Caprino Bergamasco | Ammirare l’Assunzione della Vergine di Lorenzo Lotto nella chiesa di S.Maria Assunta

A Caprino Bergamasco, poco distante dal centro, risalendo una delle numerose e verdi colline che circondando il paese, si trova Celana, la frazione che ospita il celebre Collegio San Carlo: l’antico complesso scolastico con dormitori, campi sportivi, un cinema, un teatro e anche un museo di scienze naturali, che ha ospitato patrioti, futuri Papi, calciatori e che negli ultimi 100 anni è stato persino set di film e reality (Il Collegio).  Ma pochi sanno che proprio dietro al collegio Celana di trova la Chiesa di S. Maria Assunta, l’edificio religioso che ospita al suo interno un mirabile capolavoro. Si tratta dell’ Assunzione della Vergine di Lorenzo Lotto, pittore dalla personalità non convenzionale e affascinante, considerato all’unanimità come uno dei pittori più importanti del ‘500.

“Lotto è sempre Lotto”, capace a più di 500 anni di distanza di richiamare folle di ammiratori e di essere sempre nuovo, proprio come mezzo millennio fa. I bergamaschi amano moltissimo questo pittore che ha lasciato opere meravigliose sia a Bergamo che in provincia, tanto che per moltissimo tempo lo considerarono bergamasco e qualcuno rimase deluso scoprendo che invece era di origine veneziana e che a Bergamo aveva vissuto 13 anni.

Collegio Celana, un collegio dalla storia gloriosa

E’ impossibile parlare di Celana, frazione di Caprino Bergamasco, senza citare il Collegio San Carlo di Celana. Alcuni fanno risalire la fondazione del Collegio al cardinal Borromeo in persona nel 1566, ma la prima volta in cui compare in un documento ufficiale è nel 1579.

Il Collegio Convitto di Celana era una struttura anticipatrice dei campus; alle aule si affiancavano musei, laboratori, dormitori, impianti sportivi, un parco e persino un museo di scienze naturali. Quest’ultimo ospitava decine di animali impagliati e imbalsamati provenienti da varie parti mondo, reperti anatomici, riproduzioni di piante e funghi, libri di erboristeria, tutto ciò presentato seguendo l’originario progetto espositivo ottocentesco.

In ogni caso, è fuor di dubbio che il Collegio avesse una storia gloriosa: il Papa Roncalli, infatti, frequentava questo istituto e vi si recava ogni giorno partendo da Sotto il Monte e passando per il sentiero che oggi ha preso il suo nome. Siamo quindi certi che passasse anche accanto alla Chiesa di Santa Maria dell’Assunta, che oggi ospita la Pala dell’Assunzione di Maria dipinto da Lorenzo Lotto.

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Dietro il collegio di Celana, la Chiesa di S. Maria dell’Assunta

Dietro il collegio di Celana si trova infatti la Chiesa di Santa Maria Assunta di Celana, un luogo che vanta antiche origini duecentesche. I primi documenti che fanno riferimento ad un piccolo nucleo parrocchiale in Celana risalgono al 1244. Ampiamente documentati sono le successive modifiche che nei secoli sono state apportate al nucleo originale, fino a fargli assumere l’attuale aspetto a metà tra il barocchetto e il tardo Settecento.

La maggior parte dei lavori è da collocarsi nel XVI secolo, periodo molto importante dal punto di vista politico: in quegli anni, infatti, si stava discutendo la scissione del paese dal comune di Caprino Bergamasco, e che avrebbe portato costituzione di un indipendente Seminario e ad una gestione separata del patrimonio scaturito da offerte e donazioni.

La nuova chiesa con convento annesso, avrebbe poi dovuto saper contenere tutti i lasciti che i fedeli celanesi avevano fatto alla propria parrocchia come simbolo di riconoscenza e come ulteriore conferma del desiderio di autogestione della comunità.

L’Assunzione della Vergine di Lorenzo Lotto

L’opera lottesca che gravita attorno al Collegio di Celana e che ne impreziosisce la storia è la splendida Assunzione della Vergine di Lorenzo Lotto che si trova nell’omonima chiesa retrostante al complesso. La tavola, del 1527, è stata realizzata dal pittore veneto quando ormai lasciata Bergamo era rientrato a Venezia dopo 13 anni di soggiorno in terra bergamasca. Quest’opera giunse a Celana in un momento di rivolgimenti politici: in quegli anni, infatti, si stava maturando la scissione della frazione dal comune di Caprino e proprio all’interno di queste lotte intestine si deve collocare la commissione della Pala da parte del ricco mercante Balsarino Marchetti de Angelini, che voleva promuovere la nomina a capo parrocchiale di un suo lontano parente.

Il dipinto fu collocato nella chiesetta del seminario posto a fianco della chiesa di Celana per esser poi conservato come pala d’altare della chiesa intitolata alla Madonna Assunta nella parte absidale nell’ancona neobarocca.

La Pala dell’ Assunzione della Vergine di Lorenzo Lotto si ispira certamente alla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine e lo si capisce da alcuni particolari come la cintura della veste della Madonna.  E’ sicuramente memore della Pala dei Frari di Tiziano, ma al contrario delle innovazioni di quest’ultima, del quadro lottesco colpisce l’intensissimo pathos rappresentato, la forte spiritualità che ne emerge e che invade lo spazio dello spettatore.

Assunzione della Vergine: perchè ammirare quest’opera

Nella pala Assunzione della Vergine di Lotto si possono individuare tre livelli di lettura: il paesaggio e le scenette sullo sfondo, la figura dell’Assunta in cielo e gli Apostoli in primo piano. Questi ultimi, in particolare, nel loro turbinio incessante di gesti e colori che non concede pause all’occhio, si fa testimone di un approfondito studio di Leonardo e dei maestri del nord, in particolare Dürer.

Unici sono lo slancio della Vergine che, tutta intenta nella sua ascesa, pare si proietti come un moderno missile verso le schiere celesti, accompagnata da putti e angeli adolescenti dalle inconfondibili movenze e sembianze lottesche. Lo stesso vale per gli apostoli, ognuno ripreso in un proprio e personale moto di sorpresa, fino a che il nostro sguardo si posa divertito sullo straordinario vecchio che inforca gli occhiali e scruta all’interno del sarcofago, incredulo di quello a cui sta assistendo.

Appare chiaro anche a occhi inesperti il motivo per cui l’opera di Lorenzo Lotto venga così largamente apprezzata dagli storici dell’arte: i moti d’animo dei personaggi, così concitati e concentrati nei propri gesti, i brillanti colori veneziani e la luce abbagliante che avvolge tutta la scena concorrono a rendere quest’opera un capolavoro.

Lorenzo Lotto, un artista molto legato al territorio bergamasco

Lorenzo Lotto fu uno dei massimi esponenti del Rinascimento italiano. Visse a Bergamo tredici anni, dal 1513 al 1526, realizzando le sue opere sia per una committenza pubblica che per quella privata.  Qui realizzò dei bellissimi ritratti per i suoi amici, importanti famiglie patrizie, e arricchì Bergamo e provincia di capolavori assoluti.

Itinerario lottesco a Bergamo

L’itinerario cittadino inizia dalla Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo Alta dove è possibile ammirare le tarsie poste sull’iconostasi e all’interno del coro. Sono 76 i soggetti che narrano i fatti dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Lasciata Città Alta si arriva in via Porta Dipinta, dove si trova la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco dove, a fianco del presbiterio, potrete ammirare gli affreschi con Episodi dedicati alla Vergine.

Proseguendo poi per il Borgo Pignolo si giunge alle chiese di San Bernardino e Santo Spirito. Nella prima è conservata l’opera migliore di Lorenzo Lotto: una pala con Madonna e Santi dipinta nel 1521. Nella seconda si può invece ammirare una pala con Madonna ma dai colori più eleganti.

Una volta arrivati nella zona del centro in Bergamo Bassa, si raggiunge la chiesa di San Bartolomeo e Stefano dove al suo interno, sull’altare, si trova una pala Madonna e Santi datata 1516.

Le pale d’altare delle chiese dei santi Bartolomeo e Stefano e di San Bernardino in Pignolo lo confermarono come pittore e gli spalancarono le porte dei committenti del posto.

Infine, in via Sant’Alessandro, nella Chiesa di Sant’Alessandro in Colonna, nella seconda sacrestia si trova una Deposizione nel sepolcro. Anche questa splendida.

Itinerario lottesco in provincia di Bergamo

Ma se volete concedervi un itinerario lottesco in provincia di Bergamo, ecco un fascicolo molto ben fatto che potete scaricare e leggere con tutte le opere che si trovano intorno a Bergamo.

Fai clic per accedere a Lotto_itinerari_2016.pdf

 

Come arrivare a Celana per ammirare la Pala del Lotto

Da Caprino Bergamasco (BG), 7 minuti in auto.
  • Partendo dal cimitero, prendere Via Piave in direzione di Via Adolfo Biffi.
  • Dopo 160 m, svoltare a destra e prendere Via Adolfo Biffi.
  • Proseguire per 800 m.
  • Proseguire su Via Celana per 1,9 km fino al parcheggio di Viale Papa Giovanni, all’angolo con Via Portola.
  • Lasciare l’auto e proseguire a piedi per 140 m, rimanendo su Viale Papa Giovanni.

La chiesa è visitabile solamente durante le funzioni religiose. Per ulteriori dettagli inerenti giorni ed orari contattare: Parrocchia di San Biagio, via Piave 24030 – Caprino Bergamasco (BG), Email: info@parrocchiedicaprino.it Telefono: 035.781176

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