Correre (o camminare) al Parco della Trucca, il parco pubblico più grande di Bergamo

D’estate, e non solo, si ha spesso l’esigenza di staccare dalla vita urbana e concedersi qualche ora di relax nel verde.

Correre, camminare. Ma non solo. Anche fare yoga, taichi, prendere il sole, andare in barca, in bicicletta, giocare a pallavolo, fare un pic nic. Tutto questo lo puoi fare alla Trucca, il parco cittadino pubblico più grande di Bergamo.

Da quando è stato inaugurato nella primavera del 2011, è diventato uno dei luoghi di Bergamo più frequentati dalla cittadinanza e dagli abitanti dei comuni limitrofi. E’ attualmente il Parco più grande della città con 1400 alberi ad alto fusto appositamente piantati, 9000 piante forestali e tre laghetti artificiali capaci di accogliere 85 milioni di litri di acqua.

Io preferisco correre. E come me corrono tanti e tanti runner che ogni giorno parcheggiano auto o bicicletta nel parcheggio antistante l’ingresso e partono con proprio passo sugli anelli del parco. Il più lungo è 1800 metri. Poi ci sono quelli interni da 1000 metri e quello da 500 metri. Guardate la cartina e ditemi se non è un bel percorso tra campi, vialetti e due laghetti pieni di cigni e anatroccoli. Per non parlare della fontana al centro del laghetto d’ingresso che ricorda tanto quella di Ginevra!

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Lo spazio del parco è davvero esteso e tranquillo, perfetto di giorno per dedicarsi ad attività sportive (i vialetti sono frequentatissimi da tutte le tipologie di runner, ma non solo), per rilassarsi stendendosi al sole nei prati che costeggiano i suoi laghetti o ammirare gli animali che popolano questi specchi d’acqua, come cigni e anatre.

Il Parco della Trucca offre tutto quello che serve per trascorrere poche ore o un’intera giornata tra picnic e divertimento…anche oltre il tramonto! Nelle sere estive bar, palco, una birra e la brezza saranno ottime anche per i concerti a cui assistere.

E per i nostri amici animali è stato pensato uno spazio recitato, dove i cani possono correre e giocare liberamente.

La dedica a Martin Lutero

Il Parco della Trucca si trova in via Martin Lutero e presto verrà dedicato proprio a questo personaggio storico. Si narra infatti che Lutero nei suoi viaggi pastorali abbia incrociato Bergamo. Si sa che era un fervente agostiniano e nel suo viaggio verso Roma nel 1510 pare si sia fermato nel convento dei frati del suo ordine. L’ordine religioso cui apparteneva Lutero era lo stesso del Convento di Sant’Agostino a Bergamo, quello degli Eremitani Agostiniani dell’Osservanza. In realtà non c’è traccia nei documenti di questo suo passaggio, ma che si tratti di qualcosa di più di una leggenda lo testimonia il fatto che tutti i più importanti storici della città citino questa sosta.

Lutero non ha mai scritto un diario del suo viaggio in Italia e quindi non abbiamo riscontri diretti. Secondo alcuni sarebbe comunque arrivato a Bergamo scendendo dal Passo San Marco. Altri invece dicono che questa cosa sia impossibile perchè quel passaggio verso la pianura iniziò ad essere frequentato solo dalla fine del Cinquecento. Comunque sia il punto è che, anche se non ci sono riscontri storici, alla fine anche le leggende hanno una loro forza, e la memoria di Lutero a Bergamo è qualcosa di troppo radicato per non tenerne conto. Almeno nella toponomastica.

Comunque lo si voglia chiamare e per quale motivo, credetemi, per tutti continuerà ad essere il Parco della Trucca.

Note: 
Le foto sono mie e sono state scattate un sabato mattina durante la mia seduta di running lento (molto lento).