Scoprire cosa lega Bergamo alle tazze di Starbucks che trovate in ogni parte del mondo

Guardarsi in giro e avere sempre un occhio e il cuore rivolto verso le Cose di Bergamo può diventare una vera e propria ossessione. E’ quello che mi dicono ormai tutti gli amici, ma in fondo sono contenti così, perché è proprio grazie a questa ossessione che scopro ogni giorno cose curiose su Bergamo e le racconto in questo blog. Un esempio? Dopo il bombardamento mediatico scatenato dall‘apertura di Starbucks a Milano ho scoperto che c’è qualcosa che lega da sempre Bergamo alla celebre catena e alle sue tazze di caffè. E non è Antonio Percassi.

Ho scoperto infatti che il logo che si trova su tutte le insegne e sulle migliaia di tazze di carta della catena che vende caffè, è molto simile (e se dico molto non esagero) allo stemma araldico di una famiglia nobile bergamasca.

Non ci credete? Guardate qui sotto. Queste sono le evoluzioni del logo dal 1971 a oggi. E quella sotto è lo stemma araldico della casata dei Carrara di Bergamo del 1496 (quello che vedete è la versione del 1700 del Cardinale Carrara).

Logo_Starbucks
Logo Starbucks nelle evoluzioni più importanti dal 1971 in poi
Stemma Carrara di Bergamo
Stemma araldico della Famiglia Carrara di Bergamo

Che mi dite? Non è sorprendente?

Il marchio scelto da Starbucks (che ritroviamo anche sullo stemma della famiglia Carrara) infatti è la Melusina, una creatura leggendaria medievale caratterizzata sia dalla doppia coda che dalla corona che si trova in molte altre rappresentazioni artistiche e storiche. A Bergamo la troviamo sullo stemma araldico della famiglia Carrara e, nella versione più simile a quella di Starbucks, sullo stemma del Cardinale Carrara (1700), ma in Europa la troviamo in diverse altre rappresentazioni apparse tra il 1500 e il 1800. Quindi non lisciamoci troppo le nocche delle dita sul bavero della giacca: non è detto che abbiano preso spunto dallo stemma del casato bergamasco.

La storia del marchio Starbucks

La storia del marchio raccontata per anni da Starbucks narrava che i creatori del celebre logo si erano ispirati a una sirena trovata su un’incisione norrenica del XVI secolo del Nord Europa. La sirena, come ci insegna la mitologia greca, era una figura femminile affascinante alla quale nessuno poteva resistere, mezzo pesce e mezza donna. La sirena seduceva i marinai in alto mare con il suo potente e seducente canto. Così Starbucks avrebbe dovuto sedurre tutti i clienti, inducendoli a bere i caffè e le bevande proposte nei diversi punti vendita.

Peccato che la melusina che troviamo distintamente nel logo non sia una sirena e che questa storia faccia acqua da tutte le parti.

La melusina si differenzia della sirena di origine greca per essere una figura mitologica medievale. Secondo la leggenda le melusine erano delle fate e avrebbero potuto sposare un cavaliere a condizione di non essere viste nella loro vera forma, con la coda di pesce o di serpente, al posto delle gambe. La rottura del tabù della melusina, fonte dell’autorità e della ricchezza cavalleresca, poteva condurre il cavaliere alla rovina e condannare la fata a rimanere per sempre con la coda.

La verità svelata da un blogger

La verità sul logo è molto meno suggestiva di quella raccontata dai creativi di Starbucks e ce l’ha svelata un blogger, Carl Pyrdum (adoro i blogger intraprendenti) mentre stava completando il suo dottorato di studi in storia medievale.

Il giovane Pyrdum ha potuto mettere a confronto tutte le sirene e le melusine pubblicate nei secoli, fino ai giorni nostri, scoprendo che non esiste nessuna melusina incisa nel XVI secolo dai norreni scandinavi. Esiste invece un’immagine molto molto simile a quella raffigurata sulla prima versione del logo, a cui i pubblicitari di Starbucks possono essersi ispirati nel 1971. Si trova sul Dizionario dei simboli di Juan Eduardo Cirlot che, guarda guarda, usciva nella sua nuova edizione inglese proprio nel 1971! Nel dizionario infatti si trova la fata del Roman de Mélusine di Jean d’Arras, pubblicato nel XV secolo che è decisamente molto ispirante (faccina che ride e occhio strizzato, il mio).

melusina.jpg
La melusina e Starbucks

Una combinazione? Chissà…

La melusina nello stemma araldico dei Carrara

E se già questo aneddoto vi sembra curioso, immaginate la mia faccia divertita quando ho scoperto che anche a Bergamo, una delle famiglie più note della storia della città, (quella che ha dato il via a una delle maggiori istituzioni culturali cittadine, l’Accademia Carrara per intenderci), vanta la Melusina nel suo stemma. 

Dove la troviamo?

Oltre a consultare i libri di araldica della città, vi consiglio di andare in Piazza Vecchia, sulla Scalone dei Giuristi. Lì troverete una lapide, datata 1496, divisa in due parti: la parte inferiore contiene un’iscrizione, mentre la parte superiore contiene lo stemma della famiglia Carrara,  ossia uno scudo con una sirena che sorregge nelle mani le due code, sovrapposta ad una botte con tre stelle di 6 raggi ciascuna. Lo scudo è sormontato da un elmo, sopra il quale compare di nuovo la stessa figura della sirena con due code.  Si tratta della lapide del nobile Accorsino Carrara, che nel suo testamento dell’11 dicembre 1495 aveva riservato una somma di denaro per la costruzione di due sepolcri di famiglia sul fronte dei quali doveva essere posto lo stemma dei Carrara e il suo nome.

Stemma Carrara
Lapide della famiglia Carrara sullo Scalone dei Giuristi a Bergamo

Se trovate lo scalone dei Giuristi chiuso e volete proprio vedere da vicino la Melusina dei Carrara, c’è un altro punto della città dove è possibile vedere lo stemma. E’ in via Porta Dipinta (sempre in Città Alta) sulla facciata del palazzo che ospita la birreria Al Pozzo Bianco. Vi metto una foto, ma vi consiglio di andarla comunque a vedere perché qui la potete vedere anche con i colori.

Stemma dei Carrara sotto il Pozzo Bianco
Stemma dei Carrara di Bergamo sulla facciata del palazzo in via Porta Dipinta

Comunque, tutto questo giro di aneddoti e notizie per dirvi che, tra le 101 cose da fare a Bergamo e provincia è sorridere ogni volta che vedrete su un giornale il marchio di Starbucks: la nostra melusina è arrivata prima, la trovate sullo Scalone dei Giuristi e ora sta girando il mondo insieme a loro.

 

Note 1

Lo stimolo per questo post mi è arrivato da un’amica guida turistica di Bergamo che durante una visita ha mostrato la lapide a un gruppo di americani e questi hanno subito esclamato: “Ma è il logo di Starbucks!”. Ecco ora ogni volta che vedremo il logo di Starbucks tutti noi potremo dire: “Ma è lo stemma dei Carrara!”

Note 2

Le informazioni sul disvelamento della vera storia del logo di Starbucks le ho trovate in rete, così come le foto dei loghi messi a confronto con la Melusine. 
Lo stemma dei Carrara si trova on line. in tutte le sue versioni. 

51 commenti

  1. interessantissimo questo articolo, a parte che non avevo mai notato lo stemma di Starbucks fosse una Melusina, ma la storia di questo stemma e soprattutto la combinazione che sia lo stesso di una casa nobile di Bergamo è fantastico. Bravo il giovane universitario e brava tu ad averlo riportato e condiviso con noi! Ma quante ne scopri Raffy

  2. Questa davvero non l’avrei mai detto! E probabilmente non avrei mai nemmeno riconosciuto il logo di Starbucks….. Davvero sorprendente che tu riesca a scrivere tanto su una sola città!

  3. Non mi ero mai soffermata ad analizzare lo stemma di Starbucks e non avevo notato la Melusina. Su Bergamo non ti sfugge proprio niente!

  4. Raffi ormai sei una vera detective di “cose brgamasche”, ma questa dello stemma le batte tutte!!! Gran bell’articolo e bella la storia della melusina, che è decisamente quella di Starbucks!

  5. Brava! Molto interessante e coinvolgente. Ho abitato a Bergamo per cinque anni, la amo moltissimo e sono curiosa di ogni dettaglio della città. Grazie! Ora so cosa raccontare agli amici bergamaschi 🙂

  6. Che bello quando scoprire il mondo ti porta a scoprire di piu` della tua amata citta`.
    Non sapevo cosa rappresentassi il logo di Starbucks, in realta` non me l’ero mai chiesta, ora che lo so, usero` questo aneddoto quando i miei amici mi diranno che vogliono andare a vedere la nuova apertura a Milano 🙂

    1. ahahaha! E’ un aneddoto carino che mi farà sorridere ogni volta che prenderò in mano una tazza di Starbucks.

  7. Non mi ero mai soffermata con una tale attenzione al logo di Starbucks, trovo che la scoperta sia davvero interessante e le somiglianze notevoli. Bergamo rivive neli bicchieri e nelle tazze di Starbucks.

    1. Credo che succederà visto che a Milano è stata aperta proprio da un bergamasco, patron della squadra di calcio di Bergamo.

  8. Lo avevo letto da qualche parte, ma non mi ricordavo dove! Io di tazze di Starbucks ne ho almeno un paio, adoro i loro dolcetti. A volte, mi hanno salvato dalla fame XDDD

  9. non avevo assolutamente idea di tutto il significato simbolico che c’era deitro al loro simbolo! Onestamente non mi ero mai soffermata a pensarci ..
    Incredibile che il logo che si trova su tutte le insegne sia così simile, allo stemma araldico di una famiglia nobile bergamasca.
    E’ proprio vero che c’e sempre qualche nuova curiosità da scoprire!

  10. Non avevo mai dato tanta attenzione al logo Starbucks, bellissima storia, non la conoscevo! Vedi come la storia e l’arte italiana stanno sempre avanti! Sono gli italiani moderni che dovrebbero conoscerla un po’ meglio!

  11. Ma che post interessante! Da bergamasca ti sarai sicuramente fatta qualche risata (faccina che ride sotto i baffi)!

  12. Ma pensa te, non avrei immaginato che potesse esserci questo collegamento!
    Brava te a scoprirlo e a raccontarlo, scrivi sempre articoli molto interessanti, curiosi e originali!

  13. Questa sì che è bella. Io lo dico sempre che i grandi colossi non inventano nulla (soprattutto a livello di loghi, basti ensare alla Apple) ma attingono al passato. Esiste ancora qualcuno della famiglia Carrara, immagino… hanno mai pensato di chiedere i diritti?

    1. Non credo si possa fare. In realtà di melusine se ne trovano ovunque, anche a Milano nella Basilica di Sant’ambrogio. E quella da cui hanno veramente copiato era francese.

  14. Molto interessante questo post! Adesso però ci hai contagiato: ogni volta che vedremo il loro logo penseremo a Bergamo e al tuo post! : DD

  15. Ma tu pensa! Non avevo idea che fosse una Melusina! La prima versione del logo è davvero uguale allo stemma, una coincidenza a cui sinceramente stento molto a credere. Certo nel corso degli anni è cambiato un po’ il logo, forse è per questo che non avevo mai fatto caso fosse una Melusina. Pensare che ho avuto questa immagine sotto gli occhi chissà quante volte senza rendermi conto di quanto più vicina all’Italia potesse essere!

  16. A me non piace molto Starbucks ma penso che siano stati molto bravi a crearsi clienti. La storia del logo legata a Bergamo però mi fa molto sorridere! 🙂

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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