Passeggiata nei magredi di Bonate Sotto in primavera

Luoghi del cuore verdi | Passeggiare a Bonate Sotto (BG) in primavera nei magredi lungo il Brembo

Avete voglia di camminare e scoprire un luogo dell’Isola Bergamasca in provincia di Bergamo caratterizzato da fiori colorati e piante autoctone? Oggi vi consiglio un percorso poco battuto dai turisti, ma molto conosciuto tra gli appassionati di ambienti naturali e di fiori. Si tratta di un itinerario a piedi in mezzo al verde lungo il fiume Brembo alla scoperta dei magredi di Bonate Sotto (BG) in primavera.

Il periodo miglior per visitare i magredi di Bonate Sotto è quello compreso tra aprile e metà giugno, poiché in questi mesi ci sono le fioriture di diverse specie arboree che puntellano la zona lungo il fiume Brembo e la natura è ancora abbastanza rigogliosa. In piena estate invece vi troverete in un ambiente che ricorda quello della steppa, tipico dei prati aridi, e potreste non apprezzarlo nella sua interezza. Ma superate questa cosa e godetevi la passeggiata nella natura lungo il fiume: stare all’aria aperta, in qualsiasi momento dell’anno è meglio di una medicina.

I prati aridi di Bonate Sotto

E già che ci siete, al termine, vi consiglio di fare un bel giro a Bonate Sotto seguendo le indicazioni di questi articoli: Alla scoperta di Bonate Sotto, a due passi dal Brembo, tra Romanico e prati aridi All’antica Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto.

Scopri cos’è un magredo: solo se lo conosci lo apprezzi davvero.

Il nome magredo può essere fuorviante, perché la sarebbe la tipica vegetazione dei suoli alluvionali poveri e permeabili. Eppure, nel basso corso del Fiume Brembo, all’altezza di Bonate Sotto,  seppur con il suo aspetto poco rigoglioso e all’apparenza in alcuni tratti addirittura brullo,  siamo in presenza di una delle zone verdi più ricche e integre del territorio bergamasco per via del numero e la qualità delle specie che vi crescono. Ogni anno gruppi di volontari vi organizzano delle belle visite guidate all’insegna della natura che spiegano tutto il contesto naturalistico: fiori, piante, animali.

Il corso del Basso Brembo tra Bonate e Treviolo

Guardandovi intorno noterete che nel territorio di Bonate Sotto, la vegetazione arborea del Parco del Basso Brembo tende ad essere caratterizzata dalla presenza dominante di salice bianco e pioppo nero. In alcuni punti si mostra estremamente rigogliosa, in altri quasi bruciata dal sole e dal vento. Si tratta di una vegetazione tipica delle zone pianeggianti molto vicine al fiume, quelle soggette ad allagamento durante le piene regolari. I salici e i pioppi, infatti, sopravvivono facilmente alle piene, grazie ai loro rami flessibili, capaci di radicare facilmente qualora venissero strappati dalla corrente: a quest’ultima è quindi affidata la loro diffusione che avviene in buona parte per via vegetativa.

Passeggiata nei boschetti nei magredi di Bonate Sotto

I fiori che si trovano su quest’area fanno parte per la maggior parte di specie caratteristiche che meritano di essere fotografate anche se in realtà sono fiori molto comuni e tipici delle nostre zone. Qui sotto vi elenco i loro nomi tratti dai libri di botanica, ma se fate un giro li riconoscete sent’altro: Equisetum arvense, Eupatorium cannabinum, Saponaria officinalis, Polygonum, Galeopsis tethrait, ecc. Alle specie più particolari si accompagnano anche  piante un po’ più esotiche o banali, ma non per questo meno interessanti, che nulla tolgono al piacere di una passeggiata nel verde: Buddleja davidii, Amaranthus, Artemisia, Lycopersicon aesculentum, Galinsoga ciliata, ecc..

Vedete la foto qui sotto? Ero così contenta di farla in questa distesa di fiori. Ma mentre mi mettevo in posa e toglievo la mascherina mi è caduto un airpod ed è finito nell’erba. Beh, ci ho messo un bel venti minuti per ritrovarlo. Questa foto me la ricorderò finché campo. 

I prati fioriti verso il fiume

Cosa vedere nei magredi di Bonate Sotto in primavera

Camminando nella ristretta piana distesa lungo il fiume Brembo, ribassata rispetto al livello della pianura circostante rimarcata da un’altra scarpata boscosa, si posso distinguere i terrazzi sassosi, i rami morti del fiume, le pietraie e le sacche di suolo fertile. Tutto questo sembra susseguirsi in modo disordinato. Eppure sono tutte cose che movimentano la morfologia dell’area e che selezionano le specie in base a precise condizioni ecologiche.  Lungo i sentieri battuti potete incrociare in alcuni punti delle segnalazioni indicate per i percorsi dei Prati Aridi di Bonate Sotto: 7, 13 e 17 km di camminata.

I tronchi nell'alveo del fiume Brembo

Le orchidee spontanee di Bonate Sotto in primavera

Incrocerete tratti pieni di arbusti e perfino zone boschive. Ma a dominare incontrastate sono le basse formazioni discontinue che colonizzano le pietraie e il prato arido. E proprio in questi contesti si trovano le specie di fiori più caratteristiche e appariscenti, tra cui le numerose orchidee. Un fiore che amo molto e che ho riscoperto proprio in queste zone. Le fioriture più vivaci si concentrano nella primavera. Se siete appassionati di fotografia il momento migliore per andarci è dopo una pioggia primaverile, quando il prato arido rinverdisce e i colori sono tutti più accesi. Ma esistono anche specie a fioritura estiva e autunnale, che ravvivano con i loro colori le erbe precocemente ingiallite: il contrasto è davvero straordinario.

I fiori che colorano i prati aridi lungo il Brembo a Bonate Sotto in primavera

Se amate i contrasti, piccole e adagiate tra i sassi delle zone più asciutte si incontrano la vistosa saponaria rossa, i dorati aliantemi italiano e nummulario oscuro. I compatti cespi di fiori gialli della potentilia primaverile e l’effimera fumana sdraiata.

Dove la prateria si afferma indisturbata crescono il millefoglio giallo, la blackastonia perfogliata, l’aglio a testa sferica e consistenti popolazioni di orchidea cimicina, ofride dei fuchi e ofride della tetralonia, insieme ad altre orchidee meno frequenti.

Tra le specie a maggior sviluppo si segnalano: l’ononide gialla, simile ad una robusta ginestra, il cardo pendente, l’elegante campanula raponzolo e la clematide eretta, bella ma pericolosa per le sue foglie fortemente irritanti.

Qui sotto un collage di fiori che ho realizzato durante una sola camminata. Ma devo dire che ogni volta le foto e i colori sono diversi e sarebbero tutti da aggiornare. 

Come raggiungere le zone dei magredi di Bonate Sotto (BG)

Le zone dei magredi bonatesi sono due, entrambe raggiungibili dal centro storico di Bonate Sotto partendo dalla Piazza Duca d’Aosta, di fronte alla chiesa parrocchiale. Oppure, se arrivate da fuori e volete essere sicuri di trovare parcheggio, quello a nord lo potete raggiungere dopo aver lasciato la macchina in via Marco Polo. Mentre quello a sud, lo potete raggiungere lasciando l’auto all’altezza della Basilica di Santa Giulia.
Se poi avete del tempo a disposizione potete visitarli entrambi: sono collegati da un tratto di sterrato di poche centinaia di metri.

Raffi Garofalo nei magredi lungo il Brembo a Bonate Sotto

Bonate Sotto: come raggiungere il magredo a nord del paese

Per quella più settentrionale occorre seguire via Santa Giulia, un breve tratto di via San Sebastiano e quindi imboccare via Alessandro Manzoni che, dopo aver attraversato il torrente Lesina e la roggia Masnada scende decisamente nella piana a livello del fiume per poi raggiungere un’area attrezzata fra gli alberi, provvista di parcheggio. A breve distanza si entra nella prateria e si procede liberamente verso nord su sentieri o su uno sterrato fin sulla superstrada.

Roccolo Bonata Sotto visto da lontano

Bonate Sotto: come raggiungere il magredo a sud del paese

Per accedere a quello più meridionale seguire le indicazioni per la Basilica di Santa Giulia (via Santa Giulia, San Francesco d’Assisi e San Pietro), antica basilica romanica di notevole interesse storico artistico, facilmente raggiungibile avendo come riferimento il cimitero, nel quale è inglobata. In questo periodo è in restauro grazie in parte alla donazione ricevuta dal concorso dei Luoghi del Cuore FAI e presto sarà nuovamente visitabile.

Se volete saperne di più sui luoghi del cuore FAI, leggete: Itinerario FAI: scopri i 4 Luoghi del Cuore tra i più votati dal 2003 a oggi in provincia di Bergamo.

Aggirato il cimitero su uno sterrato, si procede lungo un sentiero (indicazioni). Tramite una ripida scalinata scendere attraverso la scarpata boscosa fino alla piana fluviale. Qui troverete della boscaglia e vaste porzioni di magredo con numerosi sentieri da percorrere liberamente.

I prati dei madredi di Bonate Sotto

Cosa vedere nei dintorni: da Bonate Sotto fino a Brembate

Il Basso Corso del Fiume Brembo, nel tratto che va dagli ampi terrazzi di Bonate, fin verso la conclusione, alla foce in Adda, presenta qualità particolari. Bonate Sotto si trova nell’Isola Bergamasca a pochi chilometri da molte attrazioni interessanti, sia dal punto di vista storico che religioso.  Un’area di pregio dove spiccano i suoi caratteri paesaggistici e l’intreccio millenario tra uomo e natura.

La lunga storia di questo territorio ha contribuito a modellare i luoghi stessi e la vita sulle sue sponde e da sponda a sponda. Il fiume scorre all’interno di un’ampia valle, con scarpate laterali che scendono ripide verso il fondovalle. La valle fluviale raggiunge la massima ampiezza nel tratto compreso tra Bonate Sotto e Treviolo, per restringersi infine nel tratto della forra che da Marne si sviluppa fino a Brembate.

Vi segnalo le più vicine senza dimenticare che Bergamo è a soli 15 minuti di macchina e vale la pena di andarci a fare un giro.

 

***

Note: le informazioni contenute in questo articolo sono state ispirate e suggerite dalla pubblicazione “30 luoghi verdi del cuore in provincia di Bergamo“. Le foto sono in parte mie e in parte recuperate in Rete.

 

 

 

3 comments

  1. Grazie Raffella, ti leggo sempre con piacere.
    Sono andata a cercare il murale Divina Commedia : non lo avrei mai visto senza la tua segnalazione.
    E’ stato interessante completare la visita del murale con la tua intervista all’autrice .

  2. Molto interessante questo post e mi suscita una domanda di storia. Sono una geografa storica e sto studiando il percorso dell’imperatore Federico I Barbarossa al comando di centinaia di cavalieri Teutonici e Boemi che nel luglio 1156 passò dalla sponda bergamasca del fiume Adda, a quella milanese all’altezza di Cornate d’Adda. Sono convinta che, prima di attraversare l’Adda, Federico guadò il fiume Brembo dove la Lesina ha la foce presso il terrazzo naturale sul quale oggi ci sono ancora i resti della Basilica di Santa Giulia di Lesina nel comune di Bonate Sotto. Ora mi chiedo: in luglio è possibile che i cavalieri a cavallo abbiano attraversato direttamente il Brembo qui senza passare su un ponte?

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.