Bergamo | Giornate FAI di Primavera 2025. Negli ultimi dieci anni, quasi 100.000 visitatori hanno preso parte alle aperture straordinarie organizzate dal FAI, passeggiando tra ville, palazzi, chiese e giardini storici. Grazie alle Giornate di Primavera del Fondo per l’Ambiente Italiano, tesori spesso inaccessibili al pubblico tornano a essere visitabili per un fine settimana all’anno. L’edizione 2025 segna un doppio traguardo: la trentatreesima edizione dell’evento e il cinquantesimo anniversario del FAI. Quest’anno, le aperture straordinarie si terranno nei giorni 22 e 23 marzo, offrendo un’opportunità unica di scoprire angoli nascosti della provincia di Bergamo.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Sedici siti da scoprire in cinque comuni
Saranno sedici i luoghi visitabili distribuiti tra cinque località: Mornico al Serio, Villa di Serio e Zandobbio, ai quali si aggiungono i consueti appuntamenti presso Palazzo Moroni a Bergamo e il Mulino di Baresi a Roncobello.
Tra le meraviglie aperte al pubblico, i visitatori potranno esplorare quattro ville storiche, tre giardini d’epoca, una casa padronale, un antico palazzo, tre cantine, un’azienda specializzata, un organo ottocentesco, un santuario, tre chiese, un oratorio privato, nonché affreschi millenari.
Tra le particolarità di questa edizione spiccano tre raffigurazioni di draghi, un sito a sorpresa e l’opportunità di gustare specialità gastronomiche locali.
Se volete saperne di più e lasciarvi ispirare dalle mie visite passate, leggete:
- Val Brembana | Gita fuori porta coi bambini al Mulino FAI di Baresi a Roncobello.
- Palazzo Moroni in compagnia del Cavaliere in Rosa e di sua moglie Isotta Brembati
- 12 curiosità su Palazzo Moroni, dimora storica di via Porta Dipinta a Bergamo Alta
Mornico al Serio: tra Storia e Cinema con “L’Albero degli Zoccoli”
Un viaggio alla scoperta delle bellezze storiche di Mornico al Serio inizia dalla Chiesa della Beata Vergine Addolorata, un autentico gioiello del XIII e XIV secolo. Al suo interno si possono ammirare preziosi affreschi d’epoca e un antico harmonium, attivato solo in occasione delle visite guidate.
Il tour prosegue con Palazzo Perini, attuale sede del municipio, e la Chiesa Parrocchiale, che custodisce opere d’arte sacra provenienti dalle precedenti strutture costruite sulla stessa area.
Uno dei luoghi più suggestivi della visita è la Cascina Castello, celebre per essere stata uno dei set del film “L’Albero degli Zoccoli”. Qui, al suono del tamburello, verranno raccontate le storie e le tradizioni dei contadini della Bassa Bergamasca, riportando in vita un passato fatto di fatica, ma anche di profondo legame con la terra.
Se volete scoprire qualche curiosità sull’Albero degli Zoccoli e lasciarvi ispirare da qualcuno dei miei articoli, leggete: L’Albero degli Zoccoli e il murale di Ale Senso a Castel Cerreto
Villa di Serio: sulle tracce del Sindaco Partigiano
A Villa di Serio, il percorso culturale inizia dalla Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, costruita nel XV secolo con materiali trasportati direttamente dal fiume Serio. Al suo interno spiccano opere di grande valore, tra cui la Gloria di Santo Stefano del 1625, realizzata da Enea Salmeggia, e un prezioso stendardo dipinto da Giovan Battista Moroni.
Nel cuore del centro storico si trova Casa Cavalli, dimora natale di Antonio Cavalli, partigiano, ex sindaco di Bergamo e deputato costituente. Oggi, l’edificio ospita una storica azienda vinicola, mantenendo viva la memoria del suo illustre abitante.
Il tour include anche il Santuario della Madonna del Buon Consiglio, testimone di secoli di storia e devozione, e Palazzo Carrara, un’elegante dimora cinquecentesca voluta dal conte Martinengo, figlio del celebre condottiero veneziano Marcantonio.
Zandobbio: le sorprese di Villa La Patirana e delle chiese storiche
A Zandobbio si possono ammirare importanti testimonianze artistiche e architettoniche, a partire dalla Chiesa di San Giorgio Martire, risalente al Settecento. Qui si trova un pregiato organo Serassi, la cupola affrescata da Vincenzo Angelo Orelli, un altare maggiore realizzato da Manni e diverse opere firmate da Ignazio Illeprendi.
Un’altra tappa significativa è la chiesa di San Giorgio in Campis, situata presso il cimitero. Questo luogo sacro conserva affreschi medievali, realizzati tra il XII e il XV secolo, riscoperti solo nel 1961 sotto uno strato di calce. All’interno del cimitero si possono inoltre ammirare stele funerarie ottocentesche e cappelle gentilizie, tra cui spicca quella della famiglia Colombo Patirani, raramente accessibile al pubblico.
Per la prima volta, Villa La Patirana apre le sue porte ai visitatori, permettendo di scoprire i suoi salotti finemente decorati, gli affreschi e le antiche cantine. Solo per gli iscritti FAI sarà possibile accedere a Villa Morlani Carrara Beroa, conosciuta anche come Castello, un complesso nobiliare del XV secolo con torre e tracce di murature medievali. I visitatori potranno esplorare il piano terra e il primo piano, confrontando le stanze dei proprietari con gli ambienti riservati alla servitù.
Infine, nel borgo di Selva, sarà possibile accedere per la prima volta a Villa Luogo, un’elegante residenza patrizia con parco e cantine ancora oggi in uso.
Informazioni utili e orari di apertura
Le visite sono rese possibili grazie all’impegno di 150 volontari e 50 studenti. Sul posto sarà possibile acquistare la tessera FAI, che offre accesso esclusivo a determinati siti e la possibilità di evitare le lunghe code.
Per celebrare l’apertura di numerosi siti sacri, il FAI della Bassa Bergamasca lancia l’hashtag #adottailtuosanto, invitando i visitatori a fotografare e condividere le immagini degli affreschi dei santi presenti nei vari edifici religiosi.
Le aperture seguono orari diversi per ciascun sito, quindi è sempre consigliato controllare gli aggiornamenti sul sito ufficiale del FAI per evitare disguidi.
Note: le foto sono tratte dal sito del FAI
Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.