A Radio 2.0 Bergamo in Aria: un’intervista e 3 curiosità per scoprire come si fa la radio

Siete mai stati in una radio? Avete mai visto come lavora uno speaker, come si prepara e come va in onda? Be’ io si e tutto questo grazie a Cose di Bergamo che continua a regalarmi cose belle e bei ricordi per il futuro.  Qualche giorno fa sono stata ospite di Alessandro Stefanoni uno dei fondatori di Radio 2.0 Bergamo in Aria nello studio di Piazza Brembana (BG) da dove trasmette Bergamotto, il programma radiofonico in onda nel drive time (la mattina quanto tutti sono in macchina per andare a scuola o a lavorare). Ci siamo intervistati reciprocamente. Lui mi ha chiesto di parlare della mia avventura con questo blog e io mi sono fatta raccontare come funziona una radio e quali sono i segreti per portare avanti questa macchina magica, ma anche piena di tecnologica e di norme da rispettare. Ho scoperto 3 cose che non sapevo e che ho trovato illuminanti. 

 

Radio 2.0 Bergamo in Aria: cos’è?

Innanzitutto, vi racconto cos’è Radio 2.0, come e dove potete ascoltarla.

Radio 2.0 Bergamo in aria è una radio locale che trasmette in Valle Brembana in FM, da Zogno fino al Passo San Marco. La potete ascoltare lungo tutta la valle attraversata dal fiume Brembo, dalla radio di casa o in macchina sulle frequenze FM 92.8 e 93.6. La trovate anche su internet, in streaming, direttamente all’indirizzo www.radioduepuntozero.it. Oppure sul digitale terrestre al canale 708 in 8 province. Ma non solo. La trovate anche all’interno delle app che aggregano tutte le radio, per rimanere sempre sintonizzati.

In radio lavorano una quindicina di persone a rotazione in orari e con ruoli diversi, quindi non è proprio una radio piccolina, anche se è molto local. Nell’arco dei una settimana alla console (più di una in realtà, visto che gli studi sono tre) si alternano una decina di speaker che intrattengono i radioascoltatori raccontando Bergamo e la sua provincia “a chi la vive e a chi  la ama“.

Radio di flusso o di programmi? La perfezione sta nel mezzo

E’ una radio a metà tra la radio di flusso e la radio di intrattenimento. Significa che ci sono degli orari in cui la presenza degli speaker e del pubblico che partecipa è molto preponderante e orari in cui è la musica a farla da padrone. Durante le ore di programmazione potrete ascoltare momenti d’informazione, intrattenimento, socializzazione e di promozione degli eventi di Bergamo.

Ma la cosa che mi ha colpito di più è che è anche una radio comunitaria. È quello che si definisce “2.0” (ed è nel suo nome) nel senso che coinvolge chi ascolta, nel creare contenuti e nel fare rete fra le realtà bergamasche. A partire dai radio ascoltatori, fino alle associazioni locali e amministrazioni comunali, tutti collaborano e condividono le proprie informazioni. Ma non solo.

Un laboratorio di idee e di passioni

La nostra radio è anche un laboratorio di idee in cui si sperimentiamo linguaggi ed espressività, in cui si discute, ci si confronta e… ci si diverte!” mi ha raccontato Alessandro Stefanoni di Radio 2.0. “Ognuno di noi fa anche altri lavori, oltre a quello dello speaker, ma la radio occupa una parte importantissima della nostra vita. E non potrebbe essere altrimenti, visto che alcuni di noi trasmettono da studi che condividono gli spazi con la casa“. Oltre a quello in cui sono a Piazza Brembana, scopro che c’è una postazione a Sant’Omobono, in Valle Imagna “Ma abbiamo anche un altro studio la nostra sede storica, che si trova a Bracca. E’ quello con la console gigante e lo studio col vetro“.

Chiacchieriamo e cerco di capire cosa cosa animi la loro voglia di fare radio. Il suo entusiasmo è contagioso. E’ una radio in cui chi la fa crede nella comunicazione responsabile e trasparente, nella collaborazione e nel rispetto reciproco, nella partecipazione come sinonimo di libertà.

La mia visita a Radio 2.0 Bergamo in Aria

Alessandro Stefanoni e Raffi GarofaloQualche settimana fa ho ricevuto un messaggio: “Ciao, mi chiamo Alessandro e sono uno speaker di Radio 2.0. Ho scoperto il tuo blog e mi piace. Ti va se ci vediamo che ho in mente qualcosa?”. Ovviamente non me lo sono fatta ripetere due volte e ho risposto “Certo!”.

Be’ veramente non è proprio andata così ma più o meno (non è che vi posso raccontare sempre tutto tutto). E così, dopo uno scambio di battute e un paio di telefonate abbiamo preso appuntamento per un pomeriggio e, in men che non si dica, sono finita a Piazza Brembana, nello studio da dove si trasmette il programma del mattino, Bergamotto, per una vera intervista radiofonica!

Se volete saperne di più, cliccate sul link e  ascoltate il mio intervento in radio in cui racconto Cose di Bergamo e cosa mi ha spinto ad aprire questo blog.  Prendetevi 5 minuti. Così sentirete finalmente (se non mi conoscete di persona)  la mia voce.  E’ come ve l’aspettavate?
Ascolta: Intervista a Raffi Garofalo sul blog Cose di Bergamo – 101 cose da fare e da vedere a Bergamo e provincia almeno una volta nella vita

E dopo aver ascoltato il mio intervento in radio che ne dite di conoscere Alessandro? La voce e l’anima del programma che mi ha ospitato?

Alessandro di Bergamotto

Alessandro Stefanoni fa la radio da diversi anni. E’ giovane, ma ha molta esperienza, parte della quale fatta anche all’estero (ha lavorato per 4 anni in Austria dove si è occupato di Radio Instore). Lui è lo speaker della trasmissione Bergamotto, quella del drive time che va in onda dalle 7 alle 9 e che accompagna i radioascoltatori dalla sveglia all’arrivo sul posto di lavoro.

Durante la trasmissione Bergamotto vanno in onda gli aggiornamenti sul traffico, le news del mattino, musica UP (quella che ti pompa e ti dà la carica) e cura gli interventi fissi con i radioascoltatori: c’è un ristoratore che una volta alla settimana ti regala una ricetta, c’è una professoressa che ogni giorno racconta cos’è successo in passato in quella stessa data, c’è una psicologa che unisce la sua competenza e la sua esperienza di mamma e suggerisce temi educativi interessanti su cui riflettere. Tutti condotti da Alessandro in un dialogo aperto e di confronto, come se parlassero tra amici. E “amici di radio” sicuramente lo sono diventati non solo tra loro, ma anche con tutti i radioascoltatori.

Alessandro Stefanoni durante la puntata di Bergamotto

E gli altri speaker?

Be’, non ho ancora avuto la possibilità di incontrarli, ma li sto già conoscendo un po’ attraverso la radio e mi piace molto come lavorano. La loro energia e il loro sorriso è contagioso: si sente che fanno questo lavoro con passione e con professionalità. Se volete conoscerli anche voi sintonizzatevi qui.

Sotto il palinsesto della radio con gli orari, il nome della trasmissione e degli speaker.

Palinsesto Radio 2.0 Bergamo in Aria


3 curiosità tutte da scoprire su come funziona una radio locale

Anche questa volta nel mio viaggio nella provincia alla ricerca di storie da raccontarvi ho imparato delle cose. Fare la radio non è semplice, neanche quando si tratta di una radio locale.  Dietro ogni programma ci sono tecnologia, organizzazione e tanta professionalità. Non che ne dubitassi, ma si tende sempre  a sottovalutare le attività che vengono fatte per passione: è importante studiare  e applicarsi. E fare tanta tanta  gavetta. Bisogna conoscere benissimo il pubblico, le sue abitudini e, soprattutto, il territorio.

1. Come si organizza la settimana radiofonica

Suddivisione della settimana radiofonicaC’è un calendario settimanale con tutti i programmi in rotazione. La settimana viene organizzata non solo in base ai giorni, ma anche in base agli orari. Ad esempio tra le 7 e le 9 del mattino, il cosiddetto Drive Time va in onda un programma dedicato ai radioascoltatori che si preparano per uscire e si mettono in macchina per recarsi a scuola o sul posto di lavoro. Durante questo blocco orario vengono trasmessi servizi adatti a questo tipo di pubblico. Nel week end invece ci sono programmi diversi, con argomenti legati al tempo libero e alla musica, ma che tengono conto della vita dei radioascoltatori. Ad esempio, nella presentazione del programma della domenica mattina sapete cosa c’è scritto? “Le voci della domenica mattina che, in una trasmissione di due ore, mischiano parole in libertà, moda, tendenze, eventi, poesia e viaggi. La compagnia ideale per sopportare la coda sui ponti di Sedrina”. Siete mai stati in coda sui ponti di Sedrina? Ecco io si e un programma divertente è fondamentale per farti passare il tempo e la voglia di scendere dalla macchina e andare casa a piedi.

2. Come si prepara una puntata

il clock della trasmissione BergamottoSe siete curiosi come me di conoscere come si prepara una puntata di un programma radiofonico, sappiate che segue la struttura di un CLOCK (nella foto), ossia una sorta di orologio che definisce in anticipo tutti i blocchi, gli interventi, la pubblicità, il segnale orario, le interviste, etc. In ogni momento gli speaker sapranno cosa succede al tal minuto e cosa succederà dopo.

I contenuti? Nel mio caso vengono decisi nell’arco della trasmissione perchè io sono molto legato alle notizie del giorno. Appena mi sveglio seleziono le notizie che vengono dalle agenzie di stampa e dalle testate giornalistiche on line, quelle che garantiscono correttezza e fact checking (controllo dei fatti) e che non diffondano bufale. Poi faccio un giro sulle testate locali e seleziono le informazioni che sono arrivate in radio dagli uffici stampa che segnalano iniziative sul territorio. Molto viene fatto in diretta, ma ovviamente ho già un’idea di quello che devo raccontare. Praticamente non mi fermo mai, ogni informazione che immagazzino nella mia mente è pronta per essere raccontata in diretta il giorno stesso o nei giorni seguenti”.

3. Gli interventi dei radioascoltatori

Post Facebook su intervista a Cose di BergamoGli interventi dei radioascoltatori sono la parte 2.0 della radio e quindi dei programmi. Sono anche la parte più genuina, perché è fatta da persone che non fanno gli speaker di mestiere. Intervengono per raccontare qualcosa di cui sanno, parlando come parlerebbero con gli amici.

Non tutti gli interventi possono essere fatti in diretta e quindi vengono registrati prima e inseriti nella puntata in modo coerente con gli argomenti trattati in diretta. Come nel mio caso, che ho registrato un pomeriggio e sono andata in onda la mattina.

… il microfono, le cuffie e la vostra voce

Parlare davanti a un microfono può essere bloccante se non siete abituati. Ma una volta che prendete il via passa tutto. Prima di cominciare a parlare in genere si indossano le cuffie. Indossandole, scoprirete come si sente la vostra voce dalla radio, come la sentono i radioascoltatori.

Io mi stupisco sempre della differenza che c’è tra la mia voce, quella che sento “da dentro”, e quella che sentono tutti gli altri. Lo sapete che da dentro la mia voce è uguale a quella della signorina del casello dell’autostrada, quella che dice “Arrivederci guidate con prudenza”? Si, lo so fa ridere. Meglio quella che sentite voi.

 

Note
Le foto sono mie e sono state scattate durante la mia visita nello studio di Radio 2.0 a Piazza Brembana. 

A proposito, questo è l’articolo in cui ho raccontato che a Bracca ci sono i tartufi. … in caso vogliate ripassare. ; -)

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