Guardare il film Respiri per (ri)visitare una delle ville più belle di Sarnico, Villa Faccanoni, e qualche angolo di Lovere

Il viaggio tra le cose di Bergamo e provincia da fare almeno una volta nella vita oggi ci porta a Sarnico, sulle sponde del Lago d’Iseo, cittadina candidata a diventare patrimonio universale dell’Unesco per le sue bellissime ville Liberty e a Lovere, nel Borgo antico. Ma è da una delle ville liberty di Sarnico progettate dall’architetto Sommaruga, che voglio partire per farvela vivere in modo del tutto diverso. Si tratta di Villa Giuseppe Faccanoni, o meglio del suo parco all’inglese in cui sono ambientate le scene in esterno del film Respiri, il thriller psicologico girato nel 2015, con l’attore Alessio Boni (anche lui di Sarnico) e uscito nelle sale a giugno del 2018.

L’ho visto giusto in questi giorni in DVD (a giugno non avevo fatto in tempo a vederlo) e devo dire che mi è piaciuto molto rivedere dei luoghi che conosco bene con atmosfere del tutto nuove e inedite, quelle di un thriller che mi ha catapultato nel mondo di The Others o di The Sixth Sense, due film che ho amato moltissimo.

La sinossi del film Respiri

Alessio Boni interpreta Francesco, un ingegnere quarantenne che, dopo una misteriosa disgrazia, si ritira a vivere a Sarnico sul lago d’Iseo. Con la figlia ancora piccola occupa l’antica villa di famiglia, una magnifica costruzione liberty in riva al lago. Nella grande casa vi è anche un’altra misteriosa persona, di cui si percepisce soltanto l’eco del respiratore che la tiene in vita. Ma ulteriori presenze non meno inquietanti, e decisamente più pericolose, si muovono intorno alla villa.

Cos’è accaduto all’uomo e alla sua famiglia? Quali segreti nasconde? Saprà Marta, amica d’infanzia da sempre innamorata di lui, risvegliare Francesco dal torpore in cui è caduto e liberarlo dal dolore? E, soprattutto, riusciranno quanti gravitano intorno alla casa a sfuggire al pericolo che incombe sulle loro vite? Le risposte sono tra le mura della villa, custode silenziosa della verità.

Personaggi ambigui e inquietanti

Francesco, interpretato da un magistrale Alessio Boni, è un personaggio ambiguo e fortemente bipolare, irascibile e violento, vittima e carnefice della propria condizione emotiva. Una figura stravolta e turbata da una disgrazia che verrà svelata solo alla fine, ma i cui indizi troverete disseminati durante tutto il film.

Aleggiano nella villa e dunque nella vita di Francesco, personaggi ambigui il cui ruolo non è a volte ben definito, come un custode (Pino Calabrese), un’infermiera (Eva Grimaldi), un vecchio parente (Lino Capolicchio), un’affascinante amica d’infanzia (Lidija Liberman) e una angelica e a tratti terrificante bambina dai capelli rossi (Eleonora Trevisani) e la sua inseparabile bambola. Riecheggiano in questo gruppo di personaggi le atmosfere di The others che non ci abbandoneranno mai e che si fonderanno con gli ambienti della casa

Alessio Boni tratteggia un personaggio complesso, dai mille colori, mai banale nonostante il rischio di una caratterizzazione borderline fosse costantemente in agguato. Altra nota di merito va data senza dubbio alla giovanissima attrice Eleonora Trevisani, scelta tra 800 aspiranti piccole attrici, che è riuscita a combinare sapientemente l’innocenza di una comune bambina con la cattiveria, l’inquietudine, l’ambiguità e la spietatezza di un folletto malvagio che mette i brividi.

Film respiri_alessio_boni_eleonora_trevisani


Anche la villa protagonista 

Ambientato quasi completamente sulle rive del Lago D’Iseo (Sarnico e Lovere gli esterni, mentre gli interni sono stati girati a Parabiago), il film Respiri  è sostenuto da atmosfere gotiche che rendono le ambientazioni a tratti sospese  e a tratti inquietanti. La villa, circondata da un bel parco romantico con un viale tortuoso, si mostra in un lungo iniziale piano sequenza: una  intrigante e meticolosa descrizione dove è chiaro da subito che la quiete mostrata è solo apparenza e che nasconde invece un’oscurità che non tarderà a rivelarsi.

Gli ambienti enormi e dispersivi della villa circondata da un oscuro e malvagio bosco teatro di sinistri episodi irrisolti e dalle misteriose acque del lago d’Iseo, sono esplicito richiamo del labirinto, metafora della complessità della psiche umana; il respiro, pesante, incalzante e sempre presente è la raffigurazione più pura del mistero, della tensione e della paura che dominano la parte della vicenda che rimarrà oscura fino alla fine del film.

Villa Faccanoni: esterni da film

Respiri è stato girato in cinque settimane e prevalentemente all’interno della villa. In realtà quella che vediamo non è un’unica villa, ma sono due: l’esterno e il parco sono quelli di Villa Faccanoni (a Sarnico), mentre gli interni sono quelli di Villa Ida Lampugnani, villa che si trova a Parabiago. Essendo entrambe dello stesso periodo storico e dello stesso stile liberty eclettico si sono sposate perfettamente diventando un’unica entità.

Non è la prima volta che Villa Faccanoni viene scelta come set di un film. Era già successo nel 1917, a soli 10 anni dalla sua costruzione, con il film muto “Crevalcore”. Sono seguiti i film “Sabato, Domenica e Venerdi” di Adriano Celentano e “Il sogno della Farfalla” di Marco Bellocchio (1994). Mentre nei primi tre film troviamo alcune scene girate negli interni, nel film Respiri, villa Faccanoni viene ripresa dal lago e dal parco, immersa nella natura.

Posta sulla riva del lago è la villa più suggestiva fra tutte quelle progettate da Sommaruga per la famiglia Faccanoni. Infatti qui, ancor più che nelle altre realizzazioni, l’opera architettonica nasce insieme alla natura circostante, intimamente legata ad essa nelle sue forme principali e contemporaneamente imponendo al paesaggio una rivoluzione morfologica, con la creazione ex novo di una penisola antistante il fronte lago che permetta la disposizione longitudinale della villa e della facciata al lago nella direzione della massima prospettiva. Il paesaggio è ondulato ma senza brusche interruzioni, senza spigoli. I percorsi serpeggiano e sono evitati gli angoli retti.

Parco Villa Faccanoni 3.png


Anche Lovere, cittadina del Sebito Alto Lago, diventa set del film

Alessio Boni gira a Lovere una scena del film RespiriIl 4 giugno 2015 anche il Borgo antico di Lovere si è trasformato in set cinematografico. Sono state girate qui molte delle scene in esterna del film Respiri.

Alessio Boni ha girato alcune scene in Piazza Garibaldi. Altre scene sono state girate in Piazza Vittorio Emanuele II, Cappella Tadini in Piazza 13 Martiri, sulla scalinata Ratto, in via Santa Maria, al portichetto San Giorgio, alla Torre Civica e nel vicolo delle Rose.


Il film Respiri secondo me

Avrei volto andare al cinema a vedere questo film, ma purtroppo quando era nelle sale non ce l’ho fatta e così ho recuperato con un bel Dvd. E devo dire che forse è stata la mia fortuna perché il film Respiri per essere apprezzato ha bisogno di essere guardato almeno un paio di volte. Solo così è possibile cogliere tutte le sfumature e districarsi nel labirinto di indizi di cui è disseminato.
Ho scoperto di amare questo genere quando nelle sale uscì The Sixth Sense (1999) e da allora, quando posso, faccio il pieno di thriller psicologici ai limiti dell’horror (ma non troppo horror, sia inteso). Per questo me lo sono gustata tutto senza perdermene neanche un secondo. Se a questo aggiungo il fatto che era ambientato in un luogo che conosco bene e che mi è piaciuto da morire, be’ che volere di più?

L’unico neo se così si può dire è che gli interni della villa non sono quelli di villa Faccanoni, ma gli interni di una villa liberty che si trova a Parabiago. Avrei preferito poter fare un tour alternativo nelle stanze della villa, per riviverla in modo diverso insieme ai personaggi del film. Ma in effetti, ripensandoci, la villa di Sarnico al suo interno ha uno stile più moderno e caldo e avrebbe reso meno l’atmosfera labirintica che aleggia in tutto il film.

Se volete visitare Villa Faccanoni (on line) leggete l’articolo: Visitare Villa Faccanoni a Sarnico una domenica mattina di Primavera

 

 


Note

Le foto sono quelle fornite dalla produzione del film o già presenti in rete. 

2 commenti

  1. Mi piace sempre tantissimo riscoprire luoghi che sono stati protagonisti di vicende storiche o location di film perché riescono ad acquisire, almeno per me, un fascino del tutto particolare. Mi segnerò questi luoghi visto che vorrei tornare sul lago d’Iseo dove sono stata quest anno solo per una toccata e fuga serale.

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