Provincia di Bergamo | Il Museo del Maglio di Ponte Nossa: un viaggio nella storia della lavorazione del metallo

Nel cuore della Valle Seriana, incastonato lungo le rive del fiume Nossa, sorge un tesoro di archeologia industriale: il Museo del Maglio di Ponte Nossa. Questo museo, situato presso l’omonimo fiume, offre una finestra affascinante sulla storia della lavorazione del metallo, un tempo vitale per l’economia e lo sviluppo dell’area. Il fiume Nossa, sebbene di soli 500 metri di lunghezza, ha sempre avuto una portata notevole e costante, rendendo possibile il funzionamento dei magli e la fioritura di una proto-industria siderurgica.

I magli a Ponte Nossa sono ancora oggi una perfetta testimonianza della vita passata nelle zone bergamasche e rappresentano un pezzo di storia che riecheggia ancora carica di emozioni nei cuori dei più tradizionalisti.

Il Museo del Maglio di Ponte Nossa non è solo un luogo di memoria storica, ma un ponte tra passato e presente. Esso ci ricorda l’importanza dell’industria metallurgica nella nostra storia e ci offre uno sguardo affascinante sulle tecniche e le tecnologie che hanno plasmato il nostro mondo. Una visita a questo museo è un viaggio nel tempo, un’opportunità unica per riscoprire le nostre radici e apprezzare la ricchezza del nostro patrimonio culturale.

I magli di Ponte Nossa e la lavorazione dei metalli

La lavorazione dei metalli a Ponte Nossa ha radici antiche, risalenti probabilmente al XII-XIII secolo. Le prime menzioni scritte delle fucine in questa zona datano al 1512, ma è certo che l’attività fosse ben avviata già nei secoli precedenti. Il “regesto Guerinoniano” menziona un atto di vendita del 1446 relativo a un maglio, suggerendo che la tradizione metallurgica della zona fosse già consolidata.

Dal XV secolo, periodo per il quale si ha la prima menzione scritta dell’esistenza di fucine a Ponte Nossa, ma probabilmente anche a partire da epoche precedenti, si era dunque progressivamente costituito un complesso sistema nel quale trovano posto anche mulini e gualchiere per la lavorazione della lana, realtà in buona parte scomparse, ma delle quali sono giunte fino a ai nostri giorni numerose testimonianze.

Credit: Museo del Maglio di Ponte Nossa (BG)

Il ferro estratto dalle miniere delle valli di Scalve e Bondione veniva trasportato ai magli della valle (denominati Maglio minore, Maglio grande e Maglio maggiore) per essere lavorato. La ghisa prodotta nei forni fusori veniva trasformata in acciaio, che a sua volta diventava lingotti e verghe pronte per la forgiatura. Questi materiali grezzi venivano poi convertiti in chiodi, utensili per l’edilizia e l’agricoltura come badili, vanghe e zappe.

Il Maglio Minore gestito dal signor Beltrami fu tenuto in funzione fino al 1964; lasciato andare in rovina, nel 1984 verrà trasformato, dall’allora Amministrazione Comunale in museo. Il Maglio Maggiore condotto dal signor Valoti rimarrà in funzione fino al 1984 e poi verrà a sua volta abbandonato.

 

Funzionamento dei Magli di Ponte Nossa

Elemento cardine del funzionamento dei magli è l’acqua, canalizzata e fatta cadere su grandi ruote di legno per produrre energia necessaria al sollevamento del grande martello, il maglio propriamente detto, collocato all’interno dell’edificio e utilizzato per la creazione degli oggetti più grandi, precedentemente arroventati. Inoltre le acque venivano usate per mantenere i legnami bagnati per garantirne la conservazione oppure fatte precipitare nella Tromba Idroeolica onde ottenere l’aria necessaria per alimentare i fuochi delle fucine.

Gli oggetti più piccoli venivano lavorati direttamente dai mastri forgiatori o Maèr in grado di produrre quotidianamente grandi quantità di utensili per contadini, minatori, muratori di eccellente qualità. I manufatti venivano poi “temprati” immergendoli nella stessa acqua che aveva contribuito alla loro fattura ed erano immediatamente pronti all’uso.

Il Museo del Maglio: un viaggio nella lavorazione dei metalli

Credit: Museo del Maglio di Ponte Nossa

L’associazione Magli Nossa si propone quindi di studiare e valorizzare la zona dei magli e la sua storia con particolare attenzione alle molteplici possibilità formative e divulgative offerte da Maglio Beltrami, trasformato in museo negli anni ’80 già da tempo meta di visite di scolaresche.

Il Maglio Beltrami rappresenta, infatti, il cuore del percorso di visita. Restaurato con cura, il maglio minore permette di rivivere l’esperienza della lavorazione del metallo. I visitatori possono esplorare il camerone del maglio e della forgia, e altre stanze dove sono conservati i principali oggetti prodotti.

Una delle esperienze più affascinanti offerte dal museo è il laboratorio di fusione del metallo. Guidati da un operatore esperto, i visitatori possono osservare la fusione del metallo e partecipare alla creazione di un piccolo oggetto, un’esperienza che rende tangibile la storia e la tecnologia della lavorazione del ferro.

Non solo magli

Mentre percorrerete i 50 metri che separano la strada principale di Ponte Nossa dal Museo del Maglio, è bello ricordare che nell’arco dei secoli, la valle Dossana fu sede non solo di magli, ma anche di mulini (fino a sette), gualchiere, forni fusori, “di un edificio con una ruota, dove si pestava la rusca di pighera per li curami” (cuoio) e un’altra per “confettori di pelli” e nell’ultimo secolo anche di una segheria e di una centrale elettrica. Lungo questo fiume si lavoravano anche il rame, il bronzo e lo zinco estratto dalle miniere della zona.

Come raggiungere il Museo del Maglio di Ponte Nossa

In auto da Bergamo seguire le indicazioni Clusone-Val Seriana; Ponte Nossa si trova a 27 Km da Bergamo. È possibile parcheggiare nei pressi del municipio.
Con i mezzi pubblici utilizzare gli autobus di linea SAB per Clusone. Seguire le indicazioni Maglio Museo.

Per organizzare una visita, informazioni qui o contattare Promoserio 035 70 40 63

 

L’importanza di una visita al Museo del Maglio: cosa ne pensate?

Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, il blog che vi suggerisce le 1001 cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio. Il mio obiettivo è ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.

Per saperne di più su questo blog navigatelo. E se desiderate rimanere aggiornati sugli articoli che pubblico ogni settimana, lasciate il vostro indirizzo email nel form che trovate scorrendo col dito in basso fino alla fine di questo articolo. E’ gratis!

Perchè visitare un museo proto-industriale? Visitare il Museo del Maglio di Ponte Nossa significa immergersi in una parte importante della storia industriale italiana. Questi piccoli musei rappresentano un patrimonio culturale fondamentale per comprendere le radici del nostro sviluppo economico e tecnologico. Essi offrono non solo una lezione di storia, ma anche un’opportunità educativa per le nuove generazioni.

Conoscere la storia dei magli e delle fucine significa apprezzare il duro lavoro e l’ingegno dei nostri antenati, che hanno saputo sfruttare le risorse naturali per creare strumenti indispensabili per la vita quotidiana. Inoltre, visitare questi luoghi contribuisce alla valorizzazione e alla conservazione di un patrimonio che altrimenti rischierebbe di essere dimenticato.

Se questo articolo vi è piaciuto, leggete anche:


Scopri di più da COSE DI BERGAMO | BLOG

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.