La Val Vertova in inverno: rocce, cascate e pozze d’acqua verde smeraldo. What else?

Molto spesso, per poter godere di un bel panorama o di un ambiente rilassante, dobbiamo camminare per ore. Ma se vi recate in Val Vertova, vi troverete in un luogo magico, quasi fiabesco, perfetto sia in estate che in inverno. Un angolo di paradiso che nasce tra il monte Alben, il monte Suchello e il monte Cavlera, la cui bellezza è data ai numerosi affluenti che alimentano il torrente Vertova, azzurro corso d’acqua che dà il nome alla valle e al paese sottostante. Meta ambita dalle famiglie durante il periodo estivo, questa valle è situata nella media Val Seriana, nella frazione di Cà Rosèt a Vertova. Si raggiunge comodamente da Milano in meno di due ore e in poco più di mezz’ora da Bergamo.

La Val Vertova offre un panorama selvaggio e magnifico: gole profonde, ripidi versanti, creste rocciose, boschi verticali e acqua. Tanta acqua. Un torrente e il rumore dell’acqua che scende a valle vi accompagneranno tutto il tempo della vostra escursione. Lo vedrete scavare forre con pozze e cascate che vi faranno emozionare. E, dopo le gole, la valle si aprirà verso l’alto in un ampio anfiteatro con i contrafforti dell’Alben davanti a voi.

Lungo il torrente Vertova

L’escursione in Val Vertova

La Val Vertova è davvero molto suggestiva con le sue cascate, i ruscelli, le piscine di acqua naturale e le cosiddette “marmitte dei giganti”. Non immaginatevi salti d’acqua di centinaia di metri come quello delle Cascate del Serio. Qui le cascate sono alte quanto un uomo ma creano una meravigliosa sinfonia rilassante che vi accompagnerà per tutta l’escursione. Il resto è silenzio. Silenzio di una valle a tratti in ombra a tratti esposta al sole che non disturba e non vuole essere disturbata.

Impressione dominante che avrete addentrandovi nella Val Vertova è quella di essere all’interno di un territorio selvaggio, dove la presenza umana lascia il posto a Madre Natura. Fortissima è l’alternanza di ambienti diversi in poco spazio, con la tipica flora alpina bergamasca che a tratti lascia il posto a rocce e detriti di calcare dalle forme molto suggestive.

Cascate e Marmitte dei giganti

Come raggiungere la Val Vertova

Raggiungere la Val Vertova è molto semplice. Se arrivate da sud seguite le autostrade: A1, A22 e A4 direzione Seriate e poi proseguire con le direzioni per Pedrengo e SP 671 verso Vertova. Se arrivate da Milano: seguite la A4 con uscita Bergamo e poi Statale 470 e SP35 e 671 verso Vertova.

Arrivati a Vertova, potete parcheggiare in prossimità del Ristoro GAV (Gruppo Alpinistico Vertovese) e proseguire a piedi sulla bella mulattiera contrassegnata dal segnavia CAI 527. Risalendo si costeggia il fiume, tra spruzzi d’acqua e cascatelle.

Dal  25 aprile a fine settembre vige un’ordinanza comunale che vieta il transito in auto di un tratto di strada della Val Vertova (dal 25 aprile alla fine di settembre e dal 1 settembre al 30 settembre tutti i giorni festivi  mentre dal 1 luglio al 31 agosto tutti i giorni). Per questo motivo in questo periodi dell’anno non si può arrivare al parcheggio vicino al GAV ma si deve parcheggiare nei pressi della stazione. Qui troverete la fermata della navetta che fa avanti e indietro.  Ma se amate camminare, vi consiglio comunque di andare a piedi: la salitella è dolce e asfaltata e si percorre in pochi minuti.

Marmitte dei Giganti

Dalla sbarra al cancello

Dopo la sbarra ci si immette su una stradina (segnavia C.A.I. 527) che entra nel bosco di carpini, aceri e frassini il quale fiancheggia il torrente Vertova; superato il primo ponticello si arriva alla località del “Fontanì di Gaernei” (510 m; 20’ dal parcheggio).

Sentiero in Val Vertova

Accompagnati dal mormorio del torrente alimentato da numerose sorgenti, si continua sulla stradina che alterna tratti dal fondo selciato a tratti dal fondo sterrato. Sono d’obbligo le soste per osservare i salti e le pozze d’acqua limpida, le profonde forre, le marmitte dei giganti, cioè le cavità circolari scavate nella roccia dal lavorio incessante delle acque e dei detriti. A lato della strada si incontrano cartelli che illustrano le caratteristiche geologiche della valle e danno informazioni sulla vegetazione e la fauna.

Cascate in Val vertova 2

Durante la camminata incontrerete dei piccoli guadi attrezzati che vi permetteranno di attraversare il torrente senza bagnarvi, fino a raggiungere alla Cascata della Val del Gru. Sono dei blocchi di cemento o dei piccoli gradini in ferro su cui potrete camminare senza entrare con i piedi nell’acqua.

Primo guado in Val Verrtova

Fate attenzione a dove mettete i piedi, ma se dietro di voi non c’è la fila fermatevi ad ammirare quello che vi sta intorno. Il primo guado è senza dubbio il più affascinante, qui due piccole cascate si tuffano nelle verdi acque della marmitta dei giganti. Ma anche il secondo ha il suo perché: l’acqua in alcuni punti sfiora i sassi e si può percorrere anche senza salire sui blocchetti.

Raffi Garofalo sul guado attrezzato

Dopo i due guadi la valle si restringe fra alte pareti di roccia, si entra in un canyon. La cascata che, sulla sinistra, scende dalla valle del Grù, rende molto suggestivo questo luogo aspro e selvaggio in cui il torrente scorre impetuoso. E’ la località “Coren di Caai” (589 m).

Cascate in Val Vertova 5

Dopo una breve salita, passando ai piedi della parete strapiombante, si esce dal canyon e si procede fino ai piani del Merel, punto di arrivo dell’escursione. (650 m; 50’ dal parcheggio). Si ritorna seguendo il percorso dell’andata. L’itinerario descritto è facile, ma l’attraversamento della località “Coren di Caai” è consigliato in caso non si siano verificate piogge abbondanti nei giorni precedenti per il rischio di frane e caduta massi.

Raffi Garofalo 3

50 minuti di cammino adatti a tutti

La Val Vertova mette d’accordo sia chi ama la montagna che chi ama l’acqua visto che comprende uno splendido percorso dove l’una si fonde nell’altra. Qui si può fare un semplicissimo trekking adatto a tutte le età, poco impegnativo ma davvero di una bellezza che non niente da invidiare a percorsi montani più difficili.

E’ un’escursione adatta alle famiglie. Una piacevole gita in montagna che renderà felice grandi e piccini.  La valle, che non è solo ricchissima d’acqua ma anche di flora e di fauna, si presta benissimo a passeggiate adatte a tutte le età.

Il percorso descritto varia dai 45 minuti all’ora al massimo e termina nei pressi di un cancello.  Volendo si potrebbe proseguire su un sentiero che inizia un po’ prima del cancello (sulla sinistra) e che porta prima ai ghiaioni della conca del Sedernèl e poi al bivacco Testa.

Un monumento naturale scavato dall’acqua

La forra della Val Vertova è un monumento naturale scavato dall’acqua nella roccia. Ma non è solo l’acqua la protagonista: infatti lungo il percorso è possibile osservare il risultato delle enormi forze messe in gioco durante l’orogenesi alpina, così come le deformazioni crostali che hanno modellato le rocce affioranti, fornendo loro l’aspetto attuale.

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Nella parte medio-bassa delle pareti della forra sono visibili le morfologie derivanti dall’erosione torrentizia: pareti levigate, marmitte di erosione, sottoescavazioni, pozze e salti. Le rocce affioranti sono calcari grigi, rosa, nocciola con rari livelli scuri argillosi.

L’acqua è pulita e trasparente con richiami di verde smeraldo nelle pozze alla base delle cascate.  In alcuni punti l’azzurro dell’acqua è così intenso che sembra quasi un dipinto: un vero invito a fermarsi, ammirare questi angoli di Paradiso, fare un pic-nic e millemila foto.

Cascate e marmitte dei giganti

Nota

Le foto sono tutte mie o di chi mi ha accompagnato in questa escursione invernale. Ma sono comunque mie 😉

Le cascate sono diventate una mia fissa. Se volete vedere altri articoli dedicati a escursioni dove le cascate e i giochi d’acqua l’hanno fatta da padrone, eccone uno: Il Parco del Gigante di Luzzana. E appena sarà possibile, vi racconterò della mia escursione per andare a vedere l’apertura serale delle Cascate del Serio. 

19 commenti

  1. Amo i luoghi fiabeschi e, per fortuna, in Italia ce ne sono parecchi. non conoscevo la Val Vertova e forse da me non è vicinissima ma anche io sono un’appassionata di cascate e, perchè no, magari un giorno potrò visitarla anche io. Intanto me la godo attraverso il tuo racconto e le tue foto.

  2. Le cascate anche se piccole per me hanno sempre un sacco di fascino! Questa passeggiata mi piacerebbe tantissimo sicuramente. Anche dalle mie parti c’è un luogo chiamato “marmitta dei giganti” e in effetti un po’ le assomiglia

  3. Ma pensa che paradiso a due passi da Milano! Ecco ho deciso in questo momento dove andare domenica, ho visto che hai il piumino nelle foto quindi significa che anche tu hai fatto la passeggiata in inverno. Mi sembra il momento perfetto per non avere la fila ai guadi e godersi il mormorio dell’acqua!

  4. Che incanto! Sembra di assaporare il silenzio e di ascoltare il delizioso zampillio delle acque. È poi che colori stupendi! Non ero a conoscenza di questo parco, e devo dire che il tuo articolo invoglia non poco ad organizzare una visita. Ma deduco che con il cane e una bimba piccola sia un po’ difficile fare il percorso. O sbaglio?

    1. Cani ne ho visti insieme ai loro padroni. Per quanto riguarda i bambini piccoli dipende da quanto sono piccoli. Se stanno dentro il marsupio nessun problema. Nel passeggino direi che ci potrebbe essere qualche problema a guadare il torrente in alcuni punti.

  5. Raffaella che belle le tue foto. Specie quella delle cascate. Anche se adoro questi luoghi ammetto che ci vado solo se sono motivata dai miei nipoti. Queste passeggiate diventano una sorta di avventura e camminare con loro mi fa dimagrire di più. Peccato che sono così lontano da me. Però se qualcuno sale al Nord 😉 gli faccio leggere questo tuo bellissimo articolo. Ciao

  6. Mi piace molto che un percorso così sia disponibile anche in inverno. Dalle mie parti (In Veneto) ce ne sono molti di luoghi così ma in inverno sono off limit.

    1. Qui l’unica accortezza è di non accedere dopo forti piogge. Ma quest’anno il divieto non è mai stato posto per via della mancanza di d’acqua

  7. Non sapevo di avere queste belle cascate vicino casa; ho dovuto andare in Valle d’Aosta per vedere delle cascate degne di questo nome, e invece sono in Val Vertova a pochi passi da casa. Interessante che il percorso si possa percorrere anche in inverno, ma penso opterò per l’estate! Amo il caldo.

  8. Che meraviglia! Sono sempre alla ricerca di posti nuovi da esplorare e non conoscevo minimamente questa valle. Me la appunto per una prossima gita fuoriporta. Adoro anche io le cascate e non mi sembra neanche un percorso particolarmente impegnativo, da come lo descrivi (non sono molto
    Sportiva 😜)

  9. Questi sono i luoghi che rigenerano anima e corpo e che andrebbero vissuti intensamente durante la loro escursione. Al momento con un bambino di tre anni non credo sia praticabile il percorso ma lo faremo più avanti.

  10. Mi hai lasciato davvero senza parole con questo articolo! Che luogo meraviglioso, mi piacerebbe davvero andarci. Grazie per avermelo fatto scoprire 🙂

  11. Dopo aver letto il tuo racconto, la Val Vertova è entrata a pieno diritto nella mia lista dei luoghi da montagna da visitare. Adoro camminare, adoro le roccie e adoro l’acqua. A dir la verità, l’intera Val Seriana mi incuriosisce e spero di poter organizzare presto una vacanza, complici anche degli amici che sono originari della zona.

  12. Che belle queste immagini, le piccole cascate mi danno un senso di tranquillità! Non avevo mai sentito parlare di questo “paradiso” poco distante da Milano, devo assolutamente visitarlo (spero presto, non appena tutta questa drammatica situazione sarà terminata, altrimenti lo terrò a mente per il prossimo inverno)

  13. Un posto davvero meraviglioso da poter visitare in tutte le stagioni. Immagino quando inizi il bel tempo diventi alquanto affollato. Mai mi sai immaginata questi bellissimi scenari a così poca distanza da Milano.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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