Cobra a Bonate Sotto_verità o fake news?

Provincia di Bergamo | Dai Social: avvistato cobra a Bonate Sotto nei boschi di via San Quirico

Avvistato un cobra a Bonate Sotto. In questi giorni, Bonate Sotto è stata protagonista di una notizia che ha fatto parlare (e sorridere) tutta la comunità: pare che un cobra si stia facendo una vacanza nei boschi di San Quirico a due passi dal Brembo. Sì, avete capito bene: un cobra, il temuto rettile esotico che solitamente vediamo nei documentari di National Geographic, avrebbe deciso di fare un’escursione nella nostra tranquilla provincia, stanco del caldo torrido delle proprie latitudini o di un rettilario clandestino con vitto e alloggio assicurato.

Cosa sappiamo del cobra di Bonate Sotto

Scheda allevamento cobra reale
Credit: Apae Padova

Tutto è iniziato come spesso accade: con un amico di un amico che ha sentito dire da un cugino che… e via dicendo. E così, nel giro di poche ore, la storia ha preso vita propria, rimbalzando da un bar all’altro, passando per le piazze e, naturalmente, finendo dai social media alle pagine (o ai social) dei giornali.

Dalle descrizioni che ormai girano impazzite sembrerebbe che il cobra avvistato sia lungo come una bicicletta e abbia occhi che brillano al buio, ma soprattutto che le Autorità competenti siano già state avvisate (anche se non si dice quali).

La fantasia, come sappiamo, non ha limiti! Per chi è cresciuto con le storie di coccodrilli che nuotano nelle fogne di New York e che guarda sempre nel water prima di sedercisi sopra “che non si sa mai: dalle fogne al WC è un attimo“, questo avvistamento di un cobra in provincia di Bergamo potrebbe sembrare il sequel perfetto. Ma, mentre negli Stati Uniti i coccodrilli escono dai tombini e spaventano gli ignari newyorkesi sotto la doccia, a Bonate Sotto i nostri cobra sembrano preferire una vita più bucolica, nascondendosi nella selva boschiva del Parco del Brembo e facendo capolino solo per terrorizzare qualche abitante uscito per la passeggiata pomeridiana col cane.

Ironia della sorte, mentre i più scettici mettono in dubbio l’esistenza di questo rettile esotico nei nostri boschi, c’è chi giura scrivendo in maiuscolo sull’affidabilità dell’amico e tenta una spiegazione plausibile sulla presenza del rettile (“Qualche imbecille stanco di tenerlo in casa deve averlo abbandonato”) senza sapere che in Italia è vietato tenere i cobra reali in appartamento.

 

Ne parla anche il Corriere della Sera

Del resto anche il Corriere della Sera ha derubricato la notizia titolando “Allarme Social: c’è un cobra nei boschi“. Io me li vedo quelli della redazione alle 8 di sera mentre stanno già chiudendo le pagine del quotidiano del giorno dopo:

C’è un cobra a Bonate Sotto!

– Sì, certo. E io sono Babbo Natale.

– Questo non è escluso, ma hai letto il gruppo FB Sei di Bonate Sotto Se?

– Pota sì. Ci faccio un pezzullo?

– Sì dai. 10 righe, non di più.

– Li perculiamo un po’?

– No, dai, non me la sento di infierire: fa già ridere così.

– Metto la foto del bosco di San Quirico. Mi sembra che ne abbiamo una in archivio.

– Sì, sì. Così lo postiamo su FB che lo vedono.

 

Il parere dell’esperto (di serpenti)

Boschi di via San Quirico Bonate Sotto: è qui il cobra?

Abbiamo chiesto un parere al professor Serpente Rossi (in realtà non è il suo nome, ma vuole essere lasciato fuori da un’eventuale follia collettiva e io mi trovo ad essere d’accordo con lui), esperto di rettili locali: “È altamente improbabile che un cobra possa trovarsi nel bosco di San Quirico a Bonate Sotto” ha spiegato l’illustre studioso. “Come è altamente improbabile che sopravviva al nostro clima abituato a temperatura torride. È più probabile invece che si tratti di un serpente locale o, al massimo, del divertimento estivo di un burlone sotto l’effetto di qualche spritz.

Ma se per uno strano e remoto motivo la notizia dovesse essere vera, come dobbiamo comportarci incontrando il cobra di Bonate Sotto?

“Allontanarsi, ovviamente. Sono animali che in natura mordono raramente in quanto – al contrario di molti altri serpenti – preferiscono mettersi in mostra aprendo il classico cappuccio e avvisando con un fortissimo sibilo; pertanto è assai difficile entrare in contatto con questa specie senza prima rendersi conto della sua presenza. In ogni caso meglio battere in ritirata, perché se un’eventuale minaccia non indietreggia il cobra reale non esita ad attaccare e  addirittura ad inseguire per alcuni metri il suo assalitore”.

“Nonostante sia uno dei serpenti più velenosi, non tutti i morsi provocano morte certa. Tuttavia sono considerati d’importanza medica ed è bene recarsi immediatamente in ospedale. I tassi di mortalità variano tra le diverse regioni e dipendono da molti fattori come ad esempio dal progresso medico locale. Va detto inoltre che i morsi risultano rari e la maggior parte avvengono in cattività o comunque nei confronti dei gestori di serpenti, per questo starei tranquillo”. 

Come nasce una Fake news

Fake news, tra rischi cyber e impatti privacy: cosa c'è dietro - Cyber Security 360

E intanto, mentre qualcuno aspetta una conferma ufficiale (o, più probabilmente, una smentita) dalle autorità competenti, possiamo riflettere sul potere delle voci e delle leggende metropolitane. La storia del cobra di Bonate Sotto è un perfetto esempio di come le fake news possano diffondersi rapidamente e catturare l’immaginazione collettiva più di una notizia vera per la quale un giornalista ha speso ore tra ricerche e interviste.

Ma è anche un promemoria del fatto che, ogni tanto, sarebbe utile un po’ scaltrezza per evitare di scatenare veglioni di Capodanno (e facili ironie). Quanti sono quelli che da ieri canticchiano “Il cobra non è un serpente” della Rettore o “Lo sai che in America i coccodrilli vengono fuori dalla doccia” di Samuele Bersani?

A caccia di serpenti cobra?

Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, il blog che vi suggerisce le 1001 cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio. Il mio obiettivo è ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.

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Se come me andate spesso a camminare nei boschi di via San Quirico, non dimenticate di portare con voi un cellulare. Chissà, potreste essere i prossimi a immortalare il leggendario cobra! E se non doveste trovarlo, almeno avrete fatto una bella passeggiata all’aria aperta, lontani dalle (vere) preoccupazioni quotidiane.

E ricordate: non sempre tutto ciò che luccica è oro… e non tutto ciò che striscia è un cobra! Parola di chi, senza occhiali, ha scambiato più di una volta una carruba caduta da un albero per un piccolo biacco strisciante ma se ne guarda bene dallo scriverlo sul gruppo del paese.

Qui un utile articolo sui serpenti che vivono in provincia di Bergamo: Vipere bergamasche: come riconoscerle per evitare rischi e scappare solo se serve.

e ovviamente qualche articolo dedicato a Bonate Sotto


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