La Val Brembana, terra di montagne, acqua purissima e borghi dal fascino antico, nelle ultime settimane è stata al centro di un caso che poteva macchiarne l’immagine… e invece l’ha rafforzata. Tutto è partito da un episodio spiacevole che ha visto protagonista un influencer, ed è finito con un’ondata di foto, video e parole di affetto per una delle valli più belle della Lombardia.
Questa è la storia di come una crisi social si sia trasformata in un volano di visibilità positiva e di orgoglio ritrovato, grazie alla risposta compatta e creativa di cittadini, operatori turistici e amanti della montagna. E qui viene fuori la mia anima di consulente di comunicazione ( trovate tutto sul sito farfallae.it) che analizza ogni evento che implica una riflessione su marketing turistico e su come viene affrontato a Bergamo.
Ecco quello che troverete in questo articolo
L’episodio che ha acceso la miccia
Il 2 agosto 2025, a Piazza Brembana, era in programma la presentazione del libro “Io sono Numb – La montagna con il mio cane” di Thomas Colussa, influencer noto come @walkingwolf_official. L’evento, organizzato dalla Pro Loco, avrebbe dovuto essere un momento di incontro tra autore e pubblico, con racconti, immagini e aneddoti legati alla montagna.
Invece, qualcosa è andato storto. Colussa è arrivato privo dell’adattatore per collegare il suo computer al proiettore. Il problema tecnico, che poteva essere risolto con un po’ di pazienza, si è trasformato in una lite. Testimoni parlano di toni accesi, insulti, sputi e accuse rivolte all’organizzazione, fino all’abbandono della sala da parte dell’influencer.
Il giorno dopo, la vicenda è approdata sui social, con un racconto unilaterale da parte dell’autore e una pioggia di commenti da entrambe le parti. A quel punto, il Comune di Piazza Brembana ha annunciato di voler valutare azioni legali, difendendo l’immagine della comunità.
La risposta della valle: nasce la “Giornata internazionale della Val Brembana”

Quello che poteva diventare un danno di reputazione si è trasformato in un evento mediatico positivo.
Gli abitanti, i rifugisti, i ristoratori, le guide alpine, gli operatori turistici e semplici amanti del territorio hanno deciso di reagire… ma non con polemiche: con bellezza.
È nata così, spontaneamente, la Giornata internazionale della Val Brembana.
L’invito era semplice e diretto: pubblicare foto, video e storie dedicate alla valle, usando l’hashtag #vallebrembana.
Il risultato? Una cascata di immagini:
- panorami dai Piani dell’Avaro alle Orobie innevate;
- scorci fiabeschi di Carona, con il suo lago incorniciato dai boschi e dalle vette;
- i ponti storici di San Giovanni Bianco;
- l’eleganza liberty di San Pellegrino Terme;
- la ciclabile lungo l’ex ferrovia che porta fino a Piazza Brembana.
In poche ore, la narrazione si è spostata: da “episodio spiacevole” a manifesto collettivo di amore per la valle.
Dal danno alla visibilità: un caso di marketing territoriale spontaneo.
Quello che è accaduto è un esempio perfetto di storytelling territoriale nato dal basso (lo spiego anche nel mio sito dedicato al marketing territoriale, Farfallae. Leggi qui.).
La polemica iniziale avrebbe potuto lasciare un’ombra sull’accoglienza e l’organizzazione della valle. Invece, la comunità ha ribaltato il copione: ha mostrato il meglio di sé, aumentando la visibilità della Val Brembana in maniera organica.
Per giorni, i social sono stati invasi da contenuti che hanno messo in evidenza:
- il patrimonio naturale, con montagne, valli laterali, fiumi e laghi alpini;
- il patrimonio culturale, con borghi storici, vie medievali, musei e tradizioni;
- le eccellenze enogastronomiche, dai formaggi tipici come il Branzi DOP e il Formai de Mut alla polenta taragna, fino ai salumi di montagna.
Un vero e proprio caso di orgoglio brembano, in cui il territorio ha saputo unirsi per proteggere e promuovere la propria identità.
Eccellenze della Val Brembana: un tesoro da scoprire tutto l’anno

La vicenda ha riacceso l’attenzione sulle gemme di questa valle lombarda. Eccone alcune da non perdere:
-
San Pellegrino Terme
Famosa in tutto il mondo per la sua acqua minerale, icona del made in Italy, e per il fascino liberty dei suoi edifici: l’ex Casinò Municipale e il Grand Hotel, oggi restaurati e aperti al pubblico.
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Cornello dei Tasso
Borgo medievale ricco di storia, luogo dove è nato il servizio postale. Punto di passaggio lungo la storica Via Mercatorum.
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Carona
Un gioiello alpino in Alta Val Brembana, con il Lago del Diavolo, il Lago di Carona e sentieri che portano fino ai rifugi più alti delle Orobie.
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Vie Priula e Mercatorum
Antichi tracciati commerciali che collegavano Bergamo alla Valtellina e oltre, percorribili ancora oggi a piedi o in MTB, per un viaggio nel tempo e nella natura.
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La pista ciclabile della Val Brembana
Un itinerario facile e panoramico lungo l’ex ferrovia, che attraversa gallerie illuminate e ponti sospesi sul fiume Brembo.
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Val Brembana: una valle che sa difendersi con la bellezza

La lezione che arriva da questa storia è semplice: l’unità e l’orgoglio di un territorio possono ribaltare qualsiasi narrazione negativa. La Val Brembana non ha solo risposto a un attacco: l’ha trasformato in un’occasione per mostrarsi al mondo nella sua veste più autentica e affascinante.
Chi non la conosce, ora ha un motivo in più per visitarla. Chi la ama, ha trovato un nuovo pretesto per raccontarla.
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In valle c’è un piccolo gioellino che cerca di dare il.meglio agli anziani non autosufficienti:RSA Oasi. Venite a trovsrci e ad aiutarci a portare gioia e allegria ai nostri anziani!!