Al GombitHotel, il primo Design Hotel di Bergamo, per vivere a pieno l’atmosfera di una città d’arte

Se un giorno qualcuno dovesse chiedervi “Consigliami un posto davvero unico dove andare a dormire in Città Alta. Un posto che sia bello, ma anche romantico e sorprendente. Un posto che mi faccia fare bella figura con la mia dolce metà. O coi miei clienti. O i miei amici. Insomma, un posto wow…”, la risposta è presto data: al GombitHotel di Città Alta, il primo Design Hotel di Bergamo!

Perché visitare una città come Bergamo è certamente una delle attività alla quale un vero appassionato d’arte e di storia non può proprio rinunciare.  Ma da qualche tempo, si fa sempre più forte l’esigenza dei viaggiatori di vivere delle esperienze fuori dal comune. C’è la voglia di vivere e assaporare le città d’arte in maniera differente, in modo completamente immersivo, a partire dall’hotel nel quale si soggiorna.

Pensato per chi è alla ricerca di un luogo speciale, confinante con la Torre del Gombito, una costruzione di pietra del XIII secolo, il GombitHotel è una struttura in bilico fra collezionismo e spazio officina, una vera galleria dove artisti e designer mantengono vivi gli spazi con opere in continua trasformazione e complementi di arredo iconici.

Cosa significa essere un Design Hotel 

Libro dei Design Hotels

Essere il primo albergo di Città Alta inserito tra gli affiliati della catena Design Hotel, è un segno di distinzione di cui al GombitHotel vanno giustamente molto fieri. Perché qui potete stare certi che oltre al servizio impeccabile potete trovare una struttura davvero unica che ha fatto dell’arte e dell’interior design la propria cifra di riconoscimento. E, credetemi, non è poco.

Logo del Design Hotel
Parlando con il direttore dell’hotel, ho scoperto che ottenere il marchio di appartenenza al circuito Design Hotel non è semplice: questo importante riconoscimento viene assegnato solo al 10 per cento delle centinaia di hotel che ogni anno ne fanno richiesta. E succede solo dopo un’ispezione molto severa e accurata.

Punto essenziale di un Design Hotel è infatti l’immersione totale nell’arte: mettere a disposizione dei viaggiatori una vasta gamma di prodotti di alta qualità (dai tessuti, alle tele, e così via) e oggetti creativi unici. Qui troverete oggetti d’arredo, quadri, sculture e installazioni che spaziano da nomi più celebri agli artisti emergenti.


Al GombitHotel il contrasto è un punto di forza

La cosa che mi piace di più del Gombit Hotel è che riesce a fare del contrasto un punto di forza, unendo l’architettura originaria medievale allo stile contemporaneo e che riesce a dare vita ad uno spazio davvero particolare.

L’effetto è molto affascinante. Il design entra in scena non solo nella gestione dello spazio, ma anche nella decorazione, integrando così forme, colori e opere d’arte. Mi guardo intorno e ho la sensazione di non avere abbastanza occhi per guardare tutto, per cogliere tutto. Ovunque mi giri ho voglia di esclamare WOW!

Nonostante le soluzioni ultra moderne, il rispetto per l’antico è evidente ovunque: le architetture preesistenti, così come i decori, sono stati sapientemente ristrutturati e ridisegnati, portati alla luce a sottolineare ed esaltare il carattere storico dell’edificio.

Un applauso mio personale a Giò Pozzi, la designer che ha elaborato uno spazio di grande stile, in grado di misurarsi con la parte antica dell’edificio, con un contesto straordinario come quello di Città Alta e con le installazioni moderne che vengono ospitate negli spazi comuni e nelle camere. Sono davvero impressionata dal suo lavoro.

La capacità del GombitHotel di reinventarsi ogni volta

Cominciamo col dire che quando entrate al Gombit Hotel non potete rimanere indifferenti all’eleganza e particolarità di questo luogo. L’edificio, di impianto medievale, esternamente è in pietra a vista e all’interno è luminosissimo e unisce l’antico al moderno in modo magistrale. L’architettura della torre e il particolare della finestra quadrata che caratterizza l’edificio li ritroviamo in diversi elementi dell’arredamento di design creato appositamente per la struttura: dalle piccole decorazioni nelle camere, ai biglietti da visita (che vi mostro in una delle foto sopra), alle brochure.

Varcando la soglia si capisce immediatamente che si sta entrando in un hotel di classe, ma si ha anche l’impressione di entrare in una galleria d’arte. Libri attaccati al soffitto che sfidano la forza di gravità; una nicchia che incornicia un sassofono che pende dal muro medievale, fili che si collegano ad una radio, occhiali rivestiti di fogli da musica, spartiti arrotolati; tavolini in legno e iuta su cui poggiano lampade di design; un grande pannello contemporaneo polimaterico in lino e acrilico accanto a due sgabelli minimal di design contemporaneo dimostrano un fermento artistico che ci riporta alla vicina GAMEC, la Galleria d’Arte Contemporanea di Bergamo di cui vi parlo spesso.

Grazie alla creatività degli artisti coinvolti e alla supervisione dell’architetta (si può dire architetta o è meglio lasciarlo al maschile anche se è una donna?) interior designer Giò Pozzi, gli spazi di questa struttura vengono continuamente reinventati, offrendo sempre nuovi spunti e atmosfere da far vivere agli ospiti dell’hotel. Non stupitevi quindi se alcuni degli oggetti che vedete in queste foto, quando soggiornerete al GombitHotel, non ci saranno più e saranno sostituiti da altri oggetti di design altrettanto particolari. E’ questo il suo bello, che niente è mai lo stesso.

Ogni angolo una sorpresa, ogni angolo un percorso instagrammabile

Ormai non è un segreto per nessuno di quanto io sia sempre alla ricerca di luoghi instagrammabili da fotografare e da segnalare a chi mi segue in questa mia avventura con Cose di Bergamo.

Questo hotel è perfetto: ogni angolo è una sorpresa, ogni oggetto merita una foto. Basta guardarsi intorno. Basta osservare ogni singolo oggetto e si scoprirà un mondo unico.

Antico e contemporaneo ci vengono incontro fin dalla hall con il pavimento in pietra brasiliana pacific grey, sulla quale spicca il bancone della reception, in resina bianca opaca di Gobbetto. Non posso non raccontarvelo, ma sappiate che presto sarà sostituita da qualcosa di nuovo, ma ugualmente elegante ed essenziale, com’è nello stile del GombitHotel.

Una Vespa rossa la fa da padrona insieme ad altri elementi di design e cattura subito l’attenzione di tutti. E’ una Vespa storica del 1967, rossa fiammante, bellissima e iconica. Non ho potuto non farmi scattare una foto. Quella sotto sono io, con la mia borsettina a forma di cuore rossa. Era un po’ che non la tiravo fuori, ma quando ho deciso di andare al GombitHotel ho deciso che doveva essere assolutamente con me.

Poco più avanti il piccolo corridoio che porta alla Sala della Torre si caratterizza per un soffitto bianco dove sono appesi dei libri dalla copertina rossa. Passando sotto questa affascinante opera di Steven Cavagna  autore anche della galleria a cielo aperto alle Autolinee di Bergamo, si entra in un ambiente che si distingue per il soffitto a cassettoni ed elementi di design iconici.

Ecco la sottile e particolarissima libreria realizzata sempre da Cavagna, dove i libri si alternano agli oggetti in punta di rosso e fogli antichi arrotolati.

Un’opera d’arte in metallo, sul tono del rosso, appesa alla parete che fa da sfondo alle poltroncine di design. In una nicchia un piano in legno con due sedie in tondino di ferro rosso, chiamate Ferruccio.

Chi è Steven Cavagna

Ormai l’ho ripetuto almeno 10 volte: Steven Cavagna. Si, perchè Steven Cavagna è l’autore di quasi tutte le opere che troviamo al GombitHotel. Quest’artista è capace di mettere in evidenza la particolarità degli oggetti e di trasformarli in pezzi unici. Con lui gli oggetti prendono anima. Riesce a creare qualcosa di speciale da un supporto anonimo e lo fa diventare un’installazione.

Con la sua arte valorizza oggetti che avevano un’altra funzione, come cavalletti, vecchi libri, pannelli, chiavi. Perché c’è un significato anche nel rivisitare un pezzo vintage. L’idea è quella di snaturare e dare nuova vita agli oggetti per guardarli da un altro punto di vista. L’arte è un mezzo per rappresentare se stessi e il mondo, noi e gli altri, conflitti e armonie, le tecniche sono un mero strumento.

Nel caos percepito all’istante scopriamo una sorta di ordine, di equilibrio formale e spaziale. Alla materia di questi ex-oggetti aggiunge altre materie recuperate, riciclate, trovate: plastica, iuta, spago, corda, polvere di marmo, colla, colore acrilico. Alla fine quello che viene fuori è un’opera che non abbandona un senso e un’estetica.

Il Rosso

Il rosso è uno dei colori più utilizzati per via delle sue caratteristiche. Rappresenta l’amore e la vitalità. E’ un colore primario. Si dice anche che sia il primo colore che i bambini imparano a riconoscere. Ha il potere di aumentare la pressione sanguigna, la frequenza respiratoria e di stimolare la creatività.

Il Feng Shui consiglia di dipingere la porta d’ingresso di una casa di rosso, per augurare prosperità ai residenti. Il rosso è un colore vibrante e caldo e per questo motivo è adatto per i locali orientati a nord.

Il rosso dà dei risultati eccezionali se abbinato a colori naturali come il beige o il biscotto, ai grigi come l’ardesia scura e ai verdi vibranti come il menta. Se, invece, si vuole attenuarne l’elettricità è necessario smorzarlo associandolo a tonalità neutre chiare come bianco candido o alle tonalità burrose.

La camera più bella del GombitHotel? Difficile scegliere.

Le 13 camere sono distribuite su 4 piani, tutte molto chic e caratterizzate da elementi di design e ognuna diversa dall’altra. L’unicità del GombitHotel dall’utilizzo dei colori tenui per gli arredi, la pavimentazione in legno di tutti gli ambienti e i mobili moderni delle stanze ed elementi decorativi inediti.

Ho potuto visitare tre stanze prima di scegliere la mia preferita. E devo dire che ho fatto molta fatica: erano tutte e tre stra-bel-le (uso un aggettivo da adolescente, lo so, ma  ero stanca di scrivere bellissime e non trovavo un altro termine). Se andate sul sito del Gombit Hotel potete vedere la galleria con le foto delle camere, ma credetemi, non rendono l’atmosfera e non mostrano tutti i particolari che rendono straordinario questo luogo.

La prima era sui toni dell’arancione: energetica, bella, spaziosa. Ogni oggetto era perfettamente integrato. Io mi sono innamorata del pannello con le strade di Città Alta che mostra le maggiori attrazioni del luogo. Non si può non notare che il GombitHotel è a pochissimi metri da tutto.

La seconda era una stanza soppalcata. Alla zona letto si accede attraverso una scala di metallo anticato, minimal. La parete in pietra di fronte al letto, è quella che il GombitHotel condivide con la Torre del Gombito: un muro di pietre antiche, squadrate, imponenti. Questa cosa a pensarci è pazzesca: siamo davvero attaccati alla torre più alta di Bergamo. Anzi, la possiamo addirittura toccare. Toccare un muro che ha quasi mille anni.

Ma la mia preferita è una camera al secondo piano che si affaccia sul Lavatoio di via Mario Lupo. E’ molto spaziosa, colori neutri, tende scure, un soffitto a cassettoni di mille anni fa. Nella zona notte con il letto, sulle pareti circostanti ci sono delle piccole nicchie scavate nella roccia con dei “manoscritti” arrotolati o dei libri. 

Composta da un salottino con divano e scrivania che si affaccia sulla piazzetta ricavata nella rientranza della via che accoglie il lavatoio ottocentesco con la copertura in metallo e le decorazioni a tendina. 

Nella sala delle colazioni, il lavatoio di via Mario Lupo da una prospettiva unica

Guardarlo dall’alto è una prospettiva unica e preziosa. Solo chi l’ha fotografato mille e mille volte può capire quanto sia speciale guardarlo da qui, dalle finestre dell’hotel. Ma c’è un punto dal quale si vede il lavatoio di via Mario Lupo in tutta la sua bellezza che ho adorato. E’ la sala delle colazioni: un altro piccolo gioiello pieno di opere d’arte e di installazioni inedite. 

Qui potrete ammirare una grande opera di Steven Cavagna, una tavola polimaterica di 10 metri quadri appesa alla parete e  realizzata con materiali trovati nella torre prima che iniziassero i lavori di ristrutturazione dell’hotel.

Seduzioni del tempo nella forma del design e dell’arte.  Viti, pietre, ferro e cavi creano un continuum, fino a trasportarci dentro le fibre della storia, quella di un luogo medievale che ha avuto una vita ad intermittenza.

E il libro degli ospiti? Un’altra opera d’arte. Eccomi mentre lascio il mio messaggio…

Il bello di vivere un hotel come un’esperienza

Insomma, chi l’ha detto che negli hotel ci si debba solo dormire? Ecco un albergo di Città Alta, che un tempo sarebbe stato considerato semplicemente un luogo dove approdare tra uno spostamento e l’altro, diventato una vera e propria tappa di un viaggio all’insegna dell’arte. Uno splendido ibrido, a metà tra il museo e l’albergo, che permette agli appassionati di Città Alta di vivere un’esperienza immersiva, a stretto contatto con opere inedite e iconiche!

Anche un libro può diventare un’esperienza

Ma non solo. Ecco che nella libreria bianca candida puntellata di oggetti rossi di Steven Cavagna, un libro può trasformarsi in una storia da raccontare. Perché al GombitHotel c’è anche una Book Crossing Zone ufficiale, la prima di Bergamo Alta.

La casa editrice Lietocolle ha messo infatti a disposizione dell’hotel 40 libri di poesie di vario genere e lingua. I libri sono stati registrati sul sito bookcrossing.com – la web community che riunisce gli appassionati di letteratura che credono nel valore della condivisione delle risorse e dei saperi. A ciascuno libro, così com’è nella filosofia dell’iniziativa, viene assegnato un codice identificativo unico che permette di seguire il suo viaggio in giro per il mondo.

I libri, infatti, sono a disposizione degli ospiti di GombitHotel, ma potranno anche partire con loro al termine del soggiorno e seguire chissà quali vie per giungere nelle mani di lettori in ogni parte del pianeta. Perché chiunque ritrovi il libro può “rilasciarlo” a propria volta, dando la possibilità ad altre persone di leggerlo e quindi al libro di incontrare nuovi lettori.

Mentre sfogliavo i libri, me ne sono ritrovata in mano uno molto particolare. Ho avuto un tuffo al cuore. Vi spiegherò perché in un nuovo post: questa storia merita davvero.

Adesso lasciatemi riguardare l’agenda. Devo decidere quando prenotare il prossimo weekend speciale al GombitHotel.

Note

Le foto sono mie. Le informazioni sono state raccolte dalla viva voce del direttore del GombitHotel e dai testi trovati in rete. 

Il GombitHotel si trova in Città Alta, in Via Mario Lupo, 6, 24129 Bergamo (BG)

Individuarlo è molto semplice: basta cercare la Torre del Gombito o il Lavatoio di Città Alta. 😉
Questo articolo è frutto di una collaborazione con il GombitHotel che mi ha aiutato a raccogliere molte delle informazioni contenute in questo articolo.

62 commenti

  1. Posto favoloso, come città eccezionale. ho avuto l onore di starci un paio di giorni anni fa, devo dire che anche una gelateria favolosa nel centro storico .

  2. Mi è piaciuto tantissimo il tuo racconto! Mi piacciono i posti che declinano l’arte in uno spazio che per tradizione ospita i viaggiatori, in modo che diventino anche spettatori di quell’arte. Dalle foto me ne sono già innamorata! Il plus è il colore rosso che è anche il mio colore preferito!

  3. Essendo un accanita lettrice, vado in estasi quando trovo hotel con librerie ben fornite o con punti di Book Crossing. Per fortuna se ne trovano sempre di più! Meravigliosa descrizione di questo albergo, davvero unico nel suo genere.

  4. Non ero a conoscenza di questi hotel che coniugano l’ospitalità con l’arte e il rosso utilizzato è sicuramente di forte impatto visivo. Mi segno per un soggiorno a Bergamo quando saremo da quelle parti.

  5. Che bello! Adoro i design hotel e i boutique hotel e quando posso cerco di alloggiare in questo tipo di strutture. Terrò presente il GombitHotel per la mia prossima visita a Bergamo, non ho mai dormito in Città Alta, tra l’altro…

  6. Ma se una persona entrata solo per sbirciare, si viene mandati via?

    Adoro l’idea di fondere insieme un hotel, del buon design & arte contemporanea e la location per il bookcrossing (anzi, complimenti alla casa editrice per i libri di poesia offerti!)!

    PS la mia camera preferita tra quelle indicate? La prima, dove l’arancio la fa da padrone ♡♡

    1. L’hotel è piccolo (sono solo 13 camere) e gli spazi sono tutti per gli ospiti. Temo che gironzolare per dare un’occhiata non sia possibile. Ma hai sempre questo post. 😉 Devo dire che non ho proprio lesinato sulle foto. 😂😂😂

  7. Adoro i Design hotel o i Boutique Hotel. Se posso in giro per il mondo li scelgo, e se venissi a Bergamo lo sceglierei senza dubbio.Mi piace l’idea del naturale combinato con il moderno, dell’uso di materiali diversi e le sorprese in ogni angolo. Adoro il rosso, perchè dà energia, dà la carica anche in una giornata grigia… quindi ok, deciso, quando verrò a trovarti pernotterò qui! 🙂

  8. Mi sono innamorata di questo posto. L’arte e la creatività qui si sono fuse alla perfezione. Adoro l’utilizzo del rosso e dell’arancione.

  9. Mi comincio ad appassionare di design hotel e questo sembra veramente bello! I contrasti tra l’antico e il nuovo, in cui il nuovo è principalmente rappresentato da una scelta artistica molto precisa, il colore rosso che predomina, e poi il book crossing: sembra veramente un’esperienza da fare!

  10. L’idea che abbiano fuso colori forti come il rosso alla pietra viva mi esalta tantissimo. I luoghi – che siano Hotel, musei o altro – che fondono due mondi apparentemente diversi in uno solo, sono tra i miei preferiti. Particolare nel look e nella filosofia. Un posto unico da tenere fortemente in considerazione!

  11. Ad ogni tuo post sto scoprendo qualcosa di più di Bergamo, questo albergo é una piccola chicca. Dal tuo articolo e dalle tue foto deve essere una bella esperienza passare una notte li

  12. Sai che non aveva idea di come si diventasse design hotel? Sicuramente dev’essere un’esperienza surreale, come entrare in un museo ed immergersi nell’arte. Le opere sono bellissime poi.

  13. Adoro le strutture turistiche originali, e legate al territorio dove si trovano. Non pensavo esistesse la categoria dei design hotel, e il GombitHotel è davvero favoloso, un giusto mix tra hotel, museo e originalità! Complimenti!

  14. Non conoscevo questa catena di alberghi. Questo che descrivi è davvero molto particolare =)

  15. Scrivo spesso di design hotel, è un argomento che amo e amano anche i miei lettori e lettrici, quindi la mia prossima gita a Bergamo (che spero arrivi presto) avrà di certo almeno una notte qui!

  16. Davvero bellissimo questo Hotel, quei posti particolari che mi piacciono davvero tanto! Me lo sono segnato, grazie per la dritta!

  17. Favoloso! Adoro i contrasti di design e di stili, come anche i colori accesi e caldi. Mi piace moltissimo

  18. Posto bellissimo, interessante come hotel. Io ci verrei sicuramente, amo l’arte e il design che c’è é davvero fantastico

  19. Non sapevo esistesse il Design Hotel, ma l’impressione che ho avuto guardando le prime immagini che hai inserito è stata proprio quella di trovarmi una galleria d’arte contemporanea. Mi piacciono molto queste strutture innovative e creative. Non abito lontanissima da Bergamo, di solito ci vado in giornata, ma una notte qui la passerei volentieri.

  20. bellissimo il tuo racconto, e molto particolare questo hotel. Mi piace questo laboratorio sperimentale per i giovani che lavorano insieme mantenendo vivi gli spazi, inoltre mi piace la possibilità di avere libri da leggere a portata di mano e se finisce la permanenza a ossibilità di poterselo portare con sè.

  21. Molto bella la scelta dei contrasti e del colore rosso…non sapevo della tradizione di dipingere la porta di rosso!

  22. Che posto interessante! Avendo il camper difficilmente vado in hotel e non conoscevo gli hotel design. Devo dire che questo invoglia ad andarci x la sua bellezza e originalità

  23. mi piace davvero molto questo albergo, finalmente una struttura ricettiva con un po di personalità…….lo memorizzo assolutamente

  24. Che posto incredibile e curato nei minimi dettagli! Sono sicura che mi piacerebbe un sacco trascorrere una notte in una di quelle bellissime stanze.

  25. Mi piace moltissimo lo stile….tra antico e modernità!!! Il pezzo forte? il vespino rosso!!!!!!

  26. Bergamo è una delle destinazioni vicine che conto di scoprire – “colpa” anche del tuo blog – e sono molto felice di sapere che c’è anche un design hotel da provare. Mi piacciono infatti moltissimo le strutture uniche e piene di personalità, gli hotel da vivere e apprezzare.
    Il bookcrossing con i libri che è possibile seguire nel loro viaggio poi è davvero un extra originale e gradito per chi come me ama rilassarsi con un libro.

  27. Adoro i design hotels, li trovo sempre particolarissimi e molto affascinanti! Questo non fa eccezione, lo terro’ a mente per la prossima volta che passo da Bergamo!

  28. Questo tipo di hotel mi piacciono tantissimo. Uniscono diverse cose di mio interesse: comodità, servizio, arte, cultura. Sono contenta ce ne sia uno anche a Bergamo 🙂

  29. La prima volta che mi trovo a passare per Bergamo ci voglio proprio soggiornare, mi piace davvero moltissimo lo stile di questo albergo

  30. Io cerco sempre in un hotel anche il design. Trovo che mi dia qualcosa in più proprio per godere l’esperienza del soggiorno. Non sapevo però che i controlli fossero così rigorosi per riuscire a diventare un Design Hotel, ma credo sia giusto.

  31. Premetto che sono stata a Bergamo sol odi passaggio ma questo Hotel mi sembra davvero bellissimo. Io sono un’appassionata d’arte e ho fatto diversi esami anche all’università. Inoltre, mi piace molto l’arredamento moderno e minimale! Struttura super promossa! Quando tornerò a Bergamo farò un salto a vederla!

  32. Bergamo è una bellissima città ed ho un hotel così non può far altro che valorizzarla!
    Spero di poterci soggiornare un giorno….magari in occasione di uno scalo aereo!

  33. La scelta dell’albergo per me è una parte fondamentale nell’organizzazione di un viaggio, anche perché la camera di un hotel non è mai “solo un posto dove dormire”. Un posto del genere può fare veramente la differenza. La stanza soppalcata è favolosa: vorrei che casa mia fosse così!

  34. Grazie per aver condiviso il tuo articolo. Sto preparando un lista con tutti i principali design hotel e boutique hotel in Italia e sicuramente il Gombit è uno dei papali da quanto ho letto.

  35. Questo Hotel è semplicemente fantastico! Comprendo più che mai l’esigenza di soggiornare e vivere esperienze uniche,

  36. Un hotel davvero particolare, originale ed interessante 🙂 Non sono mai stata a Bergamo e mi piacerebbe molto visitare la tua città:) Grazie intanto per questa dritta su dove alloggiare 🙂

  37. Questo hotel e’ davvero unico: quando viaggio mi piace soggiornare in strutture particolari che uniscono la storia al design e devo ammettere che il GombitHotel ha fatto centro.

  38. Il rosso è il mio colore preferito e i design hotel, quando raramente posso permettermeli 😅, sono la mia scelta numero 1. In pratica, devo solo venire a Bergamo, che dici? Ci sono tutti gli ingredienti giusti per un viaggio perfetto.

  39. Tu e il tuo blog mi state tentando un po’ troppo… poi, dopo aver scoperto il GombitHotel, beh direi che posso prenotare!! A parte tutto, per me che vivrei negli alberghi (qualcuno non lo farebbe?) Direi che questo è proprio da provare!!

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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