COSE DI BERGAMO | BLOG
snigo Festa dei Re Magi Val Seriana Bergamo

Val Seriana | A Casnigo la Festa dei Re Magi: una tradizione nata 500 anni fa che si rinnova tra il 5 e il 6 gennaio

Casnigo, in Val Seriana, ogni anno tra il 5 e il 6 gennaio si rievoca l’arrivo dei Re Magi nel suggestivo scenario del santuario della Ss. Trinità, una bella chiesa romanica adagiata sul verde delle pendici del monte Farno.  Una tradizione antica, la festa dei Re Magi di Casnigo, che si ripete ormai da 500 anni, giustificata dalla presenza delle reliquie dei Magi proprio nel Santuario e arrivate in paese tra il 1500 e il 1600.

Quella del 5 gennaio è da sempre, per tutti i bimbi casnighesi, una notte di trepida attesa per i doni che puntuali arriveranno nelle case. I bambini di Casnigo non scrivono le letterine natalizie a Santa Lucia o a Babbo Natale, ma le scrivono ai Re Magi e gliele consegnano di persona, ricevendo in cambio una calza in cui  mettere  dolci e altri doni. E non mancheranno materiali scolastici, da regalare ai loro coetanei dei Paesi meno fortunati.

Il 5 gennaio ha inizio l’originale manifestazione che è la riedizione delle sacre rappresentazioni medioevali: presso il Santuario della Santissima Trinità si radunano vari figuranti – pastori, cantori, baghetér – che attendono tra canti e nenie gli illustri ‘ospiti’, dei quali si sentiranno da remoto le voci mentre raggiungono il sagrato conversando tra loro in stretto dialetto casnighese. Una volta arrivati i Magi, prenderà forma il corteo che scenderà in paese e si porterà presso la ex-chiesa di Santo Spirito dove viene messo in scena l’incontro con Erode; poi la chiesa arcipresbiterale con l’omaggio alla Natività.

Per saperne di più, continuate a leggere.

Casnigo e la Festa dei Re Magi: un unicum in Bergamasca

Credit. Rota Nodari

La festa dei Re Magi di Casnigo rappresenta un unicum in Bergamasca e in Lombardia ha eguali soltanto a Milano, nella Basilica di Sant’Eustorgio (dove le reliquie dei Magi sono ritornate nel 1904 dopo che il Barbarossa le trafugò nel 1162) e a Premana in Valtellina.

Il riferimento biblico dell’arrivo dei Magi

Credit: My Valley

Il riferimento biblico, riconosciuto dal magistero della Chiesa, è legato al racconto che anima la prima parte del secondo capitolo del Vangelo di Matteo, con i Magi giunti da Oriente, l’incontro con Erode, la stella ad indicare la grotta e il dono di oro, incenso e mirra. La tradizione ha successivamente stabilito che fossero tre (in base ai doni) e assegnato i nomi di Melchiorre, Baldassarre e Gaspare. Al tardo Medioevo si deve l’idea si trattasse di Re venuti a rendere omaggio a Gesù Bambino dai confini della Terra allora conosciuti: Asia, Europa e Africa. Per questo nelle raffigurazioni artistiche uno dei Magi è rappresentato con la pelle scura.

I Re Magi e il Santuario della SS Trinità

La festa dei Re Magi di Casnigo è legata a doppio filo con il Santuario della Santissima Trinità, noto come la Sistina della Bergamasca per il ciclo affrescato dei pittori Baschenis.

Uno scrigno di tesori dove ogni anno si rinnova la tradizione dell’arrivo dei Re Magi: qui infatti è presente un gruppo scultoreo in terracotta che rappresenta la Visitazione dei Magi. Uno dei Re d’Oriente è rappresentato con carnagione di colore ed ampie vesti.  Uno dei Magi è rappresentato con ampie vesti e carnagione di colore, al punto che la tradizione popolare tramanda la leggenda della “Re Magia Nigra”, al femminile, additata come spauracchio ai bambini troppo vivaci.

Meno nota, ma di grande rilievo, la presenza nel Santuario, in un’apposita teca in legno a forma di croce, contenente le reliquie dei Magi.

Le reliquie dei Magi conservate a Casnigo

Natale Bonandrini, esperto di storia locale, afferma che le reliquie dei Magi siano arrivate in epoca cinquecentesca per opera di Fra Agostino Bonandrini, oppure grazie al cappuccino Ignazio Imberti nei primi anni del 1600. Il primo era procuratore generale degli Agostiniani a Roma, e nel 1588 donò molte reliquie alla chiesa della Ss.Trinità, come segnalato da Donato Calvi nella sua “Effemeride”, che però non cita le reliquie dei Magi. Padre Ignazio Imberti, cappuccino, fu invece attivo per il ritorno alla chiesa di Roma della Valtellina e della Bregaglia. Nel 1628 fece una donazione di reliquie (di cui non esiste elenco) citata sovente da autori di quel periodo.

Come si svolge la festa dei Re Magi di Casnigo

Credit: lecinqueterredellavalgandino.it

Si comincia il 5 gennaio alle 17.30 con la Messa celebrata nel Santuario della Ss.Trinità. Al termine della Messa , attorno alle 18.30, i Re Magi compariranno sul sagrato e dopo un breve incipit animato, in stretto dialetto casnighese, apriranno il corteo verso l’abitato accompagnati da pastori, suonatori di baghèt (antica cornamusa bergamasca), animali, coro popolare e fedeli.

Il programma della festa dei Re Magi di Casnigo è ormai più che collaudato: si scende in paese in processione. I Magi fanno tappa in località Cornello e da Re Erode, nella ex chiesa di Santo Spirito, un altro gioiello casnighese da scoprire. Nell’arcipresbiterale di San Giovanni Battista, viene invece allestito il presepe vivente con la Natività.

In caso di maltempo si comincia direttamente con la visita al castello di Re Erode, ricreato nella ex chiesa di Santo Spirito. Successivamente il corteo si sposta all’interno della chiesa arcipresbiterale di San Giovanni Battista per la rappresentazione della Natività.

Credit: Rota Nodari

Il giorno seguente, il 6 gennaio, al termine della Messa delle 10.30 al Santuario della Santissima Trinità, i Magi salutano sul sagrato i bambini casnighesi. Questi ultimi porteranno dolci, alimenti non deperibili e offerte in busta chiusa da destinare ai meno fortunati. Riceveranno in cambio un’arancia o un mandarino, a ricordo della semplice povertà di gesti che segnavano le tradizioni di una volta.

Dove si trova Casnigo

Casnigo si trova in Val Gandino, una valle laterale della Val Seriana.

Se volete saperne di più sui gioielli di Casnigo, leggete:

Vi piacciono gli eventi della tradizione bergamasca?

Ciao, io sono Raffaella Garofalo e sono l’autrice di cosedibergamo.com, blog attivo dal 2017 che vi suggerisce cose da fare a Bergamo e provincia almeno una volta nella vita. 

Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze, la mia conoscenza del territorio e di quella delle persone che incontro, e tutto quello che scopro sui libri o in rete, nell’ottica di ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.

Se volete saperne di più su questo blog navigatelo. Oppure se desiderate rimanere aggiornati sugli articoli che pubblico ogni settimana, lasciate il vostro indirizzo email nel Form che trovate scorrendo in basso col dito (se state leggendo questo articolo dal cellulare) o sulla spalla destra del blog (se lo state leggendo da PC). 

Se vi piacciono gli eventi della tradizione bergamasca ecco qualche articolo che fa per voi. Lasciatevi ispirare e segnateli sul calendario:

 


Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

error: Content is protected !!

Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

COSE DI BERGAMO | BLOG
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.