, ma se vi capita, entrate a dare un’occhiata: ne vale la pena. All’interno, al primo sguardo, i suoi stucchi ne rivelano lo stile barocco dominante all’epoca della costruzione, ma ad un’osservazione più attenta si rende evidente l’attenzione continua della comunità nel volerla adornare di belle opere. Sotto, alcuni particolari.

6. Vicolo dell’Usciolo

Questo caratteristico vicolo era l’antico accesso da est di Bonate. Parzialmente conservato il selciato  dell’antico percorso il ciottoli di fiume provenienti dal torrente Lesina. Della vecchia porta di accesso al paese è visibile ancora la volta a botte realizzata con blocchi di arenaria squadrati e in parte alcune travi di legno.

Quella zona durante il medioevo era abitata da diversi sacerdoti ed era una zona abbastanza ricca. All’interno delle case a corte si possono notare i resti di alcune colonne.

Se amate fotografare vi consiglio questo vicolo che è davvero suggestivo e si presta a diverse riprese interessanti.


7. Tre Ponti, detto i Tri Pucc

Ecco un altro angolo suggestivo che dovete proprio fotografare. Sto parlando dell’area del Parco Brembo comunemente chiamata “i tri pucc”, ovvero I Tre Ponti, vista la particolarità dell’arcata.

Questo passaggio consente di oltrepassare la Roggia Masnada, canale idroelettrico che collega lo sbarramento sul fiume Brembo a Ponte San Pietro alla Centrale Idroelettrica di Bonate Sotto.
8. Fontanile di San Quirico
Le prime notizie documentate sull’esistenza della sorgente risalgono al 1550. Il fontanile fino a qualche anno fa è stato un punto dove i Bonatesi potevano rifornirsi di un’ottima e freschissima acqua. Negli ultimi anni la sorgente è in fase di esaurimento.

I prati aridi e le orchidee spontanee
Lungo la sponda del fiume Brembo sul territorio di Bonate Sotto sono presenti ampi spazi aperti denominati Prati Aridi o Magredi, costituiti da formazioni erbacee insediatesi su substrati ghiaiosi e sabbiosi, molto permeabili e siccitosi.
Questa situazione ambientale ha selezionato nel corso del tempo una vegetazione ricca di specie di interesse naturalistico come le particolari fioriture di alcune bellissime orchidee spontanee.

Note

Le foto dove non è indicato l’autore sono mie e sono state scattate a ottobre dello scorso anno durante la Giornata del FAI. Non sono inedite perché le ho già pubblicate sulla mia pagina Instagram e su FB. Le informazioni di questo post sono estrapolate dalla cartina distribuita dall’Amministrazione di Bonate Sotto, e dai miei appunti presi durante le visite guidate organizzate per la giornata del FAI del 2017.

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