Una domenica pomeriggio a Palazzo Barbò di Torre Pallavicina, per scoprire la storia della dimora storica e della sua torre. E lasciarsi sedurre da una magnolia in fiore.
1001 cose da fare a Bergamo e provincia almeno una volta nella vita.
Una domenica pomeriggio a Palazzo Barbò di Torre Pallavicina, per scoprire la storia della dimora storica e della sua torre. E lasciarsi sedurre da una magnolia in fiore.
Una targa ricorda dove morì Gaetano Donizetti nel 1848. Il mistero della sua calotta cranica scomparsa durante l’autopsia e ritrovata trent’anni dopo a Nembro nella bottega di un commerciante.
Ricostruire la storia della celebre casa a graticcio di via Pignolo Alta, con affaccio sulla Piazzetta del Delfino, attraverso i racconti degli abitanti del Borgo e i documenti storici. Vita da detective.
Scoprire la bellezza e la storia di Palazzo Sauli guidati dalla marchesa Marina Scassi, proprietaria dell’edificio cinquecentesco oggi trasformato in location per eventi. Tutto questo in occasione della giornata Castelli Aperti.
Una visita guidata a Villa Passeri, splendido gioiello liberty di Sarnico, sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo. Un viaggio nel tempo, accompagnati dall’ultimo proprietario Luigi Passeri.
Visita guidata con aperitivo a Palazzo Moroni, dimora storica barocca in Città Alta, soffermandosi sui ritratti del Cavaliere in Rosa e di sua moglie, autentici gioielli dipinti da Giovan Battista Moroni.
Visita guidata all’ora del tè a Palazzo Terzi, splendida dimora nobiliare appartenente ancora a una delle famiglie storiche di Bergamo. Rimanere incantati dalla terrazza che si affaccia sulla città e dagli interni magnifici e carichi di storia. Da non perdere.
Scoprire e visitare on line Villa Camilla, dimora in stile eclettico della famiglia Pesenti Donadoni di Alzano Lombardo.
Un pomeriggio con gli Igers di Bergamo a visitare il centro di Treviglio. La Torre Civica, i cortili dei palazzi del Seicento di via Galliari e il chiostro trecentesco del Centro Civico Culturale. What else?
Che lo consiglio a tutti.
Un tuffo nel passato, per le vie del villaggio operaio di fine Ottocento dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, Crespi d’Adda. Un luogo che ci riporta in un tempo lontano dove la vita degli uomini era legata in modo inscindibile con la vita della fabbrica. Da visitare.