Imparare a dire Negót come un vero bergamasco di Bergamo (o bergamàsch de Berghém)

Quando ero piccola e chiedevo che regalo ci fosse per me, i mie genitori mi ripetevano questa frase per prendermi in giro: “Un nigutìn d’oro legato ad un nastro d’argento”, ossia “Un bel niente”. Lo dicevano in italiano perché in casa mia, a Milano, negli anni Settanta non si usava il dialetto. Non so se fosse l’oro o il nastro d’argento a incuriosirmi, ma il nigutin d’oro mi intrigava e mi sarebbe piaciuto riceverlo davvero. E mi sarei accontentata anche di un nastro rosso. 🙂 Perché ve lo racconto? Perché quella frase era la traduzione di un detto milanese e oggi ho scoperto che questo detto esiste anche in bergamasco che, con la proverbiale concretezza della lingua bergamasca, fa pressapoco così: “ü negotì d’ór intorciàt in d’öna fòia de osmanì”. E significa anche in questo caso “un bel niente”. Così, ricordando questo aneddoto, mi è venuta l’idea di scrivere un bel post sulla parola Negót, ossia Niente in dialetto bergamasco, e come utilizzarlo per sembrare un vero bergamasco.
Spero vi piaccia come è piaciuto tanto l’articolo che ho scritto qualche tempo fa “imparare a dire Pota come un vero bergamasco“. 😉

Cosa significa Negót in bergamasco e come utilizzarlo

dizionario-bergamasco-italiano-cofanetto

negót, negóta, nagót, nigóta, singolare maschile significa niente, il nulla.

Può essere usato anche come avverbio per dire in nessun modo, punto.

Può essere usato come pronome indefinito per dire nessuna cosa, qualche cosa.

10 modi di dire bergamaschi più usati (a casa mia)

Queste sono le 10 frasi riportate dal vocabolario del Ducato di Piazza Pontida che sento ripetere spesso dai miei parenti bergamaschi (acquisiti). Se volete stupire i vostri amici bergamaschi scegliete una frase, una di quelle che possa andar bene quasi con tutto ed esercitatevi a ripeterla. Fate attenzione agli accenti e quando arriva il momento… taac!

vocabolario bergamasco Zappettini 18591. Col negót a s’ fà negót, col nulla si fa nulla; 

2. Cóme negót, con facilità;

3. Fà negót, non far nulla; e anche: non importa;

4. Gna i cà i mèna la cùa per ol negót, nemmeno i cani scodinzolano per niente;

5. L’è mèi ergót che negót, meglio poco che niente;

6. No èsga per negót, non esserci per niente o per nulla;

7. No èss negót di sò, non essere parente;

8. O chèsto o negót, se non vuoi questo, non avrai nè questo nè altro;

9. Oia de fa negót, voglia di far niente;

10. Ol negót l’è bù ‘n d’i öcc, il nulla fa bene agli occhi

Un’app d’emergenza con il dialetto bergamasco

Se avete dei dubbi sul significato di una parola in bergamasca o sulla sua dizione, ecco che vi viene in aiuto un’App che potete installare sul vostro smartphone. La trovate nell’app store digitando Il Bergamasco.  Al suo interno troverete oltre 6000 vocaboli. Utile, no?

App Il bergamasco

7 commenti

  1. i genitori di una mia zia erano di Bergum … mamma mia quando parlavano nel loro dialetto! non capivo nulla e alla fine mi ritrovavo sempre con la bocca aperta impressionata dalla chiusura di tutte le lettere e vocali!

  2. Anni fa, per un esame di linguistica all’università, studiali le diramazioni del dialetto veneto e il suo insinuarsi nel bergamasco. Mi ispira un sacco il tuo dialetto: io e te dobbiamo davvero trovarci e passare qualche giorno assieme.

  3. In varesotto si dice ‘Nagot (non sono sicura di scriva così). È quello che anche i miei genitori mi rispondevano quando chiedevo qualche regalino o come monito nel caso in cui mi fossi comportata male (‘te ciapi ‘nagot ‘ste ve vanti inscì’ – anche in questo caso non so come si scrive ma significa “non prendi nulla se vai avanti così”).

  4. Quando da giovane scelsi di passare del tempo negli states, la prima cosa che sentii cendendo dall’aereo a Los Angeles fu un bergamasco parlare!!Hahaha! Me lo ricordo ancora da tanto mi ha fatto simpatia il vostro dialetto!

  5. Mio nonno era di Bergamo quindi questa parola la conosco bene. Quanti ricordi, un po’ mi sono commossa a leggerla, non la sentivo da tanto

  6. Il fascino del dialetto è incontestabile. Non so da quale lingua derivi il bergamasco, ma credo che, come il milanese, abbia delle basi francesi. L’app. è geniale come è geniale scrivere un post di “niente”.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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