Assaggiare il Balsamico degli Angeli dell’Acetaia Testa, una bontà che si sposa da dio perfino col cioccolato

Quando gli amici delle Terre del Vescovado mi hanno detto che mi avrebbero portato in un luogo strepitoso e che ne sarei rimasta incantata, ho subito pensato: “Si vabbè, dicono tutti cosi”. Ma appena sono arrivata a Carobbio degli Angeli e mi sono ritrovata davanti all’ingresso della Tenuta degli Angeli ho capito che le premesse c’erano tutte. Ma ancora non sapevo niente di quello che avrei scoperto in quel piccolo angolo di Paradiso, degli ottimi vini che avrei assaggiato e, soprattutto, non sapevo che avrei visitato un’acetaia, l’Acetaia Testa, in cui si produce un prodotto straordinario: il Balsamico degli Angeli.

Veniamo accolti da Roberta che comincia a narrare la storia di questo posto davvero incantevole e che ci porta subito verso la collina. Ci addentriamo nelle viette del borgo e saliamo delle scalette fino all’ingresso delle vigne della Tenuta degli Angeli. La posizione è invidiabile e anche se non ho le scarpe adatte (non mi aspettavo di salire la collinetta, e per fortuna c’è qualcuno che mi presta il braccio per non farmi cadere) sono affascinata e contenta di passeggiare in mezzo agli ulivi e alle viti, ma soprattutto di ascoltare Roberta Testa che con passione ci racconta tutto di questo luogo e della Tenuta.

Un vero e proprio angolo di paradiso e, se come vuole la leggenda qui un tempo qui passeggiava un angelo, oggi l’angelo è il simbolo stampato su tutti i prodotti della Tenuta di proprietà della famiglia Testa, dall’ottimo vino al Balsamico degli Angeli, ai cioccolatini, all’olio e alle marmellate di Roberta.

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Ma seguitemi in questo viaggio…


Acetaia Testa e Tenuta degli Angeli: un po’ di storia…

Tutto comincia oltre quarant’anni fa, quando Pierangelo Testa, il padre di Roberta, decide di lasciare l’azienda di famiglia per intraprendere un’esperienza tutta nuova. Dalla vendita di vasche di cemento per il contenimento di vino e aceto, grazie ai suoi contatti con le migliori realtà italiane e non, si era innamorato della vita del vignaiolo e aveva iniziato a pensare di diventarlo lui stesso.

Pierangelo Testa aveva già installato una piccola acetaia per il consumo di famiglia nel sottotetto di casa affascinato dai racconti di un amico modenese produttore di botti per aceto balsamico alla fine degli anni Settanta. Con la nascita della prima figlia, decide di rievocare la tradizione modenese: ogni figlio che sarebbe nato avrebbe ricevuto in dote una batteria per la produzione di aceto. Alla prima batteria, quella per la figlia Laura nata nel 1973 se ne aggiungono altre e così, in pochi anni, nasce l’Acetaia Testa. Oggi le batterie sono addirittura trenta.

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La sua voglia di fare non si ferma. Nel 1984, compra un pezzo della collina di Carobbio degli Angeli e decide di iniziare una avventura tutta nuova con il vino mettendoci tutto se stesso, anima e corpo. E con l’entusiasmo degli audaci, ma di chi sa che bisogna comunque impegnarsi, comincia a studiare il mondo del vino e scopre i segreti di chi quel lavoro lo faceva già.

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Le incognite sono tante, ma le premesse c’erano tutte: in un manoscritto del 1200 si riportava infatti che il vino un tempo prodotto su questo versante della collina era quello destinato alla Santa Messa, ossia… il più buono! Procede quindi alla bonifica dei terreni e, alle vigne storiche ancora presenti sulla collinetta. A queste vigne affianca i nuovi vigneti di chardonnay, pinot nero e moscato. Poi aggiunge gli ulivi e un vero e proprio frutteto che produce dagli alberi di cedro (dai cui frutti oggi Roberta ottiene un’ottima composta) fino alle piante di agave blu.

Oggi Pierangelo non c’è più, ma la moglie e i figli continuano l’attività sul solco da lui tracciato. Oggi la Tenuta degli Angeli produce principalmente vini rinomati e pluripremiati quali: spumanti metodo classico (Brut ed Extra Brut degli Angeli), passiti (Oro degli Angeli e Valcalepio moscato Passito Doc) e vini da tavola (Valcalepio Bianco Doc, Colle degli Angeli Dolce e  Colle degli Angeli Secco, Bianco della Fara Barricato) e il Balsamo degli Angeli, un condimento alimentare realizzato secondo le tecniche tradizionali utilizzate per l’aceto balsamico.


Acetaia Testa, prima e unica acetaia in Lombardia

L’Acetaia Testa vanta oggi un primato di cui tutta la Bergamasca deve andare fiera:  è la prima e unica acetaia della Lombardia. Ha le dimensioni di un’acetaia di medie dimensioni della zona di Modena e produce un balsamico che non ha nulla da invidiare a quello tradizionale.  E’ collocata nella sommità dell’antica casa a torre medievale del 1200 finemente ristrutturata dove dimorano 30  batterie di botti nelle quali invecchia il Balsamo degli Angeli.

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Entrando in questo edificio rimarrete senz’altro incantati. E’ edificio rurale in pietra di notevole pregio arredato con gran gusto. Un ambiente suggestivo con un’atmosfera d’altri tempi che ospita sia la zona degli eventi e delle degustazioni, che lo shop dove acquistare i prodotti della Tenuta, e nella parte alta l’acetaia vera e propria.

E non stupitevi se l’acetaia si trova al piano superiore e nel sottotetto dell’edificio. E’ proprio corretto che sia così. Infatti questa particolare collocazione delle botti di aceto  garantisce quell’areazione e quel calore necessari affinché il “Balsamo degli Angeli” sia di altissimo livello.

Il Balsamico degli Angeli

Il Balsamo degli Angeli è una salsa agrodolce di squisito sapore e di deliziosa fragranza, dal colore bruno intenso. È prodotto con le stesse tecniche con cui si produce l’aceto balsamico della tradizione modenese: con la cottura del mosto di uve aromatiche in vaso aperto e a fuoco diretto, fatto poi maturare in botticelle di legni pregiati dove il balsamo acetifica in modo naturale.

L’evoluzione della sua pienezza d’aromi avviene nella tranquillità dell’acetaia posizionata nel sottotetto. Questo è il luogo ideale per la maturazione del balsamo, grazie alla perfetta aerazione dell’ambiente e ai grandi sbalzi termici tipici di questi sottotetti.

Le botticelle di gelso, rubinia, ciliegio, castagno, rovere e frassino, di capacità decrescente, raggruppate in serie, dette batterie, sono gli strumenti di maturazione e affinamento. E’ proprio in questi barili di legni pregiati, infatti, che il balsamo acetifica con processi fermentativi e ossidativi naturali estremamente complessi.

Non chiamatelo aceto balsamico, anche se… 

Nonostante l’ottima qualità e la produzione con le tecniche tradizionali di Modena, ricordatevi di non chiamarlo “Aceto”, perché l’aceto balsamico è solo quello di Modena. Questo è un balsamico lombardo, anzi, il Balsamico degli Angeli di Carobbio degli Angeli.

La produzione di questo meraviglioso condimento è lenta, graduale e ben controllata, in tutto e per tutto come quello che si fa a Modena. Ma non si fa a Modena e quindi deve mantenere una propria tipicità e la propria denominazione distinta. E questi sono i tre tipi di Balsamo degli Angeli:

  • Il Sigillo Oro Riserva 45 è quello cui la famiglia Testa è più affezionata in quanto viene prelevato dalla prima batteria installata da Pierangelo nel 1973, alla nascita della prima figlia; si può consumare a fine pasto come digestivo, sulle scaglie di Grana, ma anche sul gelato alla crema. Ed è davvero una chicca. Nella foto sotto, quello che ho provato io. Davvero super.
  • Il Sigillo Rosso Riserva 30, prelevato dalle botti più piccole delle batterie vecchie, si presta a tanti abbinamenti dall’antipasto al dolce: è ottimo sui risotti, sui caprini freschi, sugli scampi. Anche di questo ne basta una goccia per dare quel tocco unico alla pietanza
  • Il Sigillo Verde Riserva 12 affina almeno 12 anni ed è già ben caratterizzato anche se si presta a un utilizzo più quotidiano sulle insalate, sui carpacci di pesce e sulle tagliate di carne, senza dimenticare le carni bianche. E’ quello che costa decisamente meno, ma se pensate che sia uguale a quello che si compra anche nei supermercati vi sbagliate. Il suo sapore vi farà capire cosa significa qualità.

Grana Padano e Balsamico degli Angeli

Una chicca? Il Cioccolatino al Balsamico degli Angeli

E ora veniamo alla chicca che non immaginavo mi sarebbe piaciuto tanto: il cioccolatino al Balsamico degli Angeli. Dall’unione dell’eccellenza di un prodotto come il Balsamo degli Angeli e il gusto del cioccolato è nato un cioccolatino molto particolare che racchiude in un guscio di avvolgente cioccolato fondente, un cuore di morbidezza risultato della combinazione armoniosa della delicata purea di fragole e l’intenso sapore del Balsamo degli Angeli. L’idea è stata della signora Testa e grazie alla collaborazione con un istituto alberghiero che era andato in visita all’acetaia quest’idea è diventata realtà. E che realtà! E’ davvero una bontà. Chi l’avrebbe detto che il Balsamico degli Angeli si sarebbe sposato da dio anche con il cioccolato!


Visitare la Tenuta degli Angeli e l’Acetaia Testa

La Tenuta degli Angeli si trova a Carobbio degli Angeli in provincia di Bergamo, a pochi chilometri da Bergamo, dal Lago d’Iseo e dalla Franciacorta.

Se desiderate visitarla sappiate che è possibile su appuntamento. La famiglia Testa ha organizzato delle visite guidate con degustazione per i visitatori e delle visite specifiche per i bambini. La Tenuta degli Angeli è anche fattoria didattica.

Qui potrete acquistare non solo il Balsamo degli Angeli e i famosi Cioccolatini al Balsamico, ma anche tutti i vini blasonati che si producono nella tenuta.

Tenuta degli Angeli e Acetaia Testa
via P.Fontana Roux, 5 –
24060 Carobbio degli Angeli –
Fraz. S.Stefano (BG) Italy
Tel. +39035.686.130 Fax +39035.687.121

Per prenotare il tour, contattare
info@tenutadegliangeli.it

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Note

Le foto sono mie e sono state scattate in occasione del blog tour organizzato dall’Associazione Terre del Vescovado nell’ambito del bando regionale Viaggio #InLombardia (o #viaggioinLombardia).

Leggi anche: Cammino del Vescovado

50 commenti

  1. Ho aperto questo tuo articolo incuriosita dal binomio Balsamico/Cioccolato. E mi hai aperto un mondo di profumi e sapori.

  2. La prima cosa che mi ha colpito, già nel titolo, è stata l’abbinamento “cioccolato/balsamico” . Nel leggere fremevo per conoscere i particolari di questo binomio. Al di là della particolarità di questo aceto, che trovo un prodotto davvero rinomato, credo che non sia niente male questo cioccolatino! Leggo inoltre che all’interno dell’acetaia si trova una fattoria didattica. L’ideale per il nostro stile di viaggio.. ci faccio un pensierino.

    1. Roberta Testa ha studiato un programma percorso didattico molto interessante e coinvolgente per raccontare ai bambini come si fa il vino.

  3. Grazie dell’interessante articolo, molto ben fatto tra l’altro. Ho pubblicato tempo fa la “presentazione” del vero aceto balsamico di Modena (dopo una visita in una acetaia nel modenese) e sono piacevolmente stupita di leggere la storia di chi ha mantenuto la tradizione, adattandola ai suoi spazi. Spero di visitarla prima o poi :). Un saluto

    1. Per me è stata la prima volta che ho visitato un’acetaia e devo dire che è stata una sorpresa. Una bella sorpresa.

  4. mi sono piaciute tante cose di questo post… ma l’idea della dote è veramente meravigliosa ed al passo con i tempi: una dote utile, ed anche rivolta ai figli maschi!

    1. anche io l’ho trovata un bel regalo da fare ai figli. Considerando quanto è prezioso, meglio di ogni altra cosa.

  5. Non sono una grande fan dell’aceto balsamico e non sapevo neanche che esistesse una acetaia anche in Lombardia. Detto questo il tour tramite il tuo articolo è stato molto interessante e quasi quasi mi piacerebbe assaggiare i cioccolatini!

    1. Io sono un’amante dei cioccolatini e questo secondo me merita un viaggio. E poi anche se non ami l’aceto balsamico sappi che ci sono un sacco di bontà da non perdersi…

    1. E’ davvero da assaggiare. Credimi. Anche perchè si unisce balsamico, fragola e cioccolato. Una goduria

  6. Certo che dev’essere davvero un’esperienza particolare! Per noi abituati a consumare quello del supermercato, andare alla scoperta di un ingrediente così pregiato e assaporarlo in quei luoghi avrà tutto un altro sapore.

  7. Raffi, sai che vino usano per fare questo Balsamico? Mi incuriosisce molto la scelta della materia prima.

  8. Mi piacciono tanto queste storie dove c’è di mezzo un prodotto eccellente, l’impegno di una famiglia intera e un territorio che tra le altre cose è stupendo. Il balsamico con il formaggio – ma anche con le fragole – è uno degli abbinamenti che mi piace di più, ma sai che non avrei mai pensato al cioccolato? Devo assolutamente provare!

  9. L’idea della batteria per I figli e’ molto dolce, una piccola eredita’. Su aceto e cioccolato non lo so ma proverei volentieri. Quel cuore fondente sembra ottimo! 🙂

  10. Meraviglia! Per un appassionato di gastronimia e vini di un certo livello questo posto è il paradiso. Il cioccolato abbinato al balsamico faccio fatica ad immaginarlo, ma suppongo sia una vera prelibatezza!

  11. Trovo sempre affascinanti le storie delle piccole medie aziende soprattutto per la passione è il tanto lavoro che ci sono dietro… il binomio cioccolato balsamico dev’essere davvero particolare, da provare!

  12. Ho visitato un’acetaia a Modena e non sapevo ne esistesse una anche in Lombardia. La qualità dell’aceto balsamico rispetto a quello del supermercato è evidente quando lo si testa. Mi incuriosisce molto l’abbinamento con il cioccolato. È un lavoro che richiede pazienza e amore.

  13. Non avrei mai pensato che l’aceto balsamico si sposasse cosi’ bene con un gusto cosi’ differente come il cioccolato, e invece mi devo ricredere! Bello scoprire realta’ cosi’ locali come questo balsamico!

  14. complimenti per questo articolo molto interessante. Mi piacerebbe tantissimo visitare un’abetaia…… finora non ci avevo mai pensato ma è molto interessante. Da come lo hai descritto questo aceto balsamico deve essere divino visto che si puù abbinare anche con il cioccolato

    1. Immagino volessi scrivere “Acetaia”… 🙂 Comunque si, è molto interessante e il cioccolatino è una leccornia unica.

  15. Ciao il cioccolato con l’aceto balsamico, mai provato e nemmeno immaginato. Bella tenuta ricca e fiorente in un luogo incontaminato

  16. L’aceto è un ingrediente che mi piace poco ma visto che adoro assaggiare, vorrei veramente mettere mano (e bocca) sul binomio balsamico/cioccolato! :O chissà com’è *_*

  17. Devo ammettere che l’aceto in generale e il balsamico sono condimenti che non amo molto ma oltre alla tenuta mi attira tantissimo il cioccolatino! Mi hai fatto venire l’acquolina in bocca 🙂

  18. Io sono un’amante sia del cioccolato che dell’aceto balsamico.
    Per me questa sarebbe una vera oasi paradisiaca.
    A parte gli ottimi prodotti, mi piace sempre molto leggere di famiglie in cui i figli prendono in mano, e con passione gestiscono, l’attività da lui lasciata seguendo le sue orme. Complimenti anche a queste ragazze.

  19. Non amo particolarmente l’aceto balsamico, il colore mi frena, devo essere sincera, ma dopo aver letto della tua vista all’acetaia a carobbio credo che dovrò fare uno sforzo e assaggiare quest’oro

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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